Saturnino (musicista)

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Saturnino
Saturnino.jpg
Nazionalità Italia Italia
Genere Pop
Funk
Jazz
Rock
Rap
Hardcore punk
Periodo di attività 1985 – in attività
Strumento basso
batteria
chitarra
violino
Gruppo attuale Jovanotti
Gruppi precedenti Dictatrista
Album pubblicati 4 (da solista)
Studio 3 (da solista)
Live 1 (da solista)
Sito web

Saturnino Celani, conosciuto anche come Saturnino[1] (Ascoli Piceno, 26 ottobre 1969), è un bassista, compositore e produttore discografico italiano.

Nei suoi album si trovano diversi generi musicali, in cui sono percepibili le influenze classiche derivate dagli studi di violino in gioventù, ma anche di rock, jazz, hip hop e funk.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fin da piccolo si dedica allo studio del violino, prima di scoprire il basso elettrico all'età di 14 anni. Entra a far parte di alcune band locali esplorando diversi generi musicali.

Nel 1985 entra nel gruppo hardcore punk Dictatrista. Il gruppo si scioglierà nel 1986[2].

Saturnino in concerto con Jovanotti

Dal 1991 è il bassista di Jovanotti, conosciuto in uno studio di registrazione a Milano, con cui ha scritto molti brani dell'artista, tra i quali troviamo: Coraggio, Bruto, Benvenuti nella giungla, Ragazzo fortunato, Io no, Serenata Rap, Attaccami la spina, Soleluna, Per te, Salvami, Penso positivo, L'ombelico del mondo, Mezzogiorno, Safari, Il più grande spettacolo dopo il Big Bang, Sabato, Gli immortali, Baciami ancora, colonna sonora dell'omonimo film di Gabriele Muccino vincitrice del David di Donatello come miglior canzone originale, e molti altri. Nel 1995 esordisce come solista con l'album Testa di basso, nel quale suona, oltre al basso, chitarra e batteria. Negli anni successivi pubblica altri due album solisti, Zelig e Clima, e un album dal vivo, Satournino. Nel 1997 ha prodotto per l'etichetta Soleluna l'opera prima di Giovanni Allevi 13 dita. Nel 1998, inoltre, ha partecipato come attore al film degli 883, Jolly Blu, in veste del talent scout che scopre Max Pezzali. Nello stesso film ha anche partecipato Jovanotti nel ruolo del presidente della casa discografica. Nel 1999 ha collaborato alla realizzazione del brano Il mio nome è mai più, con Jovanotti, Ligabue e Piero Pelù. È suo l'assolo di basso nel brano Libera l'anima di Jovanotti, che in teoria ha la voce di Elsa Dall'Era.

Nel corso degli anni ha collaborato con numerosi artisti, tra i quali Franco Battiato, suonando nel suo album L'imboscata, Mietta, Gigi Cifarelli, Michal "Patches" Stewart, Pino Daniele, Luca Carboni, 883, Max Pezzali, Zero Assoluto, Pippo Pollina, Stylophonic, Roy Paci & Aretuska.

Nel 2004 realizza un tour intitolato "Bass to the bones", con i musicisti Riccardo Onori, chitarrista con lui nella band di Jovanotti, DJ Aladyn e Riccardo Speca.

Nel 2010 collabora con il gruppo rock Bud Spencer Blues Explosion e con il cantante e dj Alessio Bertallot alla registrazione in studio a Milano della cover degli LCD Soundsystem Daft Punk Is Playing at my House.

Nel 2013 conduce su La7 il programma televisivo Guerrieri.

Nel 2015 viene pubblicata la sua prima autobiografia, curata da Massimo Poggini e intitolata Testa di basso, come il suo primo album da solista. Nello stesso anno scrive insieme ad Emis Killa una canzone dedicata alla squadra di calcio del Milan, intitolata #Rossoneri.

Stile ed influenze[modifica | modifica wikitesto]

Lo stile di Saturnino è caratterizzato dalla fusione e dalla sperimentazione di diversi generi musicali, come il funk, il jazz e il rock. Riesce ad alternare con abilità le dita e il plettro, preferendo, comunque, più quest'ultimo nella seconda parte della carriera. Tra i suoi principali ispiratori troviamo Jaco Pastorius, Flea, Sting, Bootsy Collins, Bernard Edwards, James Jamerson, Pino Palladino, Mark King, Adam Clayton, Peter Hook, Paul Simonon e John Taylor.

Bassi[modifica | modifica wikitesto]

Saturnino all'inizio della sua carriera con Jovanotti e da solista ha utilizzato soprattutto un Ken Smith a sei corde e un Sadowsky a cinque corde. Dal 1998 collabora con la Noah Guitars, azienda di Lambrate produttrice di strumenti musicali in alluminio aeronautico, che ha realizzato per lui il Noah Excalibur a quattro corde, seguito dal Noah Paraffina nel 2013, sempre a quattro corde, che tuttora utilizza come basso principale sia in studio che live. Quest'ultimo basso, in particolare, possiede lo stesso design, ideato da Lorenzo Palmeri, di una chitarra realizzata anni prima dalla Noah per Lou Reed. Nel 2015 si aggiunge alla sua collezione un basso Noah disegnato dall'architetto Fabio Novembre e ispirato al suo logo. Tra gli altri bassi di Saturnino troviamo un Fender Precision Pino Palladino, un Gibson SG Pink corallo e un Eko a forma di cuore realizzato per essere suonato nel tour del 2013 durante Il Più grande spettacolo dopo il Big Bang.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 2014 lancia la sua linea di occhiali personalizzati, i "Saturnino Eyewear", disponibili in vari modelli ispirati ai pianeti dell'universo.
  • Mercoledì 17 giugno 2015 appare in quattro storie autoconclusive nel numero 3108 di Topolino, sotto forma del papero Pianetino, insieme a Paperotti (alias Jovanotti).
  • Il 7 febbraio 2016 è stato calato con una fune dal campanile di San Marco, in occasione del "volo dell'aquila" durante il carnevale di Venezia[3].

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Con Jovanotti[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio
Album di remix
Raccolte
Album dal vivo

Solista[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio
Album dal vivo

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Saturnino Su Mtv.It
  2. ^ Diego Nozza, Hardcore. Introdizione al punk italiano degli anni ottanta, Fano, Edizioni crac, 2011, ISBN 978-88-97389-02-6.
  3. ^ Carnevale: Saturnino vola anche con la pioggia, su Il Mattino di Padova, 07 febbraio 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]