Zecchino d'Oro 1996

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Zecchino d'Oro 1996
EdizioneXXXIX
Periododal 14 al 17 novembre 1996[1]
SedeAntoniano di Bologna
PresentatoreCino Tortorella con Paola Perego
Emittente TVRai Uno
Partecipanti14
Paesi debuttantiSingapore Singapore
Turchia Turchia
VincitoreÈ meglio Mario
Cronologia
Zecchino d'Oro 1995Zecchino d'Oro 1997
39º Zecchino d'Oro
ArtistaAA.VV.
Tipo albumRaccolta
Pubblicazione1996
Dischi1
Tracce14
GenereMusica per bambini
EtichettaEMI
ArrangiamentiPaolo Zavallone, Augusto Martelli
FormatiCD, MC
NoteDirettore di coro: Sabrina Simoni e Piccolo Coro dell'Antoniano
AA. VV. - cronologia
Album precedente
(1995)
Album successivo
(1997)

Il trentanovesimo Zecchino d'Oro si è svolto a Bologna dal 14 al 17 novembre 1996[1].

È stato presentato da Cino Tortorella e Paola Perego.

È la prima edizione che vede Sabrina Simoni alla direzione del Piccolo Coro "Mariele Ventre" dell'Antoniano, così ribattezzato dopo la scomparsa di Mariele Ventre, alla quale sarà dedicata ogni iniziativa legata al Fiore della solidarietà, come detto da Cino Tortorella nella serata d'apertura: infatti, a Santa Cruz de la Sierra, in Bolivia il 18 ottobre 1997 sarebbe sorta la Casa de la sonrisa de Mariele (Casa del sorriso di Mariele), cui è dedicato il Fiore della solidarietà del 1996.

Come ospiti della serata finale abbiamo avuto: Max Biaggi, Antonio Rossi, illusionista Baran, Roberto Brunamonti, Mauro Serio, Gioele Dix, Marco Di Buono, Alessandra Bellini, Jury Chechi, Walter Vitali, Elisabetta Ferracini, Cristina D'Avena, Elena Masiero, che insieme alle Verdi Note dell'Antoniano dirette da Paolo Zavallone e al Piccolo Coro Mariele Ventre dell'Antoniano, hanno cantato Do, brano scritto e dedicato a Mariele Ventre, prematuramente scomparsa.

Il brano Bambolotto di caucciù, dopo la prima strofa in italiano e la seconda in cinese, riprende la melodia della storica sigla del TG4, il telegiornale di Rete 4, diretto in quel periodo da Emilio Fede.

Brani in gara[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b 39º Zecchino d'Oro, su zecchinodoro.org.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]