Putignano

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Putignano
comune
Putignano – Stemma Putignano – Bandiera
Putignano – Veduta
Il carnevale di Putignano nel 2009.
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Apulia.svg Puglia
Città metropolitanaCittà metropolitana di Bari-Stemma.png Bari
Amministrazione
SindacoDomenico Giannandrea (centrodestra) dal 26-5-2014
Data di istituzione17 marzo 1861
Territorio
Coordinate40°50′57.22″N 17°07′21.16″E / 40.849228°N 17.122544°E40.849228; 17.122544 (Putignano)Coordinate: 40°50′57.22″N 17°07′21.16″E / 40.849228°N 17.122544°E40.849228; 17.122544 (Putignano)
Altitudine372[1] m s.l.m.
Superficie100,16 km²
Abitanti26 644[2] (30-4-2018)
Densità266,01 ab./km²
FrazioniBacano, Chiancarosa, Gorgo di Mola, Marchione, Parco Grande, San Michele, San Michele in Monte Laureto, San Pietro Piturno
Comuni confinantiCastellana Grotte, Conversano, Gioia del Colle, Noci, Turi
Altre informazioni
Cod. postale70017
Prefisso080
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT072036
Cod. catastaleH096
TargaBA
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Nome abitantiPutignanesi
PatronoSanto Stefano
Giorno festivo3 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Putignano
Putignano
Putignano – Mappa
Posizione del comune di Putignano all'interno della città metropolitana di Bari
Sito istituzionale

Putignano (Putignàane in dialetto barese) è un comune italiano di 26 644 abitanti situato nella Murgia della città metropolitana di Bari, in Puglia. È noto per l'antico Carnevale, per le aziende manifatturiere tessili e per le grotte carsiche.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Putignano sorge in posizione collinare nella Murgia dei trulli e delle grotte, ad un'altitudine di 372 m s.l.m.[1]. Il territorio, che si estende su una superficie di 99.11 km² e ha un'altitudine compresa fra i 293 e i 456 m s.l.m., è morfologicamente costituito da una serie di terrazzi composti da strati di roccia calcarea posizionati su livelli irregolari.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Varie sono le congetture intorno all'origine del toponimo:

  • da Potamos (fiume), perché la città era anticamente attraversata da un canale proveniente dall'antico centro di Frassineto, nei pressi di Gioia del Colle;
  • da Puteus insanus (pozzo che rende folle) o da Puteus janus (in ebraico vino), per via dell'antica usanza di depositare il mosto nelle cisterne di campagna;
  • da Apollo Pithunis (uccisore del serpente Pitone) da cui deriverebbe Pethunianum. Ciò per via della presunta presenza di un santuario di Apollo all'interno di una grotta presso Monte Laureto, un alto colle nell'agro putignanese;
  • da Pytna, antico centro dell'isola di Creta, da cui si pensa provenga un'antica tribù che abitò il territorio in tempi remoti;
  • da puteus (in latino pozzo), per la grande quantità di pozzi presenti nel territorio;
  • da un antico nome gentilizio, Potinius, Putinius, da cui sarebbe derivata la forma latina Putinianum.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Putignano avrebbe tratto origine da un antico centro peuceta. Lo testimoniano numerosi reperti archeologici come vasi, monete, armi, rinvenuti in antiche sepolture. È ipotizzabile, in mancanza di ulteriori evidenze, che abbia prosperato durante l'età della Magna Grecia, fino a diventare, successivamente, un municipium romano. Il centro andò decadendo nel corso dei secoli.
Attorno all'anno 1000 il territorio di Putignano divenne proprietà dei monaci benedettini che risiedevano nell'Abbazia di Santo Stefano di Monopoli. Da allora cominciarono a vivere nel territorio di Putignano piccole famiglie di contadini al servizio dei Benedettini. Con il passare degli anni la popolazione andò progressivamente aumentando, sicché nacque un piccolo centro agricolo, che si sviluppò nel corso dei secoli.

Alla dominazione benedettina risalgono alcune vicende che riguardano Federico II di Svevia. Egli amava compiere battute di caccia nei territori baresi, infatti aveva anche una residenza a Gioia del Colle. A lui era cara anche Putignano, tanto che vi fece costruire un castello immediatamente fuori al centro abitato. Accingendosi ad entrare in città, i putignanesi gli negarono l'accesso, dietro consiglio dei Benedettini, parteggianti per il Papa che aveva scomunicato l'imperatore. Da allora in poi il suo amore per la città divenne odio per l'infedeltà subita, facendo distruggere il castello, di cui oggi non resta neanche traccia e rovinando fortemente la cinta muraria.

Al furore di Federico II si aggiunsero le lotte del vescovo di Conversano per ottenere la giurisdizione spirituale sul territorio. Tuttavia, per un lungo periodo di tempo, Putignano ha goduto (come è accaduto per la vicina città di Rutigliano) dello status di ecclesia nullius diocesis, ovvero non apparteneva a nessuna diocesi ed era sotto la diretta dipendenza della Santa Sede.

Nel 1317, per via di alcune discordie tra i monaci benedettini, consegnò Putignano nelle mani dell'ordine dei Cavalieri Gerosolimitani. Il feudo fu dichiarato baliaggio e chi ne otteneva l'investitura era chiamato Balì ed aveva il potere temporale e spirituale.

Proprio in questo periodo la costiera adriatica fu vittima delle scorrerie dei turchi. Per questo motivo si decise di trasferire un'icona bizantina con l'effigie della Vergine e delle reliquie di Santo Stefano dall'Abbazia di Santo Stefano in Monopoli in territori più sicuri. Fu scelta Putignano, dove venne costruita un chiesa per la conservazione di questi oggetti. Si narra, inoltre, che proprio in occasione della processione per il trasferimento delle reliquie ebbero origine i festeggiamenti delle Propaggini, manifestazione di apertura del Carnevale di Putignano.

Il periodo di maggior splendore vissuto sotto il dominio dei Gerosolimitani o Cavalieri di Malta, fu quello del governo del Balì Carafa. Nel 1472 fece costruire una nuova cinta muraria in sostituzione di quella antica danneggiata da Federico II. La costruì più grande ed imponente, dotata di 14 torrioni rotondi e 12 quadrangolari, circondata da un grande fossato. Concesse inoltre l'apertura di una seconda porta, Porta Barsento, in aggiunta alla preesistente Porta Grande. Nel 1477 completò un'altra grande opera. Riedificò la Chiesa di San Pietro Apostolo, costruendola molto più grande e dotandola di un grande pregio artistico e architettonico. Era infatti la prima chiesa costruita a Putignano ed era diventata piccola e decadente, perché risaliva al periodo del primo nucleo contadino dell'anno 1000.

Nel corso del seicento Putignano si sviluppò notevolmente, divenendo un importante centro agricolo e accumulando grandi ricchezze e opere d'arte, custodite nelle numerose chiese della città e nei tanti conventi istituiti. Alla fine del Settecento, però, anche Putignano fu vittima delle requisizioni di beni dei francesi, che portarono via tutte le campane delle chiese (eccetto la maggiore della chiesa di San Pietro, ancora oggi esistente) e numerosi dipinti e arredi sacri.

Nel 1806 a Putignano vennero piantati dai francesi tre olmi in memoria delle idee di democrazia e libertà. Di questi, uno è tutt'oggi esistente. Nel Risorgimento numerosi putignanesi si aggregarono ai Mille di Garibaldi, tra cui il capitano Francesco Saverio Tateo, uno degli insorti di Villa Glori. Dopo l'Unità d'Italia, Putignano crebbe e si sviluppò. Durante la dittatura fascista fu oggetto di visita per due volte da parte del Principe Umberto II di Savoia, amico della famiglia Romanazzi-Carducci, una nobile famiglia putignanese. Putignano raggiunse il suo pieno sviluppo durante gli anni cinquanta e sessanta, in cui fiorì lo sviluppo dell'industria tessile e il Carnevale prese la sua forma attuale. Inoltre furono costruite numerose infrastrutture, tra cui l'ospedale, che resero Putignano uno dei centri principali del sud-est barese.[3]

Lo stemma di Putignano - "Lo stemma è un bene immateriale dell'Ente ed è salvaguardato dalle leggi dello Stato. E' fatto divieto assoluto di appropriarsi dello stemma del Comune"[4]
"Lo stemma è un bene immateriale dell'Ente ed è salvaguardato dalle leggi dello Stato. E' fatto divieto assoluto di appropriarsi dello stemma del Comune, ciò anche se le finalità sono umanitarie, senza scopi di lucro, pur se approvate dal Comune stesso."
Stemma Comune di Putignano - "Lo stemma è un bene immateriale dell'Ente ed è salvaguardato dalle leggi dello Stato. E' fatto divieto assoluto di appropriarsi dello stemma del Comune"[5]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma di Putignano è formato da uno scudo sannitico, sormontato da una corona reale a cinque punte. Nella parte bassa ci sono tre colli verdi, di cui il centrale è più alto, sormontati da due stelle. Si dice sia stato voluto così da Federico II di Svevia. I monti sono simbolo dei tre colli su cui sorge la città, le stelle simbolo della gloria di cui risplende Putignano, la corona per distinguere la città e renderla illustre tra tutte le altre.

La città di Putignano è ricca di confraternite che sono ;Santissimo Sacramento, l'Addolorata, Santissima Trinità, la Madonna del Carmine.

Quartieri periferici[modifica | modifica wikitesto]

Quartiere periferico di rilievo a Putignano è San Pietro Piturno, conta circa 1000 abitanti e dista 3 km dal centro abitato e 6 km da Turi.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa Madre di San Pietro

Parrocchie[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Pietro Apostolo (chiesa madre e parrocchia);[6]
  • Chiesa di San Filippo (parrocchia retta dalla Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue);
  • Chiesa del Carmine (parrocchia);
  • Chiesa di San Domenico (parrocchia e Convento).

Chiese urbane, rurali, e cappelle[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli;
  • Convento delle Carmelitane e annessa chiesa;
  • Chiesa di San Lorenzo e Madonna del Pozzo;
  • Cappella del Purgatorio;
  • Chiesa della Maddalena;
  • Grotta di San Michele in Monte Laureto (in periferia);
  • Chiesa di Santo Stefano Piccolo;
  • Chiesa rupestre della Madonna delle Grazie;
  • Chiesa dei SS. Cosma e Damiano e di S.Irene;
  • Cappella di San Biagio Vescovo (in periferia);
  • Monastero e Chiesa di Santa Chiara;
  • Chiesa di San Pietro Piturno;
  • Cappella di Pin Pen;
  • Chiesa dei Cappuccini.
San Domenico

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo Civico Principe Guglielmo Romanazzi Carducci di Santo Mauro
  • Museo Civico dello scultore Giuseppe Albano
  • Monumento ai caduti
  • Busto di Vincenzo Petruzzi
  • Busto di Cesare Contegiacomo - scultore Giuseppe Albano da Putignano -
  • Monumento ai caduti di Nassirya
  • Busto di Pietro Mezzapesa
  • Monumento Avis ai Donatori di sangue

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Il dialetto putignanese è una variante del ceppo barese e come questo si caratterizza per la sedimentazione linguistica dovuta alle dominazioni susseguitesi nei secoli. Cospicua è la presenza di vocaboli di origine greca, acquisiti durante il periodo della Magna Grecia e durante la posteriore dominazione bizantina:

  • Ceras (ciliegia), deriva da εράσιον;
  • Panar (cesto di vimini), deriva da Παναριον;
  • Grast (vaso con pianta), deriva da γράστις, che vuol dire erba;
  • Zeit (fidanzati), deriva da Ζυγή, che vuol dire paio, coppia.

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica wikitesto]

Sanità[modifica | modifica wikitesto]

Nella cittadina ha sede il distretto Socio Sanitario 14 della ASL-BA nonché l'ospedale Santa Maria degli Angeli.[8]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Putignano dispone di:

-2 scuole elementari: Gennaro Minzele, Alcide De Gasperi-Di Mizio;

- 2 scuole Medie Superiori: Giuseppe Parini, Stefano da Putignano;

-5 scuole Superiori: liceo scientifico, linguistico, classico, tecnologico Majorana-Laterza; I.P.S.I.A. Agherbino.

Media[modifica | modifica wikitesto]

Vengono inoltre stampati i periodici, "Informatissimo Putignano", "La Voce del Paese", "Il Giornale di Putignano", "Fax" e "Putignanonelmondo".

A Putignano è stata fondata nel 1977 l'emittente radiofonica GR Radio Onda sulla frequenza 100.200 FM. Nel 2012 è stata inoltre fondata la web-radio Radio JP.

Set cinematografico[modifica | modifica wikitesto]

Putignano è stata scelta come ambientazione della fiction Il generale dei briganti (2012) di Paolo Poeti. Alcune scene sono state girate nel Palazzo del Balì.[9]

Programmi TV[modifica | modifica wikitesto]

Putignano è stata protagonista della puntata[10] "Un viaggio alla scoperta del paese che vanta uno tra i carnevali più lunghi e antichi del mondo: Putignano, in provincia di Bari", andata in onda il 29 ottobre 2016 su Rai 2, del programma televisivo Sereno Variabile condotto da Osvaldo Bevilacqua.[10]

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Il piatto tipico della città è la farinella, ovvero una farina mista di ceci e orzo; essa viene degustata principalmente con piatti ricchi di sughi.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Carnevale di Putignano[modifica | modifica wikitesto]

Carri allegorici
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Carnevale di Putignano.

Il Carnevale di Putignano è uno dei più lunghi per durata. Infatti esso comincia il 26 dicembre con la manifestazione delle "Propaggini". Essa ricorda l'arrivo a Putignano delle reliquie di Santo Stefano dall'abazia di Monopoli. Durante questa giornata i putignanesi si esibiscono in teatrini in vernacolo, accusando e sfottendo le autorità locali sui problemi del paese rimasti irrisolti. Poi ci sono i giovedì di carnevale, sono sette e vengono conteggiati a partire dal 17 Gennaio (festa di Sant'Antonio Abate). Ogni giovedì è dedicato a ogni categoria della popolazione putignanese, che è chiamata a festeggiare il carnevale, quindi abbiamo il giovedì: dei Monsignori, dei preti, delle Monache, dei Vedovi e delle Vedove, dei Pazzi (i ragazzi celibi), delle donne sposate, dei Cornuti (gli uomini sposati). Il più importante è quello dei cornuti, in quanto esso ricorda alla popolazione che il carnevale sta per terminare. Durante il giovedì dei cornuti, l' "Accademia delle Corna" elegge il "Gran Cornuto dell'anno" tra i membri di spicco della popolazione. Il carnevale si conclude il martedì grasso, con la ultima sfilata serale e il funerale del Carnevale. Famosi sono i giganti di cartapesta detti genericamente "Carri allegorici"; essi sfilano durante le quattro sfilate di carnevale, generalmente realizzate di domenica, salvo il martedì grasso. Il Carnevale di Putignano è il più conosciuto del Sud Italia ma anche il più antico d'Europa. La sua prima edizione risale al lontano 1394. Nel 2019 è giunto alla sua 625ª edizione [11]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Carciofo autoctono di Putignano varietà "Violetto"

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

Sono presenti numerose masserie dedite all'allevamento prevalente di bovini per la produzione di latte e carne e per la produzione di graminacee.
La produzione agricola comprende anche frutta come ciliegie e olive sia ad uso da tavola che ad uso industriale per la rispettiva produzione di confetture ed olio d'oliva. Sono presenti anche, in quantità limitate, colture di mandorli.

Carciofo di Putignano[modifica | modifica wikitesto]

Carciofo autoctono di Putignano varietà "Verde".

Negli orti del comune di Putignano è frequente trovare due tipologie di carciofo autoctono: il "Verde" ed il "Violetto" detti appunto di Putignano. Queste varietà di carciofi sono a rischio di estinzione, infatti sono state aggiunte nell'allegato 8 del PSR Puglia 2017-2013.[12] Il carciofo "Verde" di Putignano è una varietà di carciofo medio-tardiva, con inizi nella produzione a Marzo e con un ciclo produttivo medio-breve. E' possibile riconoscerlo grazie all'uniformità del colore verde del capolino. A differenza del "Verde", il "Violetto"è più precoce e presenta un capolino a forma ovoidale piuttosto compatto; le brattee esterne presentano una colorazione violetta, da cui prende il nome la varietà.

Artigianato e industria tessile[modifica | modifica wikitesto]

Putignano è un importante polo italiano per la produzione di abiti da sposa e cerimonia. Nella cittadina ha sede il Consorzio Sposa & moda Italia. Rilevanti anche le produzioni di capi per bambino. Rinomata è anche l'attività della lavorazione dei metalli.[13]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Strade provinciali della città metropolitana di Bari.

La principale arteria stradale che serve Putignano è la SS 172 - strada statale 172 dei Trulli. La viabilità locale è assicurata dalle strade provinciali 58, 106 e 237.

Sul territorio di Putignano è presente la stazione di Putignano e due fermate impresenziate site in località San Pietro Piturno e San Michele in Monte Laureto gestite dalle Ferrovie del Sud Est dal 1905 sulle linee ferroviarie Bari-Martina Franca-Taranto e Bari-Casamassima-Putignano.

La mobilità è garantita da 3 linee di autobus urbani e diverse linee di autobus extraurbani.

Gemellaggi cittadini[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
20 maggio 1988 14 luglio 1990 Vincenzo Petruzzi Democrazia Cristiana Sindaco [14]
14 luglio 1990 25 settembre 1990 Domenico Laera Concentrazione Democratica Sindaco [14]
25 settembre 1990 25 novembre 1993 Bernardo Franco Notarangelo Partito Socialista Italiano Sindaco [14]
24 gennaio 1994 30 agosto 1994 Pietro Sportelli Partito Democratico della Sinistra Sindaco [14]
30 agosto 1994 3 marzo 1995 Lorenzo Derobertis Partito Socialista Italiano Sindaco [14]
3 marzo 1995 8 maggio 1995 Mario Volpe Comm. pref. [14]
9 maggio 1995 23 settembre 1996 Marco Galluzzi Forza Italia Sindaco [14]
23 settembre 1996 12 maggio 1997 Mariannina Milano Comm. straordinario [14]
12 maggio 1997 14 giugno 1999 Fedele Carmine D'Alena L'Ulivo Sindaco [14]
14 giugno 1999 1º ottobre 2003 Marco Galluzzi Forza Italia Sindaco [14]
7 novembre 2003 28 giugno 2004 Luigi Varratta Comm. straordinario [14]
28 giugno 2004 21 giugno 2009 Gianvincenzo Angelini De Miccolis La Margherita
Partito Democratico
Sindaco [14]
23 giugno 2009 15 giugno 2014 Gianvincenzo Angelini De Miccolis Partito Democratico Sindaco [14]
27 maggio 2014 in carica Domenico Giannandrea Indipendente di centro-destra Sindaco [14]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Calcio a 11

L'A.S.D. Virtus Putignano Calcio è la principale squadra calcistica della città, fondata nel 2009, militante nell'anno di nascita nel campionato Juniores e successivamente iscritta alla Terza Categoria 2010/2011, dove il 17 aprile 2011 ha conquistato matematicamente la promozione in Seconda Categoria.

Nella stagione 2011/2012 milita nel girone B pugliese di Seconda Categoria, conquistando la seconda promozione consecutiva in Prima Categoria.

Nella stagione 2013/2014 milita nel girone B pugliese di Promozione.

Nel 2015 la "Virtus Putignano" passa a Noci col nome di "Polisportiva Noci".

L' A.S. Putignano è stata una società calcistica con sede a Putignano. Ha militato in serie D.

Calcio a 5

Nel calcio a 5 lo Sport Five Putignano ha militato in serie A, mentre il C.S.G. Putignano ha raggiunto la serie A2. Vi sono anche varie squadre militanti nei campionati inferiori.

Pallamano[modifica | modifica wikitesto]

La Polisportiva UISP 80 Putignano disputa il campionato di Serie A - 1ª Divisione Nazionale militando nel girone C. Nel campionato di Serie A2 2011-2012 - Girone E (pallamano maschile) la squadra si è classificata prima ottenendo la promozione nel campionato di massima categoria.

Basket[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Basket Putignano, fondata nel 1993, ha disputato tre campionati di serie D a partire dal 2004-2005.[15]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Comuni-Italiani.it
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2018.
  3. ^ Storia di Putignano, su centrostoricoputignano.it.
  4. ^ Uso dello stemma comunale, su Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli affari interni e territoriali. URL consultato il 5 maggio 2018.
  5. ^ Uso dello stemma comunale, su Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. URL consultato il 5 maggio 2018.
  6. ^ S. Pietro Apostolo – Putignano » Diocesi di Conversano Monopoli, su www.conversano.chiesacattolica.it. URL consultato il 4 marzo 2019.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ ASL BARI - Ospedale Santa Maria degli Angeli, su sanita.puglia.it.
  9. ^ Patrizio Pulvento, La fiction girata in parte a Putignano, 'Il Generale dei Briganti' in onda su Rai1 il 12 e 13 febbraio, informatissimo.net, 1º febbraio 2012. URL consultato il 15 febbraio 2012.
  10. ^ a b Sereno variabile - Putignano - Sereno Variabile del 29/10/2016 - video - RaiPlay, su Rai. URL consultato il 12 gennaio 2017.
  11. ^ Home | Carnevale Putignano 2017, su Carnevale Putignano 2017. URL consultato il 12 gennaio 2017.
  12. ^ Allegato 8 PSR Puglia 2007-2013 (PDF), su cartografia.sit.puglia.it.
  13. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 3, Roma, A.C.I., 1985, p. 11.
  14. ^ a b c d e f g h i j k l m n http://amministratori.interno.it/
  15. ^ Sito del Basket Putignano con la storia della società.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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