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L'onore e il rispetto

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L'onore e il rispetto
Logo della prima stagione
PaeseItalia
Anno2006-2017
Formatoserie TV
Generedrammatico, azione, in costume, gangster
Stagioni5
Episodi32
Durata80 min (episodio)
Lingua originaleitaliano
Rapporto16:9
Crediti
IdeatoreTeodosio Losito
RegiaSalvatore Samperi (st.1), Luigi Parisi e Alessio Inturri (st.2-5)
SoggettoTeodosio Losito
SceneggiaturaTeodosio Losito, Laura Sabatino, Luigi Montefiori
FotografiaMarco Cristiani
MontaggioVanio Amici
MusicheSavio Riccardi
ScenografiaVirginia Vianello
CostumiStefano Cioncolini
ProduttoreAlberto Tarallo
Casa di produzioneJanus International (st.1-2)
Ares Film (st.3-5)
Prima visione
Dal5 settembre 2006
Al19 maggio 2017
Rete televisivaCanale 5
Opere audiovisive correlate
RemakeŞeref Meselesi
AltreI Soprano

L'onore e il rispetto è una serie televisiva italiana trasmessa su Canale 5 dal 2006 al 2017[1][2].

La serie narra l'ascesa nel mondo criminale di Tonio Fortebracci che da semplice emigrato dalla Sicilia scala i vertici delle organizzazioni malavitose fino ad affermarsi come padrino pur di proteggere prima e vendicare poi la propria famiglia[3].

Prima stagione

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Lo stesso argomento in dettaglio: Episodi de L'onore e il rispetto (prima stagione).

Mascalucia, 1956. Antonio "Tonio" Fortebracci è un ragazzo spigliato e seducente che vive in un paesino della Sicilia insieme alla famiglia composta dalla madre Ersilia, donna moderna e sognatrice che desidera una vita diversa e lontana da dove vive; il padre Pasquale, uomo succube ed ingenuo dedito solo al lavoro nei campi e il fratello Santino "Santi", ragazzo onesto ed intelligente. L'occasione di andarsene si presenta con l'improvvisa morte del patriarca della famiglia, il nonno Rocco, che era contrario all'idea che il figlio si allontanasse dalla casa paterna inseguendo remote possibilità di fare fortuna altrove. Così tutta la famiglia parte alla volta di Torino dove con l'aiuto di un cugino di Ersilia, Giovanni "Nino" Vitale, progettano di aprire un negozio di elettrodomestici. Per acquistare la merce Nino fa da intermediario con don Giuseppe Bastianelli, detto Pippo o Calabrese, emigrato anch'esso anni prima che facendo fortuna è diventato un boss temuto e rispettato e garantirà il capitale di partenza. Pasquale accetta l'aiuto di don Pippo ignaro del fatto che quest'ultimo in combutta con il socio don Rosario Liberati, altro boss locale, ha intenzione di far svaligiare il negozio prima dell'apertura e rivendendo la merce di intascarsi il denaro. Il piano viene attuato e Pasquale, ritrovandosi pieno di debiti e minacciato da don Pippo, decide di distruggere tutte le prove che incriminano quest'ultimo per evitare ritorsioni contro la sua famiglia e di togliersi la vita.

Dopo la morte del marito, Ersilia inizia ad accusare un malessere psicologico e i suoi figli, non trovando altra soluzione, la ricoverano in un ospedale psichiatrico fino alla sua tragica morte in un incidente. Tonio e Santi reagiscono in modo diverso allo stravolgimento che hanno subito le loro vite: il primo è determinato a scoprire la verità sulla morte del padre anche a costo di percorrere strade poco lecite mentre invece il secondo, notando l'impotenza della giustizia di fronte a simili circostanze, decide di iniziare a studiare legge per diventare una personalità giuridica affidabile e incorruttibile. Tonio intende vendicarsi di don Pippo facendogli perdere l'onore e il rispetto di cui gode davanti a tutta la comunità e lo fa seducendo la giovane figlia Melina. La ragazza dopo molte reticenze cede a Tonio credendo di essere corrisposta, per poi venire abbandonata una volta rivelato di essere rimasta incinta; Melina è distrutta dal dolore ma viene confortata da Santi che tenta di mediare tra lei e il fratello senza riuscirci dato che lui l'ha solo sfruttata, finendo per innamorarsene. Intanto Tonio, insieme agli scavezzacollo Micky e Ricky, inizia a commettere piccoli crimini allo scopo di guadagnarsi una reputazione in città venendo notato in breve tempo proprio da don Rosario che lo prende sotto la sua ala e intende mettere in atto grandi progetti con lui; infatti dopo che don Pippo ha perso credibilità e si è umiliato tentando di uccidere proprio Tonio senza riuscirci, don Rosario decide di escluderlo dagli affari e lo fa uccidere soprattutto per impedire che riveli la sua partecipazione al piano che ha portato al suicidio di Pasquale Fortebracci. Col passare degli anni don Rosario e Tonio si legano sempre più in attività criminali divenendo proprietari di bische clandestine e locali notturni, mirando ad espandersi anche in altri ambiti. Tonio con i suoi loschi affari si adopera in ogni modo per non interferire con le indagini del fratello, intanto divenuto prima avvocato e poi giudice, sposato con Melina per la quale nutre un autentico sentimento coronato dalla nascita di Antonia in realtà figlia di Tonio e Salvatore. Santi è a sua volta terrorizzato all'idea di imbattersi nei crimini del fratello ed essere costretto ad agire legalmente contro di lui. Finalmente Tonio riesce a rintracciare Nino che prima di essere ucciso, rivela il coinvolgimento di don Rosario nel furto al negozio; a questo punto Tonio decide di fingere amicizia con Liberati mentre progetta come eliminarlo, non sapendo che Micky funge da spia per tenerlo d'occhio e medita di prendere il suo posto come pupillo di don Rosario.

Proprio don Rosario introduce Tonio alle altre famiglie mafiose capeggiate da don Calogero Rocca, padrino che dalla Sicilia gestisce alcuni affari al nord; col tempo i due diventano sempre più affini escludendo poco a poco Liberati. Tonio propone a don Calogero di riversare gli ingenti capitali delle famiglie nel ramo immobiliare in modo da ricavare denaro da reinvestire in modo legale. Gli altri capicosca approvano e Tonio viene nominato tesoriere con il compito di salvaguardare le loro finanze. Nel frattempo però scopre che la moglie di un imprenditore coinvolto nelle loro truffe è Olga, sua vecchia fiamma di quando anni prima era appena giunto in città e per salvarla decide di tenerla con sé anche contro la sua volontà. Le circostanze si complicano quando suo marito viene ucciso per impedire che collabori con Santi nell'ambito di un'indagine sugli appalti edilizi e dunque Tonio la convince a sposarlo per evitare che anch'essa venga eliminata. Olga però si dimostra avida e insofferente alla vita coniugale anche quando scopre di essere incinta. Tonio si adopera per fare in modo che non le manchi nulla perché la ama sinceramente e desidera il figlio che aspetta, ma quando il tradimento di Micky viene a galla e Tonio lo uccide, per Olga questa è la goccia che fa traboccare il vaso: gli dice di aver abortito e scappa via. Tonio è disperato per l'abbandono di Olga ma deve ora affrontare don Rosario che lo vuole morto a tutti i costi. Fortunatamente l'indagine di Santi prosegue e con le prove raccolte fa arrestare Liberati che accetta di diventare collaboratore di giustizia per rovinare Tonio e tutte le famiglie. Don Calogero ordina la sua morte ma contemporaneamente minaccia anche Santi e la sua famiglia che avrà spiacevoli conseguenze se non interrompe il processo contro la mafia. Melina tenta di dissuaderlo ma Santi sceglie di andare avanti nel suo lavoro e così, per intimorirlo, don Calogero fa rapire la piccola Antonia. I due fratelli decidono di mettere da parte le ostilità e dunque alleandosi si impegnano a trovare un modo per risolvere la situazione. Sfruttando la mediazione del fratello, Santi cerca allo stesso tempo di salvare la bambina e di incastrare i criminali ma il piano viene scoperto e non trovando altra soluzione, Tonio è costretto ad aprire il fuoco durante l'incontro con don Calogero e i suoi uomini. Il padrino rimane ucciso e Tonio viene colpito da raffiche di proiettili che lo lasciano a terra esanime mentre Santi riesce a sgominare gli scagnozzi e a salvare la bambina. Nel frattempo si scopre che Olga non ha abortito come aveva fatto credere ma che si trova in una residenza acquistata da Tonio tempo prima in Svizzera, paese dove aveva segretamente spostato tutto il patrimonio delle famiglie e da dove Olga legge sui giornali della morte del marito.

Seconda stagione

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Lo stesso argomento in dettaglio: Episodi de L'onore e il rispetto (seconda stagione).

Torino, 1969. Dopo l'agguato in cui ha perso la vita don Calogero, la sua vedova Rosangela e tutti gli altri capicosca, cui nuovo capo è don Fred Di Venanzio, sono determinati a voler riavere il proprio denaro e credendo che anche Tonio sia morto, fare in modo che il processo contro la mafia non abbia luogo. Santi ha fatto credere che suo fratello fosse perito nello scontro a fuoco ma in realtà è sopravvissuto e dopo essersi ripreso ha promesso che avrebbe collaborato con la giustizia. Il suo vero obiettivo è però agire nell'ombra e pertanto si reca in Svizzera a tener d'occhio il conto segreto in cui ha sistemato il capitale delle famiglie. Qui scopre però che Olga vive in una sua residenza e che non ha abortito come aveva fatto credere ma che cresce suo figlio Nicolas; Tonio è sconcertato ma entusiasta all'idea che la sua famiglia sia sana e salva e promette ad Olga che taglierà I ponti con la mafia pur di vivere serenamente con loro. Nel frattempo don Rosario, che avrebbe dovuto testimoniare per dare il via al processo, viene ucciso in carcere e Olga crede che ora la mafia si accanirà anche contro di lei e suo figlio per intimorire Tonio; disperata allora decide di scappare col bambino e il suo amante, abbandonandolo. Purtroppo durante la fuga i due restano coinvolti in un incidente stradale e mentre il bambino risulta illeso, Olga e l'amante muoiono per le ferite riportate.

Tonio è disperato per aver perso così repentinamente la donna che amava appena ritrovata e dopo aver affidato Nicolas a Santi e Melina affinché lo crescano come loro figlio, decide di tornare in Sicilia palesandosi ai padrini per ricattarli. Sfortunatamente a mettergli i bastoni tra le ruote ci penserà il nipote di don Fred, Rodolfo Di Venanzio, appena ritornato in patria per un'amnistia dopo una latitanza all'estero. Rodolfo vorrebbe instaurare un mercato della droga in Sicilia ma suo zio e donna Rosangela si oppongono in quanto visto come un modo spregiudicato di arricchirsi sulla pelle di poveri tossici disgraziati; il loro parere prevale su quello degli altri capicosca e il suo progetto viene respinto. Pianifica allora di sposare Assunta, figlia di donna Rosangela, per entrare in famiglia e disporre dei suoi beni per finanziare i propri traffici ma il piano fallisce. Nonostante ciò Tonio riesce a convincere donna Rosangela della sua innocenza nella circostanze della morte del marito e ad entrare nelle grazie di don Fred come suo pupillo. Contemporaneamente Santi si rende conto che il suo è un mestiere troppo pericoloso e palesa a Melina l'intenzione di dimettersi per godersi la famiglia, fin quando Rodolfo si sbarazza di un commissario suo ex alleato e Santi lo riconosce in volto, motivandosi nuovamente a voler inchiodare i criminali. I padrini proibiscono a Rodolfo qualsiasi azione contro il magistrato Fortebracci ma Rodolfo non sente ragioni e ordina al sanguinario fratello Fortunato di ucciderlo che però lo mitraglia di colpi proprio quando Santi aveva con sé il piccolo Nicolas e così finiscono per perire entrambi. Tonio è addolorato per la morte del fratello e del figlio ed è determinato a vendicarli, mentre Melina lo accusa di essere lui la vera causa di tutti i loro mali e la piccola Antonia inizia a sospettare che sia il suo vero padre. Rodolfo e Fortunato si danno alla macchia in compagnia della sorella Carmela, giovane e bella ragazza ma abusata da Rodolfo fin da bambina. Quest'ultimo intende ricattare Donna Rosangela rapendo l'altro figlio Dario che è un tossico e costituisce la vera ragione per cui lei si opponeva agli affari inerenti alla droga; anche questo piano purtroppo fallisce e sia Dario che Assunta finiscono uccisi per mano di Rodolfo. A questo punto Fortunato si ribella al fratello e lo tradisce consegnandolo alle altre famiglie. Dopo la morte dei figli, donna Rosangela impazzisce dal dolore e fingendo di collaborare con la giustizia si fa eliminare dagli altri capicosca in un attentato, mentre don Fred debilitato dalla malattia decide di nominare suoi eredi il nipote Fortunato che si è redento e Tonio, cui intende far sposare Carmela dato che conoscendosi i due hanno iniziato a provare un sentimento reciproco. Carmela chiede però a Tonio di risparmiare Rodolfo nonostante tutto il male che le ha procurato e lui dopo molte reticenze acconsente, ma in realtà il giorno programmato per la sua partenza in America lo tortura finché quest'ultimo non sceglie di suicidarsi gettandosi da una scogliera. Successivamente don Fred muore per cause naturali e poco tempo dopo viene ripescato il cadavere di Rodolfo; Carmela crede che Tonio le abbia mentito e lo abbandona, proprio quando ha scoperto tramite la giudice De Santis, giunta in Sicilia come sostituta di Santi, che l'esecutore materiale dell'omicidio di quest'ultimo fu Fortunato. Tonio si introduce allora in piena notte nella sua camera da letto ma prima che possa ucciderlo è Fortunato a sparargli, ferendolo gravemente.

Terza stagione

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Lo stesso argomento in dettaglio: Episodi de L'onore e il rispetto (terza stagione).

Sirenuse, 1969-1970. Tonio riesce a riprendersi dopo che Fortunato ha tentato di ucciderlo ma a seguito di questo episodio gli altri padrini, cui nuovo capo è don Gaetano "Tano" Mancuso, lo considerano un traditore e ordinano la sua morte. Il compito di eliminarlo viene affidato alla prostituta personale di Mancuso, Concetta De Nicola detta Tripolina che si ritrova impossibilitata a portarlo a termine perché Tonio è stato segretamente trasferito dalla giudice De Santis per la convalescenza in una località segreta insieme a Melina, Salvatore e Antonia che ormai è a conoscenza del fatto che sia il suo vero padre. La condizione concordata con la giudice è che Tonio testimoni al processo contro la mafia, ma una recente scoperta lo fa essere titubante: infatti Tonio ha saputo dalla De Santis che l'uccisione di suo fratello fu autorizzata da don Saro Ferlito detto u Burattinaio, padrino al di sopra di tutti gli altri, ed è combattuto tra il consegnare alla giustizia i capicosca e il vendicarsi in prima persona. Fortunatamente Melina riesce a convincerlo della prima possibilità e i due iniziano poco a poco a riavvicinarsi progettando di sposarsi e vivere serenamente con i bambini. Purtroppo però, tramite Ricky, i padrini riescono a scoprire la loro ubicazione e vengono inviati i figli della Tripolina ad ucciderli che posizionano un ordigno all'interno della loro auto. Al momento dell'esplosione purtroppo Melina e Salvatore rimangono uccisi mentre Tonio ed Antonia riescono a salvarsi.

I capicosca credono ora che finalmente la famiglia Fortebracci sia stata sterminata al completo, ma Tonio sceglie di far credere loro di essere morto per poter pianificare la propria vendetta; appurata l'innocenza di Ricky, affida Antonia alle cure della De Santis e fa perdere le proprie tracce ritornando in Sicilia. Contemporaneamente a ciò, la figlia della Tripolina Venere De Nicola, viene attirata con l'inganno da Fortunato nella propria magione dove viene prima stuprata da lui stesso e gli altri figli dei padrini per poi essere uccisa quando stava per rivelare alla madre quanto avvenuto. Fortunato racconta la verità a Mancuso che però dato il coinvolgimento di uno dei suoi figli, sceglie di insabbiare il tutto elargendo una somma di denaro alla Tripolina come risarcimento per la morte della figlia. Quest'ultima finge di accettare l'accordo ma in realtà pianifica di vendicarsi eliminando uno ad uno tutti i figli dei capicosca coinvolti. Il primo a morire è Fortunato che viene decapitato; Tonio decide di rivelarsi presentandosi a suoi funerali dove dichiara a Carmela la propria innocenza. Quest'ultima, che intanto ha scoperto di essere rimasta incinta di Tonio, crede che sia stato proprio lui ad uccidere il fratello e giura vendetta nei suoi confronti partendo successivamente per l'America. Per compiere la propria vendetta, il piano di Tonio prevede che diventi il pupillo di don Saro, il quale è in contatto con i padrini americani tramite suo nipote Billy e può garantire per lui rendendolo intoccabile. I boss dall'America, capeggiati da don Tom Di Maggio, sono interessati ad instaurare un mercato della droga dalla Turchia agli Stati Uniti ma per farlo serve un appoggio in Sicilia che costituisca anche un metodo sicuro per far arrivare la droga a destinazione senza inconvenienti. Per assicurarselo, Tonio decide di entrare in società con il barone Everaldo De Nisi, proprietario della "Liguorum", azienda che produce limoncello ed effetua spedizioni all'estero. Il barone accetta di aiutarlo ma prima che possa formalizzare l'accordo viene ucciso dalla folle nipote Angelica, che ossessionata da Tonio è disposta a tutto pur di conquistarlo. La ragazza arriva ad uccidere anche la cugina Fabiola, figlia del barone, pur di ereditare l'azienda e costringere Tonio a sposarla per ottenerla. Determinato a portare a termine la propria vendetta a tutti i costi, Tonio la sposa ma dopo il matrimonio la uccide a sua volta perché aveva scoperto dove si trovasse Antonia, che dopo l'assassinio della De Santis per mano di uno dei padrini, era stata affidata a Ricky. I progetti di Tonio e della Tripolina arrivano così a coincidere e i due eliminano uno ad uno tutti i padrini e i loro figli. Quando Mancuso, vedendosi braccato, stermina la propria famiglia uccidendo anche la Tripolina, Tonio elimina don Saro e Billy rimanendo dunque l'unico padrino in Sicilia che da proprietario della Liguorum può dettare condizioni per stabilire il nuovo mercato internazionale della droga. Nel frattempo in America, Carmela ha sedotto don Tom facendogli credere che il bambino che aspetta sia suo e lo ha convinto ad uccidere Tonio per vendicare la morte dei suoi fratelli. Così una volta nato il piccolo Jonathan, Di Maggio dà appuntamento a Tonio nel suo attico di New York con la scusa di trattare degli affari e dopo che anche Carmela si è palesata, minaccia di ucciderlo.

Quarta stagione

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Lo stesso argomento in dettaglio: Episodi de L'onore e il rispetto (quarta stagione).

New York, 1970. Proprio quando don Tom è sul punto di uccidere Tonio, un elicottero si affianca all'edificio e una raffica di proiettili ferisce Carmela uccidendo Di Maggio. Tonio riesce a salvarsi lanciandosi nel vuoto e aggrappandosi proprio all'elicottero; a pilotarlo è la sicaria Jennifer O'Neill cui è stato ordinato di trarlo in salvo per conto di Lee Di Maggio, figlio di Tom. Il ragazzo è arrivato ad odiare il padre al punto da ordinare di ucciderlo perché era stato rifiutato da Carmela e ora ha intenzione di guadagnarsi un ruolo di primo piano negli affari grazie al traffico di droga dalla Sicilia. Perciò ha fatto rapire Antonia, che frequenta un collegio proprio a New York, e il piano prevede che Tonio ceda la Liguorum in cambio di sua figlia. Carmela una volta ripresa capisce che l'omicidio del marito è stato ordinato da Lee e per ricattarlo uccide Jennifer, facendo credere che sia lei l'unica responsabile davanti a tutti gli altri padrini, cui nuovo capo è don Pasquale "Lino" Li Causi. Tonio ritorna in Sicilia, avendo il compito di assicurarsi che i carichi di droga viaggino in sicurezza ma all'arrivo viene arrestato dal commissario René Rolla, ex marito della defunta giudice De Santis, insieme al procuratore Egidio Trapanese sua spia in procura ed Ettore De Nicola, figlio della Tripolina che dopo la morte della madre aveva giurato fedeltà a Tonio. I tre vengono incastrati grazie alla testimonianza di Paride De Nicola, fratello di Ettore, che intende dimostrarsi estraneo al mondo criminale. Tonio riesce ad evadere grazie all'aiuto di Dante Giordano e Lamberto Mirti, capostipiti delle ultime famiglie mafiose di Sirenuse che intendono restaurare la vecchia cupola ai danni di Fortebracci; quest'ultimo si serve della giovane praticanda Daria Bertolaso per intimorire Paride convincendolo a non testimoniare e successivamente Tonio si costituisce venendo assolto come preventivato per insufficienza di prove.

Nel frattempo in America, Lee ha iniziato a nutrire dei sospetti nei confronti del piccolo fratello Jonathan e assumendo un investigatore privato scopre che in realtà Carmela ha dato alla luce un bambino settimino che dunque non può essere figlio di suo padre; presenta la documentazione che lo prova a don Lino in modo che informi gli altri padrini, ma Li Causi lo uccide proprio davanti a Carmela con l'intento di ricattare quest'ultima su quanto è venuto a sapere per costringerla a sposarlo. Carmela parte a sua volta per la Sicilia con la scusa di dover formalizzare l'accordo sul carico di droga per conto dei padrini americani ma la sua vera intenzione è quella di uccidere Tonio per vendicare il fratello. Arrivata a Sirenuse però il parroco don Raffaele, violando il segreto della confessione, le rivela che Mancuso prima di suicidarsi gli confessò che fu la Tripolina ad uccidere Fortunato. Ora che è venuta a conoscenza della verità, Carmela intende riappacificarsi con Tonio e rivelargli la paternità di Jonathan ma prima che possa farlo viene rapita proprio da Ettore che ha intenzione di assicurarsi il monopolio del traffico di droga insieme a Mirti, Giordano e Trapanese ai danni dei padrini americani. La situazione si complica quando Mariapia, moglie di Dante, stermina entrambe le famiglie perché suo marito e Lamberto avevano ucciso suo figlio Michele e il fidanzato Daniele in quanto omosessuali. Ora Ettore e Trapanese sono gli unici interlocutori in Sicilia e don Lino si rivolge proprio a quest'ultimo per fare chiarezza sul rapporto tra Tonio e Carmela. Quest'ultima viene tratta in salvo da Tonio che al termine di uno scontro a fuoco crede di aver ucciso Ettore, in realtà salvatosi e dopo un periodo di convalescenza intenzionato a riaffermare il proprio ruolo nella criminalità organizzata. Intanto il commissario Rolla scopre l'accordo tra Trapanese e De Nicola e quest'ultimo lo uccide sotto gli occhi di Daria, con la quale aveva intrapreso una relazione e che giura di tornare a servire lo Stato per fermare la mafia. Ora che la situazione sembra essersi risolta, Carmela e Tonio si riappacificano e quest'ultimo si mette in contatto con don Salvatore "Salvo" Lo Pizzo per negoziare i termini dei loro affari. Così Tonio cede la Liguorum ai padrini americani ottenendo in cambio che lui e la sua famiglia vengano risparmiati e possano vivere serenamente. L'unico ad essere contrario è proprio don Lino che viene destituito da don Salvo e volendosi vendicare di Carmela ordina che lei, Tonio e i bambini vengano uccisi. La famiglia al completo si è intanto trasferita in Svizzera dove si erano già recati Ricky e Antonia ma purtroppo Li Causi riesce a scoprire la loro ubicazione e invia dei sicari ad eliminarli; nello scontro a fuoco Carmela rimane uccisa, mentre Ricky e Antonia scappano col piccolo Jonathan e Tonio rimane da solo a fronteggiare gli assalitori.

Quinta stagione

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Lo stesso argomento in dettaglio: Episodi de L'onore e il rispetto (quinta stagione).

Mascalucia, 1972. Sono trascorsi due anni dall'assalto alla villa in cui ha perso la vita Carmela e nel frattempo Ricky, Antonia e il piccolo Jonathan si sono trasferiti a Lugano dove vivono sotto falsa identità credendo che anche Tonio sia morto dato che non si è più messo in contatto con loro. In realtà Tonio è vivo ma è stato tenuto prigioniero in Sicilia per ordine di De Nicola e Trapanese che una volta eliminato don Lino, hanno assunto il ruolo di padrini e gestiscono i traffici di droga per l'America tramite Suor Lucia. La monaca spedisce negli Stati Uniti corredi impregnati di droga, dopo che la copertura della Liguorum era stata scoperta. Ettore ha voluto rinchiudere Tonio per costringere a rivelargli dove fossero ubicati i capitali della vecchia cupola che depositò in un conto segreto quando era tesoriere per conto di don Calogero; per farlo però lo ha torturato con l'elettroshock causandogli una perdita della memoria e dunque una volta ritenuto inservibile ne ha ordinato la morte al contadino Saro Dagò che lo aveva in custodia, il quale però lo ha lasciato vivere per pietà. Quando quest'ultimo viene arrestato per traffico d'armi, Tonio riesce a scappare ma mentre gli uomini di De Nicola eliminano Dagò e si mettono sulle sue tracce è lo stesso Tonio a consegnarsi alla giustizia per tentare di ricordare il proprio passato. Daria, intanto divenuta ispettrice di polizia, tenta di aiutarlo ma quando tentano di ucciderlo anche in cella, acconsente al suo piano di inscenare la propria morte e compiere le indagini autonomamente. Tramite dei flashback, Tonio riesce a ricordare che il codice del suo conto cifrato è la data di nascita di sua madre Ersilia e si reca in Svizzera con la falsa identità di Fabrizio Vergano, dove il banchiere Dupont gli conferma l'ubicazione del patrimonio nella propria banca. Una volta recuperata totalmente la memoria, Tonio è determinato a voler vendicare la propria famiglia che crede sia stata completamente sterminata, ma per farlo ha bisogno di riaffermarsi nella criminalità e si rivolge perciò a Roberto "Robertino" De Marchis, capo della mafia romana che può fornirgli informazioni e armamenti per annientare De Nicola.

Nel frattempo Trapanese tenta a sua volta di raggirare Ettore, volendo porre le basi per un accordo con il ministro Luigi Cusano e la contessa Adriana Minniti per la costruzione di una raffineria; per garantire il capitale di partenza la condizione posta è che Rosalinda, nipote di Trapanese, sposi Felice, nipote della contessa ma la ragazza si rifiuta e instaura invece una relazione proprio con De Nicola mettendolo a conoscenza del piano e costringendo ad includerlo nell’affare. Intanto De Marchis, dopo aver aiutato Tonio, scopre del capitale sottratto alle vecchie famiglie mafiose e lo ricatta per ottenerlo finché non viene ucciso per ordine di Jean Vigò, altro boss locale interessato a voler diventare alleato di Tonio aiutandolo nella sua riaffermazione nel mondo criminale. Vigò mette al corrente Tonio del piano della raffineria e scopre che anche il ministro Cusano era coinvolto nella sua prigionia poiché l'intenzione era di adoperare proprio i capitali della mafia come finanziamento del progetto; per vendicarsi di lui, Tonio lo avvicina seducendo la moglie Chantal e la figlia tossicodipendente Giada di cui in seguito si innamora genuinamente. Suor Lucia viene a sapere della relazione tra Rosalinda e Ettore, il quale per convincerla ad aiutarlo le aveva promesso che l'avrebbe sposata e per vendicarsi decide di suicidarsi davanti a lui durante il ricevimento che la contessa Minniti aveva organizzato per immetterlo in società, rivelando altresì i suoi traffici di droga; dopo questo scandalo l'affare della raffineria va a monte e De Nicola viene arrestato. Tonio vuole uccidere personalmente Ettore e pertanto fornisce in maniera anonima a Rosalinda dei documenti per ricattare Cusano e costringerlo a far rilasciare De Nicola. Il piano riesce e una volta che Ettore è uscito di prigione, Tonio gli tende un agguato in cui lo uccide sotto gli occhi di Rosalinda. Trapanese viene colto da un ictus quando viene a sapere che Tonio è vivo e rimane paralizzato incapace di parlare. Rosalinda decide di attuare la propria vendetta nei confronti della contessa e per farlo attira con l'inganno e uccide Egidio Lo Pizzo, nipote del capo dei padrini americani don Salvo, in modo che quest'ultimo possa inviare un manipolo di uomini per vendicarlo. Rosalinda riesce nel proprio intento e irrompendo a villa Minniti uccide la contessa e suo nipote. Purtroppo il piano viene scoperto per mano di un uomo di Ettore sfuggito all'attentato in cui perse la vita e riparato proprio in America, dove racconta la verità a don Salvo il quale intende farla pagare anche a Rosalinda. Daria scopre il coinvolgimento di piani alti del ministero negli sporchi affari in città ma prima che possa rivelarlo, viene uccisa per mano di un commissario colluso con la criminalità. A questo punto Tonio intende uccidere Cusano ma quest'ultimo si suicida dopo che la moglie Chantal è stata uccisa per ordine dei dirigenti del suo partito date le ingerenze nelle decisioni del marito. Giada è distrutta dal dolore e dopo che Tonio la salva da un'overdose decide di prendersi cura di lei portandola con sé a Cuba, dove ha intenzione di trasferirsi una volta prelevata tutta la somma di cui dispone. Recandosi in banca viene notato da Ricky che finalmente viene a sapere la verità di cui mette al corrente Antonia a sua volta già informata da Maurice, figlio del banchiere Dupont, con il quale ha una relazione. Quest'ultimo, in collaborazione con Osvaldo il sicario responsabile della morte di Chantal, intende consegnare Tonio alla malavita romana per convincere suo figlio a tornare a casa dopo essere scappato per stare con Antonia. Osvaldo tenta di rintracciare i giovani dopo la partenza ma perde il loro segnale non riuscendo a determinarne la posizione. Una volta arrivati a Cuba Ricky, Antonia, Maurice e il piccolo Jonathan si incontrano con Tonio e Giada potendo finalmente vivere serenamente come una famiglia.

StagioneEpisodiPrima TV
Prima stagione 6 2006
Seconda stagione 6 2009
Terza stagione 6 2012
Quarta stagione 6 2015
Quinta stagione 8 2017

Personaggi e interpreti

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Lo stesso argomento in dettaglio: Personaggi de L'onore e il rispetto.

Colonna sonora

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I brani musicali della serie sono tutti composti da Savio Riccardi[4][5][6][7][8].

L'onore e il rispetto

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  • Onore e rispetto
  • Don Calogero
  • Ersilia
  • Anema e core
  • Il sogno di Olga
  • Il sogno di Olga (Reprise)
  • Melina
  • Muro contro muro
  • Nella
  • Onore e rispetto (Versione drammatica)
  • Tammorriata criminale
  • Tema di Tonio

Parte seconda

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  • L'Onore e il rispetto parte seconda
  • Rodolfo
  • La cupola
  • Hotel Roma
  • Funerale
  • Al mercato
  • Tonio e Carmela
  • Sicilianesca
  • Torbido segreto
  • Senza via di scampo
  • Tonio e Melina
  • Rimpianti
  • Fantasmi del passato
  • L'onore sopra tutto
  • Onore e rispetto (Extended Version)
  • Elegia
  • Il burattinaio
  • Nuova York
  • Vento di Sirenuse
  • Tripolina
  • Fra la vita e la morte
  • Giallo e passione
  • Negli occhi di Andra
  • Canto dell'anima nera
  • Redenzione
  • Arrusi
  • Sospetti fondati
  • Tensione oltreoceano
  • Infido
  • Un amore puro
  • Rapimento
  • Rivelazioni e vendette
  • Trappole
  • Tormenti

Ultimo capitolo

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  • L'onore e il rispetto (Ultimo capitolo)
  • Passione travolgente
  • Visioni
  • Antonia
  • Amori tristi
  • Tormenti di monaca
  • La morte di Carmela
  • Tonio dimentica tutto

La serie è basata su un soggetto originale di Teodosio Losito, in parte liberamente ispirato alla serie statunitense I Soprano[9][10].

Prodotta da Alberto Tarallo per cinque stagioni dal 2006 al 2017, si sono alternate due diverse case di produzione: Janus International nella prima e nella seconda stagione; Ares Film nella terza, quarta e quinta stagione[11][12].

Le riprese della serie si sono svolte interamente tra la Toscana, il Lazio e la Sicilia[13]: la prima stagione è stata registrata tra Lucca e Roma dal 1° settembre 2005 al 7 febbraio 2006[14]; la seconda stagione è stata registrata a Ibla, in provincia di Ragusa, dall'8 giugno al 9 dicembre 2008; la terza stagione è stata registrata tra Roma e Zagarolo dall'11 giugno al 6 dicembre 2011[15]; la quarta stagione è stata registrata dal 20 luglio al 18 dicembre 2014[16] e la quinta stagione dal 16 aprile al 14 settembre 2015[17].

Le riprese delle scene ambientate a New York nella terza, quarta e quinta stagione sono state effettuate negli Studi di Cinecittà adoperando il set già impiegato per la serie Baciamo le mani - Palermo New York 1958[18]; le riprese delle scene ambientate a Cuba nella quinta stagione sono state realizzate a Ostia;

La residenza De Nisi nella terza stagione è Villa Giovanelli Fogaccia.

Le seguenti informazioni si riferiscono a tutte le stagioni[19][20][21]:

L'attore e doppiatore Michele Gammino ha allo stesso tempo interpretato e doppiato due personaggi diversi: ha infatti doppiato l'attore americano Paul Sorvino nella seconda stagione ed ha interpretato il padrino della cupola Veneziani nella terza.

Emanuela Rossi ha doppiato due personaggi diversi nelle ultime tre stagioni: nella terza stagione doppia Jennifer O'Neill, mentre nella quarta e quinta stagione doppia l'ispettrice Daria Bertolaso.

La serie originariamente era stata pensata come una stagione unica ma il discreto successo ottenuto all'esordio[22] convinse i produttori a rinnovarla per una seconda stagione che ne confermò il gradimento degli spettatori[23][24]; la terza stagione risulta la più seguita in assoluto in termini di auditel e di apprezzamento del pubblico[25][26][27][28]; la quarta stagione registra un netto calo di ascolti[29][30] ma essendo già stata prevista una conclusione alla storia narrata, la quinta stagione viene ugualmente realizzata[31] ottenendo allo stesso modo poco seguito rispetto alle precedenti[32].

Merchandising

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Di tutte le stagioni, dopo la messa in onda sono stati resi disponibili in cofanetto DVD gli episodi contenenti interviste agli attori e filmati dal backstage[33].

Pur avendo riscosso un grande successo, la serie presenta diverse incongruenze sia nella risoluzione delle trame che nella datazione degli eventi:

  • La prima stagione è ambientata nel 1956 e nella prima puntata viene mostrata quella che poi sarà la scena finale in cui la voce fuori campo di Tonio afferma di ritornare a dieci anni prima per capire come si sia giunti fino a lì, facendo intendere che essa si sia poi svolta nel 1966 ma ciò è smentito dal fatto che durante le puntate negli uffici della polizia venga mostrato un ritratto di Antonio Segni, presidente della repubblica fino al 1964 e nella prima puntata della seconda stagione un flashback la collochi al 1969.
  • La tomba di Ersilia, madre di Tonio viene posta nella prima stagione in un cimitero di Torino, città in cui è deceduta, per poi essere mostrata nella quinta stagione in un cimitero in Sicilia presentando inoltre una differenza nella data di nascita; infatti nella prima stagione la tomba è a nome di Ersilia Contegno nata nel 1898 mentre nella quinta risulta nata il 22 novembre 1913 che dunque al momento della morte nel 1958 avrebbe avuto solo 45 anni.
  • Le date di nascita di Tonio, Santi, Olga, Melina e Ricky sono tutte fissate posteriormente tra il 1938 e il 1942 e dunque nella prima stagione avrebbero dovuto essere tutti poco più che adolescenti.
  • Nella quinta stagione si afferma che Antonia, la figlia del protagonista, abbia sedici anni e viene mostrata come in grado di guidare ma secondo la narrazione degli eventi nella prima stagione, dovrebbe essere nata tra il 1958 e il 1962 e dunque essere solo un'adolescente nelle stagioni successive.
  • Alla fine della prima stagione vengono arrestati don Rosario Liberati e il banchiere Squisito; i due diventano entrambi collaboratori di giustizia ma quest'ultimo, pur essendo uscito indenne da un attentato nei suoi confronti, non verrà più menzionato e nella seconda stagione l'unico testimone del processo contro la mafia ad essere ucciso sarà soltanto Liberati.
  • Il padrino della cupola Patrono viene chiamato Nino nella seconda stagione e si afferma che abbia due figli maschi; nella terza invece verrà chiamato Nunzio e avrà un solo figlio.
  • Dopo la morte di Don Calogero, nella seconda stagione alla sua vedova Donna Rosangela viene concesso di interloquire con gli altri capicosca e di avere potere decisionale negli affari pur essendo una donna, cosa che nelle organizzazioni criminali non è concesso in alcun modo.
  • Nella quinta puntata della seconda stagione viene mostrata Donna Rosangela che brucia interamente il fascicolo su Tonio per liberarsi di ogni prova prima di suicidarsi; nonostante ciò nella puntata successiva il suo autista Beniamino consegna proprio questo fascicolo a Fortunato ed è lui a bruciarlo per sbarazzarsene.
  • Il segretario della giudice De Santis viene prima chiamato Giovanni La Rosa nella seconda stagione, poi Luigi De Rosa nella terza e quarta stagione e infine Francesco De Rosa nella quinta.
  • Nella sesta puntata della terza stagione viene spiegato che Rodolfo Di Venanzio uccise Santi perché autorizzato da don Saro Ferlito, ma in realtà nella seconda stagione quando avvennero i fatti la trama fu proprio incentrata sul fatto che Rodolfo avesse agito senza l'autorizzazione degli altri capicosca e quando quest'ultimi gli ordinarono di costituirsi lui diventò latitante, il che non sarebbe potuto accadere se Di Venanzio avesse goduto dell'appoggio di un padrino.
  • Nell'ultima puntata della terza stagione, Tom Di Maggio riceve Tonio nel suo appartamento di giorno ma nella prima puntata della quarta stagione la scena è invece ambientata in piena notte.
  • I personaggi di Concetta De Nicola nella terza stagione e Vincenzo Salice nella quarta stagione vengono presentati come fratelli pur avendo un cognome diverso.
  • Nella quarta stagione il padrino italo-americano don Salvo Lo Pizzo viene presentato come nonno di suo nipote Egidio per poi diventare suo zio nella quinta stagione.
  • Nella terza puntata della quarta stagione viene mostrata una fotografia di Tonio e Antonia integra che invece era stata distrutta da Angelica nella terza stagione.
  • Nonostante la quarta stagione sia ambientata nel 1970, nell'ultima puntata della stessa, Antonia invia un vaglia postale datato 13 aprile 1969 e poco dopo viene mostrata la tomba di Venere De Nicola con la morte fissata alla data del 20 settembre 1969.
  • Nella settima puntata della quinta stagione, Rosalinda assiste all'assassinio di Ettore per mano di Tonio ma nonostante ciò decide di vendicarsi non nei suoi confronti ma della contessa Minniti che lo aveva escluso dagli affari.
  • Nell'ultima puntata della quinta stagione, Daria scopre il commissario colluso con la mafia che la vuole morta ma inspiegabilmente invece di allertare le autorità attende in casa fino a sera il sopraggiungere degli scagnozzi che la uccideranno.
  • Nonostante la quinta stagione sia ambientata nel 1972, negli archivi della procura si possono notare documenti e fascicoli datati 1989, 1992 e 2005 e per le strade della città sono presenti modelli di auto moderne.
  • Il padrino italo-americano don Salvo Lo Pizzo viene interpretato nella quarta stagione da Giuseppe Cascella mentre nella quinta da Franco Graziosi.
  • Per la quinta stagione venne realizzato un finale alternativo che prevedeva che Osvaldo riuscisse a rintracciare i fuggiaschi e fosse sul punto di ucciderli, mentre Tonio si apprestava ad intervenire; tale epilogo fu poi eliminato in fase di montaggio poiché avrebbe lasciato in sospeso la trama e alimentato speculazioni su un possibile seguito della serie che la produzione aveva in ogni caso intenzione di interrompere[34].

Tra il 2014 e il 2015 in Turchia venne realizzato il remake Şeref Meselesi (Questione d'Onore) con protagonista Kerem Bürsin, cambiandone il finale rendendo così la serie composta da un'unica stagione autoconclusiva[35].

  1. L'onore e il rispetto (Serie TV 2006): trama, cast e dove vederla, su Movieplayer.it. URL consultato il 6 agosto 2025.
  2. L'onore e il rispetto, su La Repubblica, 18 agosto 2019. URL consultato il 6 settembre 2025.
  3. L'onore e il rispetto, su Mediaset Infinity. URL consultato il 6 agosto 2025.
  4. L'Onore e il Rispetto, su YouTube. URL consultato il 25 agosto 2025.
  5. L'onore e il rispetto - parte seconda (Colonna sonora originale della serie TV), su YouTube. URL consultato il 6 agosto 2025.
  6. L'onore e il rispetto - parte terza (Colonna sonora originale della serie TV), su YouTube. URL consultato il 6 agosto 2025.
  7. L'onore e il rispetto - parte quarta (Colonna sonora originale della serie TV), su YouTube. URL consultato il 6 agosto 2025.
  8. L'onore e il rispetto - ultimo capitolo (Colonna sonora originale della serie TV), su YouTube. URL consultato il 6 agosto 2025.
  9. Caden Cotard, IL BUIO IN SALA: Oltre l'immagine, viaggio nel significato nascosto dei film (4) - I Soprano - Di Edoardo Romanella, su IL BUIO IN SALA, 9.2.19. URL consultato l'11 ottobre 2025.
  10. I Soprano e la Madrepatria, su I Soprano: in analisi, 22 luglio 2011. URL consultato l'11 ottobre 2025.
  11. L’Onore e il Rispetto, Italia, 2005, su www.fctp.it. URL consultato il 6 agosto 2025.
  12. L'onore e il rispetto - Enciclopedia del cinema in Piemonte, su www.torinocittadelcinema.it. URL consultato il 6 agosto 2025.
  13. Massimo Svanoni, Mappa location di L'onore e il rispetto - Serie TV (2006), su il Davinotti. URL consultato il 6 settembre 2025.
  14. Massimo Svanoni, Dove è stato girato L'onore e il rispetto - Serie TV (2006), su il Davinotti. URL consultato il 6 settembre 2025.
  15. Angelo Catalano, L'onore e il rispetto 3: nel 2011 le riprese della nuova serie, su Serieit, 29 settembre 2009. URL consultato il 6 settembre 2025.
  16. L'onore e il rispetto 4 va in onda a Settembre su canale 5 e a breve inizieranno le riprese della quinta parte con tante novitá e ricca di colpi di scena!, su Il Vicolo delle News, 14 luglio 2015. URL consultato il 6 settembre 2025.
  17. ilteledipendente, Verso L’Onore e Il Rispetto – Parte Quinta: anticipazioni e foto dal set. Ma ha senso continuare?, su Il TeleDipendente, 6 ottobre 2015. URL consultato il 6 settembre 2025.
  18. PopcornTv, Luoghi riprese L’onore e il rispetto 4, su PopcornTv.it. URL consultato il 6 settembre 2025.
  19. Cast e personaggi di L'onore e il rispetto (2006)- Serie TV, su Movieplayer.it. URL consultato il 6 agosto 2025.
  20. IL MONDO DEI DOPPIATORI - ZONA CINEMA - SCENEGGIATI E MINISERIE TV: "L'onore e il rispetto", su www.antoniogenna.net. URL consultato il 6 agosto 2025.
  21. L'onore e il rispetto: cast e trama, su Super Guida TV, 5 agosto 2025. URL consultato il 6 agosto 2025.
  22. Redazione TvBlog, L'Onore e il Rispetto 2 - Un successo (in)spiegabile?, su TvBlog, 30 settembre 2009. URL consultato il 6 settembre 2025.
  23. Sebastiano Collu, L'ONORE E IL RISPETTO 2: IL RITORNO DEI FRATELLI FORTEBRACCI DA STASERA IN PRIMA TV SU CANALE5, su Davide Maggio, 8 settembre 2009. URL consultato il 6 settembre 2025.
  24. Redazione, L'onore e il rispetto parte terza ci sarà, parola di Gabriel Garko, su CineTivu, 29 settembre 2009. URL consultato il 6 settembre 2025.
  25. Mo-Net s r l Milano-Firenze, L'Onore e il Rispetto - Parte terza (2012), su mymovies.it. URL consultato il 6 settembre 2025.
  26. Aldo Grasso, «L'onore e il rispetto», le ragioni del successo, su Corriere della Sera. URL consultato il 6 settembre 2025.
  27. Salvatore Cau, L’ONORE E IL RISPETTO 3 A SETTEMBRE SU CANALE 5. MARTINA PINTO NUOVA FIAMMA DI GABRIEL GARKO., su Davide Maggio, 28 giugno 2012. URL consultato il 6 settembre 2025.
  28. Salvatore Cau, L’ONORE E IL RISPETTO 4 CI SARA’, su Davide Maggio, 2 ottobre 2012. URL consultato il 6 settembre 2025.
  29. Stefania Stefanelli, L'ONORE E IL RISPETTO 4: TONIO SUPERSTAR VOLA (!) E VINCE NELLA FICTION PIU' ELEMENTARE CHE CI SIA, su Davide Maggio, 4 settembre 2015. URL consultato il 6 settembre 2025.
  30. Stefania Stefanelli, Il «salto dello squalo» della fiction italiana: i singoli momenti che hanno stravolto intere serie tv, su Davide Maggio, 28 maggio 2017. URL consultato il 6 settembre 2025.
  31. Stefania Stefanelli, L'ONORE E IL RISPETTO 5 CI SARA' (ANTICIPAZIONI), su Davide Maggio, 6 ottobre 2015. URL consultato il 6 settembre 2025.
  32. L'Onore e il Rispetto: era una fiction di punta, oggi rispecchia il peggio della tv - Ultime Notizie Flash, su www.ultimenotizieflash.com, 1º aprile 2017. URL consultato il 6 settembre 2025.
  33. L'Onore e il Rispetto in DVD - Fiction Video | Mediaset Infinity. URL consultato il 18 settembre 2025.
  34. L'onore e il rispetto, il finale inedito - Matrix Video | Mediaset Infinity. URL consultato il 18 settembre 2025.
  35. serieturche, Seref Meselesi "Questione d'Onore" Serie Turca: Trama, Episodi, su SERIE TURCHE ITALIA, 2 aprile 2025. URL consultato il 6 agosto 2025.

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