Alessandra Martines

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Alessandra Martines (Roma, 19 settembre 1963) è un'attrice e ballerina italiana naturalizzata francese.

Secondo la rivista Cineblog è al diciannovesimo posto fra le donne italiane più belle[1]. La rivista Glam'mag l'ha selezionata, in una classifica settimanale, al primo posto fra le donne più belle e sexy del mondo. Nel corso della sua carriera internazionale di attrice, dopo essere stata una ballerina classica di successo e dopo aver lavorato ad alti livelli con alcuni tra i massimi nomi della storia della danza, ha avuto molti ruoli, sia sul piccolo che sul grande schermo, oltre che in teatro.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Cugina di secondo grado di Carla Bruni e Valeria Bruni Tedeschi,[2] all'età di cinque anni si trasferisce in Francia con la famiglia. Non appena adolescente si iscrive al Conservatorio nazionale superiore di musica e danza di Parigi (dove studia anche solfeggio, storia e teoria della danza e della musica oltre, ovviamente, alla disciplina in cui brilla: danza classica - accademica). Nel campo della danza accumula una serie di esperienze notevoli arrivando a lavorare con alcuni tra i più grandi nomi della storia della danza. Dopo aver studiato con un'insegnante del calibro di Ghislaine Thesmair, esordisce come ballerina all'Opera di Zurigo, considerata un po' una sorta di succursale europea della School of American Ballet, a 15 anni. A 18 anni si trasferisce negli Stati Uniti dove lavora con il gigante George Balanchine, direttore del prestigiosissimo New York City Ballet che, ritenuta la nostra pienamente in linea con i canoni fisici ed artistici richiesti, la chiama a far parte di quello che da molti è ritenuto il corpo di ballo più importante del mondo; con il New York City Ballet, effettua anche un tour estivo in alcune delle maggiori città europee durante il quale si esibisce in coreografie come Agon ed altri capolavori del genio della coreografia; lavora anche una compagnia teatrale di Chicago il Chicago City Ballet.

Tornata in Europa, diviene prima ballerina e prende parte a rappresentazioni importanti tra cui Carmen e Fedra al Teatro dell'Opera di Roma, sotto la direzione di Maja Plissetskaya - una grande stella russa della danza spesso citata come la più grande danzatrice dei tempi moderni - , e, in prima nazionale, L'Angelo Azzurro al Teatro Verdi di Trieste, sotto la direzione di un altro grandissimo maestro: Roland Petit. La Martines viene riconosciuta come una preparatissima étoile: ne vengono apprezzate la tecnica, l'eleganza, la classe e la serenità d'esecuzione oltre alla bellezza fisica come sottolineerà, tra gli altri, anche Vittoria Ottolenghi, ritenuta, in quegli anni, la massima esperta di danza in Italia, in alcuni speciali televisivi dedicati ad Alessandra. È anche protagonista di una Adriana Lecouvreur diretta da Mauro Bolognini sempre al teatro dell'Opera.

Dopo gli studi e le esperienze lavorative come ballerina classica, viene notata dapprima da Gianni Boncompagni che la invita, nel 1985, come étoile in televisione: prima è ospite di Raffaella Carrà (viene invitata a Pronto, Raffaella? ad eseguire un pezzo della Carmen che sta ballando al teatro dell'Opera), poi la lancia, il successivo autunno, nel programma TV giornaliero di mezzogiorno Pronto, chi gioca? del 1985/86 condotto da Enrica Bonaccorti in cui, oltre ad eseguire alcuni virtuosismi e danzare sulle note della sigla iniziale, si esibisce - ricevendo ampi apprezzamenti da pubblico e critica- sia in coreografie originali firmate Don Lurio sia in alcuni noti ed impegnativi pezzi di danza classica (come Coppelia o Il corsaro) affiancata sempre da prestigiosi partner (il programma ha una media record di dieci milioni di telespettatori), ed in seguito da Pippo Baudo con il quale approda al sabato sera con Fantastico 7 nel 1986. Esegue tanti balletti ed alcuni duetti coreografici e musicali con Lorella Cuccarini (con la quale, però, dietro le quinte i rapporti non sono eccezionali; il programma, comunque, ottiene ascolti altissimi e vari riconoscimenti). Prima del varietà del sabato sera, tuttavia, il suo nome è in cartellone a Nervi dove, nel luglio 1986, si esibiscono grandi stelle della danza. Nel febbraio del 1987 è ospite in due puntate dello show di Canale 5 Sandra e Raimondo Show dove, tra le altre cose, esegue due coreografie di Gino Landi, e nel novembre dello stesso anno in due puntate di Fantastico 8 con Adriano Celentano dove si esibisce in coreografie di Roland Petit: Il pipistrello e Codrille. Nel luglio del 1987 presenta in diretta da Piazza di Spagna accanto ad Alessandro Cecchi Paone Donna sotto le stelle, annuale appuntamento mondano con la moda italiana. In quegli anni è spesso ospite in vari programmi tv e la stampa parla molto di lei anche per la storia sentimentale con il principe-attore Urbano Barberini. A quest'ultimo, ospite del programma condotto dalla Bonaccorti, fu chiesto quale fosse la donna dei suoi sogni, quella con cui sarebbe scappato su un'isola deserta e lui rispose "Alessandra Martines". Dopo pochi mesi il fidanzamento, durato circa un anno.

Nella prima metà del 1988 prende parte, come ospite fissa al varietà televisivo Europa Europa insieme a Fabrizio Frizzi ed Elisabetta Gardini, insieme all'étoile Denys Ganio e con le splendide coreografie di Dennis Wayne; Alessandra danza la sigla finale ed in ogni puntata esegue un numero originale. Balla anche in due puntate dello show di Rai 2 Cinema, che follia!. Partecipa, altresì, al premio Fiuggi esibendosi in una coreografia da Cats insieme a Denys Wayne . Dopo aver rifiutato due edizioni di Fantastico nel 1987 e nel 1988, è nuovamente protagonista in Fantastico 10 nel 1989 a fianco di Massimo Ranieri, Anna Oxa (insieme a quest'ultima a settembre partecipa prima all'allora tradizionale appuntamento di Riva del Garda per la presentazione dei programmi più importanti del palinsesto) e Giancarlo Magalli. In quella edizione, dai dati auditel, si evince che, durante i balletti della Martines, su coreografie di Franco Miseria, ci sono i picchi di maggiore ascolto. In entrambi i Fantastico Alessandra si esibisce sulle colonne sonore di celebri film come Un americano a Parigi, New York Stories, Amadeus.

In quel periodo appare sulle copertine di diverse riviste ad attestazione del suo successo personale. Subito dopo va in onda su Raiuno la miniserie tv Passi d'amore con la regia di Sergio Sollima dove Martines è protagonista ed ha accanto, tra gli altri, Daniel Olbrychski; è il primo ruolo di Alessandra Martines come attrice protagonista assoluta ; vi sono altresì diverse scene di danza registrate anche al teatro alla Scala di Milano ed ispirate a Giulietta e Romeo. Il film tv ottiene grande successo con ascolti che rasentano, nella seconda puntata, i nove milioni di telespettatori.

Inizia anche a recitare per il cinema. Nel 1987 le viene offerto un ruolo cinematografico dal regista Pál Sándor, che in quel periodo, cerca una ballerina per il suo film Miss Arizona; si trova al fianco di attori del calibro di Marcello Mastroianni e Hanna Schygulla. Nel 1988 recita in Saremo felici di cui Alessandra è coprotagonista insieme ad Amanda Sandrelli e Jo Champa. Nel 1989 interpreta il ruolo della bellissima principessa Alina, in Sinbad of the Seven Seas di Enzo G. Castellari prodotto dalla Cannon Films e con Lou Ferrigno come protagonista maschile.

In seguito è protagonista di un adattamento teatrale de L'appartamento di Billy Wilder, regia di Franca Valeri, ottenendo un buon successo. Durante la tournée, (Alessandra porta in scena, ottenendo giudizi veramente lusinghieri sui maggiori quotidiani i cui critici recensiscono lo spettacolo man mano che va in scena nella varie città, il personaggio che era stato interpretato da Shirley MacLaine ); è ospite di Pippo Baudo e ne interpreta anche un pezzo a Domenica In. Nel maggio 1990 da un sondaggio promosso dal mensile King risulta il "personaggio più bello della televisione".

È il 1991 e Lamberto Bava le propone il ruolo da protagonista in un film tv dal titolo Fantaghirò; accanto ad Alessandra recita un giovanissimo Kim Rossi Stuart. Il notevole successo del film di Bava fa divenire Alessandra Martines uno dei volti più noti della televisione italiana. Oltretutto Fantaghirò risulta essere il film-tv italiano più venduto all'estero essendo stato acquistato e trasmesso sempre con grandissimo successo in circa cinquanta paesi. Nel 1992 vince un Telegatto come miglior protagonista per la serie. La saga di Fantaghirò comprenderà altri quattro film, l'ultimo dei quali girato nel 1996. È anche protagonista di una puntata di Varietà spettacolo di Raiuno in cui, in ogni puntata, Baudo celebra due personaggi di successo del mondo dello spettacolo. Nel 1993 Processo di famiglia, sceneggiato diretto da Nanni Fabbri da una piece teatrale del padre Diego Fabbri, va in onda con grande successo superando gli otto milioni e mezzo di spettatori. Pochi giorni prima, il 6 gennaio Alessandra era stata ospite d'onore, insieme ad Alain Delon dell'ultima puntata di Scommettiamo che...?. Nell'aprile 1993 va in onda Colpo di coda con Stefania Sandrelli e Giancarlo Giannini (che la Martines ritroverà nel 2008 ne Il sangue e la rosa) in cui Alessandra interpreta in modo convincente, con grandi apprezzamenti da parte di autorevoli critici come Aldo Grasso del Corriere della Sera, un giovane avvocato. Ormai, da questo momento, è sempre più attrice e sempre meno ballerina (ritornerà a danzare più tardi in Hasards ou Coincidences di Claude Lelouch).

Nel periodo di massimo successo, Alessandra incontra il regista francese Claude Lelouch, che dapprima la scrittura per la pubblicità di un profumo, poi le offre il ruolo di Alessandra Barrucq in L'amante del tuo amante è la mia amante (1993) , che in Italia viene presentato in anteprima in occasione egli incontri di cinema di Sorrento nel dicembre 1993, e due anni dopo, quello di Elise Ziman ne I miserabili, al fianco di Jean-Paul Belmondo. Per questa sua intensa interpretazione Alessandra avrà il plauso della critica internazionale e vincerà l'Efebo d'argento nel 1996 ad Agrigento come miglior interprete femminile. Il film, uno dei migliori firmati da Lelouch, si aggiudica anche il Globo d'oro come miglior film straniero oltre ad alcuni riconoscimenti in Francia.

Occasionalmente modella per riviste patinate come Vogue o Harper's Bazaar, nel 1993, in occasione dell'uscita nelle sale di L'amante del tuo amante è la mia amante, sfila a Parigi per Dior insieme al protagonista maschile Francis Huster. Nel 1995 è una delle protagoniste di Lumière et compagnie, un film composto da 41 cortometraggi girati da alcuni tra i più famosi registi del mondo con la cinepresa originale dei Fratelli Lumière, per celebrare il centenario della nascita del cinema.

Nonostante la differenza d'età (Lelouch è del 1937), i due decidono di sposarsi nel 1995 e più tardi di avere una figlia, Stella, nata il 10 ottobre 1998. I due divorziano nel 2008. Da allora Martines diventa un'attrice del cinema francese. Dopo I miserabili, non c'è film di Lelouch che non annoveri Alessandra Martines nel cast, come Per caso o per azzardo (per il quale Alessandra ha ottenuto un Silver Hugo come migliore attrice nel 1998 al Chicago International Film Festival). Questo film viene prima presentato fuori concorso alla Mostra del cinema di Venezia e la critica Irene Bignardi scrive sul quotidiano La Repubblica "La Martines è veramente molto graziosa, brava, una fata quando balla". Due anni prima, in occasione della presentazione - sempre alla mostra ed in questo caso in concorso - di Uomini & donne - Istruzioni per l'uso di Lelouch (film che vincerà anche un premio minore al festival) il famoso critico Tullio Kezich aveva scritto sul Corriere della Sera "Ormai con Lelouch la Martines ha dimostrato di essere diventata una vera e bravissima attrice". in Francia il film Quelques jours entre nous di Virginie Sauveur fa incetta di premi artistici. In seguito sia La regina e il cardinale di Marc Riviere sia Le romancier Martin di J. Foulon saranno premiati al festival di La Rochelle. In J'ai faim, lungometraggio di Florence Quentin, interpreta una personaggio che suscita molte invidie e gelosie. Consensi di critica giungono anche per il ruolo interpretato in Amnèsia di Gabriele Salvatores. Viene scelta, anche grazie al premio vinto a Chicago, come protagonista femminile del prequel de L'esorcista accanto a Liam Neeson ma sopraggiunti problemi di salute del regista Paul Schrader (ai quali faranno seguito sostituzione del regista, di quasi tutto il cast e grosse modifiche alla sceneggiatura) faranno tramontare il progetto. In seguito, dopo aver girato qualche posa, lascerà anche il set di Basic Instinct 2 come pubblicato nel luglio 2005 dal quotidiano La Repubblica.

Il primo gennaio 2000 esce nelle sale cinematografiche francesi Una per tutte di Lelouch.

Nel 2002 And Now... Ladies & Gentlemen, girato accanto a Jeremy Irons chiude fuori concorso il Festival di Cannes.

Sempre diretta da Lelouch interpreta la prima parte di una trilogia dedicata al genere umano: Les parisiens. In seguito uscirà un altro film, rimontaggio delle prime due parti della trilogia - Les parisiens e Le bonheur c'est mieux que la vie - , con titolo Le courage d'aimer.

Il 2005 è l'anno del ritorno sulle scene italiane: dopo una partecipazione speciale al tv movie Don Bosco, è protagonista della mini-fiction di Rai 1 Edda, in cui interpreta il ruolo della figlia del Duce Edda Ciano Mussolini, e con Nancy Brilli e Gabriel Garko su Canale 5 in I colori della vita. Il film-tv sulla vita di Edda Ciano, diretto da Giorgio Capitani ottiene un grandissimo successo di critica e di pubblico: infatti la prima puntata viene seguita da quasi otto milioni di telespettatori, la seconda da quasi nove e la critica attribuisce alla nostra il premio Grolla D'Oro per la migliore interpretazione femminile dell'anno. A seguito del successo del film tv, sia la rai sia Mediaset offrono diversi ruoli ad Alessandra ma lei, non convinta, li rifiuta; tra questi c'è il lavoro su Maria Montessori che poi si rivelerà un buon film interpretato da Paola Cortellesi. Nel dicembre dello stesso interpreta Adele nella fiction di Canale 5 Caterina e le sue figlie con Virna Lisi e Sarah Felberbaum. Riprenderà il ruolo altre due volte. Nel 2005 al Campidoglio riceve il premio "Personalità Europea '05", il 23 ottobre 2005 il premio "Grolle d'Oro" come miglior attrice grazie al film tv Edda, nel 2006 il premio Afrodite a Roma, il 24 maggio 2007 a Cannes il "Premio Diamanti al Cinema". Seguono il 18 dicembre 2008 il titolo di "Cavaliere dell'Ordine nazionale del Merito"[2] (la massima onorificenza che viene conferita in Francia a coloro che si distinguono nel proprio campo: il giorno del riconoscimento - 18 dicembre 2008- il presidente Sarkozy dirà "Oggi grazie a lei qui all'Eliseo c'è tutto il sole dell'Italia!" , subito dopo è in Italia ospite di Raffaella Carrà nell'ultima puntata di Carràmba! Che sorpresa) e, il 2 luglio 2009, il "Globo d'Oro Europeo" a Roma dove è stata madrina della serata. Partecipa con grande successo a due serie della serie campione di ascolti L'onore e il rispetto interpretando in maniera molto credibile il magistrato Francesca De Santis.

Ottiene, nel 2007, un buon successo in Francia come coprotagonista di L'heure zero - tratto da un giallo di Agatha Christie - diretto da Pascal Thomas con il quale aveva già girato Mercredi folle jounèe. Successivamente lavora con Jean Becker in Deux jours a tuer, film molto apprezzato in Francia, ed è protagonista di Panique accanto a Richard Anconina.

La rivista Cineblog l'ha selezionata al 19esimo posto fra le donne più belle del mondo ed ha avuto numerose copertine di riviste anche internazionali.

Alessandra Martines è spesso madrina di prestigiosi eventi internazionali: presenta in mondovisione e davanti ad un'immensa platea televisiva, la cerimonia di apertura dei mondiali di atletica leggera di Roma '87 poi: Festival del cinema di Venezia anno 2003 (apprezzata anche per la sua conoscenza di diverse lingue straniere, presenta tra l'altro, il galà di apertura e, nella serata finale, interviene per premiare il miglior attore Sean Penn, subito dopo è ospite d'onore a Miss Italia), Capri-Hollywood anno 2007 (in tale occasione viene anche insignita del premio "Friend of Capri Award" ), Globi d'oro, anno 2009 (viene, altresì, insignita del Globo d'oro per la sua carriera), Nastri D'argento anno 2010, è madrina e presentatrice della serata di consegna dei premi), occasionalmente è stata coach del Royal Ballet di Londra ed ha presentato, anche grazie al suo essere poliglotta, diverse prestigiose serate in mondovisione come Lo sport è di moda, anno 2004, Gran Galà classico da Bassano Del Grappa con tante stelle della danza (2007), Le Divine (1987), Gli specchi di Trieste (1991), Fiore di pietra (1997: nel corso di questa serata si è anche esibita in un intenso tango insieme a Laurent Hilaire poi ripreso anche da Lelouch) o Mantova Festa a corte (1988) organizzate da Vittoria Cappelli e Vittoria Ottolenghi.

Vittoria Ottolenghi ha dedicato alla Martines ben tre puntate (rispettivamente due nel 1997 ed una nel 1998) di Maratona d'estate, famoso programma targato Raiuno dedicato alla danza decantando sia l'eleganza, la raffinatezza e le doti di prestigiosa ballerina - valida in tutti i tipi di danza - sia la bellezza di Alessandra Martines. Proprio per l'immagine fine ed elegante data dell'Italia ha ricevuto, nel 2007 durante il Festival di Cannes di cui è stata più volte ospite, il premio Diamanti al cinema - San Pellegrino Movie Award . Per le stesse motivazioni (indiscutibile classe ed eleganza come donna e come attrice) le è stato attribuito, nel 2007, il "Female Fashion Award" nell'ambito dell'Ischia Global.

Ha scritto un libro di favole Countes pour Stella ed è stata testimonial in diverse campagne pubblicitarie (per Renault, Autobianchi, per un noto profumo francese, per un olio dietetico molto conosciuto e per un catalogo) ed ha collaborato, nel 2008, al disco del tenore italiano Vittorio Grigolo The Romantic Hero, girando anche un videoclip per lo stesso.

Nell'autunno 2010 ha interpretato la giovane madre di Bernadette Soubirous in Je m'appelle Bernadette diretto da Jean Sagols.

Dopo essere stata un paio di volte ospite nell'edizione italiana di Ballando con le stelle e dopo essere apparsa molte volte sulle maggiori reti televisive francesi, prende parte, nel 2011, a due edizioni di Danse avec les stars come membro della giuria; seguiranno due edizioni (2013-2014) di The Best su TF1. Il suo attuale compagno è l'attore francese Cyril Descours che ha conosciuto nel 2008 sul set de La reine et le cardinal e dal quale il 26 ottobre 2012 ha avuto il figlio Hugo. Dopo la nascita del piccolo Hugo torna a lavorare in Italia con un ruolo in Furore - Il vento della speranza diretto da Alessio Inturri. Tale serie per la TV viene premiata con il Telegatto come miglior fiction dell'anno al "Roma Fiction Fest” . Nel maggio 2015 è stata madrina dell'Ischia Global durante il Festival del cinema di Cannes, del quale, nel corso degli anni, è stata più volte ospite; successivamente è ritornata al cinema con L'araigneè Rouge di Franck Florino in cui interpreta il personaggio di Sonia ed, ancora, in Italia con Il bello delle donne... alcuni anni dopo diretto da Eros Puglielli e Furore 2 sempre diretto da Alessio Inturri.

Il 6 marzo 2016, dopo un periodo di assenza dalla televisione italiana, è ospite a Domenica Live dove, tra l'altro, ritrova il partner Denys Ganio si esibisce anche in un breve walzer insieme all'étoile Andrea Volpintesta.

A partire dal 7 settembre e fino a fine dicembre 2016 è protagonista in diversi prestigiosi teatri di Il ventaglio di Lady Windermere da una piece di Oscar Wilde con la regia di Jean Luc Revol e con un ottimo cast di comprimari tra i quali Olivier Breitman. La Martines interpreta l'enigmatica ambivalente e sulfurea Mrs Erlynne, uno dei personaggi più riusciti di Wilde , perfetta espressione di brillante intelligenza. Dopo un'anteprima di tre giorni in Svizzera a Savièse lo spettacolo è in scena dal 13/9 al 12/11 al Théâtre Tête d'or di Lione per poi spostarsi in altri teatri francesi.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Film Tv[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicità[modifica | modifica wikitesto]

  • 1986 - "Renault"
  • 1987 - "Autobianchi Y10"
  • 1991 - "Postalmarket"
  • 1993 - "Sublime" profumo firmato Jean Patou, testimonial in tutta Europa.
  • 1998 - "Olio Cuore "

Discografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine nazionale al merito - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine nazionale al merito
— Parigi, 18 dicembre 2008

Nel 1986 vince il premio AcquiDanza come etoile d'eccellenza nel campo della danza classica,

1987 - Oscar Tv "Trasmissione dell'anno" con Fantastico 7

1987 - Telegatto "Trasmissione ascolto più alto" con Fantastico 7

Nel 1988 vince il Riflettore d'oro per la danza classica quale migliore ballerina (nell'ambito di Spoltore Ensemble).

Nel 1992 vince un Telegatto come migliore attrice protagonista per la serie Fantaghirò.

Nel 1996 vince l'Efebo d'argento come miglior attrice per il suo ruolo ne I Miserabili

Nel 1998 il Silver Hugo come migliore attrice protagonista internazionale al Festival di Chicago per il film Per Caso o per azzardo.

Nel 2005 al Campidoglio il premio "Personalità Europea '05".

Il 23 ottobre 2005 il premio Grolle d'Oro come miglior attrice protagonista grazie al film tv Edda.

Nel 2006 il premio Afrodite a Roma.

Il 24 maggio 2007 a Cannes il Premio Diamanti al Cinema per il talento, l'eleganza e l'immagine raffinata data dell'Italia.

Nel luglio 2007 le viene attribuito il "Female Fashion Award" nell'ambito di Ischia Global

Nel dicembre 2007, le viene attribuito il "Friend of Capri Award".

Il 18 dicembre 2008 il titolo di "Cavaliere dell'Ordine nazionale del Merito"[2] per l'insieme della sua prestigiosa carriera.

Il 2 luglio 2009, il Globo d'Oro Europeo a Roma come attrice dall'appeal internazionale .

Il 31 agosto 2014, riceve il Premio Kinèo & Taormina FilmFest come artista internazionale alla 71ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Le 4 classifiche delle più belle attrici del mondo, su cineblog. URL consultato il May 10, 2016.
  2. ^ a b c Cavaliere di Francia dal sito del Corriere della Sera

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