Renato Bianconi

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Renato Bianconi (Milano, 1° febbraio 1928Milano, 23 ottobre 1993) è stato un editore italiano fondatore della casa editrice omonima, poi nota come Editoriale Metro; pubblicò, fra gli anni sessanta e novanta, decine di serie a fumetti umoristiche di grande successo come Geppo, Soldino, Nonna Abelarda e Braccio di Ferro, entrate nell'immaginario collettivo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver lavorato presso le Edizioni Alpe, Bianconi iniziò l'attività di Editore in proprio negli anni ’50 realizzando una redazione in casa sua. La prima incarnazione della casa editrice, datata 1952, si chiamava Il Ponte che poi divenne Edizioni Bianconi (nota anche attraverso le etichette S.B.G., Alhambra e Editoriale Metro), specializzata nella produzione di serie a fumetti, con le quali furono stampate centinaia di migliaia di albi nel tipico formato a libretto[1]. Il successo delle serie a fumetti pubblicate da Bianconi durò oltre trent'anni, ma iniziò a calare negli anni ottanta. Alla prematura morte di Bianconi, avvenuta nel 1993, l'attività fu portata avanti dalla moglie Rosalia Guccione (16 luglio 19298 gennaio 2010), fino a qual momento Direttore Responsabile delle pubblicazioni. La crisi proseguì fino alla chiusura della casa editrice nel Dicembre 2000[2].

Bianconi e la moglie riposano al Cimitero Maggiore di Milano, nella tomba familiare[3].

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Salvatore Giordano, Da Braccio di Ferro a Provolino, il fumetto umoristico italiano dimenticato, Sensoinverso Edizioni, 2014.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ FFF - Nicola DEL PRINCIPE, su www.lfb.it. URL consultato il 6 maggio 2019.
  2. ^ Alberico Motta e Sandro Dossi • Sbam! Comics, su Sbam! Comics, 30 dicembre 2013. URL consultato il 6 maggio 2019.
  3. ^ Comune di Milano, app di ricerca defunti "Not 2 4get".