Playboy (sociologia)

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Playboy è un termine della lingua inglese che indica un uomo affascinante, generalmente ricco, principalmente dedito alla vita mondana in compagnia di belle donne.[1] Può essere usato come sinonimo di chi dedica il proprio tempo al corteggiamento,[1] come un dongiovanni[2], un latin lover[3] o semplicemente un donnaiolo[4], sciupafemmine[5], casanova[6], tombeur de femmes[3], rubacuori[7], seduttore[8], e una numerosa serie di altri sinonimi che hanno significati equivalenti a volte con valenza spregiativa. Negli anni cinquanta divenne il titolo di una rivista destinata a un notevole successo nei decenni successivi.[9]

Storia del termine[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente il termine fu usato nel diciottesimo secolo per i ragazzi che si esibivano in teatro,[10] e successivamente apparve nella edizione del 1888 del dizionario di Oxford per caratterizzare una persona con soldi che va fuori per divertirsi.[11] Alla fine del diciannovesimo secolo implicava anche le connotazioni di "giocatore d'azzardo" e "musicista".[12] Nel 1907, con la commedia di J. M. Synge, The Playboy of the Western World, il termine aveva acquisito il concetto di donnaiolo.

Secondo lo scrittore, critico cinematografico e blogger Shawn Levy, il termine ha raggiunto il suo pieno significato negli anni tra le due guerre e nei primi anni successivi seconda guerra mondiale.

Nel 1953, Hugh Hefner uso il termine per intitolare una rivista[13]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il playboy, si distingue per la sua eleganza nei modi, nel vestire, nella buona conversazione e nella sua capacità di seduzione, non necessariamente fisica, tanto degli uomini che delle donne. Per alcuni versi ha rappresentato l'acme della cultura e degli ideali borghesi, dominanti dalla Rivoluzione francese, con il travalicamento, nel suo aspetto libertino, dei suoi valori tipici quali il lavoro e la famiglia. Il termine inglese era utilizzato già nel XVIII secolo per i ragazzi che si esibivano a teatro[14], e successivamente nel secolo successivo per caratterizzare una persona benestante dedita al divertimento, alla musica ed al gioco d'azzardo[15][16].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b playboy in Vocabolario - Treccani, su www.treccani.it. URL consultato il 10 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 5 febbraio 2020).
  2. ^ dongiovanni in "Sinonimi e Contrari", su www.treccani.it. URL consultato il 10 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 21 aprile 2017).
  3. ^ a b latin lover in "Sinonimi e Contrari", su www.treccani.it. URL consultato il 10 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 15 giugno 2017).
  4. ^ donnaiolo in "Sinonimi e Contrari" [collegamento interrotto], su www.treccani.it. URL consultato il 10 febbraio 2020.
  5. ^ sciupafemmine in "Sinonimi e Contrari" [collegamento interrotto], su www.treccani.it. URL consultato il 10 febbraio 2020.
  6. ^ casanova in "Sinonimi e Contrari" [collegamento interrotto], su www.treccani.it. URL consultato il 10 febbraio 2020.
  7. ^ rubacuori in "Sinonimi e Contrari", su www.treccani.it. URL consultato il 10 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 12 settembre 2018).
  8. ^ seduttore in "Sinonimi e Contrari", su www.treccani.it. URL consultato il 10 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale l'8 maggio 2018).
  9. ^ Playboy nell'Enciclopedia Treccani, su www.treccani.it. URL consultato il 10 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 5 febbraio 2020).
  10. ^ Levy S., p. 117
  11. ^ (DE) Schultz, Ole, Riviera-Nichtstuer - Geschichte der Playboys., Deutschlandradio Kultur, 13 febbraio 2003. URL consultato il 20 dicembre 2010 (archiviato dall'url originale il 10 febbraio 2013). link broken June 2015
  12. ^ Levy S., p.117
  13. ^ Levy S., p. 118
  14. ^ Levy S., p. 117
  15. ^ (DE) Schultz, Ole, Riviera-Nichtstuer - Geschichte der Playboys., Deutschlandradio Kultur, 13 febbraio 2003. URL consultato il 20 dicembre 2010 (archiviato dall'url originale il 10 febbraio 2013). link interrotto 2015
  16. ^ Levy S., p.117

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Shawn Anthony Levy, The Last Playboy: The High Life of Porfirio Rubirosa, New York City, New York, Fourth Estate, 2005, ISBN 978-0-00-717059-3.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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