Capitaneria di porto

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La capitaneria di porto, in Italia, è l'ufficio periferico dell'amministrazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e sede amministrativa di un compartimento marittimo.

La sede della capitaneria di porto di Trieste

Ha normalmente sede in un dato porto compreso nella zona marittima alla quale è sottordinata.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Vennero istituite dal Regio Decreto del 20 luglio 1865, n. 2438 inizialmente come corpo civile, e ad esse vennero affidate la disciplina e la vigilanza su tutte le attività marittime e portuali.

Durante l'immediato secondo dopoguerra italiano nel 1948 passarono alle dipendenze del Ministero della Marina Mercantile. Dal 1996 con una serie di accorpamenti gli uffici delle capitanerie di porto passarono al Ministero dei trasporti e della navigazione, nato dall'unione dei Ministero dei trasporti con il Ministero della marina mercantile.

Competenza[modifica | modifica wikitesto]

Ad essa è affidata la gestione amministrativa, la sicurezza della navigazione, la salvaguardia della vita umana in mare e in genere tutte le attività marittime connesse alla fruizione del mare nella più ampia accezione del termine. Presso di essa opera la Guardia costiera della Marina Militare.

Dalla capitaneria dipende l'Ufficio circondariale marittimo, l'Ufficio locale marittimo e la Delegazione di spiaggia.

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Gestiscono i seguenti servizi:

  • amministrazione del personale marittimo (iscrizione nelle matricole e nei registri, esami e rilascio dei titoli professionali), collocamento della gente di mare
  • esercizio del potere disciplinare sul personale marittimo
  • approvazione di concessioni di aree demaniali di durata non superiore a quattro anni che non implicano la presenza di impianti di difficile sgombero
  • amministrazione del naviglio mercantile e vigilanza sui cantieri navali
  • armamento e disarmo delle navi mercantili e arrivo e partenza delle navi
  • assistenza e salvataggio in mare e indagini sui sinistri marittimi e accertamento delle relative responsabilità
  • vigilanza sull'esercizio delle linee di navigazione
  • tasse di ancoraggio e altri diritti marittimi
  • polizia portuale, marittima, sanitaria e giudiziaria
  • pilotaggio
  • lavoro portuale
  • rimorchio ormeggio e altri lavori portuali
  • pesca
  • vigilanza sui segnalamenti marittimi nottorni e diurni, sulla conservazione dei fondali sulle opere e sugli arredamenti portuali
  • organizzazione antincendio in porto e a bordo delle navi mercantili
  • concorso alla difesa marittima e costiera e alla organizzazione dei trasporti marittimi in caso di emergenza
  • requisizione e noleggio delle navi
  • tenuta dei registri della gente di mare

Elenco capitanerie[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]