Renato Pareti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Renato Pareti
Renato Pareti.jpg
Nazionalità Italia Italia
Genere Pop
Musica d'autore
Periodo di attività 1971 – in attività
Etichetta Carosello
Fonit Cetra
Ariston
Ducale
Polydor
Album pubblicati 10
Studio 9
Raccolte 1
Sito web

Renato Pareti (Milano, 21 luglio 1947) è un cantautore, attore e scrittore italiano, attivo a partire dai primi anni settanta. Ha esordito nel 1972 con il singolo Il pudore ch'era il mio vestito.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È anche uno dei compositori di musiche per altri artisti e produttore discografico di cantanti (Ornella Vanoni e Fiorella Mannoia, fra gli altri, ma anche Jovanotti, con il quale ha scritto due brani: "Una tribù che balla" e "Non m'annoio") e gruppi musicali (I Nuovi Angeli e Homo Sapiens, per cui ha scritto Tornerai tornerò), ma anche di canzoni per lo Zecchino d'Oro: "Il topo con gli occhiali", nella quale Pareti fa un fischio, "Tito e Tato", "Monta in mountain bike", "Silenzio" e tante altre. Ha costituito un lungo solidazio artistico con Roberto Vecchioni come produttore dei suoi primi tre album, inclusa Luci a San Siro.

Nel 1977 ha scritto la musica di Alba corallo da lui interpretata su testo del paroliere e produttore discografico Alberto Salerno e dello stesso Vecchioni e, nel 1984, quella della canzone Come si cambia di Fiorella Mannoia. Sempre con Salerno ha scritto nel 1977 Bella da morire per gli Homo Sapiens.

Fra le collaborazioni coi vari parolieri, vi è anche quella con Nini Giacomelli con cui ha scritto nel 1981 assieme a Sergio Bardotti il brano La gonna, inserito da Ornella Vanoni nell'album discografico Duemilatrecentouno parole.

Ha avuto anche esperienze nel cinema, in particolare collaborando con l'attore e regista Carlo Verdone.

Altre collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazioni a eventi musicali[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

33 giri[modifica | modifica wikitesto]

CD[modifica | modifica wikitesto]

45 giri[modifica | modifica wikitesto]

Canzoni per bambini[modifica | modifica wikitesto]

Renato Pareti ha composto anche le musiche per canzoni su testi del collega Vittorio Sessa Vitali destinate a bambini e segnatamente allo Zecchino d'Oro. Le sue partecipazioni sono state contrassegnate da una vittoria, un secondo posto ed un terzo posto ma in alcuni casi gli arrangiamenti sono di Max Longhi[senza fonte]. Queste le canzoni che ha composto:

Testo[modifica | modifica wikitesto]

  • Tenerotto, Grigiolino, Ruvidone (Turchia Turchia, 1996) (testo originale: Nevit Kodallı)

Musica[modifica | modifica wikitesto]

  • Monta in mountain bike (1991) (scritta da Vittorio Sessa Vitali)
  • Baraba Ciccì e Coccò (1992) (scritta da Vittorio Sessa Vitali)
  • Si gira un film (1993) (scritta da Vittorio Sessa Vitali)
  • Giochiamo alle cose (1994) (scritta da Cheope)
  • Bianco con il giallo (1994) (scritta da Cheope)
  • Amico cowboy (1995) (scritta da Vittorio Sessa Vitali)
  • Un mondo nuovo (1997) (scritta da Guchilù)
  • Il topo con gli occhiali (2001) (scritta da Vittorio Sessa Vitali)
  • Tito e Tato (2008) (scritta da Vittorio Sessa Vitali)
  • Silenzio (2011) (scritta da Vittorio Sessa Vitali)
  • Mono Monopattino (2014) (scritta da Vittorio Sessa Vitali)

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Nudo sto cercando (1990)
  • Colori e sapori di Rosate (1996, dedicato al comune di Rosate, in cui vive)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, ed. Curcio, 1990; alla voce Pareti, Renato
  • Eddy Anselmi, Festival di Sanremo. Almanacco illustrato della canzone italiana, edizioni Panini, Modena, alla voce Pareti Renato
  • Michelangelo Romano - Canzoni e spartiti - Lato Site, 1979
  • Sergio Secondiano Sacchi - Voci a San Siro - Arcana editrice, 1992
  • Anna Caterina Bellati - Roberto Vecchioni. Le canzoni - Claudio Lombardi editore, 1993
  • Matteo Orsucci - Roberto Vecchioni "L'uomo che si gioca il cielo a dadi" . Aliberti Editore, 2009

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN266202952 · SBN: IT\ICCU\UBOV\020216