Milano da bere

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Milano da bere è un'espressione giornalistica che definisce alcuni ambienti sociali della città italiana di Milano durante gli anni ottanta, periodo in cui il capoluogo lombardo era assurto a centro di potere in cui si esercitava l'egemonia del Partito Socialista Italiano del periodo craxista, caratterizzato dalla percezione di benessere diffuso, dal rampantismo arrivista e affluente dei ceti sociali emergenti e dall'immagine "alla moda".

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La definizione è una espressione d'autore contenuta in un celebre slogan pubblicitario ideato nel 1985 da Marco Mignani per la campagna dell'Amaro Ramazzotti.[1]

Lo slogan accompagnava le immagini della giornata milanese, una città che «rinasce ogni mattina, pulsa come un cuore; Milano è positiva, ottimista, efficiente; Milano è da vivere, sognare e godere», mostrata secondo la tecnica dei fotogrammi accelerati, chiudendosi con il claim "Milano da bere".[2]

Lo stesso spot, insieme allo slogan che lo accompagnava, fu inserito nella rubrica di collage televisivo di Rai 3 Blob allo scoppio delle vicende di Tangentopoli, interpolato con le immagini degli arresti dei principali esponenti politici ed imprenditoriali oggetto dell'inchiesta Mani pulite: ecco perché ha assunto una connotazione negativa con l'uso giornalistico che se ne è fatto nei primi anni novanta[3].

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Alle atmosfere della Milano da bere fanno riferimento alcuni film italiani usciti negli anni ottanta, ambientati sullo sfondo del rampantismo, e degli ambienti sociali affluenti, degli yuppies, dei paninari e del mondo della moda del capoluogo lombardo. Tra questi film ricordiamo:

Le stesse atmosfere si ritrovano nella serie televisiva di Italia 1 del 1989 Valentina, ispirata agli omonimi fumetti di Guido Crepax, interpretata dalla modella statunitense Demetra Hampton.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Egle Santolini, L'uomo che inventò la Milano da bere, su lastampa.it, 1º aprile 2008. (archiviato dall'url originale il 3 agosto 2012).
  2. ^ Giovanni Orsina, Se la politica è il capro espiatorio, su lastampa.it, 17 maggio 2015.
  3. ^ Per un equivalente semantico, che è rimasto con l'accezione ironica originaria, cfr. l'espressione edonismo reaganiano, coniata da Roberto D'Agostino per la trasmissione Quelli della notte in riferimento al "riflusso" dall'impegno politico degli anni Settanta, verificatosi nel costume e nella società degli anni Ottanta.
  4. ^ Attrice che legò la sua vita sentimentale anche a uno dei protagonisti di Tangentopoli, l'estrema evoluzione giudiziaria di quell'atmosfera sociale, Walter Armanini, cfr. Muore il primo condannato della Tangentopoli milanese, in la Repubblica, 13 agosto 1999, p. 18.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]