Gianluca Grassadonia

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Gianluca Grassadonia
GrassadoniaCagliari.jpg
Grassadonia al Cagliari
Nazionalità Italia Italia
Altezza 180 cm
Peso 74 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Squadra Paganese
Termine carriera 2007 - giocatore
Carriera
Giovanili
198?-1988Salernitana
Squadre di club1
1988-1989Salernitana3 (0)
1989-1991Milan0 (0)
1991-1992Salernitana16 (0)
1992-1993Foggia9 (0)
1993-1996Salernitana61 (0)
1996Cagliari3 (0)
1996-1997Cosenza23 (0)
1997-2003Cagliari135 (5)
2003Chievo2 (0)
2003-2004Venezia16 (0)
2004-2005Fidelis Andria7 (0)
2005-2006Juve Stabia22 (0)
2006-2007Sant'Antonio Abate10 (0)
2007Salernitana10 (0)
Nazionale
1989Italia Italia U-183 (0)
Carriera da allenatore
2008-2009SalernitanaPrimavera
2009-2010Salernitana
2011Casertana
2011-2012Paganese
2012-2013Paganese
2013-2015Messina
2015-2017Paganese
2017-2018Pro Vercelli
2018-2019Foggia
2019-2020Catanzaro
2021Pescara
2021-Paganese
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 5 settembre 2021

Gianluca Grassadonia (Salerno, 20 maggio 1972) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore, tecnico della Paganese.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Calciatore[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi[modifica | modifica wikitesto]

Grassadonia con la maglia della Salernitana nell'estate del 1995

Inizia la carriera in giovane età, vestendo la maglia della Salernitana in Serie C. Durante la stagione 1989-1990, viene ceduto alla Primavera del Milan[1], dove colleziona diverse convocazioni in prima squadra, senza però esordirvi. Nella stagione 1991-1992 torna alla Salernitana. Nel 1989 giocò tre partite con la nazionale Under-18, sotto la guida del c.t. Giancarlo De Sisti.[2]

Foggia[modifica | modifica wikitesto]

L'esordio in Serie A avviene con il Foggia di Zdeněk Zeman (anche ricordato come Zemanlandia o Foggia dei Miracoli) durante la stagione 1992-1993, nella partita Cagliari-Foggia del 17 gennaio 1993 (terminata 1-1). La squadra rossonera è promossa in Serie A e sconvolge il calcio italiano, soprattutto per l'opera originale del suo allenatore e per la nascita della marcatura a zona nello Stadio Pino Zaccheria.[3]

Salernitana[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1993 al 1996 milita nella Salernitana, dove centra con la squadra guidata da Delio Rossi la promozione al campionato di Serie B[4], mentre l'anno successivo sfiora la promozione in Serie A[5].

Nel 1996, il calciatore fu vittima di un grave episodio di violenza da parte degli ultras salernitani[6]. In seguito a un'autorete del calciatore contro il Perugia, in una partita poi terminata con la vittoria dei salernitani, alcuni ultras granata a volto coperto e mai identificati sorpresero Grassadonia nel suo garage e lo colpirono ripetutamente alle spalle con calci e pugni, causandogli contusioni all'addome ed escoriazioni al volto[6]. Il calciatore, semisvenuto, fu salvato dalla cellula fotoelettrica del cancello che costrinse gli aggressori alla fuga.

Cagliari[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1996 al 2003 milita nel Cagliari Calcio in qualità di capitano, collezionando in totale 135 presenze in campo. Qui realizza la sua prima rete nel calcio professionistico[7], oltre a centrare la promozione in Serie A nella stagione 1997-1998 con il tecnico Gian Piero Ventura.

Nella stagione 1998-1999, rischiò di morire in campo durante la partita Udinese-Cagliari. Il 29 novembre 1998 Grassadonia ebbe un arresto cardio-respiratorio dopo che il centrocampista Tomas Locatelli, provando a saltare il marcatore, lo colpì involontariamente alla testa.[8]. Dopo alcuni minuti, Il cuore del calciatore tornò a battere grazie all'intervento del portiere Alessio Scarpi e del medico dell'Udinese Giorgio Indovina, che lo rianimarono mediante respirazione bocca a bocca e tre massaggi cardiaci.[9] Il giornalista Vittorio Sanna, che quel giorno effettuò la telecronaca della partita, commentò così l'accaduto: «Sembrava morto, avevo paura di dire qualsiasi cosa ma soprattutto di far arrivare nelle case dei sardi, e soprattutto in quella dei familiari del calciatore, informazioni distorte»[10].

Grazie all'intervento che salvò la vita al suo compagno di squadra, Alessio Scarpi ottenne il primo 10 in pagella nella storia del calcio italiano dalla Gazzetta dello Sport[11][12].

Dopo una notte in ospedale, Grassadonia riprese gli allenamenti con i suoi compagni nonostante lo staff medico gli avesse consigliato qualche giorno di riposo[13]. Il calciatore poi parlò così ai microfoni dei giornalisti: «Voglio giocare, il peggio è passato. Per due giorni non ho voluto neanche vedere le immagini televisive. Solo dopo il racconto di Scarpi e del medico Indovina ho capito il rischio che ho corso. Devo ringraziarli perché mi hanno salvato la vita. Io invece non ricordavo nulla, dal momento in cui abbiamo lasciato l'albergo per arrivare allo stadio»[14].

Nel gennaio 2003, in seguito a una sconfitta della squadra sarda in trasferta contro il Venezia[15], la BMW X5 di Grassadonia fu incendiata sotto l'abitazione in cui viveva con la famiglia[16][17]. I vigili del fuoco furono allertati da una chiamata anonima, mentre Grassadonia fu svegliato dai rumori e dalle fiamme. Gli investigatori pensarono ad un atto intimidatorio e ne ebbero conferma il mattino successivo, quando alla sede del Cagliari arrivò una telefonata: «Questo è solo il primo».[18] Inoltre, diverse scritte con minacce contro di lui apparvero sui muri della città[19].

In seguito a questo episodio, il calciatore accusò l'ex società rossoblù nella persona di Massimo Cellino di istigazione alla violenza e doping. Su quest'ultimo fronte, Grassadonia disse che lui e alcuni colleghi venivano costretti a effettuare test antidoping al posto di un compagno di squadra al fine di evitargli sanzioni. Per quanto riguarda il discorso sulla violenza, affermò che Cellino era solito utilizzare le frange più violente del tifo cagliaritano per esercitare pressioni sui suoi calciatori, compreso lui nel caso dell'incendio della sua auto[20].

La società rossoblù querelò il calciatore, ma nella stagione 2007-2008 fu multata di 20 000 euro e penalizzata in classifica di tre punti per aver violato la clausola compromissoria, mentre Cellino fu deferito con inibizione di un anno e multato di 10 000 euro[21] «per aver violato l'obbligo di accettare la piena efficacia dei provvedimenti degli organi di giustizia sportiva e soggetti delegati della Figc, nonché per aver contravvenuto ai principi di lealtà, correttezza e probità sportiva».[22]

La penalizzazione del Cagliari fu in seguito annullata dalla Corte di Giustizia Federale, poiché Grassadonia non era tesserato al momento della querela.[23]

Chievo Verona[modifica | modifica wikitesto]

Il 30 gennaio 2003, in seguito all'attentato incendiario al suo fuoristrada[24], Grassadonia viene ceduto in prestito al Chievo Verona, sotto la guida dell'allenatore Luigi Delneri.

Venezia[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 2003-2004, milita nel Venezia guidato da Angelo Gregucci.

Salernitana[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2007 torna nella squadra della sua città natale, chiudendo la sua carriera dove l'aveva iniziata.[25]

Disputa la sua ultima partita da calciatore nel giugno 2007.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Inizi[modifica | modifica wikitesto]

È stato allenatore di Berretti e Primavera della Salernitana.

Il 1º novembre 2009 è chiamato ad allenare la prima squadra salernitana in Serie B, subentrando ai già precedenti esonerati Fabio Brini e Marco Cari[26]. Viene esonerato il 14 marzo 2010, con la squadra distante 11 punti dai play-out.[27]

L'8 febbraio 2011 subentra al tecnico Renato Cioffi a guida della Casertana nei Dilettanti.[28]

Paganese[modifica | modifica wikitesto]

Il 20 luglio 2011 è chiamato ad allenare la Paganese in Seconda divisione[29].

Il 17 gennaio 2012 presenta le sue dimissioni[30] dopo l'inaspettata esclusione, da parte della società, di tre calciatori facenti parte della rosa.[31].

Il 30 aprile 2012 la società lo richiama sulla panchina[32]. Porta la squadra alla qualificazione play-off[33] e vince il campionato battendo il Chieti in finale[34]. In questa occasione, dedica la vittoria del campionato a suo padre che era deceduto dieci giorni dopo le sue dimissioni[31].

Il 12 maggio 2013, a fine campionato, annuncia di lasciare la panchina della società campana.[35]

Messina[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 dicembre 2013, chiamato dal patron Pietro Lo Monaco, subentra all'esonerato Gaetano Catalano sulla panchina del Messina[36].

Ereditata penultima in classifica nel girone B, porta la squadra siciliana a vincere il campionato di 2ª Divisione Lega Pro 2013-2014[37], conquistando anche la promozione al campionato di Lega Pro 2014-2015.

Nello stesso anno vince il Derby dello Stretto[38] che il Messina non centrava dalla stagione 2004-2005[39].

Nella stagione successiva viene esonerato dal club siciliano e sostituito da Nello Di Costanzo[40][41].

Il ritorno alla Paganese[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 agosto seguente torna sulla panchina della Paganese[42], con cui il 17 marzo 2016 rinnova per un'altra stagione sportiva.[43]

Dopo aver condotto, nel campionato successivo, la squadra campana ad una inaspettata qualificazione ai play-off[44], la sua gestione segna una delle stagioni più brillanti della storia azzurrostellata[45].

Il 18 maggio 2017 lascia la guida tecnica della squadra di comune accordo con la società.[46]

Pro Vercelli[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 giugno 2017 viene chiamato in Serie B come tecnico della Pro Vercelli[47], confermando il sodalizio professionale iniziato a Pagani con il suo vice Luca Fusco[48]. Qui conduce la squadra alla vittoria del derby contro il Novara, che la Pro Vercelli non centrava da 17 anni[49].

Il 17 dicembre 2017 viene esonerato e sostituito da Gianluca Atzori.

Il 22 gennaio 2018, dopo sole tre giornate, è richiamato sulla panchina dal patron Massimo Secondo[50][51] che definì l'esonero del tecnico un errore della società[52].

Il 7 maggio la società piemontese lo sostituisce con Vito Grieco[53], con il quale la squadra retrocede in Serie C.[54]

Foggia[modifica | modifica wikitesto]

Il 30 giugno 2018, dopo la rescissione del contratto con la società vercellese, viene ufficializzato come nuovo allenatore del Foggia, firmando un contratto fino al 2020.[55].

Dopo aver azzerato gli 8 punti di penalizzazione[56] e collezionato con la squadra rossonera 17 punti effettivi in 14 giornate[57], l'11 dicembre 2018 viene esonerato dopo la sconfitta per 3-1 contro il Livorno.[58]

L'11 marzo 2019 viene richiamato in sostituzione di Padalino, esonerato dopo 12 giornate in carica.[59] Nonostante i 43 punti conquistati sul campo[60], i satanelli sono condannati dai punti di penalizzazione alla terzultima posizione. La squadra retrocede poi in Serie C dopo la discussa decisione[61] della Lega B di non far disputare ai rossoneri i playout contro la Salernitana.

Catanzaro[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 ottobre 2019 viene chiamato a sostituire Gaetano Auteri sulla panchina del Catanzaro[62] ma viene esonerato il 24 gennaio 2020 dopo le sconfitte in casa con il Monopoli e in trasferta sul campo del Teramo.

Pescara[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 febbraio 2021 subentra sulla panchina del Pescara al posto dell'esonerato Roberto Breda, dopo che quest'ultimo aveva raccolto 12 punti in 14 partite e lasciato la squadra ultima nella classifica di Serie B[63]. Viene affiancato nello staff da Andrea Gessa, Marco Sansovini e Hugo Campagnaro.[64] Con sole 3 vittorie, 6 pareggi e 6 sconfitte arriva penultimo con 32 punti non riuscendo ad evitare la retrocessione in Serie C. Due giorni prima dell’ultima partita con la Salernitana, club della sua città dove risiede la sua famiglia, sua figlia viene aggredita da alcuni ultras granata con lo scopo di fare pressione all’allenatore affinché non ostacolasse la promozione in Serie A della loro squadra;[65] il club campano condannerà l’episodio mostrandosi solidale con Grassadonia prima del match che vincerà comunque per 0-3.[66] A fine anno l'allenatore campano non viene riconfermato alla guida della squadra: i 12 punti raccolti in 15 partite, anche considerato il pessimo avvio di campionato della squadra abruzzese, non sono infatti sufficienti per ottenere la permanenza in Serie B.

Terzo ritorno alla Paganese[modifica | modifica wikitesto]

Il 5 settembre 2021 torna per la terza volta sulla panchina della Paganese, in sostituzione dell'esonerato Raffaele Di Napoli.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche da allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 10 novembre 2021

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie Piazzamento
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
2009-2010 Italia Salernitana B 17 4 5 8 CI - - - - - - - - - - - - - - 17 4 5 8 23,53 Sub., Eson.
2010-2011 Italia Casertana D 11+1 5 2 4+1 CI-D 0 0 0 0 - - - - - - - - - - 12 5 2 5 41,67 Sub., 4º
2011-2012 Italia Paganese 2D 23+4 12+3 7+1 4 CILP 6 2 2 2 - - - - - - - - - - 33 17 10 6 51,52 3º, (prom.)
2012-2013 1D 30 9 12 9 CI+CILP 1+1 0+0 0+1 1+0 - - - - - - - - - - 32 9 13 10 28,13 14º
2013-2014 Italia Messina 2D 20 13 4 3 CI+CILP 0+0 0+0 0+0 0+0 - - - - - SSD 2 0 0 2 22 13 4 5 59,09 Sub.,
2014-2015 LP 29 5 10 14 CI+CILP 1+1 0+0 0+0 1+1 - - - - - - - - - - 31 5 10 16 16,13 Eson.
Totale Messina 49 18 14 17 2 0 0 2 - - - - 2 0 0 2 53 18 14 21 33,96
2015-2016 Italia Paganese LP 34 10 13 11 CILP 2 0 0 2 - - - - - - - - - - 36 10 13 13 27,78
2016-2017 LP 38+1 14 9 15+1 CILP 2 1 0 1 - - - - - - - - - - 41 15 9 17 36,59 [67]
2017-2018 Italia Pro Vercelli B 37 8 13 16 CI 1 0 0 1 - - - - - - - - - - 38 8 13 17 21,05 Eson., sub., eson.
2018-2019 Italia Foggia B 23 7 7 9 CI 1 0 0 1 - - - - - - - - - - 24 7 7 10 29,17 Eson. sub., 17º, (retr.)
ott. 2019-gen. 2020 Italia Catanzaro C 12 4 4 4 CI-C 3 2 0 1 - - - - - - - - - - 15 6 4 5 40,00 Sub., eson.
feb.-giu. 2021 Italia Pescara B 15 3 6 6 CI - - - - - - - - - - - - - - 15 3 6 6 20,00 Sub., 19º, (retr.)
set. 2021-2022 Italia Paganese C 14 5 1 8 CI-C - - - - - - - - - - - - - - 14 5 1 8 35,71 Sub.
Totale Paganese 144 53 43 48 12 3 3 6 - - - - - - - - 156 56 46 54 35,90
Totale carriera 309 102 94 113 19 5 3 11 - - - - 2 0 0 2 330 107 97 126 32,42

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Messina: 2013-2014

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pavone presenta Grassadonia a PS24: “Pescara, fidati di lui e…”, su PescaraSport24. URL consultato il 16 marzo 2021.
  2. ^ Nazionale in cifre, su figc.it. URL consultato il 25 agosto 2016 (archiviato dall'url originale il 21 settembre 2016).
  3. ^ Nasce Zemanlandia: è Foggia spettacolo, su gazzetta.it, 7 luglio 1992.
  4. ^ Questa Salernitana è già nella storia, su cronachesalerno.it.
  5. ^ Salernitana di Delio Rossi: la squadra che affascinava l'Italia, su mediapolitika.com. URL consultato il 17 dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 18 dicembre 2018).
  6. ^ a b SALERNITANA, PESTATO PER UN' AUTORETE - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 16 marzo 2021.
  7. ^ Giancarlo Cornacchia, Accadde oggi - Grassadonia realizza la sua prima rete in carriera, su Calcio Casteddu, 19 gennaio 2019. URL consultato il 16 marzo 2021.
  8. ^ L'angolo del ricordo: Scarpi e il 10 in pagella, il pomeriggio in cui salvò la vita a Grassadonia, su SportFace, 20 maggio 2020. URL consultato il 16 marzo 2021.
  9. ^ de Calo' Alessandro, Meroi Massimo, Brividi per l'Udinese che cresce, su archiviostorico.gazzetta.it. URL consultato il 24 maggio 2021.
  10. ^ Passione, competenza e tifo: le seicento radiocronache di Vittorio Sanna., su unionesarda.it.
  11. ^ Gli unici 10 in pagella della Gazzetta, su lineaoroshop.com.
  12. ^ de Calo' Alessandro, Meroi Massimo, Brividi per l'Udinese che cresce, su archiviostorico.gazzetta.it. URL consultato il 16 marzo 2021.
  13. ^ Momenti di paura per Grassadonia. (PDF), su regione.sardegna.it.
  14. ^ Momenti di paura per Grassadonia. (PDF), su regione.sardegna.it.
  15. ^ Gabriele Lippi, 1001 storie e curiosità sul grande Cagliari che dovresti conoscere, Newton Compton Editori, 5 novembre 2020, ISBN 978-88-227-4425-8. URL consultato il 16 marzo 2021.
  16. ^ Torna la follia: bruciata l'auto di Grassadonia Dopo l'aggressione a Manitta un altro atto di teppismo degli ultrà cagliaritani - La Nuova Sardegna, su Archivio - La Nuova Sardegna. URL consultato il 16 dicembre 2018.
  17. ^ Intervista a Grassadonia dopo l'assalto, su www.tifonet.it, 28 gennaio 2003. URL consultato il 16 dicembre 2018.
  18. ^ Torna la follia: bruciata l'auto di Grassadonia Dopo l'aggressione a Manitta un altro atto di teppismo degli ultrà cagliaritani - La Nuova Sardegna, su Archivio - La Nuova Sardegna. URL consultato il 30 dicembre 2018.
  19. ^ Grassadonia, la scelta forte, su Infovercelli24.it, 20 agosto 2017. URL consultato il 16 marzo 2021.
  20. ^ di Redazione, Cagliari, caso Grassadonia: restituiti i tre punti di penalizzazione, su Pupia.tv, 26 marzo 2008. URL consultato il 16 marzo 2021.
  21. ^ Disciplinare, stangata sul Cagliari, in la Repubblica, 29 febbraio 2008. URL consultato l'11 febbraio 2011.
  22. ^ [https://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Sport/2008/03/calcio-cagliari.shtml?uuid=1b1d2c60-fb5c-11dc-978c-00000e251029&DocRulesView=Libero Restituiti i tre punti al Cagliari: ora � terzultimo - Il Sole 24 ORE], su www.ilsole24ore.com. URL consultato il 28 dicembre 2018.
  23. ^ La Salernitana esonera Grassadonia, su alleniamo.com, 14 marzo 2010. URL consultato l'8 maggio 2018.
  24. ^ Il Cagliari ha smarrito la via del gol. (PDF), su regione.sardegna.it.
  25. ^ Nel tempo Salerno ha imparato ad apprezzarmi, su tuttosalernitana.com.
  26. ^ Salernitana da Cari a Grassadonia [collegamento interrotto], in Corriere dello Sport, 02 novembre 2009. URL consultato il 3 novembre 2009.
  27. ^ Ufficiale: Salernitana, esonerato Grassadonia, in Tuttomercatoweb.com, 14 marzo 2010. URL consultato il 14 marzo 2010.
  28. ^ Gianluca Grassadonia alla conduzione tecnica della Casertana [collegamento interrotto], su uscasertana.it.
  29. ^ SI RIPARTE DA GRASSADONIA! Archiviato il 23 febbraio 2015 in Internet Archive. paganesecalcio.com
  30. ^ UFFICIALE: Paganese, dimissioni per Grassadonia - TUTTOmercatoWEB.com, su www.tuttomercatoweb.com. URL consultato il 16 dicembre 2018.
  31. ^ a b Imparato Gaetano, Grassadonia, un trionfo figlio della coerenza, su archiviostorico.gazzetta.it. URL consultato il 16 dicembre 2018.
  32. ^ UFFICIALE: VIA PALUMBO, TORNA GRASSADONIA! - www.paganesecalcio.com Archiviato il 23 febbraio 2015 in Internet Archive.
  33. ^ TRIS ALL'ARZANESE! PAGANESE AI PLAY-OFF! - www.paganesecalcio.com, su paganesecalcio.com. URL consultato il 7 maggio 2012 (archiviato dall'url originale il 23 febbraio 2015).
  34. ^ di Rocco Coletti 15 febbraio 2021, Tecnico dal carattere forte, in panchina tra alti e bassi, su Il Centro. URL consultato il 16 marzo 2021.
  35. ^ Paganese, Grassadonia va via: "È finito un ciclo"
  36. ^ www.tempostretto.it, https://www.tempostretto.it/news/lega-pro-acr-messina-giorno-gianluca-grassadonia.html. URL consultato il 16 dicembre 2018.
  37. ^ Il Messina vince il campionato, su messinaora.it.
  38. ^ Grassadonia: bellissimo vincere il derby, su tempostretto.it.
  39. ^ Reggina- Messina, su tempostretto.it.
  40. ^ Grassadonia e il Messina, un idillio d'amore che sembrava infinito, su www.messinanelpallone.it. URL consultato il 16 dicembre 2018.
  41. ^ Esonerato Grassadonia. Di Costanzo nuovo allenatore - ACR MESSINA Archiviato il 3 aprile 2015 in Internet Archive.
  42. ^ UFFICIALE: Paganese, ecco il nuovo allenatore[collegamento interrotto] tuttolegapro.com
  43. ^ UFFICIALE: Paganese, c'è il rinnovo di Grassadonia e dello staff tecnico[collegamento interrotto] tuttolegapro.com
  44. ^ Paganese-Grassadonia, la sfida dei ricordi., su lacittadisalerno.it.
  45. ^ Redazione Mn24, Paganese e Grassadonia, cordialmente avversari - Media News 24, su mn24.it. URL consultato il 16 marzo 2021.
  46. ^ UFFICIALE: si separano le strade di Grassadonia e della Paganese Archiviato il 18 maggio 2017 in Internet Archive. tuttolegapro.com
  47. ^ Pro Vercelli, cambio in panchina: fuori Longo, dentro Grassadonia, su corrieredellosport.it, 14 giugno 2017. URL consultato il 15 febbraio 2021 (archiviato dall'url originale il 21 giugno 2017).
  48. ^ Inizia l’era di Grassadonia“Il suo è un gioco d’assalto”, su lastampa.it, 16 giugno 2017. URL consultato il 16 marzo 2021.
  49. ^ Grassadonia: "Vittoria fondamentale", su sport.sky.it. URL consultato il 10 maggio 2019.
  50. ^ PressReader.com - Connecting People Through News, su www.pressreader.com. URL consultato il 15 dicembre 2018.
  51. ^ Calciomercato Pro Vercelli, esonerato Atzori. Torna Grassadonia, su corrieredellosport.it, 22 gennaio 2018. URL consultato il 7 maggio 2018.
  52. ^ Secondo: “Atzori non è entrato nella testa della squadra. Cacciare Grassadonia è stato un errore”, su lastampa.it. URL consultato il 16 dicembre 2018.
  53. ^ Pro Vercelli, esonerato Grassadonia: panchina a Grieco, su sport.sky.it, 7 maggio 2018. URL consultato il 7 maggio 2018.
  54. ^ Pro Vercelli retrocessa, Grieco: "Una giornata triste. Ora finiamo a testa alta", su sport.sky.it, 12 maggio 2018. URL consultato il 16 dicembre 2018.
  55. ^ Gianluca Grassadonia è il nuovo allenatore del Foggia, su foggiacalcio1920.it, 30 giugno 2018. URL consultato il 30 giugno 2018 (archiviato dall'url originale il 30 giugno 2018).
  56. ^ 24 Agosto 2018, Il Foggia di Grassadonia partirà con 8 punti di penalizzazione, su Il Centro. URL consultato il 16 dicembre 2018.
  57. ^ Foggia, diventa ufficiale l'esonero di Grassadonia dopo 17 punti in 14 partite, su Picenotime. URL consultato il 15 dicembre 2018.
  58. ^ Comunicato stampa, su foggiacalcio1920.it, 11 dicembre 2018. URL consultato l'11 dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 14 dicembre 2018).
  59. ^ Comunicato stampa, su foggiacalcio1920.it, 11 marzo 2019. URL consultato l'11 marzo 2019 (archiviato dall'url originale il 20 marzo 2019).
  60. ^ INTERVISTA TCP - Grassadonia: "Foggia, chapeau! E quella retrocessione brucia ancora...", su TUTTOcalcioPUGLIA.com. URL consultato il 16 marzo 2021.
  61. ^ Foggia retrocesso 2 volte: un golpe antisportivo da «repubblica delle banane», su www.lagazzettadelmezzogiorno.it. URL consultato il 16 marzo 2021.
  62. ^ https://www.tuttoc.com/ufficialita/ufficiale-catanzaro-noto-annuncia-grassadonia-229873
  63. ^ Sky Sport, Nuovo cambio in panchina a Pescara, su sport.sky.it. URL consultato il 16 marzo 2021.
  64. ^ Gianluca Grassadonia è il nuovo allenatore del Pescara, su pescaracalcio.com, 14 febbraio 2021. URL consultato il 15 febbraio 2021.
  65. ^ Follia a Salerno: aggredita la figlia del tecnico del Pescara Grassadonia - Sportmediaset, su Sportmediaset.it. URL consultato il 10 maggio 2021.
  66. ^ Minacce alla figlia, la Salernitana si stringe attorno a Grassadonia - Sportmediaset, su Sportmediaset.it. URL consultato il 10 maggio 2021.
  67. ^ Eliminato al 1º turno dei play-off.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]