Poetto

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Spiaggia del Poetto.jpg
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Panorama della spiaggia del Poetto.
Poetto
La spiaggia del Poetto vista dalla cima della Sella del Diavolo
La spiaggia del Poetto vista dalla cima della Sella del Diavolo
Stato Italia Italia
Regione Sardegna Sardegna
Provincia Cagliari Cagliari
Città Cagliari-Stemma.png Cagliari
Mappa dei quartieri di
Quartieri di Cagliari
Stemma di Cagliari

Quartieri storici

Il Poetto (Poetu in sardo) è la principale spiaggia di Cagliari che si estende per circa otto chilometri, dalla Sella del Diavolo sino al litorale di Quartu Sant'Elena. Il Poetto è anche il quartiere ubicato nel tratto occidentale della striscia compresa fra la spiaggia e le saline di Molentargius.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome della spiaggia si pensa derivi da una torre aragonese denominata "del Poeta", che si può osservare ancora oggi sopra la Sella del Diavolo. Un'altra ipotesi è che derivi dal catalano pohuet (pozzetto), in riferimento ai numerosi pozzi e cisterne per la conservazione dell'acqua piovana sparsi sulla Sella del Diavolo. Inoltre, verosimilmente, il termine potrebbe derivare dallo spagnolo puerto ("porto") ad indicare l'approdo di Marina Piccola a ridosso della Sella del Diavolo. La località sarebbe stata chiamata dai cagliaritani pue(r)to o pue(r)tu, così come viene detta tuttora. Finita la dominazione spagnola, i piemontesi italianizzarono molti termini derivati dallo spagnolo e "puettu" diventò Poetto nella lingua del regno.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Prima del 1900 il Poetto era completamente nel comprensorio della città di Quartu Sant'Elena e non era particolarmente frequentato dai cagliaritani che preferivano il tratto occidentale del golfo, con le località di Sa Perdixedda e Giorgino. Fu nei primi decenni del ventesimo secolo che la popolazione iniziò ad apprezzare le bianche dune del Poetto e cominciarono a sorgere i primi stabilimenti balneari (il "Lido" e il "D'Aquila"), i chioschetti per i rinfreschi e durante il ventennio fascista una colonia estiva ubicata in una costruzione a tre piani sulla spiaggia (questa verrà poi trasformata in ospedale dopo la guerra ed in seguito abbandonata). Imitando le prime cabine del Lido sorsero anche i casotti, colorate costruzioni in legno a metà strada tra lo spogliatoio e la minuscola casa in riva al mare, che vennero rimossi interamente nel 1986 per motivi di natura igienico-sanitaria.

La Sella del Diavolo e la spiaggia del Poetto

Lo studio del 1989 della Mediterranea Survey and Service MSS S.p.A. sull'erosione del Poetto, attraverso una serie di rilevazioni consentì di constatare che l'enorme degrado dell'arenile cagliaritano iniziò dagli anni '50 con la ricostruzione che portò a massicci prelievi di sabbia; nel 1997 e nel 1999 furono effettuati dalla stessa società degli aggiornamenti allo studio che confermarono il trend dell'erosione, e identificarono quali cause del degrado la presenza della strada litoranea, l'incremento dell'azione ondosa a causa della scomparsa della Posidonia oceanica, e la costruzione degli stabilimenti e dei bracci a mare del Lido e D'Aquila, dei casotti e delle villette.

Vista aerea del Poetto.

Per rimediare alla scomparsa della spiaggia del versante cagliaritano si è tentato un ripascimento nel 2002: attraverso un sistema di draghe, è stata prelevata la sabbia a qualche centinaio di metri dalla riva anziché dal luogo precedentemente scelto a varie miglia dalla spiaggia, vanificando così la buona intenzione di riportare il Poetto alle sue originaria bellezza e dimensione. Infatti il risultato si è dimostrato sconvolgente: la sabbia finissima e bianca di una volta è stata sostituita da un miscuglio completamente diverso per colore e granulometria, contenente non solo sabbia ma anche frammenti di conchiglie e concrezioni marine. A distanza di tempo la situazione non è migliorata; inoltre anche che il tratto quartese, in un primo momento rimasto intatto, dopo qualche anno ha cominciato a presentare gli stessi problemi dovuti all'asportazione della sabbia ad opera del vento, degli uomini e naturalmente del mare.

A gennaio 2012, per la prima volta dopo l'operazione di ripascimento, la spiaggia recupera metri, anche dieci in alcuni punti, come segnalato dall'Urban Center di Cagliari.[1] Tuttavia, nel 2013, la forza erosiva delle correnti, sommata alla cattiva gestione e ai mancati studi sui processi erosivi, ha riportato la situazione a prima del 2002.[2][3]

Ubicazione del Poetto.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La linea tranviaria in una cartolina d'epoca.

Il Poetto è popolarmente diviso in "fermate", ossia i vari tratti di spiaggia sono riconosciuti dal numero ordinale delle fermate dell'autobus delle linee urbane che collegano il centro cittadino al quartiere, coincidenti in realtà con le vecchie fermate del tram[4].

Dal 1913 fino alla fine degli anni sessanta la spiaggia era raggiungibile dal centro città per mezzo di una linea tranviaria con caratteristiche extraurbane, inizialmente esercita a vapore e in seguito elettrificata. Tale impianto, denominato "Linea P" negli ultimi anni di servizio, aveva la peculiarità di correre lungo il perimetro della spiaggia, consentendo agli utenti la massima comodità nell'accesso agli arenili[5].

La fermate più frequentate sono la 1ª fermata (attigua al porticciolo di Marina Piccola), la 2ª, la 3ª (occupate rispettivamente dagli stabilimenti balneari de Il D'Aquila e de Il Lido) e la 4ª, occupata solo in parte dai chioschi e dagli stabilimenti delle forze dell'ordine. Le parti della spiaggia corrispondenti alla 6ª (dove si trova anche il vecchio ospedale marino) e alla 7ª sono invece meno affollate e più tranquille[6] Il punto di confine in cui inizia il litorale appartenente al Comune di Quartu Sant'Elena e termina quello cagliaritano è chiamato dai locali "La Bussola" per via del locale omonimo presente in passato in quel punto.[4].

Vita notturna[modifica | modifica wikitesto]

Veduta notturna del lungomare Poetto.

Il Poetto è anche teatro della vita notturna dei giovani cagliaritani e meta obbligata per qualsiasi turista che visiti la città.. Praticamente tutto l'anno, ma in particolare da giugno a settembre, è possibile ascoltare musica dal vivo, andare in discoteca, partecipare a lezioni di ballo, cimentarsi nel karaoke o, più semplicemente, passeggiare piacevolmente in riva al mare.

All'inizio degli anni duemiladieci, ai caratteristici chioschi presenti su tutto il lungomare della spiaggia viene ratificata un'ordinanza di demolizione a causa di concessioni edilizie scadute, abusi edilizi, occupazione illegale di suolo demaniale e violazione delle norme paesaggistiche. I primi chioschi vengono smantellati nel 2011.[7] I proprietari di alcuni baretti presentano ricorso presso il Consiglio di Stato, facendo domanda di un “accertamento di conformità paesaggistica”, ma la richiesta viene respinta.[8] Solo a fine luglio 2013 la situazione viene sbloccata, con il dissequestro e la ricostruzione di alcuni baretti, i quali hanno la possibilità di riaprire al pubblico.[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Miracolo al Poetto: l'arenile guadagna terreno verso il mare, Urbancenter.eu, 30 novembre 2011. URL consultato il 6 agosto 2013.
  2. ^ Poetto, la continua avanzata del mare Quasi cancellato ripascimento del 2002, in L'Unione Sarda, 21 luglio 2013. URL consultato il 6 agosto 2013.
  3. ^ Il Poetto sta scomparendo, Comunecagliarinews.it, 22 luglio 2013. URL consultato il 6 agosto 2013.
  4. ^ a b Il Poetto: la spiaggia di Cagliari, Cagliarisardegna.it. URL consultato il 1º marzo 2014.
  5. ^ Al Poetto in tram e tra i casotti, in L'Unione Sarda, Comunecagliarinews.it, 30 giugno 2010. URL consultato il 1º marzo 2014.
  6. ^ Le migliori spiagge di Cagliari, Wonderfulsardinia.com. URL consultato il 1º marzo 2014.
  7. ^ Mauro Lissia, Abusi edilizi al Poetto, via alla demolizione di diciotto chioschi, in La Nuova Sardegna, 26 settembre 2011. URL consultato il 6 agosto 2013.
  8. ^ La storia infinita dei baretti del Poetto Non c'è pace per proprietari dei chioschi, in L'Unione Sarda, 13 giugno 2013. URL consultato il 6 agosto 2013.
  9. ^ Poetto, dissequestrati cinque baretti Obiettivo: la riapertura entro fine luglio, in L'Unione Sarda, 3 luglio 2013. URL consultato il 6 agosto 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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