Peppino Mazzullo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Peppino Mazzullo con Topo Gigio nel 1961

Peppino Mazzullo (Messina, 6 giugno 1926) è un attore e doppiatore italiano, noto per aver dato la propria voce al personaggio televisivo Topo Gigio.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ha iniziato giovanissimo la sua carriera artistica nel Teatro Auditorium San Gaetano in Santo Stefano di Briga, villaggio della città di Messina, sua città natale, sotto la direzione artistica del suo compaesano Placido Andriolo, che ne fece il suo primo attore scrivendo anche dei monologhi appositamente per lui.

Grazie alla recitazione di uno di questi monologhi ottenne una borsa di studio e poté frequentare, tra il 1947 e il 1950, l'Accademia d'arte cinematografica a Roma e l'Accademia d'arte drammatica a Milano. Dal 1950 ha iniziato la carriera teatrale con la compagnia di Guglielmo Della Seta e con la compagnia di prosa della Rai. È stato primo attore presso alcuni teatri milanesi, fra i quali l'Angelicum da cui veniva irradiata la trasmissione Le avventure di Pinocchio.

Negli anni cinquanta ha fatto parte della compagnia di Enzo Ferrieri.

Ha raggiunto una grande notorietà dando la propria voce al personaggio di Topo Gigio dal 1961, continuando ininterrottamente fino al 2006. Si narra che tale voce sia stata ispirata da quella, reale, di un suo amico d'infanzia.[senza fonte]

Oltre alle sue performance vocali, si ricordano anche le partecipazioni di Mazzullo agli spettacoli dello Zecchino d'Oro degli anni Sessanta, nell'interpretazione del personaggio di Richetto, lo scolaro eternamente bocciato[1].

Nel 2004 Peppino Mazzullo, tornato a vivere a Santo Stefano di Briga, ha fondato il Piccolissimo Teatro di Messina, all'interno del quale dirige tuttora la Scuola di teatro comico e drammatico.

Nel luglio 2008 ha vinto il premio Leggio d'oro voce cartoon alla quinta edizione del Leggio d'oro. Inoltre nel 2011 gli viene conferito il Premio alla voce dei ricordi durante l'ottava edizione.[2][3]

Prosa radiofonica Rai[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giorgio Dell'Arti, 29 settembre 1960: Al Mago Zurlì si affianca Richetto, Corriere della Sera. URL consultato il 1. settembre 2015.
  2. ^ Premio Leggio D’oro 2008, i vincitori, su www.televisionando.it. URL consultato il 15 aprile 2015.
  3. ^ Premio alla Voce, su www.leggiodoro.it. URL consultato il 15 aprile 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]