Unione Sportiva Cagliari 1969-1970

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Unione Sportiva Cagliari
1970 Unione Sportiva Cagliari.jpg
La rosa cagliaritana campione d'Italia posa per la foto di rito a fine stagione con le nuove maglie "scudettate"
Stagione 1969-1970
AllenatoreItalia Manlio Scopigno
PresidenteItalia Efisio Corrias
Serie A1º posto (in Coppa dei Campioni)
Coppa Italia3º posto
Coppa delle FiereSedicesimi di finale
Maggiori presenzeCampionato: Albertosi, Domenghini, Gori (30)
Totale: Martiradonna (43)
Miglior marcatoreCampionato: Riva (21)
Totale: Riva (26)
StadioAmsicora (28 000)

Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti l'Unione Sportiva Cagliari nelle competizioni ufficiali della stagione 1969-1970.

Stagione[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver definitivamente legittimato le ambizioni tricolori, grazie al cammino di cui fu artefice la squadra sarda nel precedente campionato, dove andò per la prima volta vicina al successo grazie al secondo posto finale, la primavera del 1970 portò a Cagliari uno storico scudetto, che coincise con il primo importante trofeo vinto dalla società isolana in mezzo secolo di vita e di storia, oltre all'approdo assoluto del titolo nazionale in un club del Mezzogiorno d'Italia; un fatto che superò il mero ambito sportivo per divenire, a suo modo, parte della storia del paese:

«Lo scudetto del Cagliari rappresentò il vero ingresso della Sardegna in Italia. Fu l'evento che sancì l'inserimento definitivo della Sardegna nella storia del costume italiano. [...] La Sardegna aveva bisogno di una grande affermazione e l'ha avuta con il calcio, battendo gli squadroni di Milano e Torino, tradizionalmente le capitali del football italiano. Lo scudetto ha permesso alla Sardegna di liberarsi da antichi complessi di inferiorità ed è stata un'impresa positiva, un evento gioioso.»

(Gianni Brera, 1970[1])
Il capocannoniere della Serie A Gigi Riva (21 gol) realizza, in un Amsicora gremito, il definitivo 2-0 in Cagliari-Bari del 12 aprile 1970, nella sfida che sancì la certezza dello scudetto sardo.

La squadra di Manlio Scopigno, che aveva i suoi punti di forza nei confermati Gigi Riva, Nené ed Enrico Albertosi, nonché nei neoacquisti Angelo Domenghini e Sergio Gori (con quest'ultimo che non fece rimpiangere la partenza di Roberto Boninsegna), si portò in testa già dalle prime battute del campionato: a metà torneo il vantaggio sulla più accreditata rivale, la Juventus, era di due punti. Il pareggio 2-2 nello scontro diretto al Comunale di Torino del 15 marzo 1970, coi rossoblù capaci di rimontare per due volte lo svantaggio, lanciò di fatto i sardi verso la conquista di quel tricolore[2] giunto matematicamente sull'isola il successivo 12 aprile, davanti al pubblico amico dell'Amsicora, dopo il 2-0 sul Bari. A corollario del trionfo Gigi Riva vinse per la terza volta in carriera la classifica cannonieri della Serie A.

Il Cagliari ben si comportò anche in Coppa Italia, dove come dodici mesi prima raggiunse il girone finale per l'assegnazione del trofeo, classificandosi stavolta al terzo posto. Più breve fu invece il cammino europeo in Coppa delle Fiere, dove dopo aver eliminato al primo turno i greci dell'Arīs Salonicco, i rossoblù caddero ai sedicesimi di finale dinanzi ai tedeschi orientali del Carl Zeiss Jena.

A fine stagione, dopo lo scudetto cagliaritano, il commissario tecnico degli azzurri Ferruccio Valcareggi convocò sei giocatori della formazione neocampione d'Italia — Albertosi, Domenghini, Gori, Riva, Comunardo Niccolai e Pierluigi Cera — al successivo Mondiale di Messico 1970, chiuso dalla nazionale azzurra al secondo posto.[2]

Maglie[modifica | modifica wikitesto]

«Scopigno lo chiamavamo il filosofo, e quanto era scaramantico. L’anno dello scudetto scegliemmo la maglia bianca invece che quella rossoblù perché lui diceva che sul campo verde vestiti di bianco era più facile trovare i compagni. Ma forse la verità è che vincemmo una partita in bianco e per scaramanzia lui non volle cambiare più[3]»

(Adriano Reginato)

Le maglie ebbero lo stesso modello già visto per la prima volta la stagione precedente (non è certo il produttore, dato che allora non erano diffusi gli sponsor tecnici, ma fino al 1968 il Cagliari si riforniva dal Maglificio Isolabella di Genova). Curiosamente, forse vista la perdita del titolo, l'allenatore Manlio Scopigno decise di non utilizzare più la rossoblù come maglia di casa, ripiegando sulla maglia bianca. La maglia bianca risultò vincente e portò da lì in poi il Cagliari a utilizzare tale colore come maglia casalinga fino alla stagione 1982-1983.

La maglia Home, diventata iconica e oggetto di culto, presentava una maglia a V aperta con "cravattino" centrale vistoso fino a un terzo della lunghezza totale, con dei laccetti che permettevano la chiusura di quest'ultimo. I bordi delle maniche erano rossoblu con il blu come colore terminale, mentre sul petto era presente lo scudo coi Quattro Mori, simbolo del club dal 1928[4], anno in cui per la prima volta una squadra sarda andava oltremare a giocare nella penisola italiana. A completare il kit i calzoncini completamente bianchi senza ulteriori dettagli e dei calzettoni bianchi con una banda orizzontale rossoblù o alternativamente calzettoni completamente bianchi. I numeri, di colore blu, erano realizzati in fettuccina e cuciti a mano sul tessuto.

Della maglia rossoblù invece esistette una variante analoga col cravattino con metà colore di esso alternato alla partitura della maglia o alternativamente con lo scollo sempre aperto e con i laccetti ma senza cravattino e cun colletto a polo. Quest'ultimo era il modello già presente dalla metà degli anni '60 con le prime stagioni in Serie A. Come per la bianca, anche la rossoblù presentava lo scudo coi Quattro Mori sul lato destro all'altezza del cuore. I bordi a differenza della maglia bianca non presentavano differenze di colore rispetto al colore della manica. I calzoncini erano senza ulteriori dettagli ma di un azzurro più chiaro rispetto al blu della maglia, mentre i calzettoni erano neri impreziositi da una banda rossa orizzontale. I numeri, sempre in fettuccina, erano in bianco.

Curiosamente, non essendo mai stata prodotta la maglia bianca tradizionale in versione invernale, venne utilizzata anche la maglia bianca delle ultime tre stagioni che presentava una banda diagonale rossoblu da spalla sinistra a fianco destro e lo scudo sardo su di essa, la quale era a girocollo alto con maniche lunghe e un tessuto più grosso. Calzoncini e calzettoni erano quelli della bianca tradizionale.

Per la quasi totalità delle partite comunque la squadra utilizzò la tradizionale bianca con cravattino, per la precisione in 28 partite su 30 in campionato. Le uniche partite giocate diversamente furono in trasferta contro l'Inter a San Siro dove la squadra di Scopigno usò la bianca con la banda trasversale[5] e in casa contro il Milan dove utilizzò, per l'unica volta, la maglia rossoblù[6]. La maglia invernale bianca venne invece utilizzata anche nell'andata dei quarti di finale di Coppa Italia contro la Roma[7] e in Coppa delle Fiere contro il Carl Zeiss Jena[8].

Per quanto riguarda i portieri, documentazioni fotografiche mostrano un alternato utilizzo di maglie simili, sempre con il colletto con la chiusura coi laccetti, di varie colorazioni: dall'iconica maglia di Ricky Albertosi rossa con colletto a polo e cravattino blu[9], ad altre versioni grigie[10] e blu navy[11].

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Alternativa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Portiere

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Area direttiva[12]

  • Presidente: Efisio Corrias
  • Vicepresidente e Direttore Generale: Andrea Arrica
  • Amministratore delegato: Paolo Marras
  • Segretario: Gavino Falchi
  • Responsabile Ufficio Stampa: Mariano Delogu
  • Consiglieri d'Amministrazione: Antonio Bellu, Renzo Carro, Duilio Casula, Mariano Delogu, Michele Di Martino (segretario), Giorgio Lombardi, Nanni Puddu, Giampaolo Sabiu

Area tecnica

Area sanitaria

  • Medico sociale: Augusto Frongia
  • Massaggiatore: Luigi Viganò
  • Massaggiatore: Domenico Duri

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

N. Ruolo Giocatore
Italia P Enrico Albertosi
Italia P Adriano Reginato
Italia P Moriano Tampucci
Italia D Pierluigi Cera (capitano)
Italia D Salvatore Ferru[13]
Italia D Eraldo Mancin
Italia D Mario Martiradonna
Italia D Comunardo Niccolai
Italia D Renato Roffi[13]
Italia D Roberto Sulis[13]
Italia D Giuseppe Tomasini
Italia D Giulio Zignoli
Italia C Renzo Bonelli[13]
N. Ruolo Giocatore
Italia C Mario Brugnera
Italia C Antonio Chessa
Italia C Angelo Domenghini
Italia C Ricciotti Greatti
Brasile C Nené
Italia C Sergio Nocera[13]
Italia C Cesare Poli
Italia A Nino Cuttuogno[13]
Italia A Sergio Gori
Italia A Corrado Nastasio
Italia A Vittorio Petta[13]
Italia A Gigi Riva
Italia A Claudio Taddeini[13]

Formazione tipo[modifica | modifica wikitesto]

Formazione tipo Giocatori (presenze)
Italia Enrico Albertosi (30)
Italia Mario Martiradonna (28)
Italia Giulio Zignoli (24)
Italia Pierluigi Cera (27)
Italia Comunardo Niccolai (29)
Italia Giuseppe Tomasini (17)
Italia Angelo Domenghini (30)
Brasile Nené (28)
Italia Sergio Gori (30)
Italia Ricciotti Greatti (27)
Italia Gigi Riva (28)
Altri giocatori: Mario Brugnera (19), Cesare Poli (11), Eraldo Mancin (8), Corrado Nastasio (2), Adriano Reginato (1).

Calciomercato[modifica | modifica wikitesto]

Arrivi
R. Nome da Modalità
P Moriano Tampucci Olbia fine prestito
D Eraldo Mancin Fiorentina definitivo
C Cesare Poli Inter definitivo
C Angelo Domenghini Inter definitivo
C Sergio Gori Inter definitivo
A Corrado Nastasio Atalanta definitivo
Partenze
R. Nome a Modalità
D Miguel Ángel Longo Atalanta definitivo
D Giuseppe Longoni Fiorentina definitivo
D Riccardo Dessì Olbia prestito
C Gerry Hitchens Worcester City definitivo
A Roberto Boninsegna Inter definitivo
A Giuseppe Ferrero Genoa definitivo

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Serie A[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Serie A 1969-1970.

Girone di andata[modifica | modifica wikitesto]

Genova
14 settembre 1969, ore 15:30 CEST
1ª giornata
Sampdoria0 – 0
referto
CagliariStadio Luigi Ferraris
Arbitro:  Motta (Milano)

Cagliari
21 settembre 1969, ore 15:30 CEST
2ª giornata
Cagliari2 – 1
referto
L.R. VicenzaStadio Amsicora
Arbitro:  Torelli (Milano)

Brescia
28 settembre 1969, ore 15:30 CEST
3ª giornata
Brescia0 – 2
referto
CagliariStadio Mario Rigamonti
Arbitro:  Francescon (Padova)

Cagliari
5 ottobre 1969, ore 15:30 CEST
4ª giornata
Cagliari1 – 0
referto
LazioStadio Amsicora
Arbitro:  Carminati (Milano)

Firenze
12 ottobre 1969, ore 15:30 CEST
5ª giornata
Fiorentina0 – 1
referto
CagliariStadio Comunale
Arbitro:  Lo Bello (Siracusa)

Cagliari
19 ottobre 1969, ore 15:30 CEST
6ª giornata
Cagliari1 – 1
referto
InterStadio Amsicora
Arbitro:  Sbardella (Roma)

Napoli
26 ottobre 1969, ore 15:30 CEST
7ª giornata
Napoli0 – 2
referto
CagliariStadio San Paolo
Arbitro:  Picasso (Chiavari)

Cagliari
9 novembre 1969, ore 15:30 CET
8ª giornata
Cagliari1 – 0
referto
RomaStadio Amsicora
Arbitro:  Francescon (Padova)

Cagliari
16 novembre 1969, ore 15:30 CET
9ª giornata
Cagliari1 – 1
referto
JuventusStadio Amsicora
Arbitro:  Bernardis (Roma)

Verona
30 novembre 1969, ore 15:30 CET
10ª giornata
Verona1 – 1
referto
CagliariStadio Marcantonio Bentegodi
Arbitro:  Lattanzi (Roma)

Cagliari
7 dicembre 1969, ore 15:30 CET
11ª giornata
Cagliari1 – 0
referto
BolognaStadio Amsicora
Arbitro:  Lo Bello (Siracusa)

Palermo
14 dicembre 1969, ore 15:30 CET
12ª giornata
Palermo1 – 0
referto
CagliariStadio La Favorita
Arbitro:  Toselli (Cormons)

Bari
21 dicembre 1969, ore 15:30 CET
13ª giornata
Bari0 – 0
referto
CagliariStadio della Vittoria
Arbitro:  Sbardella (Roma)

Cagliari
28 dicembre 1969, ore 15:30 CET
14ª giornata
Cagliari1 – 1
referto
MilanStadio Amsicora
Arbitro:  D'Agostini (Roma)

Cagliari
4 gennaio 1970, ore 15:30 CET
15ª giornata
Cagliari2 – 0
referto
TorinoStadio Amsicora
Arbitro:  Mascali (Desenzano del Garda)

Girone di ritorno[modifica | modifica wikitesto]

Cagliari
11 gennaio 1970, ore 15:30 CET
16ª giornata
Cagliari4 – 0
referto
SampdoriaStadio Amsicora
Arbitro:  Michelotti (Parma)

Vicenza
18 gennaio 1970, ore 15:30 CET
17ª giornata
L.R. Vicenza1 – 2
referto
CagliariStadio Romeo Menti
Arbitro:  Gonella (Torino)

Cagliari
25 gennaio 1970, ore 15:30 CET
18ª giornata
Cagliari4 – 0
referto
BresciaStadio Amsicora
Arbitro:  Barbaresco (Cormons)

Roma
1º febbraio 1970, ore 15:30 CET
19ª giornata
Lazio0 – 2
referto
CagliariStadio Olimpico
Arbitro:  Francescon (Padova)

Cagliari
8 febbraio 1970, ore 15:30 CET
20ª giornata
Cagliari0 – 0
referto
FiorentinaStadio Amsicora
Arbitro:  Carminati (Milano)

Milano
15 febbraio 1970, ore 15:30 CET
21ª giornata
Inter1 – 0
referto
CagliariStadio San Siro
Arbitro:  Sbardella (Roma)

Cagliari
1º marzo 1970, ore 15:30 CET
22ª giornata
Cagliari2 – 0
referto
NapoliStadio Amsicora
Arbitro:  D'Agostini (Roma)

Roma
8 marzo 1970, ore 15:30 CET
23ª giornata
Roma1 – 1
referto
CagliariStadio Olimpico
Arbitro:  Angonese (Mestre)

Torino
15 marzo 1970, ore 15:30 CET
24ª giornata
Juventus2 – 2
referto
CagliariStadio Comunale
Arbitro:  Lo Bello (Siracusa)

Cagliari
22 marzo 1970, ore 15:30 CET
25ª giornata
Cagliari1 – 0
referto
VeronaStadio Amsicora
Arbitro:  Picasso (Chiavari)

Bologna
29 marzo 1970, ore 15:30 CET
26ª giornata
Bologna0 – 0
referto
CagliariStadio Comunale
Arbitro:  Carminati (Milano)

Cagliari
5 aprile 1970, ore 15:30 CEST
27ª giornata
Cagliari2 – 0
referto
PalermoStadio Amsicora
Arbitro:  Lattanzi (Roma)

Cagliari
12 aprile 1970, ore 15:30 CEST
28ª giornata
Cagliari2 – 0
referto
BariStadio Amsicora
Arbitro:  De Robbio (Torre Annunziata)

Milano
19 aprile 1970, ore 15:30 CEST
29ª giornata
Milan0 – 0
referto
CagliariStadio San Siro
Arbitro:  De Marchi (Pordenone)

Torino
26 aprile 1970, ore 15:30 CEST
30ª giornata
Torino0 – 4
referto
CagliariStadio Comunale
Arbitro:  Vacchini (Milano)

Coppa Italia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Coppa Italia 1969-1970.

Primo turno[modifica | modifica wikitesto]

Catanzaro
31 agosto 1969
1ª giornata
Catanzaro0 – 1
referto
CagliariStadio Militare
Arbitro:  Di Tonno (Lecce)

Cagliari
3 settembre 1969
2ª giornata
Cagliari3 – 0
referto
PalermoStadio Amsicora
Arbitro:  Gussoni (Tradate)

Cagliari
7 settembre 1969
3ª giornata
Cagliari2 – 2
referto
CataniaStadio Amsicora
Arbitro:  Calì (Roma)

Quarti di finale[modifica | modifica wikitesto]

Roma
31 dicembre 1969
Andata
Roma0 – 1
referto
CagliariStadio Olimpico
Arbitro:  Torelli (Milano)

Cagliari
24 febbraio 1970
Ritorno
Cagliari2 – 0
referto
RomaStadio Amsicora
Arbitro:  Giunti (Arezzo)

Girone finale[modifica | modifica wikitesto]

Cagliari
7 maggio 1970
1ª giornata
Cagliari1 – 0
referto
TorinoStadio Amsicora
Arbitro:  D'Agostini (Roma)

Bologna
13 maggio 1970
2ª giornata
Bologna0 – 0
referto
CagliariStadio Comunale
Arbitro:  De Marchi (Pordenone)

Varese
20 maggio 1970
3ª giornata
Varese1 – 1
referto
CagliariStadio Franco Ossola
Arbitro:  Monti (Ancona)

Torino
27 maggio 1970
4ª giornata
Torino4 – 3
referto
CagliariStadio Comunale
Arbitro:  Carminati (Milano)

Cagliari
2 giugno 1970
5ª giornata
Cagliari0 – 4
referto
BolognaStadio Amsicora
Arbitro:  Angonese (Mestre)

Cagliari
10 giugno 1970
6ª giornata
Cagliari0 – 0
referto
VareseStadio Amsicora
Arbitro:  Mascali (Desenzano del Garda)

Coppa delle Fiere[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Coppa delle Fiere 1969-1970.

Trentaduesimi di finale[modifica | modifica wikitesto]

Salonicco
17 settembre 1969
Andata
Arīs Salonicco1 – 1
referto
CagliariAris Stadium (10 000 spett.)
Arbitro: Jugoslavia Čanak

Cagliari
1º ottobre 1969
Ritorno
Cagliari3 – 0[14]
referto
Arīs SaloniccoStadio Amsicora (15 000 spett.)
Arbitro: Svizzera Despland

Sedicesimi di finale[modifica | modifica wikitesto]

Jena
12 novembre 1969
Andata
Carl Zeiss Jena2 – 0
referto
CagliariErnst-Abbe-Sportfeld (18 000 spett.)
Arbitro: Austria Schiller

Cagliari
12 novembre 1969
Ritorno
Cagliari0 – 1
referto
Carl Zeiss JenaStadio Amsicora (5 900 spett.)
Arbitro: Spagna Zariquiegui Izco

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Competizione Punti In casa In trasferta Totale DR
G V N P Gf Gs G V N P Gf Gs G V N P Gf Gs
Scudetto.svg Serie A 45 15 11 4 0 25 4 15 6 7 2 17 7 30 17 11 2 42 11 +31
Coccarda Coppa Italia.svg Coppa Italia - 6 4 2 0 9 2 5 1 2 2 5 9 11 5 4 2 14 11 +3
Coppa delle Fiere.svg Coppa delle Fiere - 2 1 0 1 3 1 2 0 1 1 1 3 4 1 1 2 4 4 0
Totale - 23 16 6 1 37 7 22 7 10 5 23 19 45 23 16 6 60 26 +34

Andamento in campionato[modifica | modifica wikitesto]

Giornata 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30
Luogo T C T C T C T C C T C T T C C C T C T C T C T T C T C C T T
Risultato N V V V V N V V N N V P N N V V V V V N P V N N V N V V N V
Posizione 1 10 5 3 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

Fonte: Transfermarkt – Cagliari Calcio 1969-1970, su transfermarkt.it.
Legenda:
Luogo: C = Casa; T = Trasferta. Risultato: V = Vittoria; N = Pareggio; P = Sconfitta.

Statistiche dei giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore Serie A Coppa Italia Coppa delle Fiere Totale
Presenze Reti Ammonizioni Espulsioni Presenze Reti Ammonizioni Espulsioni Presenze Reti Ammonizioni Espulsioni Presenze Reti Ammonizioni Espulsioni
Albertosi, E. E. Albertosi 30-11-05-2-04-5-039-18-0
Bonelli, R. R. Bonelli 00-010-000-010-0
Brugnera, M. M. Brugnera 193-094-030-0317-0
Cattuogno, N. N. Cattuogno 00-010-000-010-0
Chessa, A. A. Chessa 00-020-000-020-0
Cera, P. P. Cera 270-051-030-0351-0
Domenghini, A. A. Domenghini 308-040-040-0388-0
Ferru, S. S. Ferru 00-010-000-010-0
Gori, S. S. Gori 306-040-040-0386-0
Greatti, R. R. Greatti 271-1100-040-0411-1
Mancin, E. E. Mancin 80-0111-020-0211-0
Martiradonna, M. M. Martiradonna 280-1110-040-0430-1
Nastasio, C. C. Nastasio 20-070-020-0110-0
Nenè, Nenè 283-193-030-0406-1
Niccolai, C. C. Niccolai 290-031-040-0361-0
Nocera, S. S. Nocera 00-010-000-010-0
Petta, V. V. Petta 00-060-000-060-0
Poli, C. C. Poli 110-070-020-0200-0
Reginato, A. A. Reginato 10-06-5-000-07-5-0
Riva, L. L. Riva 2821-054-020-03525-0
Roffi, R. R. Roffi 00-010-000-010-0
Sulis, R. R. Sulis 00-010-000-010-0
Taddeini, C. C. Taddeini 00-040-000-040-0
Tampucci, M. M. Tampucci 00-010-000-010-0
Tomasini, G. G. Tomasini 170-050-040-0260-0
Zignoli, G. G. Zignoli 250-070-030-0350-0

N.B.: Le ammonizioni vennero introdotte a partire dal Campionato mondiale di calcio 1970, mentre i giocatori potevano già essere espulsi dal campo per grave fallo di gioco o condotta violenta.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Stefano Olivari, Lo scudetto cagliaritano di Moratti, su blog.guerinsportivo.it, 5 marzo 2011. URL consultato il 18 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale l'11 ottobre 2014).
  2. ^ a b Giuseppe Bagnati, Quando Juventus-Cagliari decideva il campionato, su gazzetta.it, 30 gennaio 2009.
  3. ^ R. Pinna, Cagliari, 49 anni fa lo scudetto, Reginato: “Ecco come è nata la mitica maglia bianca”, su vistanet.it, 12 Aprile 2019. URL consultato il 14 gennaio 2020.
  4. ^ Mario Fadda, Ecco i primi due stemmi della storia del Cagliari, su sardegnasport.com, 23 gennaio 2017.
  5. ^ Filmato audio Squadre Campioni, 1969/70, (Cagliari), Inter - Cagliari 1-0 (21), su YouTube, 21 gennaio 2013. URL consultato il 14 gennaio 2020.
  6. ^ Filmato audio Squadre Campioni, 1969/70, (Cagliari), Cagliari - Milan 1-1 (14), su YouTube, 30 marzo 2013. URL consultato il 14 gennaio 2020.
  7. ^ Alexandra Atzori, 31/12/1969 - Coppa Italia a Capodanno: Riva stende la Roma all'Olimpico, su blogcagliaricalcio1920.net, 31 dicembre 2015. URL consultato il 14 gennaio 2020.
  8. ^ Fabio Ornano, Accadde oggi: Cagliari battuto in Germania Est, su calciocasteddu.it, 12 Novembre 2017. URL consultato il 14 gennaio 2020.
  9. ^ @CagliariCalcio, Eroi rossoblù 🔴🔵 #CagliariCampione (Tweet), su twitter.com, 12 aprile 2017.
  10. ^ Giuseppe Cozzolino, calcio.fanpage.it, 1º ottobre 2014, https://calcio.fanpage.it/cagliari-il-comune-approva-il-viale-campioni-d-italia-1969-1970/. URL consultato il 14 gennaio 2020.
  11. ^ Cagliari 1970: Filosofia di uno Scudetto, su storiedicalcio.altervista.org, 12 Novembre 2017. URL consultato il 14 gennaio 2020.
  12. ^ Giampaolo Murgia, La conquista dello Scudetto (PDF), in Il Messaggero Sardo, 31 agosto 1976. URL consultato il 15 gennaio 2020.
  13. ^ a b c d e f g h Aggregato alla prima squadra dalla formazione Primavera.
  14. ^ Partita sospesa al 76' per abbandono del campo da parte dell'Arīs Salonicco. L'UEFA omologò il risultato al momento della sospensione della gara come da punteggio finale.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]