Virgilio Savona

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Virgilio Savona
Virgilio Savona 1950s.jpg
Virgilio Savona in una foto degli Anni Cinquanta.
Nazionalità Italia Italia
Genere Pop
Swing
Musica leggera
Periodo di attività musicale 1930-2007
Album pubblicati 5
Studio 5

Virgilio Savona, nome completo Antonio Virgilio Savona (Palermo, 21 dicembre 1919[1]Milano, 27 agosto 2009), è stato un cantante, pianista e compositore italiano; celebre per essere stato uno dei componenti del Quartetto Cetra, era sposato con Lucia Mannucci, la "donna" del quartetto.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Virgilio Savona nacque il 21 dicembre 1919 a Palermo, anche se, come da prassi all'epoca, per ritardare la chiamata alle armi, fu registrato formalmente all'anagrafe il 1º gennaio 1920. La carriera artistica di Savona iniziò molto presto. Nel 1926, a sei anni, iniziò a studiare musica sotto la guida della professoressa Renata Paroni. Due anni dopo entrò in un coro, e a dieci anni esordì alla radio suonando un brano al pianoforte nel programma Il Giornalino del Fanciullo.

Terminato il liceo, Savona si iscrisse al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma, dove studiò pianoforte.

Il Quartetto Cetra[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1940, in occasione di uno spettacolo goliardico organizzato da Agenore Incrocci presso il "Teatro Valle" di Roma, conobbe i componenti del Quartetto Egie. Prima fu loro maestro di musica, poi, alcuni mesi dopo, entrò nel gruppo in sostituzione di Iacopo Jacomelli. Da quel momento la formazione prese il nome di Quartetto Ritmo, cambiato poi un anno dopo in Quartetto Cetra.

Il 19 agosto 1944 si sposò con la cantante Lucia Mannucci (dalla quale aveva anche un figlio, Carlo, che spesso appare nelle fotografie dell'archivio Luce e in alcuni video); Mannucci nel 1947 entrò a far parte del Quartetto Cetra in sostituzione di Enrico De Angelis, e con il marito partecipò al doppiaggio del film "il favoloso Andersen".

Antonio Virgilio Savona e Isabella Biagini fotografati durante una pausa delle riprese sul set di "Non cantare, spara"

Del Quartetto Cetra, Savona fu, oltre che componente, compositore ed arrangiatore delle musiche che accompagnavano i testi di Tata Giacobetti, altro componente del gruppo. Dalla collaborazione quarantennale tra Giacobetti e Savona nacquero centinaia di canzoni del Quartetto Cetra.

Savona fu anche autore delle musiche e sceneggiatore per programmi radiofonici e televisivi, spettacoli teatrali e film. Negli anni 1970 fu molto attivo come pianista, direttore d'orchestra, arrangiatore, produttore.

Dalla fine degli anni sessanta svolse anche un'articolata attività di ricerca nel canto popolare, pubblicando (spesso in tandem con Michele L. Straniero) diversi libri sui repertori tradizionali italiani, e seguendo la collana I Dischi dello Zodiaco, etichetta da lui fondata, assieme ad Armando Sciascia, in seno alla Vedette.

Il periodo "impegnato"[modifica | modifica wikitesto]

Tra le sue svariate collaborazioni si ricorda l'album Sexus et politica del 1970 con brani scritti per Giorgio Gaber che riprendevano testi di vari poeti latini tra cui Ovidio. Nello stesso periodo in cui nascevano i cantautori, scrisse numerose canzoni molto diverse da quelle del suo repertorio, meno famose ma impegnate sul fronte politico e ideale, ad esempio Angela dedicata all'attivista afroamericana comunista Angela Davis, detenuta ingiustamente in quegli anni. La canzone fu scritta da Tata Giacobetti ed Antonio Virgilio Savona e incisa dal Quartetto Cetra.

Nel 1971 il Quartetto condusse il programma Stasera sì, con la direzione musicale di Mario Bertolazzi; nel corso della puntata del 7 novembre il Quartetto presentò Angela, e il giorno dopo Felice Chiusano ricevette da uno sconosciuto un messaggio: "Dica al suo collega Savona di non fare il gradasso sul palcoscenico e di lasciar perdere la politica, di cantare Nella vecchia fattoria e di smetterla di sfruculiare con Angela Davis e tutto il resto... queste sono cose delicate, mi sono spiegato?".

Chiusano racconta l'episodio a Savona, che ne trarrà ispirazione per comporre l'ironica canzone Sono cose delicate.

Nel 1972 pubblicò un album di canzoni sue (testo e musica) intitolato È lunga la strada, che rivelava nuovamente un Virgilio Savona assai diverso da quello televisivo, edulcorato, anima dell'orecchiabile e ironico Quartetto Cetra. Nel brano Il testamento del parroco Meslier riprende l'incredibile testo - uno dei più violenti e lucidi atti d'accusa contro l'Ancien Régime e la religione cristiana (considerata il puntello della tirannide) - scritto dal prete francese materialista, ateo, protocomunista e rivoluzionario Jean Meslier (1664-1729). Nel brano intitolato La merda cerca invece ironicamente di riabilitare il simpatico e naturale prodotto corporeo, a suo dire ingiustamente associato, con intenti denigratori, a cose e persone di gran lunga peggiori di esso. Entrambi i brani, poco diffusi e raramente passati nella tv dell'epoca, sono reperibili su YouTube.

Gli ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Si dedicò inoltre all'attività di produttore discografico, scoprendo artisti come Jemima (di cui produsse l'album Un nome, un senso) e Dania Colombo (con cui collaborò per l'album Son sempre io la donna).

Nel 1990 contribuì con altri autori alla realizzazione dell'Enciclopedia della canzone italiana, pubblicato dalle edizioni Curcio.

Nel 1991 scrisse il libro autobiografico Gli indimenticabili Cetra, pubblicata da Sperling & Kupfer nella collana Supersound.

Tre anni dopo fu uno dei redattori della enciclopedia Canzoni Italiane pubblicata dalla Fratelli Fabbri Editori.

Nel 2000, nell'ambito del Premio Pippo Barzizza, gli fu assegnato il Trofeo alla carriera in qualità di arrangiatore e compositore.

Nel 2004 curò la raccolta Frusciati con brio, composta da 57 vecchie registrazioni del Quartetto Cetra.

Nel 2007 pubblicò con la moglie Lucia Mannucci l'album Capricci, registrazioni di canzoni realizzate in casa.

Morì il 27 agosto 2009 presso l'ospedale Fatebenefratelli di Milano, dove era stato ricoverato per complicazioni dovute alla malattia di Parkinson, di cui soffriva da anni.

A cura del Comune di Milano, il 31 agosto fu allestita nel foyer del Teatro Dal Verme una camera ardente per consentire alla cittadinanza di rendergli l'ultimo saluto. Al termine della cerimonia laica, la salma fu avviata alla cremazione.[2]

Discografia da solista[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Attore[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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