Saline di Molentargius

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La salina di Cagliari è ubicata nei pressi della spiaggia del Poetto e si estende su parte del territorio del comune di Cagliari e del comune di Quartu Sant'Elena. Le saline sono oggi parte del parco regionale di Molentargius.

Vista aerea delle saline di Cagliari.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

La storia dell'estrazione del sale marino a Cagliari sembra che risalga a circa 3000 anni fa, all'epoca degli stanziamenti Fenici. In epoche più recenti l'estrazione del sale fu oggetto di monopolio governativo dapprima con la dominazione spagnola, poi con la dominazione sabauda.

L'attività d'estrazione impiegava in passato maestranze reclutate fra la popolazione, ma a cavallo fra il Settecento, l'Ottocento e il Novecento lo stato sabaudo impiegava i condannati ai lavori forzati, provenienti principalmente dalle carceri piemontesi e dal vecchio carcere cagliaritano di San Bartolomeo. Negli anni 30 la tecnologia modificò drasticamente la tecnica di estrazione con l'allestimento del sistema formato dalle vasche evaporanti, dalle vasche salanti, gli impianti di sollevamento e di canalizzazione delle acque.

Nel 1984 l'attività delle saline di Stato cessò per ragioni igienico-sanitarie a causa della tracimazione di acque inquinate dal Bellarosa minore nel Bellarosa maggiore. Delle Saline restano gli impianti di terra e delle vasche come testimonianza di un'antica attività ed è tuttora attivo il sistema di circolazione e regimazione delle acque per mantenere integro un particolare ecosistema creato in parte dall'uomo

La città del sale[modifica | modifica wikitesto]

La città del sale o villaggio del sale fu costruita nei primi decenni del XX secolo ed è oggi considerato un sito di archeologia industriale. Il complesso comprende i palazzi dove risiedevano i dirigenti, le abitazione degli impiegati, una chiesa, un teatro, dei laboratori e le officine dove avveniva l'estrazione e lavorazione del sale.

Residenze dei dirigenti[modifica | modifica wikitesto]

Residenze dei lavoratori[modifica | modifica wikitesto]

Locali di lavorazione e conservazione del sale[modifica | modifica wikitesto]

Sede del dopolavoro[modifica | modifica wikitesto]

L'ex sede dell' "Opera nazionale del dopolavoro" venne edificata nel 1932 e svolgeva il ruolo di luogo di intrattenimento per i dipendenti . Fu abbandonato nel dopoguerra e poi restaurato ed ampliato negli anni'90 . Attualmente viene gestito da una società teatrale che si occupa anche del suo mantenimento.

La chiesa del Santissimo nome di Maria[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa costruita per i dipendenti delle saline e progettata dall' ing. Vincenzo Marchi venne edificata fra il 1927 e il 1934 e consacrata nel 1934. La facciata dell'edificio richiama influssi medioevali mentre l'interno è decorato con disegni geometrici e finto marmo[1]. Nel 1964 fu eretta a parrocchia ma nel 1979 venne abbandonata. Restaurata, a partire dal 1991 è diventata chiesa del quartiere "La Palma".

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sardegna Digital Library : Cagliari, chiesa del Santissimo Nome di Maria, sardegnadigitallibrary.it. URL consultato il 28/05/2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Cagliari Portale Cagliari: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Cagliari