Alessandra Martines

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Alessandra Martines (Roma, 19 settembre 1963) è un'attrice, ballerina, showgirl, cantante e presentatrice televisiva italiana naturalizzata francese.

Secondo la rivista Cineblog è al diciannovesimo posto fra le donne italiane più belle del mondo. La rivista Glam'mag l'ha selezionata, in una classifica settimanale, al primo posto fra le donne più belle e sexy del mondo. Nel corso della sua carriera ha avuto molti ruoli, sia sul piccolo che sul grande schermo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Cugina di secondo grado di Carla Bruni e Valeria Bruni Tedeschi,[1] all'età di cinque anni si trasferisce in Francia con la famiglia. Non appena adolescente si iscrive al Conservatorio Nazionale Superiore di Musica e Danza di Parigi. Esordisce come ballerina all'Opera di Zurigo a 15 anni. A 18 anni si trasferisce negli Stati Uniti dove lavora con George Balanchine, direttore del New York City Ballet, e poi con una compagnia teatrale di Chicago. Tornata in Europa prende parte a rappresentazioni importanti tra cui Carmen e Fedra al Teatro dell'Opera di Roma, sotto la direzione di Maja Plissetskaya, e L'Angelo Azzurro al Teatro Verdi di Trieste, sotto la direzione di Roland Petit.

Dopo gli studi e le prime esperienze lavorative come ballerina classica, viene notata dapprima da Gianni Boncompagni e lanciata nel programma TV giornaliero di mezzogiorno Pronto, chi gioca? del 1985/86 condotto da Enrica Bonaccorti, ed in seguito da Pippo Baudo con il quale partecipa a Fantastico 7 nel 1986. Celebri i suoi duetti coreografici e musicali con Lorella Cuccarini (con la quale, però, dietro le quinte i rapporti sono burrascosi). Nel febbraio del 1987 è ospite in due puntate dello show di Canale 5 Sandra e Raimondo Show, e nel novembre dello stesso anno in una puntata di Fantastico 8 con Adriano Celentano. Nel luglio del 1987 presenta in diretta da Piazza di Spagna accanto ad Alessandro Cecchi Paone Donna sotto le stelle, annuale appuntamento mondano con la moda italiana.

Nella prima metà del 1988 prende parte, come ospite fissa, al varietà televisivo Europa Europa insieme a Fabrizio Frizzi ed Elisabetta Gardini e balla in due puntate dello show di Rai 2 Cinema che follia. Nuovamente protagonista in Fantastico 10 nel 1989 a fianco di Massimo Ranieri, Anna Oxa e Giancarlo Magalli. Nel 1987 le viene offerto il primo ruolo cinematografico dal regista Pal Sandor, che in quel periodo cerca una ballerina per il suo film Miss Arizona. Si trova al fianco di attori del calibro di Marcello Mastroianni e Hanna Schygulla. Grazie alla buona prova nel film, subito dopo partecipa ad un adattamento teatrale de L'appartamento di Billy Wilder.

È il 1991 e Lamberto Bava le propone il ruolo da protagonista in un film tv dal titolo Fantaghirò; accanto ad Alessandra recita un giovanissimo Kim Rossi Stuart. Il successo del film di Bava fa divenire Alessandra Martines uno dei volti più noti della televisione italiana. Nel 1992 vince un Telegatto come miglior protagonista per la serie. La saga di Fantaghirò comprenderà altri quattro film, l'ultimo dei quali girato nel 1996. Nel periodo di massimo successo, Alessandra incontra il regista francese Claude Lelouch, che dapprima la scrittura per la pubblicità di un profumo, poi le offre il ruolo di Alessandra Barrucq in L'amante del tuo amante è la mia amante (1993), e due anni dopo quello di Elise Ziman ne I miserabili, al fianco di Jean Paul Belmondo.

Nonostante la differenza d'età (Lelouch è del 1937), i due decidono di sposarsi nel 1995 e più tardi di avere una figlia, Stella, nata il 10 ottobre 1998. I due divorziano nel 2008. Da allora Martines diventa un'attrice del cinema francese. Dopo I miserabili, non c'è film di Lelouch che non annoveri Alessandra Martines nel cast, come Per caso o per azzardo (per il quale Alessandra ha ottenuto un Silver Hugo come migliore attrice nel 1998 al Chicago International Film Festival).

Il 2005 è l'anno del ritorno sulle scene italiane: è protagonista della mini-fiction di Rai 1 Edda, in cui interpreta il ruolo della figlia del Duce Edda Ciano Mussolini, e con Nancy Brilli e Gabriel Garko su Canale 5 in I colori della vita. Nel dicembre dello stesso interpreta Adele nella fiction di Canale 5 Caterina e le sue figlie con Virna Lisi e Sarah Felberbaum. Nel 2005 al Campidoglio riceve il premio "Personalità Europea '05", il 23 ottobre 2005 il premio "Grolle d'Oro" come miglior attrice grazie al film tv Edda, nel 2006 il premio Afrodite a Roma, il 24 maggio 2007 a Cannes il "Premio Diamanti al Cinema". Seguono il 18 dicembre 2008 il titolo di "Cavaliere dell'Ordine nazionale del Merito"[1] e, il 2 luglio 2009, il "Globo d'Oro Europeo" a Roma dove è stata madrina della serata.

La rivista Cineblog l'ha selezionata al 19esimo posto fra le donne italiane più belle del mondo.

Il suo attuale compagno è l'attore francese Cyril Descours che ha conosciuto nel 2008 sul set de "La reine et le cardinal" e dal quale il 26 ottobre 2012 ha avuto il figlio Hugo.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Film Tv[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Discografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine nazionale al merito - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine nazionale al merito
— Parigi, 18 dicembre 2008

Nel 1992 vince un Telegatto come migliore attrice protagonista per la serie Fantaghirò.

Nel 1998 il Silver Hugo come migliore attrice internazionale al Festival di Chicago per il film Per Caso o per azzardo.

Nel 2005 al Campidoglio il premio "Personalità Europea '05".

Il 23 ottobre 2005 il premio Grolle d'Oro come miglior attrice grazie al film tv Edda.

Nel 2006 il premio Afrodite a Roma.

Il 24 maggio 2007 a Cannes il Premio Diamanti al Cinema.

Il 18 dicembre 2008 il titolo di "Cavaliere dell'Ordine nazionale del Merito"[1].

Il 2 luglio 2009, il Globo d'Oro Europeo a Roma.

Il 31 agosto 2014, riceve il Premio Kinèo & Taormina FilmFest come artista internazionale alla 71ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Cavaliere di Francia dal sito del Corriere della Sera

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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