Ma il cielo è sempre più blu

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Ma il cielo è sempre più blu
ArtistaRino Gaetano
Tipo albumSingolo
Pubblicazione1975
Durata4:32
GenerePop
EtichettaIt
Registrazione1975
Formati7"
Certificazioni FIMI (dal 2009)
Dischi di platinoItalia Italia[1]
(vendite: 50 000+)
Rino Gaetano - cronologia

Ma il cielo è sempre più blu è un singolo del cantautore italiano Rino Gaetano, pubblicato nell'estate del 1975 dalla It.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La canzone, che nel formato originale durava 8:23, venne originariamente divisa in due parti (una per lato): Ma il cielo è sempre più blu - Parte I e Ma il cielo è sempre più blu - Parte II. La versione completa venne in seguito pubblicata nella raccolta Gianna e le altre... del 1990.

Il testo si basa su parallelismi che esprimono le contraddizioni della società (economiche, sociali ecc). In mezzo a tutte queste disuguaglianze però il cielo è lo stesso per tutti. Il brano fu inizialmente censurato perché conteneva due frasi che non potevano essere diffuse: Chi tira la bomba/chi nasconde la mano e chi canta Baglioni/chi rompe i coglioni.

Cover e remix[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2003 uscì un remix ufficiale a cura del DJ Molella, di cui venne successivamente realizzato un video musicale in cui un nonno obeso ossessionato dalla TV, ignora del tutto la nipotina, che cerca di far di tutto per essere ascoltata, ma senza successo. Alla TV scorron le immagini d'un uomo in marsina che, mascherato da grillo, suona ed agita un violino, consegna ai passanti, tra l'altro ed in concitata sequenza, dei bigliettini, uno dei quali recante "Pur se manager in carriera, guarda il cielo della sera", "non rincorrere i milioni che non rendono campioni" "Ma fare l'indiano significa guardar il mondo da lontano?" "Tiri il sasso, e nascondi la mano, poi nel branco ti senti sovrano?" e a fine video vien aggredito e colpito lievemente con una chitarra acustica. A fine video, la nipotina incontra l'uomo - grillo e ci fa conoscenza diventando sua amica e scappando poi insieme a lui lontano nei campi di grano, quando contemporaneamente, per punizione, il nonno viene risucchiato dalla televisione ritrovandosi dentro lo schermo stordito e a disagio. Questa versione reintegra il verso Chi tira la bomba/chi nasconde la mano ed è la traccia portante della raccolta Sotto i cieli di Rino. Nell'autunno/inverno 2004/2005, questa canzone fu usata come sigla d'apertura per l'omonima trasmissione del sabato sera mandata in onda su Rai 1, condotta da Giorgio Panariello, con Julia Smith e la partecipazione straordinaria di Lola Ponce.

Nel 2009 la cantante Giusy Ferreri ha realizzato una propria versione del brano, pubblicandola come singolo estratto dal suo album Fotografie.

Nel 2020 alcuni cantanti italiani, riuniti come "Italian Stars 4 Life", hanno reinterpretato il brano, modificando leggermente il titolo (Ma il cielo è sempre blu) per un'iniziativa benefica per aiutare la Croce Rossa Italiana. Gli artisti che hanno collaborato sono stati Alessandra Amoroso, Annalisa, Arisa, Baby K, Claudio Baglioni, Benji & Fede, Loredana Bertè, Boomdabash, Carl Brave, Michele Bravi, Bugo, Luca Carboni, Simone Cristicchi, Gigi D'Alessio, Cristina D'Avena, Fred De Palma, Diodato, Dolcenera, Elodie, Emma, Fedez, Giusy Ferreri, Fabri Fibra, Fiorello, Francesco Gabbani, Irene Grandi, Il Volo, Izi, Paolo Jannacci, J-Ax, Emis Killa, Levante, Lo Stato Sociale, Fiorella Mannoia, Marracash, Marco Masini, Ermal Meta, Gianni Morandi, Fabrizio Moro, Nek, Noemi, Rita Pavone, Piero Pelù, Max Pezzali, Pinguini Tattici Nucleari, Pupo, Raf, Eros Ramazzotti, Francesco Renga, Samuel, Francesco Sarcina, Saturnino, Umberto Tozzi, Ornella Vanoni. La produzione è stata curata da Takagi & Ketra, Dardust. [2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ma il cielo è sempre più blu (certificazione), su FIMI. URL consultato il 23 gennaio 2017.
  2. ^ Italian Allstars 4 Life, oltre 50 artisti cantano Rino Gaetano a sostegno della Croce Rossa - DIRE.it, su dire.it. URL consultato il 9 febbraio 2021.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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