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Il peccato e la vergogna

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Il peccato e la vergogna
Logo della prima stagione
PaeseItalia
Anno2010-2014
Formatoserie TV
Generedrammatico, azione, in costume, guerra, dramma familiare
Stagioni2
Episodi16
Durata100 min (episodio)
Lingua originaleitaliano
Rapporto16:9
Crediti
IdeatoreTeodosio Losito
RegiaLuigi Parisi e Alessio Inturri
SoggettoTeodosio Losito
SceneggiaturaManuela Romano (1ª stagione)

Antonio Consentino, Emanuela Del Monaco e Alessandro Scippa (2ª stagione)
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
FotografiaMarco Cristiani
MontaggioGianluca Cristofari, Danilo Perticara
MusicheSavio Riccardi
ScenografiaMassimo Marafante, Virginia Vianello
CostumiStefano De Neradis
ProduttoreAlberto Tarallo
Casa di produzioneAres Film
Prima visione
Dal1º settembre 2010
Al14 febbraio 2014
Rete televisivaCanale 5

Il peccato e la vergogna è una serie televisiva italiana trasmessa dal 2010 al 2014 su Canale 5.

La serie narra le vicissitudini della famiglia Fontamara nell'arco di circa trent'anni, dal fascismo delle leggi razziali durante la seconda guerra mondiale fino agli anni '70, prima attraverso la matriarca Carmen Tabacchi che diviene imprenditrice e rinomata signora tentando di sfuggire al folle assassino Nito Valdi ossessionato da lei e in seguito dei figli Giulio, avido senza scupoli e Valerio onesto e amorevole[1][2].

Prima stagione

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Lo stesso argomento in dettaglio: Episodi de Il peccato e la vergogna (prima stagione).

Roma, 1938-1945. Carmen Tabacchi è una ragazza fiera e virtuosa che mantiene la sua famiglia composta dalla madre Mina, il padre Guido e la piccola sorella Stella posando come modella per l'accademia di belle arti. Benito "Nito" Valdi è un giovane bello e seducente che è appena uscito dal carcere dopo aver trascorso l'intera adolescenza in orfanotrofio insieme all'amico fraterno Antonio "Toni". I due iniziano a lavorare per "Er Bisonte" strozzino e magnaccia che detiene il potere nella zona e uno dei lavori assegnatogli prevede che regolino i conti con Guido Tabacchi, contadino ubriacone che ha un debito nei suoi confronti. Nito e Toni lo aggrediscono ma l'intervento di Carmen, li mette in fuga. Nito si innamora a prima vista della ragazza perché gli ricorda la madre che lo abbandonò da piccolo e inizia a frequentarla nascondendole la propria occupazione finché Carmen non scopre la verità sull'aggressione a suo padre assistendo ad un regolamento di conti con un altro scagnozzo del Bisonte. Nito prova a riconquistarla usando la forza ma ad intervenire per difenderla è Giulio Fontamara, giovane medico di buon cuore oppositore del regime fascista, appartenente ad una delle famiglie più facoltose della città composta dal capostipite il cavaliere Francesco, sua moglie la contessa Elena e gli altri figli Giancarlo, scapestrato seduttore ed Elisa capricciosa ed infantile. Nito, sempre più ossessionato da Carmen, minaccia Guido di rivelargli dove è nascosta sua figlia e quando lui si nega lo uccide. Contemporaneamente a ciò, una rapina a due anziani per conto del Bisonte prende una brutta piega quando Toni rimane ucciso per errore; Nito uccide a sua volta i rapinati e successivamente elimina anche il Bisonte che aveva intenzione di farlo costituire. Scaricando la responsabilità del delitto su di lui, prende le redini del suo giro criminale e ricatta il commissario Emilio Del Buono col quale il Bisonte era in combutta per continuare i loro sporchi affari, insieme alla matrona Bijoù che gestisce una casa di tolleranza. Quest'ultima in un primo momento si mostra accondiscendente con Nito ma quando Del Buono lo fa entrare nella polizia fascista e successivamente viene ucciso, tenta di tenerlo alla larga temendo per la propria incolumità. Dopo aver eliminato Del Buono, Nito inizia la propria scalata ai vertici del partito fascista entrando nelle grazie di Delmo Duranti, ministro per la difesa della razza omosessuale e segretamente innamorato di lui, dedicandosi alla caccia agli ebrei.

Nel frattempo Giulio inizia a nutrire un sentimento per Carmen ma nonostante quest'ultima chiarisca che il suo è soltanto un affetto amicale, lui le offre una nuova sistemazione dignitosa lontano dal quartiere malfamato dove vive e un posto di lavoro come commessa nel negozio di tessuti della sua famiglia sotto la supervisione della direttrice ebrea Sylvie. Qui Carmen fa la conoscenza di Giancarlo, del quale si innamora perdutamente venendo però sedotta e abbandonata una volta rimasta incinta; a questo punto per garantire un futuro agiato a suo figlio, con la complicità del medico ebreo Giacomo Gilsenti, Carmen decide di far credere a Giulio che il bambino sia suo. La situazione della famiglia Fontamara si complica quando Francesco scopre fortuitamente che sua moglie Elena ha una lontana discendenza giudaica e che di conseguenza anche i loro figli sono ebrei. Dato il clima politico a seguito dell'emanazione delle leggi razziali fasciste e la deportazione di alcuni ebrei di loro conoscenza come Gilsenti, decide di organizzare una fuga in America. Elisa però non accetta di essere ebrea e venendo sedotta da Nito che la sfrutta solo per avvicinarsi a Carmen, gli rivela i dettagli della partenza permettendogli così di tendere loro un agguato in cui perdono la vita la signora Elena, Giulio e l'autista Enisio. Giancarlo rimane invece gravemente ferito e viene soccorso dalla comunista Piera che con un gruppo di partigiani si sono rifugiati in montagna. Dopo mesi di convalescenza riesce a riprendersi e insieme a Piera, con la quale nel frattempo ha intrapreso una relazione, decide di unirsi alla resistenza e di contrastare i fascisti organizzando attentati. Notando il sempre maggiore potere che ha acquisito e gli abusi che compie, Bijoù decide di incastrare Nito consegnando alla giustizia l'arma della rapina di anni prima per conto del Bisonte; a salvarlo è Duranti che prima si sbarazza dei documenti riguardanti il caso e poi riesce ad ottenere la grazia poco prima che venisse eseguita la condanna di morte. Elisa intanto, dopo aver scoperto di essere rimasta incinta di Nito scappa di casa e inizia a vivere per le strade insieme alla truffatrice Liliana Pratesi fino alla nascita della piccola Lara, mentre Carmen si trasferisce a palazzo Fontamara insieme alla madre e alla sorella e dà alla luce suo figlio che chiama Giulio. Nito, riaffermatosi come gerarca temuto e rispettato, minaccia Carmen di denunciarla ai nazisti per rinchiuderla in un campo di concentramento e per salvarsi è costretta a sposare Francesco. Per stanare Giancarlo che opera clandestinamente come partigiano, Nito riesce a far arrestare il cavaliere ed Elisa che nel frattempo ha lasciato la bambina alle cure di Liliana; l'intervento di Carmen che intanto ha sedotto il colonnello nazista Kruger riesce a salvarli ma Elisa si suicida per il rimorso di aver causato la morte della madre e del fratello. Carmen continua a sfruttare Kruger per garantire l'incolumità della propria famiglia e a servirsi di lui per facilitare le missioni partigiane di Giancarlo con la complicità di Bijoù che intrattenendo gli ufficiali nazisti è in grado di ottenere preziosi informazioni, finché Nito tortura proprio Bijoù che prima di essere uccisa gli rivela il doppio gioco consentendogli di far arrestare Kruger per alto tradimento e rinchiudere personalmente Carmen, violentandola ripetutamente. Dopo settimane di prigionia, con la caduta del fascismo, dei partigiani assaltano la sede della Gestapo e liberano tutti i prigionieri tra cui Carmen che poco dopo scopre di essere rimasta incinta. Contemporaneamente Giancarlo si ammala di tubercolosi e Carmen decide di fare un voto alla Madonna giurando di tenere il bambino frutto della violenza se Giancarlo si fosse salvato. Le sue preghiere vengono esaudite ma quando Giancarlo si rimette torna da Piera che nel frattempo ha sposato. Con l'avvicinarsi della fine della guerra e la caccia ai fascisti da parte dei partigiani, Nito è intenzionato ad espatriare clandestinamente in Sudamerica portando con sé Carmen; uccide Duranti sottraendogli i documenti falsi che aveva preparato per sé e dopo aver ottenuto la ricompensa per aver consegnato sotto falso nome un podestà alle autorità, riesce ad attirare Carmen con uno stratagemma. Quando interviene Giancarlo a salvarla, Nito cerca di ucciderlo sparandogli ma colpendo inavvertitamente proprio Carmen che si era frapposta al proiettile. Nito riesce a scappare e una volta soccorsa, Carmen si riprende in breve tempo mentre la gravidanza prosegue e credendo che Nito sia scappato per sfuggire alla giustizia, ignorando che in realtà quest'ultimo la spia in segreto sognando la loro vita insieme.

Seconda stagione

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Lo stesso argomento in dettaglio: Episodi de Il peccato e la vergogna (seconda stagione).

Roma, 1945-1970. In concomitanza con la fine della guerra, Carmen dà alla luce il frutto della violenza subita da Nito e contravvenendo inizialmente alla promessa fatta, intende ripudiarlo per poi pentirsene quando nota che il piccolo Giulio è molto geloso del fratello; Carmen, incoraggiata dalla madre Mina, decide dunque di tenere il bambino che chiama Valerio provando a farlo accettare al fratello maggiore. Francesco riconosce il bambino come suo in quanto Carmen risulta ancora sua moglie mentre Giancarlo, impegnato insieme a Piera con dei rivoluzionari clandestini nel giustiziare gli ex fascisti, non riesce ad accettarlo in quanto figlio dell'assassino di sua madre e suo fratello. La famiglia Fontamara si trova in difficoltà economiche molto gravi in quanto tutti i loro beni erano stati confiscati dopo che si era scoperta la loro discendenza giudaica e sono pertanto costretti a dichiarare il fallimento del negozio di tessuti. Nel frattempo Nito ottiene dei documenti falsi intenzionato ad espatriare all'estero con Carmen e il bambino ma per procurarsi il denaro sufficiente a rifarsi una vita altrove, decide di entrare in contatto con l'ereditiera ebrea Elsa Pinker spacciandosi per un sopravvissuto del campo di concentramento di Auschwitz. Dopo averla sedotta ed essersi fatto intestare tutto il suo patrimonio la uccide e con uno stratagemma rapisce Giulio per costringere Carmen a seguirlo con il piccolo Valerio. I due salpano alla volta di Marsiglia mentre Giancarlo si rivolge all'aspettore Luigi Malpietro per ritrovarla. Malpietro, segretamente innamorato di Carmen è anch'egli un ex fascista ed ex braccio destro di Nito che ora collabora con la resistenza ma che in realtà tradisce per conto dei servizi segreti. Carmen tenta di scappare più volte ma fortunatamente le ricerche della polizia vanno a buon fine e quando vengono scoperti è Nito a fuggire riuscendo ad imbarcarsi per Cuba. Arrivato sull'isola conosce la prostituta Glaucia che le ricorda nell'aspetto l'amata Carmen. Nito se ne invaghisce, ignaro che il suo protettore è al soldo dei servizi segreti italiani, di cui il direttore è Furio Truzzi anch'egli ex fascista cui intento è proprio quello di ucciderlo per metterlo a tacere. Nito scopre il piano e dopo aver eliminato il protettore e riscattato Glaucia si mette in contatto proprio con Truzzi con il quale stringe un accordo: lavorerà per lui da Cuba in cambio del silenzio. In Italia Malpietro tradisce l'armata di rivoluzionari causando la morte del professor Gilsenti e Giancarlo, preparando nel mentre la sua discesa in politica. Piera, sentendosi braccata, decide di inviare dei negativi che inchioderebbero Malpietro a Carmen nascondendoli in una bambola, per poi venire uccisa a sua volta. Dopo la morte di Giancarlo, Carmen è distrutta dal dolore nonostante lo avesse allontanato per il bene dei figli mentre Francesco trova conforto nelle attenzioni di Ortensia Beltrame, arrivista e manipolatrice, vedova dell'autista di famiglia Enisio che morì insieme alla signora Elena e Giulio. La donna è in realtà intenzionata soltanto a sposare il Cavaliere per garantire un futuro agiato a sua figlia Gigliola. Carmen si getta a capofitto negli affari sostenuta da sua sorella Stella e Sylvie e col passare degli anni riesce a risollevare le sorti della famiglia Fontamara aprendo un atelier di alta moda e avvicinandosi sentimentalmente a Malpietro che nel frattempo ha ricoperto tutti i principali ruoli di governo e si prepara ad essere nominato ministro. Per farlo però occorre sbarazzarsi di un politico scomodo e di compiere il lavoro viene incaricato Nito; quest'ultimo parte da Cuba, lasciando Glaucia incinta, intenzionato principalmente a rivedere dopo anni Carmen e suo figlio e portarli con sé. Una volta ucciso il politico, Nito riesce ad intrufolarsi a palazzo Fontamara grazie all'aiuto del piccolo Giulio che vorrebbe sbarazzarsi della madre e del fratellastro. Intanto Fabrizio Puliti detto "Fabrizietto" ultimo membro ancora in vita dell'armata rivoluzionaria, intende uccidere anch'egli Malpietro e Carmen ritenendola sua complice; appartandosi fuori al palazzo spara a bruciapelo colpendo invece Nito che si frappone per salvare lei e il piccolo Valerio. Esamine, Nito confessa a Carmen il losco passato di Malpietro e quest'ultimo lo uccide sparandogli ancora per evitare che riveli altro sul suo conto. Successivamente, per non finire nelle grinfie dei servizi segreti, Fabrizietto si toglie la vita e l'ubicazione dei negativi resta sconosciuta per Truzzi. Carmen è profondamente scossa per quanto avvenuto ma incoraggiata da Sylvie, decide di dare un'altra opportunità all'amore e nonostante Nito prima di morire l'avesse messa in guardia, una volta ottenuto l'annullamento del matrimonio con Francesco, decide ugualmente di sposare Malpietro. Allo stesso tempo l'odio del piccolo Giulio nei confronti di Valerio non fa che aumentare e quando arriva addirittura a tentare di ucciderlo, Carmen è costretta a rinchiuderlo in collegio.

Diversi anni dopo, Giulio è diventato ancora più perfido e perverso venendo espulso dal collegio per aver dimostrato simpatie naziste e odio per gli ebrei nonostante la sua lontana discendenza giudaica che non accetta, mentre invece Valerio sempre più cordiale e amorevole medita di entrare in seminario. Dopo la morte di vecchiaia della madre Mina, Stella si è recata a Parigi per frequentare una scuola di alta moda e al suo ritorno Carmen le ha intestato una piccola percentuale dell'azienda Fontamara. Malpietro continua ad essere un illustre esponente politico con la collaborazione di Truzzi ma la situazione volge al peggio quando fortuitamente Carmen ritrova dopo anni la bambola che le spedì Piera con all'interno i negativi. Una volta sviluppati capisce che anni prima Nito aveva ragione a metterla in guardia e sentendosi tradita consegna tutto il materiale ad un giornale per far scoppiare lo scandalo. Sfortunatamente però, prima di essere arrestato, Truzzi riesce a dare ordine di eliminarla e così sia Carmen che Malpietro finiscono uccisi in un attentato dinamitardo. Dopo la morte di Carmen, Ortensia approfitta della situazione per rifarsi viva con Francesco e sedurlo nonostante sua figlia Gigliola sia disgustata da questo modo di agire. Ortensia ottiene il proprio scopo e una volta sposato il cavaliere, in poco tempo riesce a cacciare da palazzo Fontamara Stella e Sylvie e a prendere il controllo dell'azienda mentre nonostante la differenza di età intrattiene una relazione adultera col nipote del marito, Giulio, cui unico scopo è di impossessarsi del patrimonio di famiglia da cui il nonno lo ha estromesso per via della sua riprovevole condotta in favore della cugina Lara, figlia di Elisa, alla cui ricerca Francesco si dedica da anni. Valerio intanto decide di diventare sacerdote respingendo Gigliola che si è innamorata di lui a sua volta amata genuinamente da Giulio che è roso dall'invidia nei confronti del fratello. Lara è cresciuta con Liliana e l'uomo che l'aveva sposata considerandolo come un padre ma alla fine le due sono scappate per non essere scoperte e si sono rifugiate a Parigi dove vivono di stenti grazie al talento canoro della ragazza. Quando il cavaliere Francesco Fontamara muore per cause naturali, Liliana intende mettersi in contatto con Giulio per l'eredità che spetterebbe a Lara, nonostante quest'ultima sia fortemente contraria; Giulio però si dimostra senza scrupoli e ordina ad un sicario di eliminarle entrambe. Per fortuna Lara riesce a salvarsi a causa di uno scambio di persona e a perdere la vita è soltanto Liliana; capendo che dietro tutto c'è il cugino, Lara decide di vendicarsi e per farlo seduce un produttore discografico per diventare una cantante famosa e acclamata dal pubblico. Nel frattempo Giulio costringe Ortensia a sposarlo e dopo aver corrotto l'investigatore privato che si occuava delle ricerche e pagato un'attrice per fingersi Lara al fine di reclamare l'azienda, li uccide entrambi una volta cedute le quote alla zia Stella in modo tale da non destare sospetti e poterle amministrare manipolando il marito Michele, sarto omosessuale segretamente innamorato di lui che ha costretto a sposarla. Accecato dall'odio, Giulio rivela tutto a Valerio in confessione il quale sdegnato dalla malignità del fratello decide di abbandonare il sacerdozio per fermarlo a qualunque costo, mentre a palazzo Fontamara si presenta la vera Lara intenzionata a reclamare l'eredità che le spetta di diritto.

Stagione Episodi Prima TV
Prima stagione 6 2010
Seconda stagione 10 2014

Personaggi e interpreti

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Lo stesso argomento in dettaglio: Personaggi de Il peccato e la vergogna.

Colonna sonora

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I brami musicali della serie sono tutti composti da Savio Riccardi[3][4][5].

Il Peccato E La Vergogna

  • Il Peccato E La Vergogna
  • Carmen
  • Tema Dell'Abbandono
  • Vento Di Guerra

Il Peccato E La Vergogna 2

  • Incancellabili ricordi
  • Momenti sereni
  • Disperazione assoluta
  • Trenodia
  • Elsa
  • Eterna minaccia

La serie è basata su un soggetto originale di Teodosio Losito, prodotta da Alberto Tarallo per la Ares Film; la regia della prima stagione è stata affidata a Luigi Parisi e Alessio Inturri e nella seconda si è aggiunto Mariano Lamberti[6].

Per i ruoli dei protagonisti sono stati scelti Gabriel Garko e Manuela Arcuri, entrambi già noti al pubblico per la loro partecipazione alle serie L'onore e il rispetto e Sangue caldo, prodotte sempre da Tarallo per la Ares Film[7].

Le riprese della serie si sono svolte interamente tra Torino e Roma[8]; la prima stagione è stata registrata dal 2 novembre al 18 dicembre 2009[9] mentre la seconda dal 17 settembre 2012 all'11 aprile 2013[10].

Le riprese delle scene ambientate a L'Avana e Parigi si sono ugualmente svolte in Italia[11].

Il Palazzo Fontamara è Villa Parisi.

La serie ottenne un grande successo all'esordio[12], venendo rinnovata per una seconda stagione che ne confermò il gradimento del pubblico con poche critiche marginali[13][14][15] nonostante lo stravolgimento della narrazione dovuto all'uscita di scena degli storici protagonisti[16][17]. Venne rinnovata per una terza stagione che però non fu mai realizzata a causa del fallimento della casa di produzione[18].

L'attore Gabriel Garko dichiarò in un'intervista rilasciata a il Giornale che alcune persone lo avrebbero identificato al tal punto con il personaggio di Nito Valdi da lui interpretato, da rivolgergli delle minacce di morte durante una tentata aggressione[19][20].

Merchandising

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Di entrambe le stagioni, dopo la messa in onda sono stati resi disponibili in cofanetto DVD gli episodi contenenti interviste agli attori e filmati dal backstage e un calendario della serie per l'anno 2011[21].

  • Nella quarta puntata della seconda stagione, ambientata nel 1946, quando Malpietro dice a Carmen di aver ritrovato Lara, nipote del cavaliere, afferma che sia una bambina battezzata nel 1941; allo stesso modo nella sesta puntata, ambientata nel 1949, quando Francesco Fontamara si rivolge all'investigatore privato per ritrovare sua nipote, quest'ultimo afferma che la bambina dovrebbe avere circa nove anni e dunque essere nata nel 1940, ma se si fa riferimento alla narrazione degli eventi della prima stagione in realtà Lara è nata nel 1943.
  • Nell'ottava puntata della seconda stagione, quando Ortensia sposa il cavaliere Fontamara, si afferma che sia vedova Puglisi quando invece nella prima stagione il cognome del defunto marito era Pizzo.
  1. Il peccato e la vergogna, su mediasetinfinity.mediaset.it. URL consultato il 12 ottobre 2025.
  2. Il peccato e la vergogna, Italia, 2010, su www.fctp.it. URL consultato il 12 ottobre 2025.
  3. Il peccato e la vergogna (Colonna sonora originale della serie TV), su YouTube. URL consultato il 12 ottobre 2025.
  4. Recording Sessions Backstage: "Il peccato e la vergogna 2" di Savio Riccardi, su www.colonnesonore.net. URL consultato il 12 ottobre 2025.
  5. Savio Riccardi - Il peccato e la vergogna 2 (Colonna sonora originale della serie TV) (Full Album), su YouTube. URL consultato il 12 ottobre 2025.
  6. Ares Film, Il peccato e la vergogna, 13 marzo 2012. URL consultato il 23 ottobre 2025.
  7. Mo-Net s r l Milano-Firenze, Il peccato e la vergogna (2010), su mymovies.it. URL consultato il 12 ottobre 2025.
  8. Massimo Svanoni, Dove è stato girato Il peccato e la vergogna - Serie TV (2010), su il Davinotti. URL consultato il 12 ottobre 2025.
  9. “Il peccato e la vergogna” di Alessio Inturri e Luigi Parisi, su www.fctp.it. URL consultato il 12 ottobre 2025.
  10. Il centro storico di Nardò trasformato in un set cinematografico per la fiction “Il Peccato e la Vergogna 2” - Corriere Salentino Lecce, su corrieresalentino.it, 11 aprile 2013. URL consultato il 12 ottobre 2025.
  11. Massimo Svanoni, Mappa location di Il peccato e la vergogna - Serie TV (2010), su il Davinotti. URL consultato il 12 ottobre 2025.
  12. Marco Corrao, IL PECCATO E LA VERGOGNA: LA NUOVA FICTION CON GARKO E LA ARCURI AL VIA STASERA SU CANALE 5 (FOTOGALLERY), su Davide Maggio, 1º settembre 2010. URL consultato il 12 ottobre 2025.
  13. Redazione Today 16 gennaio 2014 08:57 Facebook WhatsApp, Il Moige contro il bambino "sociopatico" de "Il peccato e la vergogna", su Today. URL consultato il 12 ottobre 2025.
  14. Paolo Sutera, Il peccato e la vergogna 2, Garko e la Arcuri protagonisti senza puntare in alto (ma su Twitter sono snobbati), su TvBlog, 10 gennaio 2014. URL consultato il 12 ottobre 2025.
  15. Opinioni Il peccato e la vergogna e recensioni, su Opinioni.it. URL consultato il 12 ottobre 2025.
  16. Salvatore Cau, IL PECCATO E LA VERGOGNA 2: MANUELA ARCURI E GABRIEL GARKO TORNANO QUESTA SERA SU CANALE 5, su Davide Maggio, 10 gennaio 2014. URL consultato il 12 ottobre 2025.
  17. redazione, Il peccato e la vergogna 2, storia di un successo, su MovieTele.it, 14 gennaio 2014. URL consultato il 12 ottobre 2025.
  18. Salvatore Cau, IL PECCATO E LA VERGOGNA 3 CI SARA'. MORRA E LEONI AL POSTO DI GARKO E ARCURI, su Davide Maggio, 14 febbraio 2014. URL consultato il 12 ottobre 2025.
  19. Marco Leardi, IL PECCATO E LA VERGOGNA 2: GABRIEL GARKO E' NITO VALDI. "MI HANNO MINACCIATO DI MORTE PER IL MIO RUOLO", su Davide Maggio, 10 gennaio 2014. URL consultato il 12 ottobre 2025.
  20. Il peccato e la vergogna 2, Gabriel Garko: "Ho subito una tentata aggressione", su web.archive.org, 12 gennaio 2014. URL consultato il 12 ottobre 2025 (archiviato dall'url originale il 12 gennaio 2014).
  21. Redazione, Il peccato e la vergogna calendario, su CineTivu, 10 ottobre 2010. URL consultato il 12 ottobre 2025.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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