Aida (album)

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Aida
ArtistaRino Gaetano
Tipo albumStudio
Pubblicazione1977
Dischi1
Tracce9
GenerePop
EtichettaIT ZPLT 34016
Rino Gaetano - cronologia
Album successivo
(1978)

Aida è il terzo album del cantautore italiano Rino Gaetano, pubblicato nel 1977.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Testi e musiche di Rino Gaetano.

  1. Aida – 4:22
  2. Fontana chiara – 2:26
  3. Spendi spandi effendi – 3:59
  4. Sei ottavi – 3:17 – la voce femminile è di Marina Arcangeli, all'epoca cantante nella Schola Cantorum
  5. Escluso il cane – 4:17
  6. La festa di Maria – 2:46
  7. Rare tracce – 2:50
  8. Standard – 1:50
  9. OK papà – 3:43

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Il significato della canzone "Aida"[modifica | modifica wikitesto]

Il brano che dà il titolo all'album trae il suo nome dall'opera di Giuseppe Verdi, Aida, di cui richiama il suono nel ritornello.

Il testo del brano è una cronistoria degli ultimi settant'anni della storia dell'Italia. Questa composizione assorbe l'intero lavoro di Rino Gaetano sotto ogni profilo: quello musicale e quello poetico.

"Aida non è una donna ma sono tutte le donne che raccontano, ognuna per cinque minuti, la propria storia. E chiaramente qui viene fuori la storia di questi settanta anni italiani..(..).."

Così parlava il cantautore in un'intervista al settimanale musicale "Ciao 2001". E ancora:

"Un pezzo sulla storia degli ultimi 50 anni italiani, raccontati attraverso gli amori e gli umori di una donna, che si chiama Aida", diceva Rino in televisione per presentare la sua canzone prima di esibirsi con un cappello da esploratore africano in testa.

E ancora, prima di cantarla durante un concerto live con i Crash, ce la presenta così:

"Ultimamente, qualche mese fa, io ho visto un film molto importante, che è Novecento di Bertolucci. Questo film era un po' la storia dell'Italia, raccontata proprio in due parti. Io ho cercato di scrivere... di portare in canzonetta, la storia dell'Italia, degli ultimi 70 anni italiani, partendo un po' dalle guerre coloniali fino ad oggi. E allora mi sono servito, per fare questa canzone qui, di una donna, che ha vissuto attraverso i suoi amori e i suoi umori, e la sua cultura, la politica italiana. Questa donna si chiama Aida".

In molti suoi brani, Rino Gaetano ci ha raccontato le sue sensazioni e i suoi pensieri attraverso sguardi di donna; ora, Aida è una qualsiasi vecchietta profondamente italiana, il suo nome è ispirato senza alcun dubbio alla "Aida" Di Giuseppe Verdi. Non è chiaro perché Rino abbia scelto proprio questo nome. Aida, bellissima principessa Etiope, il cui cuore è spezzato in due: da una parte l'amore per la sua patria e le sue origini, dall'altra l'amore per il guerriero straniero egiziano. Possiamo fare un paragone con L'Italia: la patria, il suo popolo, la libertà da un canto e l'affascinante e potente "conquistatore".

"Lei che sfogliava i suoi ricordi" crea nella mente di chi ascolta un'immagine calda di una donna anziana che sfoglia un album fotografico ripercorrendo la sua vita, i suoi tabù, le sue Madonne, chiaro riferimento all'influenza della Chiesa Cattolica nella storia italiana. Con l'espressione "mille mari" ci tramanda l'idea di italiani viaggiatori e esploratori del mondo. "I suoi vestiti di lino e seta, le calze a rete, Marlene e Charlot..." Gli anni '30: i costumi di lino e seta, le calze a rete della Lola Lola, interpretata dalla straordinaria Marlene Dietrich nel film "L'angelo azzurro", calze che in quegli anni entrarono in voga. "Marlene", appunto, riferito alla Dietrich o anche a Lilì Marlene, la canzone anti-bellica scritta da un poeta-soldato tedesco durante la Prima Guerra Mondiale e divenuta famosa a livello mondiale durante la Seconda Guerra mondiale. Infine, Charlot e i suoi Tempi Moderni del 1936, capolavoro attuale e sarcastico, in cui Charlie Chaplin ci svela l'altro volto del Capitalismo attraverso l'ultima rappresentazione del personaggio muto Charlot. "..E dopo giugno il gran conflitto e poi l'Egitto, e un'atra età!": l'inizio degli anni '40. L'annuncio di giugno da Palazzo Venezia da parte di Benito Mussolini dell'entrata in guerra dell'Italia. Marce e svastiche, e il "nuovo ordine". Guerre, conquiste e uniformità di pensiero, razza e religione. Paese diviso: l'Italia tra fascisti e partigiani, tra nero e rosso. Il "rosso d'amor" dietro i partigiani: la speranza e l'utopia di poter cambiare un sistema ormai ingranato, un sistema capitalistico. "Aida, come sei bella!": l'elogio ironico di Rino all'Italia, di cui ne loda la bellezza, ma verso cui prova profonda rabbia. Dopo il ritornello ha inizio la "ricostruzione" della Nostra Italia. "Le battaglie, i compromessi, la povertà, i salari bassi, la fame bussa..": il dopoguerra è stato permeato da tutto questo dolore. Il "terrore russo" fa riferimento al pericolo del comunismo; Cristo e Stalin: due figure contrapposte, Cristo indica la Chiesa e quindi papa Pio XII, che più volte scomunicò Stalin e la sua opera politica. "Aida... la Costituente, la democrazia, e chi ce l'ha?!": Qui Rino si riferisce all'Assemblea Costituente, l'organo chiamato dopo la guerra alla stesura di una Costituzione su cui fondare la "speranzosa" Repubblica Italiana. "La Democrazia, e chi ce l'ha?!" Democrazia, per cui sono morti così tanti italiani, nostri antenati, esiste? Ma dove? È una democrazia apparente volta a far arricchire i potenti e a indebolire e controllare il popolo. I "safari" sono le lotte quotidiane tra i politici, gli imprenditori, gli uomini di spettacolo, che sono definiti dal cantautore "antilopi e giaguari, sciacalli e lapin". E non ci rimane che gridare a Aida quant'è bella!

Per quanto riguarda la musicalità della ballata, Rino Gaetano era stato folgorato dall'imminente entrata in scena di quegli anni: il Reggae. Sebbene il brano sembri molto lontano dal genere reggae, alcuni suoi amici ci raccontano di come Rino volle riportare nel pezzo la musicalità del reggae; si ispirò a "No woman no cry" di Bob Marley. Il risultato finale, però, non fu come voleva l'autore, ma il brano che venne fuori fu del tutto particolare.

Di Aida è stata realizzata una cover da Riccardo Cocciante, inserita in Q Concert, il Q Disc realizzato nel 1981 da Cocciante insieme a Gaetano e al New Perigeo.

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

  • 1977 - Aida/Escluso il cane (It, ZBT 7078)
  • 1977 - Aida/Spendi spandi effendi (It, ZBT 7081)

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