Ponte San Pietro

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Ponte San Pietro
comune
Ponte San Pietro – Stemma
Ponte San Pietro – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
Sindaco Marzio Zirafa (Lega Nord) dal 05/06/2016
Territorio
Coordinate 45°41′52″N 9°35′17″E / 45.697778°N 9.588056°E45.697778; 9.588056 (Ponte San Pietro)Coordinate: 45°41′52″N 9°35′17″E / 45.697778°N 9.588056°E45.697778; 9.588056 (Ponte San Pietro)
Altitudine 224 m s.l.m.
Superficie 4,59 km²
Abitanti 11 508[1] (30-11-2016)
Densità 2 507,19 ab./km²
Frazioni Locate Bergamasco
Comuni confinanti Bonate Sopra, Brembate di Sopra, Curno, Mapello, Mozzo, Presezzo, Valbrembo
Altre informazioni
Cod. postale 24036
Prefisso 035
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016170
Cod. catastale G856
Targa BG
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 498 GG[2]
Nome abitanti Pontesampietrini
Patrono San Pietro apostolo e san Paolo
Giorno festivo 29 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ponte San Pietro
Ponte San Pietro
Ponte San Pietro – Mappa
Posizione del comune di Ponte San Pietro nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Ponte San Pietro (Pùt San Piero in dialetto bergamasco[3]) è un comune italiano di 11.508 abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Ponte San Pietro sorge sulle rive del fiume Brembo, che divide il paese in due zone ben distinte. Distante circa 7 chilometri a ovest dal capoluogo orobico, viene considerato il primo paese provenendo da Bergamo dell'area chiamata Isola, zona geografica comprendente 21 comuni e delimitata dalle acque dei due principali fiumi, Adda e Brembo, e dalla netta divisione delle valli e montagne orobiche antistanti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Parrocchia SS. Pietro e Paolo

Si ritiene che il nome prenda origine dalla presenza di un piccolo ponte sul Brembo e dell'annessa piccola chiesa dedicata a San Pietro nell'881, tramite una scrittura notarile riportante "Basilica Sancti Petri sita ad pontem Brembi". Ponte San Pietro, sin dalle origini, restava comunque una zona di passaggio in un punto del letto del Brembo difficile da attraversare in barca: pertanto solo 200 anni dopo incominciarono i primi insediamenti da una parte del fiume (S. Petri de là) all'altra (S. Petri de za).

Manfredino De' Melioratis, negli ultimi anni del XIII secolo, costruì un castello nell'attuale centro storico, insediamento poi distrutto dai veneti agli inizi del Settecento. Parte dei materiali demoliti furono riutilizzati per erigere sulla primissima chiesetta campestre, quella che dal popolo sarà sempre ricordata come "Chiesa vecchia". Questa chiesa ha permesso di ricostruire alcune vicende storiche del paese, avendo conservato per secoli alcuni scritti e sepolture soprattutto nel periodo della peste.

Sempre nel Settecento a Sottoriva di Locate frazione di Locate fu eretta la Villa Mapelli Mozzi, una residenza di stile neoclassico molto simile alla più famosa Villa Reale di Monza; venne ampliata nella sua attuale forma (il cantiere per la costruzione era pienamente attivo e perciò il progetto completamente definito) nel 1773 (il Conte Enrico Mozzi "alzava"), antecedentemente, quindi, alla Villa Reale di Monza[4]. All'interno si possono ammirare decorazioni ad affresco di Vincenzo Angelo Orelli, ad esempio l'Homo faber suae fortunae[5], e di Paolo Vincenzo Bonomini.

Nel 1934 fu invece completata, in un altro punto del paese, la chiesa dedicata ai santi Pietro e Paolo. Tale chiesa si differenzia da quella vecchia soprattutto per le dimensioni e per il campanile molto alto, che divenne in quel periodo il centro di incontro cristiano sia per la popolazione del posto, sia per tutta l'Isola bergamasca.

Sia nella prima che nella seconda guerra mondiale, Ponte San Pietro fu spesso bombardata a causa dei suoi ponti (ferroviari e stradali) che permettevano l'approvvigionamento di materiale bellico tra Bergamo e Milano. I ponti rimasero illesi, mentre gran parte del territorio circostante fu devastato delle bombe lanciate dagli aerei.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

gli tunisini

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT[7] al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 1.996 persone, pari al 17.3% della popolazione.[8] Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Villa Mapelli Mozzi

La festa patronale cade il 29 giugno, in memoria dei Santi Pietro e Paolo. In tale occasione vengono proposte le giostre, feste in piazza e fuochi d'artificio. Inoltre il 1º gennaio ogni anno si festeggia l'arrivo dell'anno nuovo con altri spettacoli pirotecnici sparati direttamente sul "Famedio", una imponente scalinata con annesso Parco delle Rimembranze in memoria delle vittime della guerra. Esistono poi altre manifestazioni minori, spesso di un solo quartiere specifico (ad esempio: Sant'Anna, 26 luglio) organizzate o dalla Chiesa o l'oratorio del paese. Nel periodo natalizio Ponte San Pietro si distingue per la costruzione di un presepio di vaste dimensioni sul greto del fiume, creato dagli Amici del Presepio, o per una raccolta di diorami (presepi classici e scene della vita e passione di Cristo) mostrati nella chiesa vecchia. Tali presepi sono opera di scultori provenienti da qualsiasi parte del mondo, e tale occasione richiama molti visitatori ogni anno.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

La breve distanza dal capoluogo ha fatto sì che Ponte San Pietro diventasse punto di transito e zona di mercato per il commercio per tutta l'Isola. Molte aziende hanno scelto quindi di insediarsi in Ponte San Pietro sin dai primi anni del Novecento. In particolare, presente tuttora, ma non in attività, è la Legler, stabilimento industriale manifatturiero tessile che copre parecchi chilometri quadrati di superficie del paese, e che ha permesso, soprattutto nel dopoguerra, di fornire lavoro e benessere alla popolazione del luogo.

Altre industrie che hanno reso vitale il paese sono state le industrie aeronautiche nella prima e seconda guerra mondiale, tra le quali la Cantieri Aeronautici Bergamaschi (CAB) del gruppo (Carlos Alessandro Mapelli Mozzi Parodi) Caproni (ora trasformate in quartieri residenziali), industrie metallurgiche e produzione di lavatrici ed elettrodomestici in genere.

A differenza di altri paesi limitrofi, gli abitanti di Ponte San Pietro non potevano permettersi di vivere di agricoltura: il paese, nato in un avvallamento naturale del fiume Brembo, non permetteva di avere grossi appezzamenti di terreno ad uso agricolo. Pertanto il paese ha cambiato sin dalla seconda guerra mondiale trasformando i pochi campi coltivati in aree commerciali e residenziali, grazie e soprattutto ai servizi forniti dal capoluogo (mobilità con treni ed autobus, servizi ospedalieri e sanitari, svariati uffici pubblici).

Oggi il paese prevalentemente vive di commercio e produzione tessile e metallurgica.

Quartieri[modifica | modifica wikitesto]

Famedio ai caduti di Ponte San Pietro

Clinica[modifica | modifica wikitesto]

Clinica è un quartiere di Ponte San Pietro molto piccolo, esso però possiede l'importantissimo "Policlinico San Pietro".

Briolo[modifica | modifica wikitesto]

Briolo è un quartiere del comune di Ponte San Pietro localizzato nella parte nord-est del paese. Fino all'anno 2004 contava una popolazione di circa 1000 persone ed era separato dal paese da una piccola area verde incolta. Da questo periodo il parco è stato sostituito per intero con nuove costruzioni che hanno elevato il numero di abitanti del quartiere a circa 2000 persone.
Sul suo territorio si contano due piccole chiese con due storie completamente differenti. San Marco, la più piccola, era in origine una piccola cappella immersa nei campi nella quale, in tempi antichi, venivano sepolte le vittime delle grandi infezioni di peste. Gran parte degli affreschi di questa cappella sono dedicati al tema della Danza macabra. Dagli anni ottanta questa è stata recuperata dal locale distaccamento del Corpo Alpini, che effettuandone una ristrutturazione ed un ampliamento, l'hanno resa alla comunità come una vera e propria casa di culto. Il 25 aprile di ogni anno, festa del patrono a cui è dedicata, viene effettuata una celebrazione alla presenza dei rappresentanti del Corpo Alpini, ormai indissolubilmente legati a questo luogo di culto.
La seconda chiesa, offerta al culto di San Michele Arcangelo, si trova incastonata nel più vecchio casolare di Briolo, il quale risale ai primi dell'Ottocento, quando tutto il quartiere non era che una grande distesa di campi. La celebrazione del patrono in questa chiesa, il 29 settembre, è il fulcro di due settimane di feste che si svolgono per le vie del quartiere, coinvolgendo tutti i suoi abitanti.
Briolo è confinante a nord col comune di Valbrembo, ad ovest, separato dal fiume Brembo, col comune di Brembate di Sopra e ad est con il comune di Mozzo.

Villaggio Santa Maria[modifica | modifica wikitesto]

Altro quartiere del comune è il Villaggio Santa Maria. Originariamente sorto come centro abitativo per gli operai della vicina industria Aeronautica Caproni (non a caso, originariamente era detto "Villaggio Caproni") mantiene ancora oggi le caratteristiche viuzze strette e perpendicolari, con villette a schiera a due piani, identiche fra loro (anche se oggi questa caratteristica si è in buona parte persa, per via dei molti lavori privati di ristrutturazione ed ampliamento).

Locate Bergamasco[modifica | modifica wikitesto]

Locate Bergamasco è una frazione di Ponte San Pietro. In origine Locate era stato dichiarato comune della provincia di Bergamo. Il suo territorio comprendeva i territori di Sottoriva, le aree circostanti all'attuale ospedale (comunemente chiamato "clinica") e la frazione Villaggio Santa Maria. Anche la stazione ferroviaria faceva parte del territorio di Locate. Nel 1863 prese il nome di Locate Bergamasco. Nel 1927 Locate Bergamasco con tutti i suoi territori venne accorpato al comune di Ponte San Pietro.

Persone legate a Ponte San Pietro[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ponte San Pietro è situato lungo la SS 342, nota come "Briantea" che collega la città di Bergamo con Como.

La stazione di Ponte San Pietro, situata alla congiunzione delle linee Lecco-Brescia e Seregno-Bergamo, è servita da treni regionali operati da Trenord nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Lombardia.

Il trasporto pubblico urbano e suburbano è garantito da un'autolinea esercita da (ATB) che ricalca il percorso della precedente tranvia, parte della rete urbana di Bergamo, attivata nel 1925 e rimasta in esercizio fino al 1958.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

A seguito delle elezioni amministrative del 5 giugno 2016 è stato eletto Sindaco di Ponte San Pietro Marzio Zirafa (Lega Nord), sostenuto da una coalizione formata da Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale e dal gruppo civico Cittadini con Marzio Zirafa.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 maggio 2001 29 maggio 2006 Leonida Pozzi Casa delle Libertà Sindaco
30 maggio 2006 15 maggio 2011 Giuliana Reduzzi lista civica Sindaco
16 maggio 2011 5 giugno 2016 Valerio Achille Baraldi Lega Nord Sindaco
6 giugno 2016 in carica Marzio Zirafa Marzio Zirafa Sindaco (Lega Nord, FI, FDI, Cittadini con Marzio Zirafa) Sindaco

Feste cittadine[modifica | modifica wikitesto]

  • La festa del patrono, l'apostolo San Pietro, si tiene ogni 29 giugno. Per l'occasione è tenuto uno spettacolo pirotecnico la sera stessa e nell'ultima metà di giugno, nella piazza del Comune, si tiene la fiera del paese con giostre e giochi a premi.
  • Ogni anno, nelle tre settimane tra la fine di maggio e l'inizio di giugno nei week-end, l'Oratorio Beato Giovanni XXIII di Ponte organizza la Festa dell'Oratorio, con il servizio ristorante e pizzeria, con i gonfiabili per i più piccini e una pesca di beneficenza con tantissimi premi.
  • Ogni anno, a maggio, l'Università del Missouri, USA, visita il sistema di bunker della II guerra mondiale. Questo evento internazionale richiama centinaia di giovani, professori, studenti americani ed italiani. Dal 2016 una targa all'ingresso del ricovero antiaereo di Piazza della Libertà ne ricorda la partnership.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Avvenimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nella notte di Natale 2009 a causa di un malfunzionamento, la diga sul fiume Brembo fu travolta e distrutta dall'acqua per cui venne in seguito sostituita da una nuova, con un meccanismo completamente diverso.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2016.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  4. ^ Carlo Perogalli, Ville della provincia di Bergamo, Milano, Rusconi Libri, 1983. ISBN 88-18-32924-3
  5. ^ Cortinovis, 2009, 147.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Statistiche demografiche ISTAT
  8. ^ Cittadini Stranieri - Ponte San Pietro
  9. ^ Scheda di Giuliana Reduzzi sul sito della Camera dei Deputati

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sara Cortinovis, Una folta presenza. Artisti ticinesi attivi nelle chiesa della Beata Vergine del Giglio o "de' Rastelli" a Bergamo, in Giorgio Mollisi (a cura di), Svizzeri a Bergamo nella storia, nell'arte, nella cultura, nell'economia dal '500 ad oggi. Campionesi a Bergamo nel Medioevo, Arte&Storia, anno 10, numero 44, settembre-ottobre 2009, 147 (con ampia bibliografia).

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