Geppo

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Geppo
Lingua orig.Italiano
Autori
EditoreEdizioni Bianconi - Editoriale Metro
app. it. indicembre 1954 rivista Trottolino
Speciediavolo
SessoMaschio
Geppo
fumetto
AutoreAlberico Motta, Sandro Dossi, Pier Luigi Sangalli sceneggiatore delle storie a fumetti pubblicate su altre riviste e sviluppatore del mensile dedicato interamente al personaggio
EditoreEdizioni Bianconi / Editoriale Metro
1ª edizioneluglio 1961 – gennaio 1994
Periodicitàmensile
Albi399 (completa)
Genereumoristico

Geppo è un personaggio dei fumetti ideato nel 1954 dall'editore Renato Bianconi e creato graficamente da Giovan Battista Carpi con l'assistenza di Giulio Chierchini protagonista di una serie di albi pubblicati dalle Edizioni Bianconi per oltre 40 anni.[1][2][3]

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio esordì su un supplemento della rivista Trottolino dal titolo “Trottolino e la «Enne» dimensione” pubblicato nel dicembre 1954 con una storia disegnata da Giulio Chierchini.[4][5] L'anno successivo venne ripreso da Giovan Battista Carpi e disegnato in una decina di storie per il mensile Volpetto fino al 1956[1].

Dal luglio 1961 l'editore gli dedica un mensile con storie scritte da Alberico Motta e disegnate da Pier Luigi Sangalli e Sandro Dossi che negli ultimi anni autori anche delle sceneggiature.[1][2] Sangalli, che ne era già lo sceneggiatore, cura la trasformazione grafica del personaggio disegnandolo per sette anni consecutivi[senza fonte]. Questa prima collana verrà pubblicata per 399 numeri da luglio 1961 a gennaio 1994 divisi in due serie, la prima edita fino al 1974 composta da 162 privi di numerazione progressiva e la seconda esordita nel gennaio 1975 e conclusa nel 1994 dopo 237 numeri[2]; fino al 1978 presenterà solo storie inedite e dal 1980, oltre a storie nuove presenterà spesso anche una o più ristampe di vecchie storie mentre dall'anno successivo le storie inedite saranno solo la prima e l’ultima e dal 1983 al 1988 solo la prima storia sarà inedita e tutte le altre ristampe fino al 1989 da quando la testata pubblicherà solo ristampe. Come per altre testate simili dell’editore, anche questa presenta brevi episodi di sei pagine dedicati ai comprimari della serie.[2] Negli anni novanta ci furono vari tentativi di rilanciare il personaggio: le storie inedite verrano pubblicate dal 1990 su una nuova testata dalla breve vita editoriale, solo quattro numeri pubblicati fino al 1991, Geppo Più,[6] seguito nello stesso anno da Geppo Serie Oro che venne pubblicato per soli sei numeri[7], l'ultimo tentativo di rilanciare il personaggio con storie inedite fu la collana Geppo - Nuovo pubblicata dal 1996 al 1998 per 18 numeri[8].

Dal 1968 Geppo passa a Sandro Dossi, che lo disegna con nuovi particolari morfologici, con sceneggiature sue e di Alberico Motta fino agli anni '90, apportando ulteriori modifiche alla grafica dei personaggi. Ancora Sangalli è sceneggiatore e disegnatore di nuove storie a partire dal 1996.[senza fonte]

Le storie del personaggio verranno ristampate nella collana Super Geppo della quale escono 156 numeri divisi in quattro serie pubblicate dal 1962 al 1999.[3] Una ulteriore ristampa delle storie del personaggio vengono presentate sulla collana Geppo Story, pubblicata per 12 numeri dal 1984 al 1986.[9]

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Geppo è un diavolo buono, in origine un angelo sfortunato che svenendo cadde all'inferno al momento della ribellione di Satana: tramutatosi così in diavolo, vive all'inferno dove, diversamente da tutti gli altri diavoli, cerca di soccorrere e aiutare i dannati dei vari gironi infernali, finendo spesso a contrastare il volere di Satana, che invece vorrebbe farne un diavolo cattivo come tutti gli altri. In un'altra storia si scopre invece che Geppo avrebbe dovuto essere portato in Paradiso dalla cicogna quando era ancora in fasce per diventare un angelo, ma quest'ultima, alcolizzata, venne corrotta da Satana, al quale lo cedette in cambio di un fiasco di vino. Come diavolo è un fallimento e quando prova a fare delle cattive azioni alla fine risulteranno produrre azioni benefiche.[senza fonte] Nonostante gli sforzi, per la sua natura sognatrice e pasticciona, finisce sempre per combinare guai suscitando l’ira di Satana e degli altri diavoli. Nelle prime storie lo affianca un giovane studente svogliato di nome Tolomeo, con il quale vive divertenti avventure ambientate all'inferno. Altri comprimari sono il serpente tentatore, che si diverte a prendere in giro l’ingenuo Geppo e il gatto Caligola, i cui progetti di sterminare i topi vengono involontariamente bloccati da Geppo.[1]

Personaggi ricorrenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Salvatore, il serpente tentatore: preposto a riportare Geppo sulla via dell'autentico diavolo, che però fallisce sempre la sua missione e ne subisce le dolorose conseguenze.
  • Caligola: il gatto di Satana, che rappresenta la personalità perversa dell'individuo cattivo e orientato a giocare tiri più disparati, spesso pesanti ma altre volte più goliardici, ai più deboli: Geppo è uno dei suoi bersagli preferiti.
  • Fiammetta: la figlia di Satana, di cui è Geppo è innamorato ed alla quale è segretamente fidanzato, dal carattere ben meno aspro del padre. Addirittura in una storia, si scopre che lavora in un asilo come maestra all'insaputa del padre.
  • Berlicche: diavoletto figlio adottivo di Satana, il quale lo trovò dentro un sacco davanti alla porta di casa. Avendo sempre desiderato un figlio maschio, decise di tenerlo per farne suo erede e lo "battezzò" con la pece bollente come principe Berlicche.

Impatto culturale[modifica | modifica wikitesto]

  • "Geppo – Il Buon Diavolo" è il primo volume della collana Lineachiara dedicata ai maestri del fumetto comico italiano dell'editore RW con una variant cover realizzata da Leo Ortolani.[10]
  • Mostra “Geppo & Co. – Il mondo di Sandro Dossi” dal 16 maggio al 5 giugno 2015.[11][12][13]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Geppo, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 18 maggio 2017.
  2. ^ a b c d Geppo 1961, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 18 maggio 2017.
  3. ^ a b Super Geppo, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 18 maggio 2017.
  4. ^ Trottolino, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 18 maggio 2017.
  5. ^ FFF - GEPPO, su www.lfb.it. URL consultato il 18 maggio 2017.
  6. ^ Geppo Più, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 18 maggio 2017.
  7. ^ Geppo Serie Oro, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 18 maggio 2017.
  8. ^ Geppo Nuovo, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 18 maggio 2017.
  9. ^ Geppo Story, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 18 maggio 2017.
  10. ^ Ortolani omaggia Geppo - afnews.info, in afnews.info, 7 settembre 2013. URL consultato il 18 maggio 2017.
  11. ^ Sandro Dossi in mostra al WOW con Geppo & co. - afnews.info, in afnews.info, 13 maggio 2015. URL consultato il 18 maggio 2017.
  12. ^ Geppo & Co. - Il mondo di Sandro Dossi, in WOW Spazio Fumetto, 7 maggio 2015. URL consultato il 18 maggio 2017.
  13. ^ Pietro Badiali, WOW Spazio Fumetto: Una mostra dedicata a Sandro Dossi dal 16 maggio al 5 giugno 2015 a Milano – C4 Comic, su c4comic.it. URL consultato il 18 maggio 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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