Chiesa di Santa Maria Prothospataris

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Chiesa di Santa Maria Prothospataris
Chiesa di Santa Maria Prothospataris, Crotone.jpg
StatoItalia Italia
RegioneCalabria
LocalitàCrotone
IndirizzoVia Giuseppe Suriano, 88900, Crotone
ReligioneCattolica
TitolareMaria
Consacrazione1525

Coordinate: 39°04′59.25″N 17°07′44.24″E / 39.083125°N 17.128956°E39.083125; 17.128956

La chiesa di Santa Maria Prothospataris è una chiesa situata all'interno del centro storico di Crotone nel quartiere Pescheria, in via Giuseppe Suriano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Piccola chiesa situata all'interno dell'ex quartiere ebraico del centro storico di Crotone nel rione Pescheria, in via Giuseppe Suriano, venne edificata agli inizi del Cinquecento e prese il nome dalla nobile famiglia dei Prothospataris (di origine greca[1]) e divenne parrocchia attiva dal 1525.

Tra il 1577 ed il 1579 la chiesa risultò già sotto giuspatronato regio[2][3].

Dopo esser stata "dismessa" per un periodo relativamente lungo, sotto Carlo III di Borbone, la parrocchia tornò a poter riprendere le funzioni parrocchiali.

Nel 1777 la chiesa aveva due altari: una dedicata a san Luigi Gonzaga e un'altra a san Gaetano.

Nel 1960 la chiesa venne restaurata; furono inoltre asportati i due altari laterali e i dipinti raffiguranti i titolari[4].

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La nobile famiglia dei Prothospataris in Calabria era antichissima (presente sin da prima dell'anno 1000 e, precisamente, di origine greco-bizantina). In epoca moderna era residente a Crotone, ove era aggregata al seggio di San Dionigi, ed estinta con Elisabetta, marchesa di Crucoli e sposa di Didaco Francesco Amalfitani nel 1641.
  2. ^ La badia regia di Santa Maria de Prothospatariis nella Pescheria Archiviato il 17 giugno 2010 in Internet Archive.
  3. ^ Le parrocchie di Crotone tra il Cinquecento ed il Seicento, in Archivio Storico Crotone, 12 marzo 2015. URL consultato il 12 gennaio 2017.
  4. ^ Chiese di Crotone - GalKroton.it Archiviato il 15 giugno 2013 in Internet Archive.

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