Arturo Stalteri

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Arturo Stàlteri
Arturo Stàlteri .jpg
Arturo Stàlteri
NazionalitàItalia Italia
GenereMusica minimalista
Musica contemporanea
Musica classica
Musica elettronica
Colonna sonora
Periodo di attività musicale1974 – in attività
Strumentopianoforte
EtichettaFelmay
GruppiPierrot Lunaire
Album pubblicati22
Sito ufficiale

Arturo Stàlteri (Roma, 22 ottobre 1959) è un pianista e compositore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Roma. Dai genitori, Raffaella, pianista non professionista e Luigi, giornalista televisivo, eredita la duplice passione per il pianoforte e per la conduzione radiofonica. La madre lo avvicina allo strumento, poi seguono gli studi in Conservatorio. A undici anni inventa programmi radiofonici sul registratore di suo padre e nel 1978 comincia a collaborare con Radio Radicale (Musica Come). Dal 1982 al 1984 conduce rubriche musicali per la Radio Vaticana (Studio A) e nell'estate del 1988 approda a Radio Rai. Nel 1979 consegue il diploma in pianoforte al Conservatorio Alfredo Casella de L'Aquila sotto la guida di Ermanno Pradella. Nello stesso anno pubblica Andrè sulla luna (IT/RCA); successivamente si dedica esclusivamente al concertismo classico per più di un decennio, dando alle stampe nel frattempo l'album ...e il pavone parlò alla luna (1987 Lynx), ispirato alla musica dell'oriente indiano.[1] Dal 1979 al 1985 si perfeziona con Vera Gobbi Belcredi.

Nel 1982 viene ammesso, come allievo effettivo, ad un corso di quindici giorni di Aldo Ciccolini al Castello Caetani di Sermoneta. Da quel momento si reca regolarmente a Parigi per seguire i consigli interpretativi del pianista italo-francese. Sempre in qualità di allievo effettivo frequenta i corsi di perfezionamento di Vincenzo Vitale e Konstantin Bogino.

Gli esordi discografici di Stàlteri risalgono al 1974,[2] anno in cui a Roma fonda, con il polistrumentista Gaio Chiocchio, il gruppo rock progressivo Pierrot Lunaire. Il primo album Pierrot Lunaire (IT/RCA) è del 1974. La formazione vede, accanto a Chiocchio e Stàlteri, il chitarrista-bassista Vincenzo Caporaletti.[3] Dopo la fuoriuscita di quest'ultimo e l'arrivo del soprano gallese Jacqueline Darby, i Pierrot Lunaire pubblicano Gudrun (1977), poi l'ensemble si scioglie. Entrambi gli album dei Pierrot Lunaire e il primo disco solista di Stàlteri, sono stati oggetto di numerose ristampe in vinile e in cd, anche in Giappone e Corea.

Stàlteri si definisce un "post-minimalista romantico"; ama tra gli altri Wim Mertens, Fryderyk Chopin, Claude Debussy, Ryūichi Sakamoto, Terry Riley, Philip Glass e Brian Eno. Proprio a Glass e a Eno sono rispettivamente dedicati gli album Circles (1998 Materiali Sonori) e CoolAugustMoon (2000 Materiali Sonori),[4][5] entrambi approvati dagli stessi autori e inseriti nella loro discografia ufficiale.[6][7]

A 18 anni legge per la prima volta Il Signore degli Anelli di John Ronald Reuel Tolkien al quale si ispirerà per gli album Rings, Il Decimo Anello (2003 Materiali Sonori)[8], The Alternate Rings (2004 Experience/Materiali Sonori) e Early Rings, Compositions 1974-75 (2005 M.P. & Records).[9][10] Altre tracce dedicate alla Trilogia sono disseminate all'interno delle sue produzioni discografiche.[11][12][13]

Il 16 maggio 2002 tiene un concerto nello storico jazz-club Vortex di Londra e il 10 dicembre 2003 nella prestigiosa sede della chiesa di Saint Giles and Cripplegate (Barbican Centre) sempre nella capitale inglese. Nel 2004 interpreta le sue composizioni ispirate al capolavoro di Tolkien a Castel Grande di Bellinzona, in occasione della proiezione del film di Peter Jackson Il Signore degli Anelli - Le Due Torri. Nel 2013 si esibisce con Pierluigi Puglisi nella Rossini Saal di Bad Kissingen in un concerto per due pianoforti.

Viene frequentemente chiamato in giuria in concorsi pianistici nazionali[14] ed internazionali.

Tiene conferenze su musica di frontiera,[15] art rock, musica celtica e Rolling Stones.

Ha collaborato con vari artisti tra cui Rino Gaetano, Grazia Di Michele, Sonja Kristina (già vocalist dei Curved Air), David Sylvian, Fabio Liberatori, Arlo Bigazzi e Grazia Verasani.

Ha partecipato in qualità di conduttore e musicista al primo programma televisivo culturale di Franco Battiato e Manlio Sgalambro dal titolo Bitte, keine réclame, andato in onda nel dicembre 2004 per Rai Futura e riproposto nel 2005 sul canale satellitare Rai Doc.[16]

Ancora nel 2005 ha interpretato la parte di Johann Aloys Schlosser nel film Musikanten di Franco Battiato, presentato alla 62 Mostra internazionale del cinema di Venezia.[17]

Il suo interesse per le figure femminili del fantasy e delle science-fiction lo ha portato a incidere nel 2009 Half Angels, album dedicato a personaggi come Galadriel, Trinity, Æon Flux e Fiordiluna.[18]

Dopo A Little Christmas Album, pubblicato in downloading dalla etichetta giapponese One Up Music nel 2010, e ristampato in cd dalla M.P & Records nel 2011, ha realizzato Flowers 2 (2012, Felmay, dedicato a Vera Gobbi Belcredi), in cui interpreta tra gli altri Johann Sebastian Bach, Fryderyk Chopin e i Sigur Rós. Il 2014 è l'anno di In sete altere, omaggio alla musica di Battiato.[19][20][21] L'artista siciliano ha seguito personalmente lo svolgimento del lavoro e ha co-firmato due brani con lo stesso Stàlteri.

Nello stesso anno ha partecipato alla stesura del documentario Attraversando il bardo, sempre di Franco Battiato.[22]

Ancora nel 2014 è apparso nella prima guida in italiano alla musica sperimentale e di ricerca Solchi sperimentali, una guida alle musiche altre di Antonello Cresti[23] e nel 2015 in Solchi sperimentali Italia, 50 anni di italiche musiche altre.[24]

Nel dicembre del 2014 ha partecipato a Piano City Napoli, festival nato nel 2010 da un'idea di Andreas Kern, pianista di Berlino.[25] Nel maggio dello stesso anno era già stato ospite di Piano City Milano, dove tornerà l'anno successivo.[26]

Il 6 agosto 2015 al MuSe di Trento, con Massimiano Bucchi, in occasione del 70º anniversario della tragedia di Hiroshima, ha eseguito brani legati al tema dell'atomica in un concerto reading. ll testo narra gli avvenimenti che, partendo dall'assegnazione del premio Nobel ad Einstein, porteranno alla realizzazione del devastante ordigno nucleare ed è stato pubblicato, nella stessa data, come eBook del Corriere della Sera.[27][28]

Rolling Stones[modifica | modifica wikitesto]

I Rolling Stones sono da sempre la sua grande passione.[29] Aveva meno di otto anni quando la sorella maggiore gli fece conoscere la celebre band inglese. Ruby Tuesday fu una rivelazione: per questo motivo ha voluto rendere omaggio al gruppo di Jagger e Richards pubblicando nel 2006 per la M. P. & Records un vinile trasparente in edizione limitata di cinquecento copie, in cui interpreta la "sua" Ruby Tuesday (sul retro Liquid Stone).

Child of the Moon, pubblicato dagli Stones come lato B di Jumpin' Jack Flash, ha invece ispirato la ghost track elettronica inserita alla fine dell'album Child of the Moon, Dieci notturni e un'Alba (2007 Felmay).[30]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Con i Pierrot Lunaire

  • 1974 - Pierrot Lunaire (IT/RCA)
  • 1974 - Raipure/Arlecchinata (IT/(RCA)
  • 1977 - Gudrun (IT/RCA)
  • 1977 - Plaisir d'Amour/Giovane Madre (RCA/VISTA)

Come Arturo Stàlteri

Collaborazioni discografiche[modifica | modifica wikitesto]

  • 1975 - In una simile circostanza (pianoforte, organo Hammond, eminent) (con Gianni Togni)
  • 1975 - Le Cantautori, musica dal pianeta donna (eminent, clavicembalo, percussioni) (con Roberta D’Angelo, Nicoletta Bauce, Simo & Susy, Silvia Draghi)
  • 1975 - Ma il cielo è sempre più blu (pianoforte) (con Rino Gaetano)
  • 1976 - Mio fratello è figlio unico (pianoforte, organo Hammond, clavicembalo, eminent, moog) (con Rino Gaetano)
  • 1976 - Tu ti nni futti! (tastiere, percussioni, chitarre) (con Muzzi Loffredo)
  • 1977 - Aida (tastiere) (con Rino Gaetano)
  • 1977 - L'eliogabalo (pianoforte, chitarre) (con Emilio Locurcio)
  • 1977 - Nicoletta Bauce (eminent) (con Nicoletta Bauce)
  • 1978 - Nel paese di Susy (pianoforte) (con Susy Bellucci)
  • 1978 - Libertà, Giorni di festa (pianoforte) (con Sergio Caputo)
  • 1978 - Cliché (produzione, arrangiamenti, tastiere, chitarre, percussioni, voci) (con Grazia Di Michele)
  • 1979 – Maida Vale (pianoforte) (con Stradaperta)
  • 1982 - Settimo cielo, Velocità (pianoforte) (con Tony Cicco)
  • 1983 - D'Essay (pianoforte) (con Ernesto Bassignano)
  • 1985 - E' piazza del campo (tastiere, arrangiamenti) (con Mario Castelnuovo)
  • 1986 - Quanto durerà , Dolce vita (Arturo Stàlteri pianoforte, arrangiamenti) (con Loriana Lana)
  • 1986 - Ricordi e sogni del mio vescovo (Arturo Stàlteri pianoforte) (con Rodolfo Santandrea)
  • 1987 - Tunedless 2 (Arturo Stàlteri pianoforte) (con Roberto Donnini)
  • 1988 - Le nuvole e la rosa (Arturo Stàlteri pianoforte) (con Amedeo Minghi)
  • 1994 - Polvere nella mente (Arturo Stàlteri pianoforte) (con Arlo Bigazzi)
  • 1995 - Marco Polo (Arturo Stàlteri bouzouki, harmonium indiano) (con Nicola Alesini e Pier Luigi Andreoni)
  • 1996 - Some secrets (Arturo Stàlteri tastiere, arrangiamenti) (con Clare Ann Matz)
  • 1997 - Empire Tracks (Arturo Stàlteri tastiere, composizione, arrangiamenti) (con Fabio Liberatori)
  • 1997 - Elvengamello (Arturo Stàlteri tastiere) (con Militia)
  • 1997 - Hendrix (Arturo Stàlteri pianoforte) (con Paolo Lotti)
  • 1998 - 2 (Arturo Stàlteri pianoforte) (con Arlo Bigazzi)
  • 1998 - Le figurine di gallo Cristallo (Arturo Stàlteri pianoforte) (con Susy Bellucci)
  • 2000 - Everything and nothing (Arturo Stàlteri bouzouki) (con David Sylvian)
  • 2001 - Gypsies. I nostri zingari (Arturo Stàlteri Sampled piano, acoustic guitar, balalaika, composizioni, arrangiamenti in Fakultet Macka) (con Cortjzo)
  • 2002 - The Asimov Assembly (Arturo Stàlteri tastiere, composizioni, arrangiamenti)(con Fabio Liberatori, e Sonja Kristina)
  • 2005 - Samhain (Arturo Stàlteri tastiere elettroniche, harmonium indiano) (con Nihil Project)
  • 2009 - Nessuna pietà, (Arturo Stàlteri pianoforte in Belpaese) (con Luca Scarlini)
  • 2009 - Harmonics of love (Arturo Stàlteri sampled piano, ristampa con bonus tracks) (con Sonja Kristina)
  • 2010 - Sotto un cielo blu diluvio (Arturo Stàlteri pianoforte) (con Grazia Verasani)
  • 2013 - Le Moire (Arturo Stàlteri pianoforte) (con Hautville)
  • 2014 - Missive Archetipe (Arturo Stàlteri pianoforte) (con Edmondo Romano)

Compilation[modifica | modifica wikitesto]

  • 1991 - Gymnovalzer (Sonora 2/91, Mag+CD Materiali sonori)
  • 1992 - Broadwood (The Materiali Sonori Guide to Intelligent Music, vol 1, CD Materiali Sonori)
  • 1992 - Un notturno (Sonora 3/92, Mag+CD Materiali Sonori)
  • 1993 - Gymnovalzer (Monografie - Pianoforte, CD New Age & New Sounds)
  • 1993 - Arabesque (Interzone, CD New Tone)
  • 1993 - Pianure del sorriso (Art, New Age & New Sound)
  • 1995 - Arabesque (Se il cielo fosse carta, CD Fonit Cetra)
  • 1995 - Merry Christmas Mr. Lawrence (Deep, CD New Age & New Sounds)
  • 1995 - Scarlett (pt. 1 - Monografie - Pianoforte II, CD New Age & New Sounds)
  • 1995 - Mulini (The Materiali Sonori Guide top Intelligent Music, vol. 2, CD Materiali Sonori)
  • 1997 - Scarlett (Le Bandite di Scarlino, CD Str Service Media)
  • 1997 - Pianure del Sorriso (L'Ascolto Terapeutico, CD Xenia Edizioni)
  • 1997 - Roman Twilight (Unlimited Ambient, CD Futura Music)
  • 1998 - Un Notturno (Materiali Sonori, CD Olis Music)
  • 1998 - Arabesque (Alternative Meditations 1, CD Re Nudo/Materiali Sonori)
  • 1998 - Arturo Stalteri & Fabio Liberatori: Island of Prayers (Alternative Meditations 2, CD Re Nudo/Materiali Sonori )
  • 1999 - Scarlett (SunExperience 99, CD Nivea/Donna Moderna)
  • 2000 - Zawinul/Lava (Papau, CD New Age & New Sounds)
  • 2001 - The Moon and the Mirror (BEAT & SWEETNESS CD NEW AGE and NEW SOUNDS)
  • 2001 - Un Notturno (versione live, Border Music CD Konsequenz)
  • 2002 - Bilbo's Party (100% ITALIA CD World Music)
  • 2003 - Fakultet Macka (Stàlteri/Cortjzo) - Here come the warm jets (EXPERIENCE numero zero Rivista + CD Experience)
  • 2003 - Gandalf the White (Celtic emotions doppio CD EDEL)
  • 2004 - The grey Havens' Lullaby (Keltika CD New sounds)
  • 2004 – Rivendell (Whisper Sampler CD New sounds)
  • 2004 - The old forest (10 - CORSO COMO CD IRMA)
  • 2007 - Notturno in sol minore-Starry night (Others CD New sounds)
  • 2009 – Stregatto (Arturo Stàlteri & Arlo Bigazzi ZAUM VOL. 1 CD Psychonavigation EU)
  • 2011 - Zawinul/lava/ Sparrowfall 1, 2, 3,Another Green World (BRIAN ENO Sound Strategies Auditorium Book Disc)
  • 2011 - Sonde in profondità-Mein armer italiener-Soldato- Cilla-What'd you say(demo, come Pierrot Lunaire) Morella (nuova versione, come Arturo Stàlteri) - PIERROT LUNAIRE “TRE” (Interpreti vari) M.P. & Records
  • 2014 - Legolas (The First Ring Double DVD audio & video Notturno)

Musiche per il cinema muto[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1997 ha composto ed eseguito dal vivo durante la proiezione della pellicola, le musiche per il film Selika di Ivo Illuminati del 1921, restaurato per l'occasione dal Centro sperimentale di cinematografia.[31]

Musiche per il cinema[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2004 Carlo Verdone ha inserito nella colonna sonora del film L'amore è eterno finché dura il brano My son the phisicist, scritto da Arturo Stàlteri e Fabio Liberatori, tratto dall'album The Asimov Assembly di Fabio Liberatori.[32] Sempre per Verdone, ha interpretato musiche di Johann Sebastian Bach, Franz Schubert e Fryderyk Chopin nel film Grande, grosso e... Verdone nel 2008.

Musiche per il teatro e la danza[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1985 ha composto le musiche per il balletto Visione dai tarocchi, della coreografa statunitense Barbara Schaefer.[33]

Il regista teatrale Daniele Valmaggi ha utilizzato più volte le composizioni di Stàlteri per le sue rappresentazioni teatrali (Artemisia 1991, Maschera 1994, Angelika Bellezza 2007).[33] Negli anni 2010 e 2011 Enzo Vetrano[34] ha inserito il Notturno in Do minore (da Child of the Moon – Dieci Notturni e un'alba) ne I giganti della montagna di Luigi Pirandello.

Radio[modifica | modifica wikitesto]

È una delle voci storiche di Rai Radio 3 per la quale ha condotto i seguenti programmi:

  • Senza video Estate
  • Orione
  • Blue Note - Suoni paralleli
  • Alfabeti sonori
  • On the road
  • Lampi
  • Il terzo anello
  • Il concerto del mattino[35]
  • Alza il volume!
  • File urbani
  • Fuochi
  • Primo movimento[36]
  • Il buon Natale
  • Qui comincia[37]
  • Winter Wonderland

Per Rai Radio 2 ha condotto i seguenti programmi:

  • 2 marzo 1963
  • Volevo essere Mick Jagger
  • Jet Lag
  • Fuori Giri
  • Il cammello di Radio 2
  • Musical Box

Per Rai International ha condotto Il Notturno dall'Italia e per Rai Sat Show il programma Satisfaction.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bradford Bailey, the obscure brilliance of italian minimalism (in nine albums), su blogthehum.wordpress.com, 30 marzo 2016.
  2. ^ Manuele Vassallo, Arturo Stalteri, un premio da “MusicAlea”, in Balarm, 9 novembre 2004.
  3. ^ Enrico Deregibus, Dizionario completo della Canzone Italiana, Milano, Giunti Editore, 8 novembre 2010 [2006], pp. 427-428, ISBN 978-88-09-75625-0.
  4. ^ Giancarlo De Chirico, CoolAugusMoon, from the music of Brian Eno, in xtm.it, 6 ottobre 2015.
  5. ^ Gabriele Martelli, Arturo Stàlteri Cool August Moon, su Artistsandband.org, 13 agosto 2015.
  6. ^ (EN) Music, Philip Glass Official Web Site. URL consultato il 25 marzo 2016 (archiviato dall'url originale il 26 aprile 2016).
  7. ^ (EN) Brian Eno Discography, Brian Eno Official Web Site, gennaio 2012.
  8. ^ Francesco Fabbri, Intervista ad Arturo Stàlteri, su Altervista.org, ottobre 2003.
  9. ^ Rocco Sapuppo, Arturo Stalteri - Il Decimo Anello: viaggio nelle note lunari di Arturo Stàlteri, in Distorsioni, 16 febbraio 2013.
  10. ^ Antonello Cresti, Arturo Stàlteri mette in musica il mondo di Tolkien, in Musicalnews, 21 gennaio 2003.
  11. ^ Lunaria, Tolkien Rocks: intervista a Fabrizio Giosuè, su intervistemetal.blogspot.it.
  12. ^ Redazione, La musica e Tolkien? È un intero universo, in Studi Tolkeniani, 15 febbraio 2014.
  13. ^ Mario Bortoluzzi, L'albero del mito fiorisce anche in Italia, in Il Borghese, Giugno 2014.
  14. ^ Michele Gioiosa, 13º Concorso Nazionale Giovani Musicisti "Gargano 1998", su michelegioiosa.it, aprile 1998.
  15. ^ Comunità Mantovana ONLUS, Festival Letteratura 9-13 settembre MANTOVA (PDF), Viadana, Arti Grafiche Castello, 2015, pp. 18, 113.
  16. ^ Rocco Sapuppo, IN SETE ALTERE. Arturo Stàlteri Suona Battiato, in Distorsioni, 7 ottobre 2014.
  17. ^ Claudia Morgoglione, Battiato difende "Musikanten" "Chi ha riso non ha capito il film", in La Repubblica, 4 settembre 2005.
  18. ^ Vittorio Formenti, Arturo Stalteri Half Angels, su Mescalina.it, 7 dicembre 2009.
  19. ^ Fulvio Paloscia, Arturo Stàlteri, in La Repubblica, 25 ottobre 2014.
  20. ^ Teatro Verdi, Arturo Stalteri rivisita i borderline Gaetano e Battiato, in Messaggero Veneto, 23 marzo 2015.
  21. ^ Leonardo Cecconi, Arturo Stalteri presenta l'ultimo lavoro in omaggio a Battiato. Il pianista romano si racconta in esclusiva, in Report Pistoia, 21 novembre 2014.
  22. ^ Filmato audio Live Sicilia, "Attraversando il Bardo" con Franco Battiato, su YouTube, 8 giugno 2014.
  23. ^ Antonello Cresti, Solchi sperimentali. Una guida alle musiche altre, CRAC Edizioni, 2014, ISBN 978-88-97389-18-7.
  24. ^ Solchi sperimentali, RAI5. URL consultato il 26 marzo 2016.
  25. ^ Valentina Di Nola, Al via la seconda edizione di Piano City Napoli, su reportweb.tv, 1º dicembre 2014.
  26. ^ Lorenzo Viganò, Cesare Picco guida i lettori tra i concerti di «Piano City», in Corriere della Sera, 21 maggio 2015.
  27. ^ Massimiano Bucchi, Il diavolo non gioca a dadi: Da Einstein a Hiroshima, Corriere della Sera, 21 maggio 2015, ISBN 978-88-6126-853-1.
  28. ^ Il diavolo non gioca a dadi, in muse.it/.
  29. ^ Wikiradio, L'esordio dei Rolling Stones, raccontato da Arturo Stalteri, RAI Radio 3, 12 luglio 2013.
  30. ^ Guido Gambacorta, Intervista: Arturo Stàlteri, in Freakout Magazine, 12 marzo 2007.
  31. ^ Felice Liperi, Stalteri al pianoforte per Selika di Illuminati, in La Repubblica, 11 febbraio 2012.
  32. ^ Paolo Ansali, Fabio Liberatori - The Asimov Assembly, Centro Studi Progitaliano. URL consultato il 26 marzo 2016.
  33. ^ a b Arturo Stàlteri, Festival Letteratura. URL consultato il 26 marzo 2016.
  34. ^ I giganti della montagna, Associazione Culturale Diablogues: Enzo Vetrano e Stefano Randisi, 26 marzo 2016.
  35. ^ Arturo Stàlteri torna a condurre Il Concerto del mattino da lunedì 2 novembre 2015, Heyevent. URL consultato il 26 marzo 2016.
  36. ^ Primo movimento, RAI Radio 3. URL consultato il 26 marzo 2016.
  37. ^ Qui comincia..., RAI Radio 3. URL consultato il 26 marzo 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN9483935 · LCCN: (ENno99072855 · BNF: (FRcb14604781g (data)