San Valentino (festa)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Innamorati
BigPinkHeart.jpg
Biglietto d'auguri di san Valentino, circa 1910
Tipo di festa religiosa, internazionale
Data 14 febbraio
Celebrata in Europa, America e Oriente
Tradizioni profane Scambio di auguri e doni fra innamorati
Data d'istituzione Medioevo
Altri nomi Festa degli innamorati

La festa di san Valentino è una ricorrenza dedicata agli innamorati e celebrata in gran parte del mondo (soprattutto in Europa, nelle Americhe e in Estremo Oriente) il 14 febbraio.

La festività religiosa[modifica | modifica wikitesto]

L'originale festività religiosa prende il nome dal santo e martire cristiano Valentino da Terni[1], e venne istituita nel 496 da papa Gelasio I, andando a sostituirsi alla precedente festa pagana delle lupercalia, presumibilmente anche con lo scopo di cristianizzare la festività romana.

Alla sua diffusione, soprattutto in Francia e in Inghilterra, contribuirono i benedettini, attraverso i loro numerosi monasteri, essendo stati affidatari della basilica di San Valentino a Terni dalla fine della seconda metà del VII secolo.[2]

Storia della festa degli innamorati[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene la figura di san Valentino sia nota anche per il messaggio di amore portato da questo santo, l'associazione specifica con l'amore romantico e gli innamorati è quasi certamente posteriore, e la questione della sua origine è controversa.

Una delle tesi più note è che l'interpretazione di san Valentino come festa degli innamorati si debba ricondurre al circolo di Geoffrey Chaucer, che nel Parlamento degli Uccelli associa la ricorrenza al fidanzamento di Riccardo II d'Inghilterra con Anna di Boemia.[3] Tuttavia, studiosi come Henry Kelly e altri hanno messo in dubbio questa interpretazione. In particolare, il fidanzamento di Riccardo II sarebbe da collocare al 3 maggio, giorno dedicato a un altro santo omonimo del martire, san Valentino di Genova.[4]

Pur rimanendo incerta l'evoluzione storica della ricorrenza, ci sono alcuni riferimenti storici che fanno ritenere che la giornata di san Valentino fosse dedicata agli innamorati già dai primi secoli del II millennio. Fra questi c'è la fondazione a Parigi, il 14 febbraio 1400, dell'"Alto Tribunale dell'Amore", un'istituzione ispirata ai principi dell'amor cortese. Il tribunale aveva lo scopo di decidere su controversie legate ai contratti d'amore, i tradimenti, e la violenza contro le donne. I giudici venivano selezionati sulla base della loro familiarità con la poesia d'amore.[5][6]

La più antica "valentina" di cui sia rimasta traccia risale al XV secolo, e fu scritta da Carlo d'Orléans, all'epoca detenuto nella Torre di Londra dopo la sconfitta alla battaglia di Agincourt (1415). Carlo si rivolge a sua moglie con le parole: Je suis desja d'amour tanné, ma tres doulce Valentinée….[7]

Inoltre, alla metà di febbraio si riscontrano i primi segni di risveglio della natura; nel Medioevo, soprattutto in Francia e Inghilterra, si riteneva che in quella data cominciasse l'accoppiamento degli uccelli e quindi l'evento si prestava a essere considerato la festa degli innamorati.[2]

San Valentino oggi[modifica | modifica wikitesto]

Soprattutto nei paesi di cultura anglosassone, e per imitazione anche altrove, il tratto più caratteristico della festa di san Valentino è lo scambio di valentine, bigliettini d'amore spesso sagomati nella forma di cuori stilizzati o secondo altri temi tipici della rappresentazione popolare dell'amore romantico (la colomba, l'immagine di Cupido con arco e frecce, e così via). A partire dal XIX secolo, questa tradizione ha alimentato la produzione industriale e commercializzazione su vasta scala di biglietti d'auguri dedicati a questa ricorrenza.[8] La Greeting Card Association ha stimato che ogni anno vengano spediti il 14 febbraio circa un miliardo di biglietti d'auguri, numero che colloca questa ricorrenza al secondo posto, come numero di biglietti acquistati e spediti, dopo Natale.[9]

Già alla metà del XIX secolo negli Stati Uniti alcuni imprenditori come Esther Howland (1828-1904) cominciarono a produrre biglietti di san Valentino su scala industriale; a sua volta, la Howland si ispirò a una tradizione antecedente originaria del Regno Unito. Fu proprio la produzione su vasta scala di biglietti d'auguri a dare impulso alla commercializzazione della ricorrenza e, al contempo, alla sua penetrazione nella cultura popolare.[8][10] Il processo di commercializzazione della ricorrenza continuò nella seconda metà del XX secolo, soprattutto a partire dagli Stati Uniti. La tradizione dei biglietti amorosi cominciò a diventare secondaria rispetto allo scambio di regali come scatole di cioccolatini, mazzi di fiori o gioielli.[9]

Dal ventunesimo secolo la festa di San Faustino, il 15 febbraio, è considerata da alcuni la festa di chi cerca l'anima gemella, in contrapposizione a San Valentino festeggiato il giorno precedente.

Motti e proverbi[modifica | modifica wikitesto]

  • Per San Valentino fiorisce lo spino
  • Per San Valentino la primavera sta vicino
  • A San Valentino ogni "Valentino" sceglie la sua "Valentina" (detto piuttosto antico[2])

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Valentine XIX secolo e inizio XX secolo[modifica | modifica wikitesto]

Cartoline e biglietti tridimensionali 1900-1930[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ San Valentino, festa di origine pagana, in Televideo, 14 febbraio 2009. URL consultato il 14-02-2009.
  2. ^ a b c Alfredo Cattabiani, Santi d'Italia, Milano, Ed. Rizzoli, 1993, ISBN 88-17-84233-8. p. 910
  3. ^ Jack B. Oruch, St. Valentine, Chaucer, and Spring in February, Speculum, pp. 534-65.
  4. ^ Henry Ansgar Kelly, Chaucer and the Cult of Saint Valentine, Brill Academic Publishers, 1997, ISBN 90-04-07849-5.
  5. ^ Domestic Violence, Discourses of Romantic Love, and Complex Personhood in the Law - [1999] MULR 8; (1999) 23 Melbourne University Law Review 211
  6. ^ Court of Love: Valentine's Day, 1400
  7. ^ (EN) Valentine's Day, History Channel. URL consultato il 14 febbraio 2015.
  8. ^ a b Leigh Eric Schmidt, The Fashioning of a Modern Holiday: St. Valentine's Day, 1840-1870, Winterthur Portfolio, pp. 209-245.
  9. ^ a b American Greeting Card Association website.
  10. ^ Leigh Eric Schmidt, The Commercialization of the calendar: American holidays and the culture of consumption, 1870-1930, in Journal of American History, 78. 3, 1991. pp 890-98.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Leigh Eric Schmidt, The Fashioning of a Modern Holiday: St. Valentine's Day, 1840-1870, Winterthur Portfolio, 28.4 (Winter 1993)
  • Leigh Eric Schmidt, The Commercialization of the calendar: American holidays and the culture of consumption, 1870-1930, in Journal of American History, 78. 3, 1991.
  • Jack B. Oruch, St. Valentine, Chaucer, and Spring in February, Speculum, 56 (1981)
  • Henry Ansgar Kelly, Chaucer and the Cult of Saint Valentine, Brill Academic Publishers, 1997, ISBN 90-04-07849-5
  • Sebastiano Rizza, Valentino: italiano, vescovo e decapitato, http://digilander.libero.it/sicilia.cultura/sanvalentino.pdf
  • Giuseppe Cassio, San Valentino, Velar-Eledici, Gorle.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Festività Portale Festività: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di festività