Topo Gigio

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Topo Gigio
Topo gigio sciatore.jpg
Pupazzo di plastica raffigurante Topo Gigio; qui è vestito da sciatore
Autori
1ª app.1959
1ª app. inAlta fedeltà
Voci italiane
SpecieTopo antropomorfo
SessoMaschio

Topo Gigio è un personaggio immaginario creato nel 1959 da Maria Perego come pupazzo antropomorfo da usare per la trasmissione Alta fedeltà della televisione di stato italiana, doppiato da Domenico Modugno.[1][2] Divenne presto un personaggio di successo e venne impiegato negli anni in diverse trasmissioni televisive sia italiane, come lo Zecchino d'Oro[3] che straniere come l'Ed Sullivan Show negli USA, dove veniva impiegato anche in coppia a noti personaggi dello spettacolo e della cultura, italiana e straniera, come ad esempio Dario Fo e John Wayne;[1][2] ha avuto inoltre trasposizioni a cartoni animati[4][5] e a fumetti[6] oltre che un vasto merchandising; è stato impiegato anche come testimonial per campagne promozionali[2].

Altri contribuirono fattivamente alla sua ideazione ed al suo successo, in particolare Federico Caldura, Guido Stagnaro e Peppino Mazzullo, sua voce principale. In seguito ha prestato la voce Davide Garbolino e dal 2010 la voce fu quella di Leo Valli.[senza fonte]

Personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Federico Caldura (a sinistra), Maria Perego (a destra), Guido Stagnaro (al centro), Topo Gigio e Rosy (a destra) in una foto del 1963

Il personaggio è caratterizzato da un forte romanticismo, innocenza pura e senso dell'umorismo, ricreando quella tipologia di effusioni proprie dei bambini desiderosi di tenerezza. Visivamente si presenta con le orecchie molto grandi, la faccia larga, i denti sporgenti, i capelli biondi, il colorito roseo e il corpo con sembianze di tipo umano, anche se di dimensioni ridotte. È famoso per la sua golosità nei confronti del formaggio e per il suo timore nei confronti dei gatti (memorabili sono le battute in cui definisce canzonacce quelle canzoni dove si citano i gatti come "Volevo un gatto nero", "Quarantaquattro gatti" ecc.). Pur essendo fidanzato con Rosy, lo si vede spesso in televisione quando dimostra di essere sensibile al fascino delle belle donne dello spettacolo presenti nelle trasmissioni in cui appare, ricercando in loro la figura materna oppure della fidanzata (per citarne alcune possiamo nominare Raffaella Carrà, Maria Teresa Ruta, Elisabetta Gardini, Heather Parisi, Rita dalla Chiesa, Mara Venier e altre). La sua creatrice in un'intervista attribuì il suo enorme successo al fatto che esso fosse "il ritratto del candore, della fiducia in un mondo flagellato dai pericoli e dalle paure". Al personaggio vennero affiancati dei comprimari come i topi Ino, compagno di avventure, e Rosy Rosicchia, la sua fidanzata; suo antagonista nei cartoni animati era il gatto Megalo, mentre nelle favole raccontate con il pupazzo, era il gatto Attila. Raramente sul piccolo schermo - ma ripetutamente evocato - era invece il nonno Teodoro, tutte le volte infatti che il personaggio enunciava un proverbio, lo faceva precedere da uno squillante "come diceva mio nonno Teodoroooo....".

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Peppino Mazzullo con Topo Gigio nel 1961

La sua prima apparizione televisiva si ebbe nel 1959, nella trasmissione Alta Fedeltà con la voce di Domenico Modugno.[1] Nel 1960 è protagonista del programma per bambini Storie di Topo Gigio, trasmesso ogni mercoledì pomeriggio per mezz'ora.[senza fonte]

Nel 1961 fu il primo pupazzo animato ad apparire nel Carosello, come testimonial di una marca di biscotti.[1] Lo stesso anno è protagonista del film Le avventure di Topo Gigio diretto da Federico Caldura con sceneggiatura di Maria Perego.[7][8][4][1]; esordì anche come protagonista di una serie a fumetti disegnata da Dino Battaglia su sceneggiatura di Maria Perego e pubblicata sul Corriere dei Piccoli dal 1961 al 1963, e di una serie di fotoromanzi scritto da Alberto Ongaro e pubblicati sempre sul Corriere dei Piccoli nel 1961.[2]

Negli anni sessanta venne pubblicata una serie di libri con testo di Guido Stagnaro e illustrazioni di Maria Perego.

Nel 1967 è protagonista di una produzione cinematografica nipponica diretta da Kon Ichikawa, トッポ・ジージョのボタン戦争 (Toppo Jijio no botan sensō Topo Gigio e la guerra del missile?).[2]

Nel 1974 presenta Canzonissima con Raffaella Carrà.[1]

Negli anni successivi partecipa a varie trasmissioni della Rai, in particolare come spalla fissa di Cino Tortorella nella manifestazione musicale Zecchino d'Oro e di Memo Remigi in L'inquilino del piano di sotto.

Nel 1988 è protagonista nell'anime Bentornato Topo Gigio.

Negli anni novanta esce un giornalino a fumetti intitolato Topo Gigio, con numerose storie scritte da Sergio Crivellaro, e disegnate, tra gli altri, da Luciano Gatto. Sempre in questi anni è ospite fisso nei programmi La Banda dello Zecchino e La festa della mamma.

Nel 2004 Maria Perego firma un contratto con la Mediaset che stabilisce anche il passaggio di Topo Gigio alla televisione commerciale dove è già stato negli anni ottanta in numerose trasmissioni di varietà e in programmi per ragazzi e, tra le altre cose, la sostituzione della voce Mazzullo. Nonostante il contratto preservasse la presenza del pupazzo nelle trasmissioni storiche, quell'anno nello Zecchino d'Oro esso viene sostituito da Geronimo Stilton della Piemme.

Nel 2005 è presente a tutte le cinque puntate dello Zecchino d'Oro; nel 2006 alla 49ª Edizione partecipa solamente alla finale e negli speciali di Natale dello stesso anno; per la 50ª edizione non è stato presente e Cino Tortorella alla presentazione ha polemizzato al riguardo con il direttore di Rai 1 Fabrizio Del Noce.[9] Il 27 aprile 2008 compare in Tg2 Dossier, trasmissione di approfondimento giornalistico di Rai 2, dove venne ripercorsa la sua carriera. Il 9 marzo 2009 compie 50 anni e il 22 settembre compare nel programma Tutti pazzi per la tele. Nell'autunno 2009 è il testimonial per la campagna del governo italiano di prevenzione contro l'influenza A lanciata su televisioni, giornali, radio e settimanali.

La voce di Topo Gigio è entrata anche in sala d'incisione, con numerose canzoni edite negli anni settanta, come Strapazzami di coccole, (rilanciata anche negli anni novanta nella trasmissione Non è la Rai) insieme a un certo numero di cover di successi dell'epoca. Il cantautore Memo Remigi, durante le sue partecipazioni alla TV dei ragazzi, scrisse per lui alcuni brani musicali come Che tipo di topo su testo della creatrice Maria Perego.

Nel 2017, dopo 11 anni di assenza, ritorna allo Zecchino d'Oro 2017, al fianco di Carlo Conti in occasione della puntata speciale dell'8 dicembre 2017 per festeggiare le 60 edizioni e contemporaneamente alla finale della sessantesima edizione, condotta da Francesca Fialdini e Gigi e Ross.

Influenza culturale[modifica | modifica wikitesto]

Pupazzo di plastica

Il personaggio è apparso e ha avuto successo in trasmissioni televisive di tutto il mondo, in particolare in Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Ecuador, Germania, Giappone, Messico, Paesi Bassi, Paraguay, Perù, Portogallo, Spagna, Uruguay, Venezuela e in Jugoslavia.[senza fonte] Successo ebbe anche nel The Ed Sullivan Show della CBS, con 92 presenze, divenendo quasi un ospite fisso.[1]

Viene citato nella canzone Le elucubrazioni di Antoine.[1]

In Giappone, la Nippon Animation ha realizzato nel 1988 una serie animata per la televisione di 34 episodi intitolata Bentornato Topo Gigio, trasmessa in Italia nel 1992, in cui Topo Gigio viene rappresentato come il primo topo astronauta a viaggiare nella Via Lattea. Essa sarà poi trasmessa in Italia da Italia 1 e in Spagna da Telecinco. La versione italiana della sigla è cantata da Cristina D'Avena insieme a Peppino Mazzullo (la voce di Topo Gigio): il coro dei bambini è quello dei Piccoli Cantori di Milano diretti da Laura Marcora, la stessa base musicale è stata utilizzata per la versione spagnola che è stata cantata da Soledad Pilar Santos insieme a Mazzullo.

In Uruguay, la squadra di calcio dell'Huracán Buceo di Montevideo, che prima dello scioglimento militava in seconda divisione del campionato di calcio del Paese sudamericano, aveva adottato Topo Gigio come propria mascotte.[10]

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Cinema

Fumetti

Televisione

Editoria

Collana di volumi realizzati da Guido Stagnaro e Maria Perego, editi negli anni sessanta:

  • Avventure Di Topo Gigio: Topo Gigio e l'automobile (Mursia, 1962)
  • Avventure Di Topo Gigio: Topo Gigio E Mustafà (Acor, 1962)
  • Avventure Di Topo Gigio: Topo Gigio Astronauta (Acor, 1962)
  • Cosa Mi Dici Mai. Avventure Di Topo Gigio (Mursia, 1961)
  • Topo Gigio e l'organino (Acor, 1963), con Mario Milani e Sandro Negri
  • Topo Gigio e la lucciola (Acor, 1963)

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Sono stati pubblicati alcuni dischi in studio a nome di Topo Gigio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i Topo Gigio si anima, su ilmanifesto.it. URL consultato il 28 agosto 2019.
  2. ^ a b c d e TOPO GIGIO, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 28 agosto 2019.
  3. ^ Topo Gigio scatenato: "Non c’è nessuna differenza tra Prima e Seconda Repubblica, dovremmo seguire i consigli di Karl Marx", su L'HuffPost, 7 dicembre 2017. URL consultato il 28 agosto 2019.
  4. ^ a b c LE AVVENTURE DI TOPO GIGIO, su Cinematografo. URL consultato il 28 agosto 2019.
  5. ^ Topo Gigio nuova serie animata, in arrivo il cartone su Rai YoYo, su Movie for Kids. URL consultato il 28 agosto 2019.
  6. ^ a b Le avventure di Topo Gigio, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 28 agosto 2019.
  7. ^ a b LE AVVENTURE DI TOPO GIGIO - Film (1961), su ComingSoon.it. URL consultato il 28 agosto 2019.
  8. ^ a b Mo-Net s r l Milano-Firenze, Le avventure di Topo Gigio (1961), su mymovies.it. URL consultato il 28 agosto 2019.
  9. ^ Mezzo secolo per lo Zecchino d'Oro, ma Topo Gigio non c'è, su qn.quotidiano.net. URL consultato il 16 dicembre 2010.
  10. ^ (ES) Club Social y Deportivo Huracán Buceo: Reseña histórica, su Futbolvida.com.uy - Segunda División Profesional - Sitio oficial. URL consultato il 30 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 14 dicembre 2009).
  11. ^ Topo Gigio e la guerra del missile - Film (1967), su ComingSoon.it. URL consultato il 28 agosto 2019.
  12. ^ Topo Gigio e la guerra del missile, su Cinematografo. URL consultato il 28 agosto 2019.
  13. ^ repubblica.it, Topo Gigio e la guerra del missile (1968), su trovacinema.repubblica.it. URL consultato il 28 agosto 2019.
  14. ^ www.webngo.net, TOPO GIGIO E LA GUERRA DEL MISSILE regia di Kon Ichikawa con -, FilmScoop.it vota e commenta film al cinema, su www.filmscoop.it. URL consultato il 28 agosto 2019.

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