Sotto il vestito niente

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Sotto il vestito niente
SottoVestitoNiente1.png
Barbara (Renée Simonsen)
Paese di produzione Italia
Anno 1985
Durata 88 min
Genere thriller
Regia Carlo Vanzina
Soggetto dall'omonimo romanzo di Marco Parma
Sceneggiatura Franco Ferrini
Produttore Achille Manzotti
Casa di produzione Faso Film
Fotografia Giuseppe Maccari
Montaggio Raimondo Crociani
Effetti speciali Ditta Corridori
Musiche Pino Donaggio
Costumi Mario Carlini
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
« Che cos'è una modella? Un corpo, un volto, un po' di trucco, un bel vestito... e sotto il vestito? Sotto il vestito... niente. »

Sotto il vestito niente è un film del 1985 di Carlo Vanzina.

Il film è tratto — in minima parte — dall'omonimo romanzo di Marco Parma, mentre la sceneggiatura venne scritta da Franco Ferrini. Ambientato nel mondo della moda milanese, e dichiaratamente ispirato a Omicidio a luci rosse di Brian De Palma, è interpretato da Tom Schanley, Renée Simonsen e Donald Pleasence.

Alla sua uscita nelle sale non ebbe riscontri positivi da parte della critica,[1] mentre al contrario ottenne ottimi risultati commerciali da parte del pubblico;[2] oggetto di rivalutazione con il passare degli anni, a posteriori venne considerato uno dei film che meglio rappresentarono le atmosfere della Milano da bere degli anni 1980.[3]

Nel 1988 fu realizzato un sequel apocrifo, intitolato Sotto il vestito niente II e diretto da Dario Piana, che però non ebbe lo stesso successo e impatto dell'originale. Nel 2011 ne è stato realizzato un sèguito ufficiale, Sotto il vestito niente - L'ultima sfilata, sempre per la regia di Carlo Vanzina.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Bob Crane, un park ranger di Yellowstone, nel Wyoming, "sente" improvvisamente che la sorella gemella Jessica, una emergente top model che vive e lavora a Milano, si trova in pericolo. Infatti il giovane si considera legato telepaticamente alla sorella (e viceversa), e quando ha una premonizione in cui la ragazza viene selvaggiamente assassinata con un paio di forbici, parte immediatamente per l'Italia dove al suo arrivo, ad accrescere i suoi timori, scopre che Jessica risulta scomparsa nel nulla. Aiutato dal commissario Danesi, il quale tra vari dubbi decide comunque di prendere a cuore il caso, Bob inizia a investigare negli ambienti frequentati dalla sorella, che abitava in un hotel assieme a tante altre colleghe, tra cui Carrie, Margot e Barbara; soprattutto quest'ultima si mostra particolarmente disposta ad aiutare Bob, e il ragazzo inizia ben presto a maturare un forte sentimento, ricambiato, nei suoi confronti.

Barbara, ormai rivelatasi quale assassina, con il cadavere di Jessica (Nicole Perrin).

Bob conosce intanto diversi personaggi che ruotano intorno al mondo di Jessica, come "Porcellone", il lascivo portiere dello stabile in cui alloggiano le ragazze, un ambiguo fotografo orientale, e il ricco e arrogante playboy Giorgio Zanoni, senza tuttavia trovare tracce della sorella, per la quale il giovane inizia a temere il peggio. Quando prima Carrie e poi Margot, vengono uccise con la medesima arma del delitto sognata da Bob, delle forbici, tra la moda milanese inizia a insinuarsi il terrore di un serial killer. Ma è trovando un collegamento con la scomparsa di un'altra ragazza dell'ambiente, Cristina, che Danesi concentra i suoi sospetti su Zanoni.

Questi tempo addietro aveva avuto a che fare con le ragazze, durante un festino conclusosi con un gioco alla roulette russa in cui Cristina aveva trovato la morte. Per "comprare" il silenzio delle tre testimoni, Zanoni aveva regalato a Carrie, Jessica e Margot una considerevole quantità di diamanti, che però erano spariti assieme alle modelle. Il caso sembra chiuso, con i sospetti degli inquirenti che si indirizzano verso Jessica, l'unica ragazza di cui non è stato rinvenuto il corpo. Sospetti che assalgono anche Bob quando, sorprendentemente, riceve dalla Svizzera una lettera all'apparenza speditale proprio dalla sorella, in cui pare confermare una sua fuga volontaria.

Sconsolato e deluso, il giovane sta per tornare a casa lasciando Jessica al suo destino; ma mentre si sta dirigendo all'aeroporto, una nuova premonizione lo spinge verso un misterioso appartamento in cui fa un'agghiacciante scoperta: il cadavere della sorella, ormai mummificato. Proprio qui viene sorpreso dall'arrivo della responsabile di tutti gli omicidi, Barbara. La ragazza aveva una relazione con Jessica la quale, però, turbata dai fatti di quel tragico festino, era completamente cambiata al punto di voler lasciare la moda e la stessa Barbara. Disperata, questa era riuscita a fermare l'amata dai suoi intenti solamente uccidendola, per poi conservarne il cadavere e trattarlo come fosse ancora una persona viva, mentre per incastrare Zanoni portava avanti gli omicidi delle colleghe e i furti di diamanti. Fermata dall'uccidere anche Bob grazie al provvidenziale arrivo di Danesi e dei suoi uomini, in preda a un raptus Barbara sceglie di gettarsi dalla finestra assieme al cadavere di Jessica, suicidandosi.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Regia[modifica | modifica wikitesto]

L'idea di realizzare un adattamento cinematografico del romanzo Sotto il vestito niente (1983) di Marco Parma venne al produttore Achille Manzotti, il quale in un primo momento si era rivolto a Michelangelo Antonioni.[4] Dopo il rifiuto di questo ultimo, la regia fu quindi affidata a Enrico e Carlo Vanzina, con questo film cimentatisi per la seconda volta nel genere thriller dopo i tiepidi risultati ottenuti due anni prima con Mystère.

Sceneggiatura[modifica | modifica wikitesto]

Reputando il libro di Pietroni «bruttissimo»,[4] i fratelli Vanzina s'ispirarono al romanzo solo in maniera molto marginale, decidendo di mantenerne unicamente il titolo, «formidabile», e «l'idea di ambientare un thriller nel mondo della moda», da loro considerata «ottima».[4] Avvalendosi della sceneggiatura di Franco Ferrini, la trama del film venne così inventata dal nulla rifacendosi esplicitamente ai lavori di Brian De Palma, in particolar modo a Omicidio a luci rosse che aveva ottenuto un buon successo commerciale l'anno precedente; le dinamiche dei delitti furono invece ispirate da un reale fatto di cronaca nera che aveva sconvolto la Milano da bere di quegli anni: l'omicidio del ricco playboy Francesco D'Alessio da parte della modella statunitense Terry Broome, vittima a sua volta di sue pesanti avances e di stalking.[4]

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Il film è interpretato da un cast internazionale che vede tra i protagonisti lo statunitense Tom Schanley, esordiente sul grande schermo, e la supermodella danese Renée Simonsen, al suo debutto assoluto come attrice, affiancati dal britannico Donald Pleasence; sia Simonsen sia Pleasence torneranno in seguito a lavorare con i Vanzina, rispettivamente in Via Montenapoleone (1987) e Miliardi (1991). Quanto a Sotto il vestito niente, Enrico Vanzina ricorderà positivamente la collaborazione proprio con Pleasence, scelto poiché «era un nostro mito dai tempi de La grande fuga».[4]

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

La sfilata di Moschino alla Stazione di Milano Centrale, teatro dell'omicidio di Margot (Maria Mac Donald). Franco Moschino fu l'unico personaggio della moda milanese a supportare la pellicola, da cui la sua all'epoca giovane maison, nata due anni prima, «ebbe un grande ritorno pubblicitario».[4]

L'ambientazione della pellicola nel mondo della moda milanese non fu ben accolta dagli addetti del settore. Quasi tutti gli stilisti contattati dalla produzione non vollero in alcun modo avere a che fare con il progetto, intimoriti dall'idea che l'opera potesse restituire una cattiva immagine della categoria e dell'ambiente delle passerelle in generale:[4] «si parlava di droga e discoteche. Gli stilisti ci odiavano», ricordò Enrico Lucherini, all'epoca addetto stampa dei Vanzina.[5]

L'unico che si dimostrò disponibile a collaborare coi Vanzina fu Franco Moschino, il quale organizzò per l'occasione una sfilata presso la Stazione Centrale di Milano, integrata nella trama del film.[4] Lucherini cavalcò ulteriormente a fini promozionali l'astio di gran parte delle maison verso il film, tanto che la sera dell'anteprima di Sotto il vestito niente fece posizionare in prima fila «sedie con scritto Armani, Krizia, Versace, Ferrè. Rimasero vuote. Scandalo. Solo che non erano stati invitati»; l'escamotage funzionò,[5] tanto che la stampa cadde nel tranello scrivendo di un boicottaggio verso la pellicola, financo al giorno seguente quando i giornali titolarono, superficialmente, «La moda di Milano trema».[4]

Sotto il vestito niente fu quasi interamente girato a Milano, eccezion fatta per il prologo che vede come sfondo il parco nazionale di Yellowstone, negli Stati Uniti, dove lavora il personaggio di Bob Crane, e alcune sequenze a Luganostazione ferroviaria e lungolago —, in Svizzera.[3] Nello specifico del set milanese, il fittizio Hotel Scala in cui alloggiano Barbara e le altre modelle, tra le location principali della pellicola, è in realtà il Teatro dei Filodrammatici, vicino al Teatro alla Scala; altri scenari cittadini utilizzati furono piazza San Fedele e il suo monumento al Manzoni, piazza Duse, piazza Duca d'Aosta — con la Stazione Centrale per la sfilata di Moschino, e il fast food Wendy's tra le mete di riferimento dell'allora sottocultura paninara — e, per le sequenze finali, piazza Meda con il Disco di Arnaldo Pomodoro, seppur "mescolata" a differenti riprese di palazzo Fidia.[3]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora di Sotto il vestito niente fu composta da Pino Donaggio, scelto dai Vanzina poiché già autore delle musiche di Omicidio a luci rosse, pellicola di riferimento per i due fratelli in fase di sceneggiatura.[4] Le canzoni incluse nell'accompagnamento musicale della pellicola sono One Night in Bangkok di Murray Head, I Am What I Am di Gloria Gaynor e Hot for You di Karen Young.[6]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Distribuito nel circuito cinematografico italiano dal 7 novembre 1985, la critica stroncò il film con giudizi generalmente negativi; tra gli altri, il Morandini scrisse che: «Sotto il look di una storia presa da un romanzetto di successo di Marco Parma c'è il vuoto».[1] Anche Dario Argento, collega dei Vanzina, espose ai due le sue rimostranze circa la pellicola, sostenendo che avrebbero dovuto lasciar perdere il genere thriller.[4]

Ciò nonostante, l'accoglienza del pubblico fu più che soddisfacente, al punto che alla fine della stagione Sotto il vestito niente risultò essere il ventiduesimo film con i maggiori incassi al botteghino dell'annata cinematografica 1985-1986,[2] e ricevendo anche una buona distribuzione internazionale.[4]

Citazioni e riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

Dichiaratamente ispirato all'opera di Brian De Palma, Sotto il vestito niente omaggia il celebre regista in diversi punti. La storia dei gemelli telepatici è un omaggio al film Fury, mentre il tentativo di omicidio nella scena finale con il trapano è simile a quella di Omicidio a luci rosse. La sequenza finale, girata al ralenti, è invece simile a quella di Quattro mosche di velluto grigio di Dario Argento.

Distribuzione internazionale[modifica | modifica wikitesto]

  • Germania The Last Shot[7]
  • Finlandia Mannekiinimurhaaja[7]
  • Regno Unito Nothing Underneath[7]
  • Brasile Pele Nua[7]
  • Russia Слишком красивые, чтобы умереть[7]

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Sotto il vestito niente II e Sotto il vestito niente - L'ultima sfilata.

Nel 1988 il regista Dario Piana, su sceneggiatura di Sergio Donati, realizzò un sequel apocrifo del film dei fratelli Vanzina, Sotto il vestito niente II;[8] tra i protagonisti di questa pellicola fu scelta una allora sconosciuta Randi Ingerman. Tale film, pur avendo discreti riscontri di pubblico, non riuscì a raggiungere i fasti dell'originale. Nel 2011, a 26 anni di distanza, Carlo Vanzina ha invece diretto un sèguito ufficiale della pellicola, Sotto il vestito niente - L'ultima sfilata, interpretato da Francesco Montanari e Vanessa Hessler.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Giancarlo Zappoli, Un thriller di discreta fattura con molti 'omaggi' ai Maestri del genere, mymovies.it.
  2. ^ a b Stagione 1985-86: i 100 film di maggior incasso, hitparadeitalia.it.
  3. ^ a b c Le location esatte di "Sotto il vestito niente", davinotti.com, 6 novembre 2008.
  4. ^ a b c d e f g h i j k l Enrico Vanzina ci parla di Sotto il vestito niente, davinotti.com, 17 novembre 2007.
  5. ^ a b Il Messaggero, 24 settembre 2012.
  6. ^ (EN) Sotto il vestito niente (1985) – Soundtracks, Internet Movie Database.
  7. ^ a b c d e (EN) Sotto il vestito niente (1985), The Encyclopedia of Fantastic Film and Television, 1º gennaio 2009. (archiviato dall'url originale il 9 aprile 2013).
  8. ^ (EN) Sotto il vestito niente 2, in Internet Movie Database, IMDb.com.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]