Biagio Catalano

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Biagio Catalano
Biagio Catalano.jpg
Catalano entra in campo per la partita d'esordio in massima serie, l'11 gennaio 1959 (alle sue spalle Bredesen, con i capelli biondi e Cicogna).
Nazionalità Italia Italia
Altezza 174 cm
Peso 67 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 1971 - giocatore
2000 - allenatore
Carriera
Giovanili
195?-1956 Bari
Squadre di club1
1956-1965Bari190 (50)
1965-1966Sampdoria15 (0)
1966-1968Mantova53 (5)
1968-1969Padova14 (1)
1969-1971Martina65 (0)
Carriera da allenatore
1969-1971 Martina
1971-1972 Audace Cerignola [1]
1972-1973 Martina [2]
1974-1975 600px Rosso e Blu Strisce-Flag.svg Putignano [3]
1976-1977 Casertana
1977-1978 Cassino
1978-1979 Nardò [4]
1980 Crotone
1980-2000 Bari Vice
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Biagio Catalano (Bari, 2 dicembre 1938Bari, 27 agosto 2015[5]) è stato un allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo centrocampista. Suo figlio Lorenzo è allenatore di calcio dilettantistico e giovanile.[6]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Nato e vissuto nel quartiere Libertà di Bari in una famiglia di calciatori (suo fratello era stopper),[7] inizia a giocare a calcio da bambino, sul campetto dell'istituto Redentore (facente parte del complesso dell'omonima chiesa, tuttora esistente).[7] Qui entra nelle grazie di don Luigi Bruno, suo padre spirituale.[7]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Bari[modifica | modifica wikitesto]

L'A.S. Bari lo arruola nei pulcini, dove viene seguito da Onofrio Fusco, calciatore biancorosso degli anni quaranta e di lì prosegue il tirocinio nelle formazioni giovanili.[7] Federico Allasio lo fa debuttare in prima squadra a diciannove anni, nella stagione 1956-1957 di serie B (in Simmenthal Monza-Bari del 17 marzo 1957, vinta per 1-0 dai galletti).[7] Esordisce in serie A l'11 gennaio 1959 e diventa titolare, giocando 20 gare e segnando 5 goal nella stessa stagione 1958-1959.[7] Nel campionato cadetto 1962-1963, con le sue 17 marcature contribuisce a riportare i biancorossi in massima serie dopo due anni (e si piazza terzo nella classifica cadetta dei cannonieri).[7] L'8 maggio del 1963 debutta con la nazionale B, a Vienna contro l'Austria.[7] L'atleta è soprannominato dalla stampa europea "il Sívori del Sud".[7][8]

Nell'incontro Bari-Genoa del 3 maggio 1964, in uno scontro avvenuto al 36º minuto con il portiere rossoblu Mario Da Pozzo s'infortuna e si chiude il suo campionato (che vedrà retrocedere i biancorossi).[7] Iniziano quindi per lui una serie di problemi fisici. Cerca di riprendersi ma la ridondanza d'acciacchi fa sì che, dal gennaio del 1965 smetta definitivamente di giocare anche nel nuovo campionato.[7]

Sampdoria[modifica | modifica wikitesto]

Nel maggio del '65 viene operato con successo al ginocchio e pian piano si riprende.[7] Nel frattempo la formazione pugliese è scesa in terza serie, in cui Catalano vi fa tre apparizioni per poi essere ceduto, nel mercato di novembre alla Sampdoria di Fulvio Bernardini (che milita in A).[9] Nelle nove stagioni e mezzo in biancorosso ha totalizzato 190 presenze e 49 reti tra Serie A, Serie B e C.

Mantova, Padova e Martina[modifica | modifica wikitesto]

Dopo un anno di Samp gioca due stagioni con il Mantova, sempre in Serie A, prima di scendere di categoria con il Padova.

Nell'annata 1969-1970 gioca in Serie D con il Martina (la rappresentativa di Martina Franca), di cui è anche allenatore e con i biancoazzurri conquista la promozione in Serie C, svolgendo il ruolo di allenatore-giocatore anche nel 1970-1971.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1979, con l'assunzione alla panchina del Bari di Antonio Renna viene nominato allenatore in seconda della formazione biancorossa e ricoprirà tale ruolo fino alla fine degli anni novanta.[10][11]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Martina: 1969-1970

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

Crotone: 1979-1980

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Almanacco illustrato del calcio 1972, edizioni Panini, pag. 315
  2. ^ Almanacco illustrato del calcio 1973, edizioni Panini, pag. 316
  3. ^ Almanacco illustrato del calcio 1975, edizioni Panini, pag. 327
  4. ^ Almanacco illustrato del calcio 1979, edizioni Panini, pag. 338
  5. ^ FC Bari vicina alla fam. Catalano Fcbari1908.club
  6. ^ Lorenzo Catalano: "Il Bari Non fallirà, e i Matarrese..." TuttoBari.com (Clemente Calabrese, 31 dicembre 2011) - URL consultato il 26 luglio 2013 -
  7. ^ a b c d e f g h i j k l Gianni Antonucci, scheda "Il Personaggio", pag. 536.
  8. ^ Gianni Antonucci,  pag. 553.
  9. ^ Gianni Antonucci, pag. 560-561.
  10. ^ Gianni Antonucci, pag. 765.
  11. ^ Bari, per il Memorial Catalano tornano in campo Tovalieri, Loseto e Maiellaro, su Repubblica.it. URL consultato il 15 aprile 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gianni Antonucci, 1908-1998: 90 anni di Bari, Bari, Uniongrafica Corcelli, 1998.
  • Almanacco illustrato del calcio, edizioni Panini Modena, annate 1970 e 1971

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]