Hanna Schygulla

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Hanna Schygulla nel 1982 alla Mostra del cinema di Venezia

Hanna Schygulla (Chorzów, 25 dicembre 1943) è un'attrice tedesca.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Hanna Schygulla, 2005

È nata nel Voivodato della Slesia, in un paese nei sobborghi di Katowice, durante l'occupazione nazista della Polonia. Dal 1945 in poi, questi territori sono rientrati nei confini polacchi, ma Hanna Schygulla risulta a tutti gli effetti cittadina tedesca.

Durante i suoi studi di filologia germanica a Monaco di Baviera, scopre il teatro sperimentale e si lega a doppio filo con uno dei suoi animatori, Rainer Werner Fassbinder, che diventa qualche anno più tardi uno dei maggiori esponenti del cosiddetto nuovo cinema tedesco. Con lui e con altri otto soci fonda, sempre a Monaco, l' Antiteatro. Di questi anni sono le messe in scena de L'opera del mendicante (Die Bettleroper) e Paradise sorry now (Paradiso scusate tanto), entrambe con Fassbinder, Kikeriki (Chicchirichì) di Peter Stein, Blut am Hals der Katze (Sangue sulla gola del gatto), Liliom e Bremer Freiheit (Libertà di Brema) ancora con Fassbinder.

Diretta da lui, esordisce anche nel cinema nel 1969 con L'amore è più freddo della morte, primo lungometraggio di Fassbinder. Il lavoro insieme prosegue con Gli dei della peste, Attenzione alla puttana santa, Le lacrime amare di Petra Von Kant (1972), trasposizione cinematografica del lavoro teatrale di Fassbinder, e con il prezioso bianco e nero di Effi Briest (1974), tratto dall'omonimo romanzo di Theodor Fontane.

Nel 1971 ha lavorato come assistente alla regia di Peer Raben nell'originale televisivo Die Ahnfrau (L'antenata).

La recitazione di Hanna è stanca e riflessiva: soprattutto in questi primi film non si sa se l'aria trasognata e lo sguardo nel vuoto siano frutto di una imposizione registica o di una voluta tecnica di "straniamento", o se tutto derivi da una innata lentezza che fa parte del carattere della stessa Schygulla.

Il successo internazionale arriva con Il matrimonio di Maria Braun (1978), primo film di Fassbinder che esce dai confini dei cineclub e approda alla distribuzione nelle sale anche in Italia dopo un regolare doppiaggio. In questo film la Schygulla si confronta con un interessante ruolo di donna che sperimenta dapprima gli orrori della guerra, poi la malvagità e gli inganni degli uomini.

A questa fortunata pellicola fa seguito il kolossal televisivo Berlin Alexanderplatz dal libro omonimo di Alfred Döblin, e la coproduzione italo-tedesca Lili Marleen, in cui la vediamo accanto a Giancarlo Giannini, sempre sotto la direzione di Fassbinder.

Con gli anni ottanta, arrivano le prime richieste da parte di altre produzioni, ma Hanna si riserva sempre la facoltà di scegliere i copioni più significativi e di lavorare solo con i registi che le ispirano fiducia: appare così in Passion (1982) di Jean-Luc Godard e in Storia di Piera (1983, per cui vinse il premio per la miglior interpretazione femminile al Festival di Cannes[1] e un David di Donatello speciale) e Il futuro è donna (1984), entrambi diretti da Marco Ferreri.

Scomparsa la figura carismatica di Fassbinder, con il quale aveva girato 23 film, la Schygulla sembra cadere nel disorientamento, non trovando più ruoli di spessore nel cinema. Nel 1986 la troviamo in una piccola parte nel film d'azione Delta Force diretto da Menahem Golan, e nel 1987 accanto a Marcello Mastroianni nella coproduzione internazionale Miss Arizona, per la regia dell'ungherese Pál Sándor, mentre nel 1991 partecipa in un ruolo marginale a L'altro delitto di Kenneth Branagh.

Dal 1981 Hanna Schygulla vive a Parigi e si esibisce anche nei teatri come chanteuse, interpretando brani d'autore. Negli anni 90 ha inciso l'album Hanna Schygulla chante/singt. Nel 2007 il Reykjavík International Film Festival le ha conferito il Premio alla carriera.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Casa natale di Hanna Schygulla

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Croce al Merito di I Classe dell'Ordine al Merito di Germania - nastrino per uniforme ordinaria Croce al Merito di I Classe dell'Ordine al Merito di Germania
Dama dell'Ordine al merito bavarese - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine al merito bavarese

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Awards 1983, festival-cannes.fr. URL consultato il 22 giugno 2011.

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