Stadio Mario Rigamonti-Mario Ceppi

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Stadio Mario Rigamonti-Mario Ceppi
Rigamonti-Ceppi
via Cantarelli
Informazioni
StatoItalia Italia
UbicazioneLecco, via don Giovanni Pozzi 6
Inizio lavori1922
Inaugurazione1922
Ristrutturazione1936, 1956, 1960, 1984, 1987, 2007, 2018
Mat. del terrenoErba sintetica di quarta generazione
Dim. del terreno105 x 65 m
ProprietarioComune di Lecco
GestoreCalcio Lecco 1912
Uso e beneficiari
CalcioLecco
Caronnese (2018)
Capienza
Posti a sedere4 997
Mappa di localizzazione

Coordinate: 45°51′28.19″N 9°23′56.11″E / 45.857831°N 9.398919°E45.857831; 9.398919

Lo stadio Mario Rigamonti-Mario Ceppi (comunemente conosciuto come stadio Rigamonti-Ceppi) è un impianto sportivo della città italiana di Lecco.

Inaugurato nel 1922, è di proprietà comunale e ospita storicamente le partite interne del Lecco, maggior squadra di calcio cittadina.

Deve la sua intitolazione a Mario Rigamonti, calciatore del Grande Torino (e prima ancora del Lecco) morto nella tragedia di Superga nel 1949, e a Mario Ceppi, il presidente più vincente nella storia del club bluceleste.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La costruzione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1922 il presidente della Società Canottieri Lecco Eugenio Ceppi decise di mettere a disposizione un terreno di sua proprietà nel quartiere lecchese di Castello, affinché vi si costruisse un campo regolamentare a beneficio della sezione calcistica del proprio club (che ancora non si era organizzata autonomamente).

I lavori per il "campo sportivo di via Cantarelli" (dall'odonimo di una delle strade circostanti) procedettero celermente e il 15 ottobre del 1922 (con una settimana di ritardo rispetto alla data prevista, a causa di una pioggia torrenziale che aveva costretto a differire) la struttura venne inaugurata ufficialmente con la disputa di una gara amichevole tra Lecco e Trevigliese.

Tra il 1923 e il 1924 il campo venne implementato con l'aggiunta di spalti e strutture di servizio, assurgendo a vero e proprio stadio.

Fino al 2 giugno 1949 lo stadio non ebbe una propria intitolazione: in tale data gli venne associata la memoria di Mario Rigamonti, calciatore scomparso un mese prima nella tragedia di Superga, già militante nel Lecco nel 1945.

L'espansione e la Serie A[modifica | modifica wikitesto]

La struttura del 1923 rimase inalterata per decenni, con sole due tribune (una coperta) sui lati lunghi del campo erboso.

Allorché nel 1956-57 il Lecco raggiunse per la prima volta la Serie B e, tre anni dopo, la Serie A, nell'estate del 1960 l'impianto fu interessato da un cospicuo ampliamento: le tribune vennero ingrandite con strutture in prefabbricato metallico, portando la capienza a un totale di 22 000 posti, e venne posto in opera un impianto di illuminazione artificiale, che permise di giocarvi anche partite in notturna.

Il ridimensionamento[modifica | modifica wikitesto]

Allorché le fortune del Lecco iniziarono a declinare, dagli anni 1980 in poi lo stadio subì una graduale riduzione della capienza. Nel 1984 fu abbattuta la tribuna centrale in tubolari metallici, eretta negli anni 1960, poi sostituita nel 1987 da una nuova gradinata permanente in cemento (di capienza sensibilmente inferiore).

Nel 1993, in occasione del decimo anniversario dalla sua morte, lo stadio venne co-intitolato proprio a Mario Ceppi, che da presidente fu il primo artefice dei maggiori successi della squadra bluceleste.

Con l'avvento del terzo millennio, dovendo ottemperare all'irrigidimento delle norme di sicurezza sugli impianti sportivi pubblici, la capienza omologata dello stadio è calata al di sotto dei 5 000 posti, senza però che le gradinate abbiano subìto amputazioni strutturali.

Passaggio all'erba sintetica e nuovi adeguamenti[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate del 2018 il "Rigamonti-Ceppi" è stato sottoposto a un nuovo intervento di ammodernamento, per un importo di circa 500 000 euro: il manto erboso è stato sostituito da un tappeto d'erba sintetica di quarta generazione, mentre gli spalti sono stati consolidati, riverniciati e risanati avvalendosi dell'opera gratuita di alcuni richiedenti asilo[1].

Nello stesso anno lo stadio ha accolto in via transitoria le gare interne della Caronnese, club di Serie D impossibilitato a usare il proprio campo interno (a sua volta soggetto a ristrutturazione) per le prime partite dell'annata 2018-2019[2].

Nell'estate 2019, in ottemperanza alle norme infrastrutturali della Serie C (e in generale alle raccomandazioni della FIFA in materia di stadi), i settori tribuna e distinti del "Rigamonti-Ceppi" sono stati integralmente dotati di seggiolini individuali[3]; al contempo è stata rivista la viabilità perimetrale e la mappa degli accessi (allargando i marciapiedi di via Don Pozzi, via Cantarelli e via Pascoli, nonché posando nuove barriere per il prefiltraggio dei tifosi) ed è stato potenziato l'impianto di illuminazione (portato a 800 lumen in tutte le direzioni e allacciato a gruppi elettrogeni, per garantirne l'alimentazione anche in caso di black out sulla rete ordinaria)[4]

Dati strutturali[modifica | modifica wikitesto]

Lo stadio si configura come struttura a vocazione unicamente calcistica: gli spalti si affacciano direttamente sui bordi del terreno di gioco, attorno al quale non vi è alcun tipo di pista. La capienza omologata è di poco meno di 5000 posti, tutti numerati e suddivisi in quattro settori:

  • Tribuna: unico spalto completamente coperto da una tettoia in muratura, ospita le postazioni per i giornalisti e i locali di servizio dell'impianto.
  • Distinti: opposti alla tribuna, sono parzialmente riparati da una tettoia metallica.
  • Curva nord: completamente scoperta, ospita normalmente i gruppi della tifoseria organizzata lecchese.
  • Curva sud: completamente scoperta, è dedicata alle tifoserie ospiti.

Eventi non calcistici[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 agosto 2014 lo stadio ha ospitato le finali del mondiale per club di Ultimate frisbee (WUCC 2014).

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]