Sella del Diavolo

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Sella del Diavolo
Sedd'e su Diaulu
Sella del Diavolo.jpg
La Sella del Diavolo vista dal Poetto
Stato Italia Italia
Regione Sardegna Sardegna
Provincia Provincia di Cagliari-Stemma.png Cagliari
Coordinate 39°11′24.08″N 9°09′51.48″E / 39.190023°N 9.1643°E39.190023; 9.1643Coordinate: 39°11′24.08″N 9°09′51.48″E / 39.190023°N 9.1643°E39.190023; 9.1643
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Sella del DiavoloSedd'e su Diaulu
Sella del Diavolo
Sedd'e su Diaulu

La Sella del Diavolo (Sedd'e su Diaulu in lingua sarda) è il promontorio che sorge nella zona meridionale di Cagliari e separa la spiaggia del Poetto da quella di Calamosca.

L'origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

All'origine del nome vi è una leggenda di derivazione biblica secondo la quale i dèmoni, capeggiati da Lucifero, rimasero impressionati dalla bellezza del golfo di Cagliari e tentarono di impadronirsene, in questo contrastati da Dio che mandò le sue milizie al comando dell'arcangelo Michele per cacciare Lucifero.[1]

Una versione della leggenda vuole che durante la battaglia, combattuta nei cieli sovrastanti il golfo, Lucifero fu disarcionato dal cavallo e perse la sua sella che si posò sulle acque del golfo e, pietrificandosi, diede origine al promontorio;[2] l'altra racconta che il demone, durante la battaglia, cadde sul promontorio dandogli l'attuale forma. Per converso, il tratto di mare antistante la Sella del Diavolo si chiama golfo degli Angeli.[1]

La Sella nell'agosto 2016 dal porto turistico.

Il sentiero[modifica | modifica wikitesto]

È presente un sentiero che costeggia tutto il promontorio. La salita è possibile unicamente dal versante di Calamosca, essendo zona militare il versante nord, che guarda verso Marina Piccola ed il Poetto. Con i mezzi pubblici si può arrivare fino all'ingresso del sentiero, prendendo gli autobus del CTM 5, 5/11 (la domenica) e 11. Si percorre da San Bartolomeo la strada in salita che porta sino a Calamosca e qui termina. Si lascia sulla destra l'Hotel Calamosca, percorrendo per un centinaio di metri l'unica strada asfaltata che costeggia l'hotel, quindi ci si inerpica per un piccolo sentiero, sulla sinistra, in salita, facilmente visibile e segnalato con macchie di vernice sulle rocce. La vegetazione bassa fa sì che sia possibile seguire uno dei tanti percorsi tracciati dagli escursionisti senza paura di perdersi. Nell'ultimo tratto, dopo una mezzora di salita, si costeggia una rete della zona militare e la salita termina su uno strapiombo direttamente sopra il rimessaggio barche del porticciolo di Marina Piccola, da dove si può cogliere un panorama che spazia da Viale Poetto sino a Capo Carbonara e al mare aperto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Donatella Bianchi, Le 100 perle del mare italiano, Rizzoli, ISBN 88-586-2553-6.
  2. ^ Duncan Garwood, Sardegna, EDT srl, 2009, p. 73, ISBN 88-6040-473-8.

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