Luciano Gatto

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Luciano Gatto (Venezia, 21 maggio 1934) è un fumettista italiano.

La sua carriera si è sviluppata soprattutto sui personaggi disneyani, primo fra tutti il personaggio di Paperino.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Luciano Gatto inizia a lavorare all'età di vent'anni o poco più con lo Studio Alfa, occupandosi inizialmente di animazione. Il suo interesse per il disegno nasce grazie a Luciano Capitanio, cugino di Giorgio Cavazzano, che ha iniziato a lavorare per Renato Bianconi, titolare della milanese Edizioni "Il Ponte".

A bottega da Romano Scarpa[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 1956 inizia la sua collaborazione con Romano Scarpa, del quale inchiostra le tavole prodotte per Topolino. La prima, pubblicata sul n.167 del 25 luglio del 1957, è Topolino e la nave del microcosmo.

Di questo periodo si ricordano anche le storie Paperino e la leggenda dello Scozzese Volante e Topolino e l'unghia di Kalì, rispettivamente sui numeri 174-175 del 10-25 novembre 1957, e sui numeri 183-184 del 25 marzo-10 aprile 1958.

Successivamente passa la mano a Rodolfo Cimino, altro esponente della scuola veneta sorta intorno a Scarpa, per poi riprendere in mano la realizzazione di storie dal 1968 con Zio Paperone e i folletti giganti, sull'Almanacco n.36 del maggio di quell'anno. La collaborazione si conclude l'anno successivo sulle pagine del Topolino n.700 del 27 aprile con Zio Paperone e le caldarroste eccezionali (testi di Cimino). Lascerà il compito a Cavazzano per tornare all'attività di disegnatore intrapresa fin dal 1958 con Paperino e il ciliegio rabdomante, pubblicata sul Topolino n.193 del 25 agosto, per i testi di Martina.

Contemporaneamente inizia una collaborazione, che durerà per circa quattro anni, con Bianconi, per il quale realizzerà storie sul Volpetto di Chierchini, sul Geppo di Carpi e su Raviolo Kid, Mao Duebaffi e Okey Papero, sempre di Carpi. L'influenza di questi due artisti, comunque, si farà molto sentire, soprattutto nel Ciliegio rabdomante, storia commissionatagli personalmente dall'allora direttore di Topolino Mario Gentilini, ma ben presto il suo tratto sarà genuinamente scarpiano, per poi evolversi in maniera indipendente dal collega.

Sempre a questo periodo (fine anni cinquanta, inizi sessanta) risalgono le collaborazioni con il settimanale Il Monello, con la serie incentrata su Sempronio, Felicino e Arcibaldo, rispettivamente un gatto, un topo ed un cane, ideata da Antonio Mancuso e Gino Gavioli; e l'ideazione del personaggio di Pietrino, un ragazzino dell'età della pietra.

Eta Beta[modifica | modifica wikitesto]

Topolino e la nave del microcosmo, la storia nella quale Scarpa appiattisce l'astronave di Eta Beta, non rappresenta solo il primo contatto di Gatto con il mondo Disney, ma anche il suo primo contatto con il personaggio di Eta Beta, il simpatico uomo del futuro ideato da Bill Walsh e Floyd Gottfredson.

A lungo, infatti, Gatto sarà uno dei principali interpreti italiani del personaggio, creando anche il piccolo Glo-Glo, figlio della sorella di Eta, nella storia Topolino e il dolcissimo Glo-Glo su testi di Concina (Topolino n.1473 del 19 febbraio 1984), mentre su testi di Martina crea Zombi Baturzo (Eta Beta e le favolose imprese di Zombi, Topolino 1146 del 13 novembre 1977), che sarà protagonista di un ciclo di cinque avventure, tre delle quali portano la firma di Gatto.

Firma che, l'autore, è solito inserire disegnando un gatto in apertura e/o in chiusura delle stesse.

I Sette Nani[modifica | modifica wikitesto]

Gatto ha contribuito anche nella saga di Biancaneve e i sette nani.

Dopo l'uscita del film di Disney, per sfruttare il successo della pellicola, viene immediatamente realizzata una riduzione a fumetti a firma di Merrill de Maris ed Hank Porter. Successivamente i personaggi non vengono abbandonati e sono protagonisti di varie storie prodotte un po' in tutto il mondo. Anche in questo campo l'Italia presenta una vasta produzione, iniziata da Pedrocchi con Biancaneve e il mago Basilisco e I sette nani buoni contro i sette nani cattivi. Tra gli autori che maggiormente daranno un contributo alla saga ci saranno proprio Romano Scarpa e Luciano Gatto.

Quest'ultimo, in particolare, inizia la sua collaborazione alla saga inchiostrando la scarpiana I Sette Nani e il trono di diamanti (Topolino nn.172-173 del 10-25 ottobre 1957). La prima storia di Gatto, come disegnatore, sui Sette Nani disneyani è, invece, I Sette Nani e le lucciole della salvezza, sul n.286 del 21 maggio 1961 su testi di Ennio Missaglia.

Tra gli anni ottanta ed i novanta inizia, poi, una collaborazione con il napoletano Fabio Michelini, con il quale realizzerà buona parte delle sue storie con i Sette Nani, compresa l'ultima del ciclo, I Sette Nani e la regina della neve.

In collaborazione con Michelini[modifica | modifica wikitesto]

La collaborazione con Michelini, però, non si limita solo alle storie ispirate al primo lungometraggio animato di Disney. La loro solida collaborazione, infatti, porta alla creazione di un surreale coniglio, Pacuvio, il cui luogo di origine è la soffitta della casa di Pippo: nella storia Topolino e l'incredibile Bosco Fiorito (nn.1612-1613 del 19-26 ottobre 1986) fa così la sua prima apparizione questo personaggio a metà strada tra la Lepre Marzolina e lo Stregatto di Alice nel Paese delle Meraviglie, che munito di uno strano pennello modella la realtà a suo piacimento.

La saga di Pacuvio, che continua con Topolino e l'incredibile mondo Tic-Tac e Topolino e l'incredibile naniversario (entrambe del 1988), avrebbe dovuto concludersi con Topolino e l'incredibile mondo proverbiale, che però è ancora inedita.

A questa serie di storie si aggiungono anche Qui, Quo, Qua in Le avventure di Pinocchio, una rivisitazione della fiaba di Carlo Collodi che mescola elementi futuristici alla trama originale mantenendo alcuni personaggi della versione disneyana, la creazione di Pingo in Paperino e Gastone presentano Il cugino Pingo e Zio Paperone e la magica atmosfera di Natale e il ritorno, in un brevissimo cameo, di Cavillo Busillis in Zio Paperone e il Superdollaro.

Nel 2007 vince il Premio Papersera.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Come il Gatto col topo... di Luca Boschi, su Topolino Story - 1971 n.23

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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