Casamassima

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Casamassima
comune
Casamassima – Stemma Casamassima – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione Puglia-Stemma it.png Puglia
Provincia Città metropolitana di Bari-Stemma.png Bari
Amministrazione
Sindaco Vito Cessa (centro-sinistra) dal 14-6-2015
Territorio
Coordinate 40°57′N 16°55′E / 40.95°N 16.916667°E40.95; 16.916667 (Casamassima)Coordinate: 40°57′N 16°55′E / 40.95°N 16.916667°E40.95; 16.916667 (Casamassima)
Altitudine 223 m s.l.m.
Superficie 78,43 km²
Abitanti 19 890[1] (1-1-2016)
Densità 253,6 ab./km²
Comuni confinanti Acquaviva delle Fonti, Adelfia, Capurso, Cellamare, Noicattaro, Rutigliano, Sammichele di Bari, Turi, Valenzano
Altre informazioni
Cod. postale 70010
Prefisso 080
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 072015
Cod. catastale B923
Targa BA
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti casamassimesi
Patrono san Rocco
Giorno festivo seconda domenica di settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Casamassima
Casamassima
Posizione del comune di Casamassima all'interno della città metropolitana di Bari
Posizione del comune di Casamassima all'interno della città metropolitana di Bari
Sito istituzionale

Casamassima (Casamàsseme in dialetto barese) è un comune italiano di 19 890 abitanti della città metropolitana di Bari in Puglia.

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Secondo un'antica leggenda, fu fondata da Fabio Massimo detto il Temporeggiatore, il quale, durante le guerre Puniche, creò un accampamento (in latino, castrum). Quindi, "accampamento di Massimo": castrum maximi, da cui il nome "Casamassima" = casa di Massimo. Molti storici sostengono ora che Casamassima abbia il significato di "casa più grande".

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Casamassima vive per secoli sotto molte signorie pugliesi, costantemente alle dipendenze dei feudi di paesi confinanti come Conversano e Acquaviva delle Fonti, per poi accrescere la sua importanza. Testimonianza di questo periodo è il castello presente nel centro storico di Casamassima. Fino agli anni ottanta, il comune resta però a vocazione agricola e confinato in un piccolo centro, ma in seguito, con la Strada Statale 100, oltre che con l'apertura del centro direzionale Baricentro e di un ipermercato, inizia un periodo di grande espansione abitativa, con la costruzione di condomini e villette a schiera in zone prima di aperta campagna. Dai primi anni del XXI secolo si moltiplicano le istanze per ristrutturare il centro storico, la cui colorazione delle case, ora in rovina, (introdotta come ex voto alla Maria Santissima di Costantinopoli per sfuggire ad una pestilenza nel XVII secolo), lo aveva reso noto come il Paese Azzurro.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La Torre dell'Orologio sorge presso una delle porte di ingresso al centro storico, quella che si affaccia sulla piazza principale, piazza Aldo Moro. Nella stessa piazza si trovano anche la chiesa del Purgatorio, una delle chiese più importanti del paese insieme alla chiesa Madre (che si trova invece in pieno centro storico) e un monumento alla Vittoria. Nel centro storico, oltre alla già citata chiesa Madre, c'è il "castello" (in realtà un palazzo nobiliare), l'ex convento Monacelle, l'ex convento di Santa Chiara. Altro luogo degno di nota di Casamassima è il Cimitero Militare Polacco di Casamassima, visibile dalla S.S.100 Bari-Taranto.

Il Monastero di Santa Chiara[modifica | modifica wikitesto]

Il monastero di Santa Chiara è il più imponente edificio del centro storico e fu fondato nel 1573 da Antonio Acquaviva d'Aragona. Costruito come orfanotrofio, nel corso degli anni ha subito varie modifiche e trasformazioni: fu trasformato in monastero di Clarisse e dopo l'Unità d'Italia fu soppresso e adibito, nel tempo, a carcere, scuola, cine-teatro e abitazione.

Convento delle Monacelle[modifica | modifica wikitesto]

Il convento è frutto di un adattamento di un ex-palazzo appartenente ad un'importante famiglia del luogo: la famiglia De Bellis. L'ultimo proprietario, Don Domenico Console, fece diventare il convento un orfanotrofio dove fu data educazione civile e religiosa a giovani fanciulle. Negli anni fu adibito a Conservatorio, uno dei più importanti della provincia e molto apprezzato dal Regno di Napoli. Fu adibito a caserma di Carabinieri, albergo e a scuola elementare, compromettendo l'originale tessuto dell'immobile. Attualmente è sede di alcuni uffici comunali e di una ricca biblioteca.

Palazzi storici[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo ducale Vaaz
  • Palazzo Amenduni
  • Palazzo de Bellis

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri residenti nel comune sono 458. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[3]:

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

Nel paese sono presenti due circoli di scuola primaria (intitolati rispettivamente a Guglielmo Marconi e a Gianni Rodari), due scuole secondarie di primo grado (intitolate entrambe a Dante Alighieri, suddivise in centrale e succursale) e un Istituto superiore (intitolato al poeta armeno Hrand Nazariantz che alla fine degli anni Cinquanta vi risiedette con la seconda moglie, Maria Lucarelli). Tutti gli istituti organizzano vari eventi e sono partecipi ad eventi in paese e fuori paese.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

San Rocco e il suo mantello d'argento
La Madonna del Carmine vista da Porta Orologio, con alle spalle la Chiesa del Pugatorio

Casamassima ha due patroni: la Madonna del Carmine, che si festeggia l'ultimo sabato/domenica di luglio, e San Rocco. La festa di San Rocco non si tiene nel giorno del 16 agosto, in cui vige la festa religiosa, ma la seconda domenica di settembre. La statua viene portata in processione con un ricco mantello di argento donato dai casamassimesi emigrati e ricoperto di gioielli in oro, donati di anno in anno dai devoti per grazia richiesta o ricevuta. Coincidendo la festa con i giorni iniziali dell'anno scolastico, c'è un detto che recita: "A San Rocco lascia la palla e prendi il fiocco", riferito a come si debba lasciare i giochi (simboleggiati dalla palla), per rimettersi il fiocco (elemento dei grembiuli del secolo scorso) e tornare a scuola.

Una famosa tradizione è inoltre quella delle "pupe della quarantana", che sono sette bambole, chiamate Anna, Pagano, Rebecca, Susanna, Lazzaro, Palma e Pasqua, che, esposte all'inizio della quaresima, vengono tolte, una alla volta, ogni domenica di Quaresima, fino alla Pasqua. Famosissimo è il carnevale di Casamassima (anche chiamata Pentolaccia) dove ogni anno vanno in scena carri allegorici, balli, gruppi e scuole in maschera, premi, personaggi famosi e tanto divertimento. Molto conosciuta è la sagra del vino e le numerose sagre presenti in paese.

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

A Casamassima sono stati girati film, fiction e cortometraggi:

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Strade provinciali della città metropolitana di Bari.

Il paese è collegato al resto della Puglia tramite la linea ferroviaria delle Ferrovie del Sud Est. È collegata anche, con un servizio autobus delle stessa Ferrovie del Sud Est, delle autolinee Miccolis, inoltre è collegata anche con città europee tramite le autolinee Marino e con le altre regioni con le autolinee Marozzi.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
26 ottobre 1988 1º dicembre 1989 Romano Franco Bardoscia Democrazia Cristiana Sindaco [4]
1º dicembre 1989 8 giugno 1993 Domenico Antonio Orofino Democrazia Cristiana Sindaco [4]
8 giugno 1993 28 aprile 1997 Maria Paola Susca Bonerba Pierini - Sindaco [4]
28 giugno 1997 14 maggio 2001 Maria Paola Susca Bonerba Pierini sinistra Sindaco [4]
14 maggio 2001 7 ottobre 2002 Giuseppe Emilio Carelli centro-destra Sindaco [4]
18 novembre 2002 27 maggio 2003 Rosa Maria Padovano Comm. straordinario [4]
10 giugno 2003 13 aprile 2008 Domenico Vito De Tommaso centro-sinistra Sindaco [4]
29 aprile 2008 30 novembre 2010 Domenico Vito De Tommaso centro-sinistra Sindaco [4]
30 dicembre 2010 17 giugno 2011 Cinzia Carreri Comm. straordinario [4]
31 maggio 2011 12 settembre 2014 Domenico Birardi la puglia prima di tutto, UDC, PDL, nuovo psi,
movimento politico schittulli, libertà autonomia noi sud - altri
Sindaco [4]
12 settembre 2014 16 giugno 2015 Alfonso Magnatta Comm. straordinario [4]
16 giugno 2015 in carica Vito Cessa realtà italia, lista civica: vito cessa per casamassima,
SEL, lista civica: libera casamassima, PD
Sindaco [4]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Personaggi legati a Casamassima[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra del paese era l'A.S.D. Casamassima, che militava nel girone A di Promozione pugliese. Dal 2012 la società ha abbandonato Casamassima per le condizioni critiche della struttura da gioco (terra battuta), cambiando denominazione in Sudest F.C. e gareggiando presso il "Comunale" di Adelfia, addirittura per un'intera stagione a porte chiuse. Nel 2013 la Sudest F.C. ha vinto il campionato di Promozione, approdando per la prima volta nella massima categoria regionale di calcio, ovvero l'Eccellenza pugliese.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 1º gennaio 2016.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2013 per sesso e cittadinanza, ISTAT.
  4. ^ a b c d e f g h i j k l http://amministratori.interno.it/

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN241195597