Luca Carboni

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Luca Carboni
Luca Carboni
Luca Carboni
Nazionalità Italia Italia
Genere Musica d'autore
Pop rock
Periodo di attività 1981 – in attività
Etichetta RCA Italiana
Sony Music
Album pubblicati 15
Studio 10
Live 2
Raccolte 3
Sito web
«  ...poi potremmo studiare il modo per viver senza lavorare...studiare l'ora per andare al mare...decidere per chi votare... »
(da Vieni a vivere con me, 1987)

Luca Carboni (Bologna, 12 ottobre 1962) è un cantautore e musicista italiano. Ha debuttato sulla scena musicale nel 1981 come chitarrista e compositore del gruppo Teobaldi Rock, esordendo come solista nel 1984. Si è sempre distinto per il carattere intimista e riflessivo dei suoi testi.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Gli esordi con i Teobaldi Rock[modifica | modifica sorgente]

Luca Carboni è il quarto di cinque figli (tre maschi e due femmine); il padre è impiegato in una azienda di carrozzine e giocattoli per bambini e la mamma è casalinga.

Coltiva la sua passione per la musica fin da piccolo: già a 6 anni impara a suonare il pianoforte ed ascolta i cantautori italiani, da Battisti a De Gregori. Dopo le scuole medie affronta ragioneria e agraria ma si accorge che non fanno per lui.

Nel 1976, a 14 anni, fonda i Teobaldi Rock insieme a Andrea Bellodi, Giovanni Cannamela, Antonello Giorgi, Nicola Lenzi e Marco Toschi. Carboni ha il ruolo di chitarrista e compositore. Antonello Giorgi e Nicola Lenzi collaboreranno negli anni successivi con il cantautore bolognese. Le prime prove del gruppo avvengono nella parrocchia. Con questo gruppo si esibirà in molti concerti negli anni fino al 1980, inserendosi nel fermento culturale che animò Bologna negli anni del punk e della new wave.

Carboni ha lavorato a lungo proprio in un'azienda di carrozzine e giocattoli e ha fatto anche il commesso in un elegante negozio di abbigliamento del centro di Bologna dove un giorno durante una manifestazione studentesca fu bersagliato dalle uova.[1]

Nel 1980 i Teobaldi Rock partecipano alla manifestazione Bologna rock 80 e nel 1981 pubblicano il loro primo ed unico 45 giri che contiene i testi L.N. e Odore d'inverno. Il singolo viene pubblicato dalla Bazar (etichetta discografica di Reggio Emilia) e distribuito a livello locale. Il gruppo però si scioglie subito dopo. La qualità sonora del 45 giri non è delle migliori ed oggi è molto raro.

Carboni non abbandona la sua passione musicale e cerca nuove strade. L'occasione arriva dagli Stadio, che leggono un suo testo (lasciato all'Osteria da Vito, all'epoca luogo di ritrovo di cantautori e musicisti) e gli propongono di scrivere un pezzo per il loro primo album. Siamo nel 1982: Carboni scrive Navigando controvento, che sarà pubblicato nell'album Stadio.

...intanto Dustin Hoffman non sbaglia un film e Forever[modifica | modifica sorgente]

Grazie all'incontro con Gaetano Curreri, Carboni ha l'opportunità di realizzare il suo primo album con la RCA. Registrato nel 1983 e pubblicato il 27 gennaio 1984, ...intanto Dustin Hoffman non sbaglia un film vanta la coproduzione di Curreri e la collaborazione di Ron e di Lucio Dalla. L'album vende 30.000 copie[2], il singolo Ci stiamo sbagliando oltre 50.000[2], entrando in classifica nei primi 20 posti per alcune settimane.[3] Carboni fa breccia soprattutto tra i più giovani, che si riconoscono in quella visione del mondo e vi ritrovano le proprie ansie ed i propri desideri. Vince il Festivalbar 1984 categoria giovani.

Segue la tournée Luca Carboni Tour 1984.

Il 3 settembre 1985 esce Forever, secondo album di Luca. Il disco raggiunge le 70.000 copie, migliorando il successo del precedente[4] entrando in classifica nei primi 10 posti per alcune settimane.[5] Questo album si pone come complemento del precedente, mantenendone la stessa cifra stilistica, ma assumendo un punto di vista più maturo sia nei testi (che ora spaziano anche su temi sociali, trattati con sottile ironia), sia nella musica (con arrangiamenti più raffinati).

Forever è seguito da una tournée, Luca Carboni Tour 1985, dopo la quale Carboni si prende un periodo di pausa, alla ricerca di nuovi stimoli e nuove idee, iniziando anche a dedicarsi alla pittura. Nel 1986 parte la tournée Luca Carboni Tour 1986.

Il successo del grande pubblico[modifica | modifica sorgente]

Il frutto di un'elaborazione più lunga e meticolosa è l'album Luca Carboni, pubblicato il 26 settembre 1987. Il primo singolo estratto è Silvia lo sai, una canzone che riesce a raccontare con delicatezza il dramma di un amore adolescenziale travolto dalla droga. Silvia lo sai diventa un inno generazionale[6], come pure l'altro estratto Farfallina, una canzone tenera e struggente sul desiderio di amare. Questi singoli trascinano l'album fino alle 700.000 copie e lanciano Carboni nelle classifiche italiane[7]: l'album arriva al primo posto, e resta in classifica complessivamente per oltre un anno[8]. In questo disco c'è spazio per il romanticismo, mediato con l'ironia e con ritratti sospesi tra la sua Bologna e i paesaggi del Mare Adriatico.

Lo stesso album di successo viene pubblicato nel 1989 anche in spagnolo unito dalla tournée, Luca Carboni Tour 1987-1988. Nonostante il successo consolidato, il suo carattere schivo lo porterà lontano dalle attenzioni dei media limitando il più possibile la sua immagine di personaggio pubblico. La critica non sempre lo vedrà di buon occhio, rimproverandogli la mancanza di un certo impegno ideologico declassandolo a icona per adolescenti. In seguito, riabilitato, ne riconosceranno lo spessore dell'introspezione che c'è dietro le sue melodie orecchiabili[9].

La fuga dalla fama di Carboni si realizza con un album più intimista e riflessivo, intriso di malinconia, giocato su sonorità più acustiche dei precedenti. Persone silenziose esce il 24 novembre 1989: è un album più intenso e "difficile" dei precedenti, in cui l'autore sceglie gli umili, coloro che non comandano e non vanno sui giornali come emblema di valori che a certi livelli della società sembrano irrimediabilmente persi. Carboni limita intenzionalmente le presenze promozionali nei media, ma ciò non impedisce a questo disco di toccare le 500.000 copie vendute[4], trainato dalla struggente Primavera, densa di emozioni che dal passato riaffiorano nel presente con continui flash-back.

Segue nel 1990 la tournée Persone silenziose Tour 1990 e pubblica l'album L'avvenire per la Francia.

Nel 1991 appare in uno spezzone del videoclip del brano Festival di Gabicce Mare, contenuto nel secondo album di Biagio Antonacci Adagio Biagio.

Dopo due anni Carboni dà alla luce un altro album da primato: l'album Carboni che esce il 10 gennaio 1992. Il singolo Ci vuole un fisico bestiale, con la sua ironia a ritmo di rock, fa da apripista. La malinconica Mare mare (canzone estiva atipica) diventa l'inno di quell'estate e lo porterà a vincere il Festivalbar 1992. Di questi due singoli vengono realizzate versioni alternative per discoteche. Il singolo ottiene un buon successo anche nelle discoteche greche (Carboni registrerà un'ulteriore versione in cui parte del testo verrà tradotto in lingua greca grazie alla collaborazione di Stefanos Korkolis) ed è a tutt'oggi uno dei singoli italiani più famosi all'estero. Di quest'album, le cui canzoni conosceranno quasi tutte una discreta notorietà radiofonica, verranno vendute più di un milione di copie[10]. Altri singoli di grande successo saranno La mia città, graffiante ironia sulle contraddizioni del nostro modello di sviluppo, e Le storie d'amore (scritta col suo chitarrista storico Mauro Patelli) tenera canzone d'amore. Anche di questo brano verrà realizzata una nuova versione, con la partecipazione del cantante Larry Johnson, inclusa nella compilation Original Super Hits, pubblicata e distribuita dalla BMG tra il 1993 e il 1994. In Alzando gli occhi al cielo, Carboni scrive come fanno i capi della mafia a non pentirsi, come fanno certi potenti a non convertirsi nello stesso anno degli attentati mortali a Falcone e Borsellino.

L'album Carboni supera come detto il milione di copie arrivando alla premiazione con un triplo disco di platino[10]. Porterà il cantautore bolognese alla vittoria del Festivalbar e al premio come miglior artista dell'anno a Vota la voce[11].

Nel 1992 parte la tournée europea Carboni-Jovanotti in concerto 1992 e durante 3 date (due a Bologna e una a Salerno) viene registrata la VHS Diario Carboni e pubblicata il 2 luglio 1993.

Oltre alla consueta tournée, realizza inoltre otto concerti insieme a Jovanotti (Carboni-Jovanotti in concerto 1992), creando le premesse per un lungo sodalizio, che confluirà tra l'altro nella la raccolta dal vivo+studio Diario Carboni, che esce il 25 ottobre 1993 in dieci paesi europei. L'album contiene brani live, remix e inediti tra cui tre duetti con Jovanotti (Vedo risorgere il sole, Mix 1992 Le storie d'amore + Puttane e spose, O è Natale tutti i giorni...) e un duetto con Ugo Rapezzi (Spider) (brani registrati durante i due tour). Parte poi per una nuova serie di concerti nei paesi corrispondenti: Ci vuole un fisico bestiale Tour 1993 Europa, Diario Carboni Tour 1993 e Diario Carboni Tour 1994 Europeo. Nel 1993, insieme a Mauro Malavasi, produce l'album "Arrivano i nostri" di Ugo Rapezzi che verrà poi ospitato nel tour "Diario Carboni".

Sempre nel 1993 appare nelle vesti di un prete in uno spezzone del videoclip del brano Penso positivo, contenuto nell'album di Jovanotti Lorenzo 1994; duetta con Mario Lavezzi, Mango e Laura Valente nel brano Bianche raffiche di vita, pubblicato nell'album Voci 2 di Mario Lavezzi.

Dopo il successo[modifica | modifica sorgente]

Nel corso degli anni '90, Carboni accentua la sua ricerca minimalista e, il 12 ottobre 1995, pubblica l'album MONDO world welt monde. Il nuovo disco è stato registrato con un gruppo quasi in presa diretta: ciò si avverte soprattutto in alcuni pezzi (come il singolo di lancio Inno nazionale, ironico e tagliente contro tutte le forme di egoismo e di razzismo), che suonano molto grezzi, senza (quasi) nessuna postproduzione, solo con i suoni duri e sporchi di chitarra (suonata da Mauro Patelli), basso, batteria e tromba. Altri pezzi (come Non è, che sbeffeggia la nostra società fatta di apparenze) suonano nettamente diversi, molto più "levigati" in fase di produzione. La sensazione di disomogeneità è evidente: anche se criticabile (e criticata da alcuni), va comunque attribuita ad una scelta stilistica.

All'album segue una tournée molto originale nel 1996, Mondo Tour 1996. Durante alcuni concerti vengono registrati 2 brani: Ex T.Blu in duetto virtuale con Alessio Bertallot e Alzando gli occhi al cielo in duetto con Jovanotti, inseriti poi nell'album live del 2003. Nello stesso anno, esce la versione spagnola MUNDO world welt mondo grazie alla collaborazione con Miguel Bosé.

Sempre nel 1996 scrive per Biagio Antonacci il testo del brano Happy Family contenuto nell'album Il mucchio, brano che viene utilizzato come colonna sonora del film Tutor della regista cinese Li Hong.

Il minimalismo di Carboni raggiunge il suo estremo con l'album Carovana, pubblicato il 7 maggio 1998; un album interamente realizzato da Carboni stesso all'elaboratore, in casa sua, alla ricerca di un suono leggero, atmosferico, con eccezione del singolo di lancio Le ragazze. Segue una tournée altrettanto sperimentale (Carovana Tour 1998-1999), e una serie di concerti con la OFI Chamber Orchestra.

Il tempo dell'amore e la paternità[modifica | modifica sorgente]

Il 22 ottobre 1999 esce la raccolta Il tempo dell'amore nata per segnare i primi 15 anni di carriera, dedicata alla nascita di suo figlio Samuele. La raccolta contiene gli inediti La mia ragazza ed Il tempo dell'amore.

Nel 2000 Carboni si dedica all'Europe Live Tour 2000, una serie di concerti europei; realizza Le tue ali Bologna, l'inno del Bologna Calcio insieme a Andrea Mingardi, Lucio Dalla e Gianni Morandi; duetta con Andrea Mingardi nel brano in dialetto bolognese Gig 2000, pubblicato nell'album Ciao Ragàz.

Il 26 ottobre 2001 esce l'album LU*CA, le cui canzoni sono dedicate a suo figlio, tranne Voglia di piangere, in memoria di sua madre, I problemi della gente, sul disagio sociale, e Stellina (dei cantautori), scritta per la scomparsa del produttore Renzo Cremonini. Il primo singolo è Mi ami davvero, dichiarazione d'amore in controtendenza ai malcostumi del tempo, brano che porta subito l'album in testa alle classifiche. Nel 2002 uscirà come singolo La nostra storia, dedicata alla compagna, seguito da Le parole e da Stellina (dei cantautori).

Segue la tournée Lu*Ca Tour 2002 e il 6 dicembre esce il DVD Autoritratto che raccoglie dieci video selezionati tra tutti quelli pubblicati da Carboni.

Il 7 maggio 2002 Luca Carboni è ospite di Jovanotti al concerto di Assago, del Tour Il quinto mondo Tour 2002. Duettano insieme nel brano Mi ami davvero che viene poi inserito nell'album live del 2003. Sempre nello stesso anno duetta con gli Skiantos nel brano La sonnolenza provoca dipendenza pubblicato nell'album Doppia dose.

Il 28 ottobre 2003 esce Live, una raccolta di 29 pezzi selezionati tra i concerti dal 1992 al 2002 più l'inedita Settembre.[12]

Gli anni 2000[modifica | modifica sorgente]

2004

Nel 2004 Carboni parte per l'Autoritratto Live Tour 2004, una nuova serie di concerti italiana e il 15 ottobre 2004 è ospite di Biagio Antonacci a Bologna al concerto del Convivendo tour 2004-2005 e duettano nel brano Silvia lo sai.

Il 26 febbraio dello stesso anno, pubblica il suo primo libro Autoritratto, considerato da lui non un libro ma "un pasticcio di visioni" essendo seguito da molteplici suoi dipinti, raffigurazioni e bozzetti oltre che a pensieri, testi e racconti. In seguito, comincia a lavorare su nuovi materiali.

Nell'estate realizza la copertina dell'album Bufalo Bill di Francesco De Gregori che viene ceduta all'asta; il ricavato è stato poi devoluto in beneficenza.

2005

Ad ottobre 2005 duetta con Ron nel brano Anima inserito nell'album in allegato al Corriere della Sera Ma quando dici amore. L'album contiene 14 brani (di cui 13 duetti) con grandi artisti della musica italiana e internazionale (Anggun, Claudio Baglioni, Samuele Bersani, Loredana Bertè, Carmen Consoli, Lucio Dalla, Elisa, Jovanotti, Mario Lavezzi, Nicky Nicolai e Stefano Di Battista, Raf, Tosca) ed un video con Renato Zero. L'intero ricavato della vendita dell'album, viene devoluto all'AISLA, Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica.

2006

Il 29 settembre 2006 esce il nuovo album di inediti, intitolato ...le band si sciolgono, anticipato dal singolo Malinconia. L'album vede la collaborazione di Pino Daniele, che suona la chitarra nel brano La mia isola, e di Gaetano Curreri, autore delle musiche del brano Lampo di vita. Nell'album è incluso anche il brano Pensieri al tramonto, che vede Carboni duettare con Tiziano Ferro.[13]

...le band si sciolgono esce in duplice versione, CD e CD+DVD. Nel DVD è presente, con la collaborazione di Marco Pavone, la trilogia di tre video realizzati a cartone animato nei quali si nota l'ispirazione al fumetto Corto Maltese di Hugo Pratt di cui Carboni è ammiratore. I 3 video ricevono nel 2006 il Premio Videoclip Italiano[14] e nel 2007 ai Venice Music Awards il video La mia isola riceve il premio come Miglior video dell'anno.[15]

2007

Segue la tournée ...le band si sciolgono Tour 2007.[16]

A febbraio la canzone Malinconia viene utilizzata come colonna sonora del film Notte prima degli esami - Oggi.

Il 21 febbraio esce Segni del tempo, una biografia sotto forma di intervista scritta da Luca Carboni e Massimo Cotto che riassume le sue vicende artistiche e umane.

Il 16 novembre Carboni ritorna con una nuova raccolta Una rosa per te composta da 36 canzoni d'amore tra le quali spiccano C'è, Dentro le scarpe e Canzoni alla radio (tre canzoni incise per gli Stadio negli anni 80 e da lui mai pubblicate).[17]

2008

Nel 2008 i Neri per Caso realizzano una cover del brano Ci vuole un fisico bestiale in versione cappella in duetto con Luca Carboni che viene pubblicata nell'album Angoli diversi.

Musiche ribelli[modifica | modifica sorgente]

2008

Il nuovo progetto vede nascere il sodalizio con Riccardo Sinigallia, presente anche in veste di produttore. Con il cantautore romano incide il singolo che anticipa l'uscita dell'album, pubblicato il 10 ottobre 2008, Ho visto anche degli zingari felici, famosa canzone di Claudio Lolli del 1976.[18]

Registrato all'Isola d'Elba, negli ultimi mesi del 2008, Musiche ribelli esce il 16 gennaio 2009. L'album contiene cover di altri cantautori degli anni 70 e 80, ispirato alla canzone di Eugenio Finardi Musica ribelle, affiancata da altri classici tra cui Vincenzina e la fabbrica di Enzo Jannacci, Raggio di sole di Francesco De Gregori, Venderò di Edoardo Bennato, Eppure soffia di Pierangelo Bertoli e e La casa di Hilde di Francesco De Gregori in duetto con Riccardo Sinigallia.

2009

Segue la tournée Musiche ribelli Tour 2009.[19]

A febbraio partecipa come guest star della serie televisiva di Rai 2 L'ispettore Coliandro nella puntata Doppia rapina in onda il 3 febbraio[20].

Il 21 aprile partecipa alla registrazione del brano Domani 21/04.2009 che esce l'8 maggio 2009. Il brano vede la collaborazione dei più grandi artisti della musica italiana ed è stato realizzato per devolvere interamente i proventi alle popolazioni colpite dal Terremoto dell'Aquila del 2009 in Abruzzo.

2010

Il 24 aprile 2010 parte da Matino una breve tournée estiva, il Musiche ribelli Tour 2010[21].

Il 3 ottobre, in occasione della giornata nazionale per la lotta contro la Sclerosi laterale amiotrofica, partecipa ad un concerto gratuito ad Arzignano insieme a Lucio Dalla, Max Giusti, Giusy Ferreri, Francesco Grollo, Fiorella Mannoia, Marco Mengoni, Ron e al gruppo Statuto[22][23].

2011-2014 Senza titolo e Fisico & politico[modifica | modifica sorgente]

A gennaio 2011 fa una breve apparizione nel brano L'elemento umano di Jovanotti, presente nell'album Ora. Il 5 maggio è ospite insieme a Cesare Cremonini al concerto di Jovanotti al Futurshow Station di Casalecchio di Reno (tappa del Lorenzo Live - Ora in Tour 2011-2012) per duettare nel brano Mare mare[24]. A maggio partecipa ad un video organizzato da Legambiente intitolato Un si per dire no insieme ai Velvet, Piero Pelù, Eugenio Finardi, Têtes de Bois, Quintorigo e Roy Paci, per la votazione contro il nucleare nei referendum abrogativi di giugno[25]. Il 13 settembre viene pubblicato l'album di inediti, intitolato Senza titolo[26][27] anticipato dai singoli Fare le valigie il 17 giugno[28][29] e Cazzo che bello l'amore il 9 settembre[30][31]. Gli altri singoli estratti sono Riccione-Alexander Platz[32] e Per tutto il tempo[33]. Il 17 settembre è di nuovo ospite insieme a Cesare Cremonini al concerto di Jovanotti all'Arena di Verona (tappa del Lorenzo Live - Ora in Tour 2011-2012) per duettare nei brani Mare mare e La mia moto. Il 30 settembre partecipa al Festival O' Scià a Lampedusa dove esegue una versione unplugged dei nuovi singoli Fare le valigie e Cazzo che bello l'amore e duetta con Claudio Baglioni in Mare mare (Bologna-Riccione) e con Teresa De Sio in Inno Nazionale[34]. Il 3 dicembre parte da Senigallia il Senza titolo Tour 2011-2012 e si conclude il 6 ottobre 2012 a Santa Flavia dopo 28 date[35][36].

L'11 ottobre 2012 viene pubblicato l'album di Freak Antoni Però quasi che contiene l'omonimo brano eseguito in duetto con Luca Carboni[37]. Il 30 ottobre viene pubblicato l'album degli Stadio 30 I nostri anni che contiene il brano Bella scritto da Luca Carboni e Fabio Liberatori[38]. Il 13 novembre viene pubblicato l'album tributo a Giorgio Gaber Per Gaber... io ci sono contenente il brano live Far finta di essere sani interpretato dal cantante italiano in duetto con Riccardo Sinigallia (la traccia è disponibile solo nell'album in versione digitale). Il triplo album contiene brani di Giorgio Gaber eseguiti da 50 artisti della musica italiana[39].

Il 4 marzo 2013 partecipa al concerto di Piazza Maggiore a Bologna (in diretta su Rai 1) dedicato a Lucio Dalla scomparso l'anno precedente, insieme ad altri artisti italiani tra cui Andrea Bocelli, Zucchero, Fiorella Mannoia, Pino Daniele, Gigi D'Alessio, Marco Mengoni, Giuliano Sangiorgi esibendosi in Cosa sarà e Quale allegria[40]. Il 2 maggio parte da Paola il Luca Carboni Tour 2013 e si conclude il 14 settembre a Cerreto Laziale dopo 16 date. Il 6 maggio viene pubblicato l'album dei Perturbazione Musica X contenente il brano I baci vietati in duetto con Luca Carboni[41]. Il 1º ottobre per festeggiare i 30 anni di carriera viene pubblicato il nuovo album raccolta Fisico & politico contenente 3 brani inediti e 9 grandi successi già incisi in precedenza dall'artista riproposti in duetto con Tiziano Ferro, Elisa, Jovanotti, Alice, Miguel Bosé, Franco Battiato, Biagio Antonacci, Cesare Cremonini e Samuele Bersani[42]. Il primo inedito e singolo estratto dall'album il 6 settembre è il brano Fisico & politico in duetto con Fabri Fibra. Gli altri inediti sono C'è sempre una canzone scritto da Luciano Ligabue e Dimentica[43][44][45]. Il secondo singolo estratto dall'album è Persone silenziose il 15 novembre 2013[46]. Il 17 dicembre riceve nella Sala Rossa Maurizio Cevenini di Palazzo d'Accursio a Bologna come riconoscimento la Turrita d'argento, in occasione dei 30 anni di carriera[47]. Il 20 dicembre parte da Bologna la tournée teatrale Fisico & politico Tour 2013-2014[48]. Nella data speciale del 20 dicembre 2013 al PalaDozza di Bologna partecipano come ospiti Alberto Bertoli, Alice, Andrea Mingardi, Biagio Antonacci, Elisa, Gaetano Curreri, Gianni Morandi, Jovanotti, Riccardo Sinigallia, Ron, Samuele Bersani, Saturnino e Tiziano Ferro[49][50][51].

A gennaio 2014 riceve due nomination ai Rockol Awards 2013[52] nelle categorie Miglior singolo italiano[53] e Miglior video italiano con Fisico & politico con Fabri Fibra[54]. A febbraio riceve quattro nomination ai World Music Awards 2014 nelle categorie Miglior album con Fisico & politico, Miglior artista maschile, Miglior intrattenitore e Miglior interprete live. Il 27 marzo viene pubblicato Live Session, il primo extended play in download digitale in esclusiva su Amazon, un'azienda di commercio elettronico statunitense, contenente 6 brani in versione live unplugged registrati il 20 marzo nel punto vendita Amazon di Milano[55].

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Luca Carboni convive con Marina Vanni dal 1989, con la quale ha avuto un figlio, Samuele, nato nel 1999. Vive in una casa in campagna tra Savigno e Zocca.

È uno storico tifoso del Bologna e della Fortitudo.

Polemiche[modifica | modifica sorgente]

Nel 2011 ha suscitato molte polemiche[senza fonte] l'intervista di Luca Carboni su Vanity Fair nella quale si dichiara contrario ai matrimoni gay e alle adozioni per le coppie gay, affermando: «Non affiderei un bimbo ad una coppia di omosessuali»[56].

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia di Luca Carboni.
Album raccolta
Album Live
Album per il mercato estero===
EP
  • 2014 - Live Session (Live unplugged) (solo download digitale Amazon)

Tour[modifica | modifica sorgente]

Cover[modifica | modifica sorgente]

Hanno interpretato cover di Luca Carboni:

Anno Artista Titolo Album
1988 Gianni Morandi Gli autobus di notte Cover live, Tour 1988 di Gianni Morandi
1997 Massimo Ranieri Le storie d'amore Canzoni in corso
1999 Lighea Ci sei perché Singolo Ci sei perché
2000 Pino Beccaria Fragole buone buone Fotosintesi
2004 Stefano Picchi Mare mare programma televisivo Rai Sanremo festa d'estate
2008 Neri per caso (in duetto con Luca Carboni) Ci vuole un fisico bestiale Angoli diversi
Irene Grandi O è Natale tutti i giorni Canzoni per Natale
2010 Ivan Cattaneo Ci stiamo sbagliando 80 e basta!
2011 Teresa De Sio Inno nazionale Tutto cambia
2013 Velvet Le case d'inverno La razionalità

Musicisti che hanno collaborato con Luca Carboni[modifica | modifica sorgente]

  • Fabio Anastasi[57]
  • Rodolfo Bianchi
  • Daniele Bruno
  • Lamberto Cadoppi
  • Carolina Cara
  • Cesare Carretta
  • Cesare Chiodo
  • Igor Codeluppi
  • Roberto Costa
  • Gaetano Curreri
  • Daniele Dall'Omo
  • Silvia Donati
  • Roberto Drovandi
  • Aldo Fedele
  • Lanfranco Fornari
  • Mauro Gardella
  • Mauro Gherardi
  • Antonello Giorgi
  • Giuseppe Grassi
  • Fabio Liberatori
  • Ambrogio Lo Giudice
  • Luca Malaguti

Band[modifica | modifica sorgente]

2009
  • Antonello Giorgi: Batteria e percussioni
  • Ignazio Orlando: Basso
  • Fabio Anastasi: Pianoforte e tastiere
  • Mauro Patelli: Chitarre
  • Vincenzo Pastano: Chitarre
2011
  • Antonello Giorgi: Batteria e percussioni
  • Ignazio Orlando: Basso
  • Fulvio Ferrari: Pianoforte e tastiere
  • Mauro Patelli: Chitarre
  • Vincenzo Pastano: Chitarre

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Gigi Vesigna, La gavetta dei VIP? in Oggi, 12 giugno 2013, p. 94-98.
  2. ^ a b Autori vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, Ed. Curcio, 1990; alla voce Carboni Luca, di Gianfranco Baldazzi, pag. 290
  3. ^ I dati sulle posizioni in classifica sono ricavati dal volume di Dario Salvatori, Storia dell'hit parade, edizioni Gremese, 1989, alla voce Carboni Luca, pag. 99
  4. ^ a b Autori vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, Ed. Curcio, 1990; alla voce Carboni Luca, di Gianfranco Baldazzi, pag. 291
  5. ^ Dario Salvatori, Storia dell'hit parade, edizioni Gremese, 1989, alla voce Carboni Luca
  6. ^ Autori vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana - Le canzoni, editore Armando Curcio (1990); alla voce relativa alla canzone Silvia lo sai, pagg. 408-409
  7. ^ Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, Ed. Curcio, 1990; alla voce Carboni Luca, di Gianfranco Baldazzi, pag. 291
  8. ^ Dario Salvatori, Storia dell'hit parade, edizioni Gremese, 1989, alla voce Carboni Luca,pag. 99
  9. ^ Esempi di queste posizioni si possono leggere in Canzoni d'amore semplicemente, di Ernesto Assante, pubblicato su La Repubblica del 23 ottobre 1985 a pag. 26; Che forza la tenerezza, di Gino Castaldo, pubblicato su La Repubblica del 18 settembre 1987 a pag. 27; Cameretta con vista, di Gino Castaldo, pubblicato su La Repubblica del 2 dicembre 1989 a pag. 34
  10. ^ a b Dario Salvatori, Il grande dizionario della canzone italiana, edizioni Rizzoli, Milano, 2006, voce su Carboni curata da Melisanda Massei Autunnali, pag. 508
  11. ^ Vota la voce: il brutto della registrata di Gabriele Ferraris, pubblicato su La Stampa del 18 settembre 1992, pag.23
  12. ^ Live, nuovo album
  13. ^ ...le band si sciolgono, nuovo album
  14. ^ Premio Videoclip Italiano 2006
  15. ^ La mia isola miglior video dell'anno ai Venice Music Awards
  16. ^ '...le band si sciolgono Tour 2007
  17. ^ Una rosa per te, nuovo album
  18. ^ Musiche ribelli, nuovo album
  19. ^ Musiche ribelli Tour 2009
  20. ^ Guest star ne L'ispettore Coliandro, serie televisiva di Rai 2. URL consultato il 15 gennaio 2009.
  21. ^ Musiche ribelli Tour 2010. URL consultato il 25 aprile 2010.
  22. ^ Concerto per la giornata nazionale della SLA 2010. URL consultato il 4 ottobre 2010.
  23. ^ Concerto per la giornata nazionale della SLA 2010. URL consultato il 4 ottobre 2010.
  24. ^ Jovanotti canta con Cremonini e Carboni Poi festa con Valentino Rossi, Corriere della Sera, 6 maggio 2011. URL consultato il 14 novembre 2012.
  25. ^ Un SI musicale per dire NO al nucleare, nel video Pelù, Finardi, Carboni e tanti altri, inchiostroverde.it, 19 maggio 2011. URL consultato il 14 novembre 2012.
  26. ^ Luca Carboni torna con un disco, Corriere della Sera, 8 agosto 2011. URL consultato il 14 novembre 2012.
  27. ^ Torna Luca Carboni con Senza titolo, ANSA, 13 settembre 2011. URL consultato il 14 novembre 2012.
  28. ^ Torna Luca Carboni: ecco Fare le valigie, vanityfair.it, 16 giugno 2011. URL consultato il 14 novembre 2012.
  29. ^ Fare le valigie nuovo singolo di Luca Carboni, AGI, 16 giugno 2011. URL consultato il 14 novembre 2012.
  30. ^ Cazzo che bello l'amore nuovo singolo di Luca Carboni, rbcasting.com, 9 settembre 2011. URL consultato il 14 novembre 2012.
  31. ^ Cazzo che bello l'amore Luca Carboni il nuovo singolo, airdave.it, 16 settembre 2011. URL consultato il 14 novembre 2012.
  32. ^ Luca Carboni Riccione - Alexander Platz, radiowebitalia.it, 21 novembre 2011. URL consultato il 14 novembre 2012.
  33. ^ Luca Carboni, in radio Per tutto il tempo, rbcasting.com, 21 gennaio 2012. URL consultato il 14 novembre 2012.
  34. ^ Luca Carboni duetta con Claudio Baglioni domani a Lampedusa, lapresse.it, 29 settembre 2011. URL consultato il 14 novembre 2012.
  35. ^ Concerti, parte il Senza Titolo Tour 2011-2012 di Luca Carboni, rockol.it, 20 ottobre 2011. URL consultato il 14 novembre 2012.
  36. ^ Luca Carboni: date Senza titolo Tour 2011-2012, teamworld.it, 30 novembre 2011. URL consultato il 14 novembre 2012.
  37. ^ Roberto Freak Antoni: il nuovo cd dell'ex Skiantos è Però quasi, musica.net1news.org, 10 novembre 2012. URL consultato il 14 novembre 2012.
  38. ^ Stadio pubblicano oggi il 15º album con l'inedito scritto da Luca Carboni, mauxa.com, 30 ottobre 2012. URL consultato il 14 novembre 2012.
  39. ^ Ecco i 50 artisti che hanno detto per Gaber... io ci sono, giorgiogaber.it. URL consultato il 14 novembre 2012.
  40. ^ Bologna ricorda Lucio Dalla. Domani un grande concerto, Corriere Nazionale, 3 marzo 2013. URL consultato il 3 marzo 2013.
  41. ^ Luca Carboni canta nel nuovo disco dei Perturbazione, rockit.it, 20 febbraio 2013. URL consultato il 20 maggio 2013.
  42. ^ Ecco gli artisti che duetteranno con Luca Carboni nel nuovo disco per festeggiare i suoi 30 anni di carriera, musicalnews.com, 14 settembre 2013. URL consultato il 14 settembre 2013.
  43. ^ Luca Carboni Fisico e Politico: nuovo singolo con Fabri Fibra, musica10.it, 8 settembre 2013. URL consultato l'8 settembre 2013.
  44. ^ Fisico & politico per il trentennale di Luca Carboni, Corriere della Sera, 5 settembre 2013. URL consultato il 5 settembre 2013.
  45. ^ Fisico & politico, i trent'anni di Carboni in dodici grandi duetti, La Stampa, 23 settembre 2013. URL consultato il 23 settembre 2013.
  46. ^ Persone silenziose: ecco il duetto di Luca Carboni e Tiziano Ferro, Radio Italia, 14 novembre 2013. URL consultato il 14 novembre 2013.
  47. ^ 30 anni di carriera: a Luca Carboni la Turrita d'Argento di Bologna, Radio Italia, 14 dicembre 2013. URL consultato il 14 dicembre 2013.
  48. ^ Arriva il Luca Carboni Tour, ANSA, 7 novembre 2013. URL consultato il 7 novembre 2013.
  49. ^ Luca Carboni, grande festa con l'energia di Elisa e Jovanotti, TGcom24, 21 dicembre 2013. URL consultato il 21 dicembre 2013.
  50. ^ Luca Carboni, le stelle del pop italiano illuminano la festa del suo trentennale, la Repubblica, 21 dicembre 2013. URL consultato il 21 dicembre 2013.
  51. ^ Luca Carboni, 30 anni di carriera e un super concerto, Vanity Fair, 21 dicembre 2013. URL consultato il 21 dicembre 2013.
  52. ^ Rockol Awards 2013, rockol.it. URL consultato il 13 gennaio 2014.
  53. ^ Rockol Awards 2013 - categoria Miglior singolo italiano, rockol.it. URL consultato il 13 gennaio 2014.
  54. ^ Rockol Awards 2013 - categoria Miglior video italiano, rockol.it. URL consultato il 13 gennaio 2014.
  55. ^ Luca Carboni è tornato, con un concerto molto speciale, oggi.it, 21 marzo 2014. URL consultato il 21 marzo 2014.
  56. ^ Luca Carboni contro le adozioni gay: Non affiderei un bimbo ad una coppia di omosessuali, gayprider.com, 14 luglio 2011. URL consultato il 14 luglio 2011.
  57. ^ Musicisti di Luca Carboni

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Libri ufficiali
Libri su Luca Carboni
  • Mattia Settimelli, La vera storia di Luca Carboni, Editore Gremese, 1998. ISBN 88-7742-175-4.
  • Erika Zini, Luca Carboni. Pensieri e parole di vita quotidiana, Editore Zona, 2003. ISBN 978-88-87578-55-3.
Libri in cui compare Luca Carboni
  • Storia dell'hit parade (voce "Carboni Luca"), Editore Gremese, 1989.
  • Autori vari a cura di Gino Castaldo, Gianfranco Baldazzi, Il dizionario della canzone italiana (voce "Carboni Luca" pag. 290-291), Editore Curcio, 1990.
  • Autori vari a cura di Gino Castaldo, Gianfranco Baldazzi, Il dizionario della canzone italiana - Le canzoni (voci relative canzoni di "Carboni Luca"), Editore Curcio, 1990.

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