Gaudenzio Bernasconi

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Gaudenzio Bernasconi
Gaudenzio Bernasconi - UC Sampdoria 1961-62.jpg
Bernasconi alla Sampdoria nel 1961
Nazionalità Italia Italia
Altezza 172[1] cm
Peso 83[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore, centrocampista)
Ritirato 1970 - giocatore
1989 - allenatore
Carriera
Giovanili
1948-1949Vita Nova
Squadre di club1
1949-1952Vita Nova51 (0)
1952-1954Atalanta54 (0)
1954-1965Sampdoria334 (0)
1965-1968Jesi88 (3)
1968-1970Urbino38 (0)
Nazionale
1954Italia Italia U-212 (0)[2]
1956-1959Italia Italia6 (0)
Carriera da allenatore
1966-1968Jesi[3]
1968-1970Urbino
1971-1972Foligno[4]
1978-1981Caratese[5][6][7]
1988-1989non conosciuta Verdello[8]
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Gaudenzio Bernasconi (Ponte San Pietro, 8 agosto 1932) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore o centrocampista.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Considerato uno dei più importanti difensori italiani a cavallo degli anni 1950 e 1960, al robusto fisico — «un armadio di centromediano [...] che incute timore al suo dirimpettaio di ogni partita» — unì anche reattività e una discreta elevazione.[1]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Crebbe nel Vita Nova, con cui non ancora ventenne debuttò in Serie C disputandovi tre campionati. Venne quindi notato dall'Atalanta che lo acquistò nel 1952; nello stesso anno esordì in Serie A rimanendo in nerazzurro per due stagioni, nella seconda della quali, 1953-1954, si affermò tra le rivelazioni del torneo.[1]

Bernasconi (accosciato, secondo da sinistra) con l'Italia nel 1956

Passò quindi alla Sampdoria, club a cui legò la maggior parte della carriera. Disputò infatti undici stagioni in blucerchiato, tutte in massima categoria, divenendo uno dei beniamini della tifoseria doriana che, forse per la sua riservatezza, gli affibbiò il soprannome di "Orsacchiotto". Al secondo anno a Genova, le prestazioni offerte gli permisero di raggiungere la nazionale con cui esordì il 24 aprile 1956, mettendo poi a referto 6 presenze totali nella seconda metà degli anni 1950 (fra cui le sfide contro Argentina e Brasile nella tournée sudamericana dell'estate 1956), ma dovendo presto cedere spazio in azzurro a elementi di club più titolati.[1]

Con la Sampdoria, dal 1958 formò con i laterali Mario Bergamaschi e Azeglio Vicini un'affiatata mediana, tra quelle schierate con maggiore continuità in massima serie. Svestì la maglia dei blucerchiati, di cui fu anche capitano,[9] nel 1965, dopo 334 gare che ne fecero a lungo il calciatore più presente in campionato con i liguri; classifica in cui è tuttora il quarto assoluto, alle spalle di Roberto Mancini, Moreno Mannini e Pietro Vierchowod.

Concluse la carriera nelle Marche, dove nella seconda metà degli anni 1960 ricoprì il doppio ruolo di giocatore-allenatore dapprima nello Jesi, per tre annate in Serie C, e infine nell'Urbino, per due stagioni in Serie D, prima del definitivo ritiro dall'attività agonistica nel 1970. Intraprese in seguito la carriera di tecnico a tempo pieno, guidando fra gli anni 1970 e 1980 compagini quali Foligno, Caratese e Verdello.[1]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia presenze e reti in nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
25-4-1956 Milano Italia Italia 3 – 0 Brasile Brasile Amichevole -
24-6-1956 Buenos Aires Argentina Argentina 1 – 0 Italia Italia Amichevole -
1-7-1956 Rio de Janeiro Brasile Brasile 2 – 0 Italia Italia Amichevole -
26-5-1957 Lisbona Portogallo Portogallo 3 – 0 Italia Italia Qual. Mondiali 1958 -
28-2-1959 Roma Italia Italia 1 – 1 Spagna Spagna Amichevole -
6-5-1959 Londra Inghilterra Inghilterra 2 – 2 Italia Italia Amichevole -
Totale Presenze 6 Reti 0

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Fabio Ornano, Leggende di provincia / Gaudenzio Bernasconi, su blog.guerinsportivo.it, 3 febbraio 2016.
  2. ^ Corbani, Serina, p. 445
  3. ^ Carcano, p. 196
  4. ^ Panini, 1972, p. 313
  5. ^ Panini, 1979, p. 335
  6. ^ Panini, 1980, p. 339
  7. ^ Panini, 1981, p. 354
  8. ^ Re Igor Trocchia lascia il calcio giocato. Bernasconi, Mostosi, Taietti, Dell’Orto, Cortesi, Frigerio, Capitanio, Carlessi: 25 anni di pallone con persone eccezionali, su bergamoesport.it, 20 maggio 2014.
  9. ^ La Gazzetta dello Sport, 13 gennaio 1962, p. 3.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Almanacco Illustrato del Calcio, Edizioni Carcano, 1967.
  • Almanacco Illustrato del Calcio 1972, Modena, Panini.
  • Almanacco Illustrato del Calcio 1979, Modena, Panini.
  • Almanacco Illustrato del Calcio 1980, Modena, Panini.
  • Almanacco Illustrato del Calcio 1981, Modena, Panini.
  • Elio Corbani e Pietro Serina, Cent'anni di Atalanta, vol. 2, Bergamo, SESAAB, 2007, ISBN 978-88-903088-0-2.

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