Terlizzi

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Terlizzi
comune
Terlizzi – Stemma
Terlizzi – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione Puglia-Stemma it.png Puglia
Provincia Provincia di Bari-Stemma2.png Bari
Sindaco Ninni Gemmato (centrodestra) dal 21/05/2012
Territorio
Coordinate 41°08′00″N 16°33′00″E / 41.133333°N 16.55°E41.133333; 16.55 (Terlizzi)Coordinate: 41°08′00″N 16°33′00″E / 41.133333°N 16.55°E41.133333; 16.55 (Terlizzi)
Altitudine 190 m s.l.m.
Superficie 68,30 km²
Abitanti 26 929[1] (gennaio 2013)
Densità 394,28 ab./km²
Frazioni Sovereto,
Comuni confinanti Bisceglie (BT), Bitonto, Giovinazzo, Molfetta, Ruvo di Puglia,
Altre informazioni
Cod. postale 70038
Prefisso 080
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 072043
Cod. catastale L109
Targa BA
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti terlizzesi
Patrono santa Maria di Sovereto, san Michele e Madonna del Rosario
Giorno festivo 23 aprile, prima domenica di agosto, prima domenica di ottobre
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Terlizzi
Posizione del comune di Terlizzi all'interno della provincia di Bari
Posizione del comune di Terlizzi all'interno della provincia di Bari
Sito istituzionale

Terlizzi (Terrézze in dialetto barese[2]), è un comune italiano di 26.929 abitanti della provincia di Bari, in Puglia. Dista 30 km a nord-ovest del capoluogo. È stata denominata città dei fiori, considerata l'importanza dell'attività florovivaistica per l'economia della cittadina.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Situata nella Murgia bassa su un rilievo del primo gradino murgiano della provincia di Bari, è fra i primi e più importanti centri floricoli d'Italia. Nel periodo medioevale era circondata da selve boscose, di cui si hanno riscontri sia nelle testimonianze scritte, sia in quelle toponomastiche (Sovereto, frazione di Terlizzi, deve il suo nome al latino Suberito, che ricorda gli alberi di sughero, suber, che circondavano le località).

Terlizzi Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 10,0 10,9 13,1 16,9 22,0 26,9 29,5 29,4 25,1 20,0 15,3 11,8 10,9 17,3 28,6 20,1 19,2
T. min. mediaC) 3,9 4,0 5,7 8,2 12,0 16,0 18,5 18,8 16,0 12,1 8,3 5,4 4,4 8,6 17,8 12,1 10,7
Precipitazioni (mm) 52 58 46 43 39 30 22 26 49 61 62 60 170 128 78 172 548
Umidità relativa media (%) 78,4 77,1 75,1 72,0 69,1 65,2 61,6 63,6 70,7 77,3 79,3 79,4 78,3 72,1 63,5 75,8 72,4

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini di Terlizzi risalgono al VI secolo d.C., benché le prime testimonianze concrete della sua esistenza risalgano solo alla Donazione di Wacco (VIII secolo), feudatario longobardo che dona al Monastero di Montecassino il casale in Trelicio in quel tempo circondato da macchia mediterranea e querceti (quercus ilex). Da qui deriva, plausibilmente, il toponimo Trelicium o più diffusamente, nelle più antiche pergamene, Terlicium, equivalente a terra ilicium, locus inter ilicia, "terra di lecci" o "luogo posto fra i lecci". Dopo la dominazione bizantina, a partire dall'XI, secolo Terlizzi rientra nella sfera d'influenza di Giovinazzo, sotto il dominio del normanno conte Amico, artefice delle fortificazioni in entrambe le città (ed a Terlizzi, del poderoso castello con tre torri, ripreso nello stemma cittadino), all'epoca ancora identificata come castellum. Nel 1123 acquisì il titolo di città (come testimonia una stele affissa alla Torre Maggiore del Castello Normanno, unica superstite della struttura, in gran parte crollato tra XVIII e XIX secolo). Nel Duecento fu capoluogo di contea infeudata alla famiglia Tuzziaco; in seguito fu dominio di Federico Wrunfort. Nel 1361 diviene signore di Terlizzi Guglielmo Sanseverino, per eredità di uno zio. Questa famiglia detiene la signoria fino al 1407, quando Ottavio/Ottaviano Sanseverino, che è anche signore di Parabita e di Cellino, viene privato di tutti i possedimenti per ribellione a re Ladislao di Durazzo. Subito dopo verrà investito della signoria di Terlizzi (assieme ad altri feudi) Francesco Orsini, conte e poi duca di Gravina. Nel 1532, però, il suo discendente Ferdinando Orsini, 5º duca di Gravina, perde definitivamente la signoria di Terlizzi, che passa ai Grimaldi principi di Monaco marchesi di Campagna che l'amministrarono fino al 1641[3]. Dal 1607 è amministrata dai baroni de Gemmis di Castel Foce, luogotenenti del feudo. Dai Grimaldi passò ai Giudice Caracciolo Duchi di Giovinazzo e Principi di Cellamare,fino a quando, morta Donna Eleonora Giudice Caracciolo senza figli né eredi diretti nel 1770,tutti i corpi feudali furono devoluti alla Regia Corte. Messa all'asta nel 1778 dalla Regia Camera della Sommaria per ordine del Re Francesco I di Borbone, i cittadini terlizzesi, tra cui il Barone letterato Ferrante de Gemmis, per non far nuovamente ricadere la città sotto la servitù feudale del probabile acquirente il Duca Carafa di Andria, promossero il riscatto feudale versando 90.000 ducati alla regia corte nel 1779 e Terlizzi divenne città demaniale. Tale somma però, non essendo nella disponibilità della Università di Terlizzi, fu prestata dal Barone Gennaro Rossi di Napoli il quale aveva ipotecato a sé tutti i corpi feudali di Terlizzi compreso il castello, fu rimborsata nell'arco di oltre un secolo e mezzo con molte difficoltà e vicissitudini giudiziarie chiusesi addirittura nel 1930.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Centro storico[modifica | modifica sorgente]

Coincide con la cittadella medievale. L'insieme di case e viuzze disposte a raggiera convergenti verso la cattedrale di S. Michele Arcangelo, è delineato da quello che i terlizzesi chiamano "stradone" ovvero l'antico fossato della città ricoperto nell'Ottocento per permettere il transito del Carro Trionfale. I due rami semicircolari dello stradone sono gli attuali Corso Dante e Corso Garibaldi. Quello di Terlizzi è uno dei centri storici meglio conservati di Puglia. La piazza principale, dedicata a Cavour, presenta un monumento ai Caduti realizzato dallo scultore molfettese Giulio Cozzoli nel 1923.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

La Torre Maggiore

Torre maggiore del Castello Normanno[modifica | modifica sorgente]

È il simbolo della città. Possente e ultima testimonianza dell'antico Castello Normanno, dall'alto dei suoi 31 metri, domina tutto lo scenario circostante. La torre, sormontata da un'elegante edicola campanaria, mostra sulla facciata orientale il maestoso orologio che con un diametro di 3.45 metri trova pochi eguali in tutta Europa. Edificato dal Conte Amico nel 1075, il Castello fu dal XIX secolo residenza del noto giurista Michele de Gemmis.

Palazzo baronale de Gemmis e Chiesa di Santa Maria La Nova

Palazzo baronale de Gemmis[modifica | modifica sorgente]

Palazzo monumentale dei Baroni de Gemmis edificato su progetto dell'architetto Luigi Vanvitelli.

Villa di San Giuliano[modifica | modifica sorgente]

Principesca villa della famiglia de Gemmis, costruita sull'antica Chiesa di San Giuliano, passata alla ribalta della notorietà nel XX secolo come cenacolo culturale dell'ing. Gennaro de Gemmis. L'immensa tenuta annessa alla Villa fu sede di coltivazioni floricole, dando impulso a tale attività in tutto il paese. La preziosa raccolta di libri e documenti storici che conteneva la Villa, cioè l'attuale Biblioteca Provinciale de Gemmis, la rese meta di pellegrinaggi da tutto il mondo, Benedetto Croce ne fu un assiduo frequentatore. È purtroppo oggi ridotta ad un anonimo edificio sede dell'Istituto di Stato per l'Agricoltura dedicato al Barone.

Villa Lamparelli[modifica | modifica sorgente]

Villa Settecentesca edificata dal Dr. Michele Lamparelli a ridosso dell'ampia tenuta di Sovereto. Sorge su un insediamento templare precedente all'anno Mille, presenta pregevoli finiture.

Altri Palazzi e Ville di rilievo[modifica | modifica sorgente]

  • Palazzo Schettini

Monumentale palazzo edificato dai Valdaura, acquistato nel XVIII secolo alla nobile famiglia Schettini originaria di Limoges. Presenta un pregevole portale d'accesso con affrescato lo stemma nobiliare Schettini. È oggi sede di numerose abitazioni.

  • Palazzo Lioy

Palazzo nobiliare, parzialmente incompiuto, della famiglia Lioy originaria di Venosa e trasferitasi poi da Terlizzi a Vicenza.

  • Palazzo de Napoli

Palazzo ottocentesco della famiglia de Napoli, passata al ceto nobiliare alla fine del Settecento. Fu donata da Michele De Napoli al Comune di Terlizzi ed è oggi sede della omonima pinacoteca.

  • Palazzo de Paù

Palazzo edificato dal Nobile Domenico de Paù e ultimato da Mons. Felice de Paù, Vescovo di Tropea. La sua sala da ballo ospita oggi la Biblioteca Comunale.

  • Palazzo de Palma

Palazzo nobiliare della famiglia de Palma, sito in via Sarcone.

  • Palazzo Marinelli

Ottocentesco Palazzo della famiglia Marinelli, oggi sede di numerose abitazioni.

  • Palazzo Lamparelli

Palazzo della famiglia Lamparelli in viale Roma.

  • Palazzo Alvarez de Scalera

Palazzo della nobile famiglia Alvarez de Scalera, originaria di Pamplona.

  • Palazzo Sangiorgio de Vanna

Dimora nobiliare della famiglia Sangiorgio prima e de Vanna poi, sito in Corso Vittorio Emanuele.

  • Villa Lamparelli

Villa ottocentesca edificata dall'ing. Onofrio Lamparelli, erede del celebre medico Michele Lamparelli di Terlizzi.

Edifici religiosi[modifica | modifica sorgente]

La Concattedrale di Terlizzi

Chiesa di Santa Maria delle Grazie[modifica | modifica sorgente]

Periferica rispetto al centro della città, conserva con i suoi quattro altari i tratti discreti del fascino francescano, offrendo un clima di grande serenità. L'interno presenta un colpo d'occhio che svela un panorama artistico di grande attrazione. Da notare sull'altare maggiore un elegante tabernacolo finemente lavorato in noce.

Concattedrale di S. Michele Arcangelo[modifica | modifica sorgente]

Costruita a cavallo del XVIII e XIX secolo secondo canoni neoclassici sulle fondazioni dell'antico duomo romanico (XIII sec). Conserva preziose tele e una buona raccolta di statue lignee. Il culto dell'Arcangelo è stato inaugurato a Terlizzi dai Normanni (XI sec.), che vollero anche l'edificazione della prima chiesa entro le mura della città, il cui nome si è conservato nel corso dei secoli.

"Natività" del Savoldo nella Chiesa di Santa Maria la Nova

Chiesa di Santa Maria la Nova[modifica | modifica sorgente]

Di notevole interesse artistico. La storia di questa chiesa, costruita ai primi del Cinquecento, si intreccia da un lato con quella dei Frati Minori Osservanti, dall'altro con la famiglia de Gemmis che la elevò a proprio panteon, erigendovi lussuose cappelle gentilizie di famiglia quasi a consacrare un dichiarato bisogno di eternità. Ha pianta basilicale a tre navate. Restaurata nel 1619, oltre a custodire iscrizioni lapidarie, stemmi della famiglia de Gemmis, un pregevole pulpito ligneo del 1714 e due altari settecenteschi dedicati all'Immacolata e al SS. Rosario, conserva anche le preziosissime opere pittoriche di "Sant'Antonio in estasi" (1660) del napoletano Giuseppe Marullo, la "Natività" del veneto Giovanni Girolamo Savoldo e la maestosa pala d'altare de il Pordenone intitolata "Vergine e il Bambino in trono tra i santi Giovanni Battista e Francesco d'Assisi"

Chiesa dell'Immacolata[modifica | modifica sorgente]

Sorge sulla pianta dell'antica chiesa medioevale dedicata a Maria Maddalena e poi al Purgatorio. È presente una "Natività" di Corrado Giaquinto.

Portale di Anseramo da Trani[modifica | modifica sorgente]

Proviene dall'antico duomo cittadino distrutto nel 1782, venne realizzato da Anseramo da Trani .Attualmente si trova incastonato sulla vecchia facciata della chiesa del Rosario. Costituisce una delle testimonianze più belle nel panorama pugliese della scultura svevo-angioina. La scena è dominata dall'Ultima Cena, da cui prendono significato le altre raffigurazioni intestate al classico ciclo cristologico (Annunciazione, Natività e Crocifissione).

Chiesa di Santa Maria di Cesano[modifica | modifica sorgente]

Sorge nella frazione di Cesano, a 1 km da Terlizzi. Fu eretta nel 1055 al posto di un'antichissima e fatiscente cappella. Nel corso di alcuni lavori di restauro è stato rinvenuto nello spazio absidale un pregevole affresco di sicura matrice bizantina raffigurante al centro il Cristo nel tradizionale atteggiamento del Pantocrator. Ai lati la Madre e San Giovanni Battista.

Santuario di Sovereto[modifica | modifica sorgente]

È leggendario il rinvenimento, poco dopo l'Anno Mille, in una grotticella del Sovero, a 3 km da Terlizzi, di una sacra icona bizantina raffigurante una Vergine Nera con il Bambino, più conosciuta sotto la denominazione di "Madonna di Sovereto", divenuta poi patrona della città. Della chiesa primitiva è rimasta intatta l'abside d'epoca medievale con monofora a spina di pesce, mentre nell'atrio compreso fra il santuario e gli edifici adiacenti si possono ammirare testimonianze epigrafiche ed eleganti bifore. Sono, inoltre, presenti degli stucchi rococò che rivestono le pareti e incorniciano archi e finestre e l'effigie marmorea del celebre clinico Michele Lamparelli.

Altri edifici religiosi[modifica | modifica sorgente]

  • Santuario della Madonna del Rosario, in esso si venera la Madonna del Rosario condotta in processione in ottobre [1];
  • Chiesa dei Santi Medici, in essa sono venerati i due Santi traumaturghi portati in processione a settembre;
  • Chiesa di Santa Maria della Stella (vecchia), custodisce il simulacro della Madonna della Stella realizzato da Giuseppe Volpe;
  • Chiesa di Santa Maria della Stella (nuova);
  • Chiesa di San Gioacchino;
  • Chiesa del SS. Crocifisso;
  • Chiesa di San Giuseppe nota anche come Chiesa di San Nicola;
  • Chiesa di Sant'Ignazio;
  • Chiesa di Santa Lucia, in essa si venera la Santa protettrice degli occhi;
  • Chiesa di Santa Maria del Riposo, meglio nota come chiesa di Torre Carelli;
  • Chiesa della Misericordia, meglio nota come Chiesa dell'Annunziata;
  • Oratorio di San Francesco, in esso si venera il Santo con la stimmate;
  • Chiesetta della Natività;
  • Chiesa di Santa Maria delle Grazie, meglio nota come chiesa dei cappuccini;
  • Chiesa della Madonna di Costantinopoli.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Nel corso della prima metà del Novecento Terlizzi subì l'emigrazione e soffrì la mancanza di lavoro. Dagli anni sessanta, grazie alle attività floricole e all'insediamento della piccola e media impresa manifatturiera, ha avuto un imponente sviluppo economico.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Persone legate a Terlizzi[modifica | modifica sorgente]

Giuseppe de Gemmis
Autoritratto di Michele De Napoli
  • Felice de Paù (1703-1766(?)), vescovo di Tropea (dal 1751), è stato anche poeta e giurista. A lui si deve la composizione della nenia Pastorella, che ispirò il celebre canto natalizio Tu scendi dalle stelle.
  • Michele Sarcone (1731-1797), medico e scienziato, famoso per le ricerche sulla diagnosi e cura delle malattie infettive e precursore della vaccinazione antivaiolo. Alla sua memoria è intitolato il locale ospedale.

Eventi[modifica | modifica sorgente]

In seguito al ritrovamento dell'Icona della Vergine a Sovereto, territorio tra Terlizzi e Bitonto, nacque la contesa di quest'ultimo tra le due città. Si lasciò il giudizio alla Provvidenza, ponendo l'icona su un carro al bivio tra le due cittadine, guidato da due buoi provenienti dalle due città. Al bivio, il bue di Terlizzi accecò quello di Bitonto con una cornata, costringendolo a muoversi in direzione di Terlizzi. A partire dal XVIII secolo si commemora l'evento costruendo un Carro Trionfale alto 22 metri, completamente in legno, che viene portato per le strette e tortuose vie della città, mosso a spinta dai fedeli e guidato da 4 timonieri vestiti con abiti del Settecento.

Calendario eventi civili e religiosi[modifica | modifica sorgente]

  • primo giovedì di agosto: spostamento del Carro Trionfale dal "lamione" all'inizio di viale Roma;
Sfilata del Carro Trionfale
  • primo sabato di agosto: processione della Madonna di Sovereto dal Santuario di Sovereto alla Cattedrale di Terlizzi;
  • prima domenica di agosto: festa Maggiore con sfilata del Carro Trionfale con l'icona della Madonna di Sovereto e San Michele Arcangelo per le vie della città;
  • seconda domenica di agosto: celebrazione della fine del settenario in onore della Madonna di Sovereto con processione dell'icona per il centro storico;
  • ultima domenica di settembre: festa e processione dei Santi Medici per le vie della città;
  • 29 settembre: festa del Patrono della città di Terlizzi San Michele Arcangelo;
  • primo sabato di ottobre: festa Patronale della Madonna del Rosario con fiera e processione del simulacro dal Santuario della Madonna del Rosario alla Cattedrale;
    Processione domenicale della Madonna del Rosario
  • prima domenica di ottobre: festa Patronale della Madonna del Rosario con fiera e processione del simulacro per le vie della città;
  • primo lunedì di ottobre: festa Patronale della Madonna del Rosario con fiera e processione del simulacro dalla Cattedrale al Santuario;
  • metà di ottobre: sagra dell'olio e della ceramica;
  • ultima domenica di ottobre: sagra del melograno al Santuario di Cesano;
  • 25 novembre: sagra delle "pettuə 'nguvatezzə";
  • prima metà di dicembre: mercatino natalizio "Magie del Natale";
  • 5 dicembre: San Nicola scende dalla Torre dell'Orologio - si festeggia compleanno di Anna G.;
  • 8 dicembre: festa dell'Immacolata Concezione;
  • 13 dicembre: festa di Santa Lucia e accensione del caratteristico falò;
  • 30 dicembre: festa della Sacra Famiglia nella chiesetta della Natività.

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'economia della città è caratterizzata dalla floricoltura, che dagli anni cinquanta si è affiancata alle tradizionali coltivazioni di olivo, vite, mandorli e cereali, favorendo una rapida espansione del settore commerciale. Queste attività sono legate alla figura dell'ing. Gennaro de Gemmis, a cui si intitola l'Istituto Professionale di Stato per l'Agricoltura della città. Ci sono industrie tessili, dei materiali da costruzione e di trasformazione dei prodotti agricoli (oleifici, aziende enologiche e molitorie). Attivo l'artigianato, con produzione di ceramiche e terrecotte. Dall'agricoltura trae reddito il 19% della popolazione. Si stima che il fatturato complessivo superi i 400 miliardi, con una produzione per ettaro superiore ai 4000€ (la più alta della Puglia, dopo Palagiano). La gran parte del fatturato proviene dalla floricoltura. Le aziende agricole a conduzione diretta sono oltre 4.400, quelle con salariati circa 220. La superficie coltivata è dominata dall'olivicoltura (67%); seguono la coltivazione di mandorle e la viticoltura. L'altro ramo economico importante è quello industriale; vi operano una cinquantina di aziende, con circa 500 addetti. Le costruzioni sono rappresentate da una trentina di imprese, con una settantina di addetti. Il commercio è presente con circa 500 ditte; gli addetti sono più di 800, che rappresentano un quarto degli occupati nei settori non agricoli. Nel ramo dei servizi è rilevante la presenza della pubblica amministrazione, che dà lavoro a un migliaio di persone. Nei servizi privati prevale il settore dei trasporti e quello delle attività immobiliari. Nei circa 260 laboratori artigiani, rinomata la produzione di ceramiche dipinte a mano, lavorano oltre 550 persone. Nella composizione socioprofessionale della popolazione risaltano due caratteristiche: il bassissimo numero delle casalinghe e l'alto numero dei lavoratori dipendenti. Si tratta evidentemente di due fenomeni correlati, per la presenza di un'alta quota di lavoro femminile dipendente nelle attività agricole (floricoltura) e in quelle manifatturiere collegate.

L'arte della ceramica a Terlizzi ha origini molto antiche. Una tradizione che, di generazione in generazione, si perpetua dai primi dell'Ottocento e che ancora oggi, con una decina di aziende, riesce a meravigliare per il gusto caratteristico delle forme e dei colori. I vasai più anziani ricordano con orgoglio le vecchie affumicate fornaci, rinomate in tutta la provincia, dove l'argilla veniva forgiata con precisione e fantasia trovando adeguata collocazione in vari settori di mercato, soprattutto in quelli del vasellame da cucina e dell'arredo decorativo.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Terlizzi è servita da una stazione posta sulla ferrovia Bari-Barletta, linea che ricalca il tracciato della precedente tranvia a vapore e gestita dalla Ferrotramviaria.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

Terlizzi ha tre squadre di calcio, Terlizzi Football Club 1931, principale squadra di calcio che milita nel girone A pugliese di 1ª Categoria e due società di settore giovanile l' 'A.S.D Real Football Terlizzi e l' A.S.D Olimpia Sacro Cuore.

Terlizzi Football Club 1931 è nato nell'agosto del 2013 e milita nel girone A pugliese di 1ª Categoria, essendo la stessa nata con la stagione sportiva 2013/2014 già in essere ha acquisito il titolo sportivo F.I.G.C. del Calcio Gravina. Il Presidente della Società è Giovanni Di Benedetto. Il sito web è www.terlizzifc.it

A.S.D. Real Football Terlizzi è una società nata nel luglio del 2012 e si occupa di Corsi di Calcio per Bambini/e dai 5 ai 16 anni. All'inizio della stagione 2013/2014 la società A.S.D. Real Football e la società A.S.D. Faros Terlizzi (società nata nel 2009 e premiata nel 2012 come società sportiva dell'anno nel gran galà dello sport della Città di Terlizzi) si sono unite dando vita alla società A.S.D. Real Football Terlizzi e creando un binomio che sin dai primi mesi sta ottenendo risultati eccellenti grazie anche alla politica societaria che prevedere all'interno dell'organico solo tecnici Laureati in Scienze Motorie e abilitati dal Settore Tecnico della F.I.G.C. Disputa tutti i campionati giovanili (nella Delegazione di Bari) il cui massimo livello viene raggiunto nella categoria Giovanissimi Regionali. Il Presidente è Gian Marco Pontrelli. Il sito web è www.realfootball.it

A.S.D. Olimpia Sacro Cuore è una società nata nel 2001 dalla fusione tra la Polisportiva Olimpia Terlizzi (nata nel 1967) e la Sacro Cuore (nata nel 1991) ed è attualmente una Scuola Calcio Qualificata per la F.I.G.C. per bambini/e dai 5 ai 16 anni. Disputa tutti i campionati giovanili (nella Delegazione di Trani) e raggiunge il suo massimo livello nella categorie Giovanissimi ed Allievi Regionali. Vanta diverse partecipazioni alle finali regionali nelle ultime stagioni sportive sia nella categoria Giovanissimi che in quella Allievi. È affiliata all' Udinese Academy progetto appartenente alla società Udinese Calcio. Il Presidente è Maria Tempesta. Il sito web è www.olimpiasacrocuore.it

Pallavolo[modifica | modifica sorgente]

Terlizzi ha una squadra di pallavolo femminile, la Barile Flowers Service Terlizzi che milita nella serie C e una squadra di pallavolo maschile, la Trelicium Supervolley che milita in serie C. Nel 2008 la squadra maschile Volley 2000 Terlizzi ha dovuto vendere il titolo perdendo la meritata promozione in serie A2. Nel 2011 l'under 16 maschile della Trelicium Supervolley ha vinto il titolo provinciale dopo avera battuto in finale per 3-0 il Gioia del Colle. Nel 2012 l'under 18 è arrivata seconda nel campionato di categoria a livello regionale

Pallacanestro[modifica | modifica sorgente]

La squadra di maschile di basket è la Barile Flowers Service Nike Terlizzi [2] che gioca nella Serie C regionale

Impianti sportivi[modifica | modifica sorgente]

Stadio Comunale, via Campo Sportivo, realizzato nel 1932 in epoca fascista, dotato di 2 tribune, campo da calcio in erba sintetica, capienza settore locale circa 1000 spettatori, capienza settore ospite circa 200 spettatori.

Centro Sportivo Faros, Via Camarelle Contrada S.Antonio, realizzato nel 1990, dotato di 4 campi di calcio a 5, 1 campo di calcio a 7 ed 1 campo di calcio a 8.

PalaChicoli, via Chicoli (zona 167), realizzato nel 2004, dotato di una capienza di circa 1000 posti, ospita le gare della pallavolo maschile militante nel campionato di Serie C1, della pallavolo femminile militante nel campionato regionale di C1 e del basket militante nel campionato di serie C regionale.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente a gennaio 2013.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 1990, p. 649.
  3. ^ M. Ulino, L'Età Barocca dei Grimaldi di Monaco nel loro Marchesato di Campagna, Giannini editore, Napoli 2008
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Raffaele Pasculli, La Cassa di Risparmio Salernitana contro il Municipio di Terlizzi-Trani, 1896

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
21 maggio 2012 Nicola Gemmato Centrodestra Sindaco
23 dicembre 2011 20 maggio 2012 Mario Volpe Commissario
28 aprile 2008 21 dicembre 2011 Vincenzo Di Tria Centrosinistra Sindaco
26 maggio 2003 27 aprile 2008 Vincenzo Di Tria Centrosinistra Sindaco
27 maggio 2002 25 maggio 2003 Mario Volpe Commissario
13 luglio 1999 26 maggio 2002 Alberto Amendolagine Centrodestra Sindaco
18 giugno 1990 20 giugno 1991 Gero Grassi Democrazia Cristiana Sindaco