Selvaggi (film 1995)

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Selvaggi
Selvaggi.png
Cindy, Jimmy, Carlina e Luigi
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno1995
Durata85 min
Rapporto
Generecommedia
RegiaCarlo Vanzina
SoggettoEnrico Vanzina, Carlo Vanzina
SceneggiaturaEnrico Vanzina, Carlo Vanzina
FotografiaGianlorenzo Battaglia
MontaggioSergio Montanari
MusicheFederico De Robertis
ScenografiaTonino Zera
CostumiMariella Dirindelli, Nicoletta Ercole
Interpreti e personaggi
  • Ezio Greggio: Bebo
  • Leo Gullotta: Luigi Pinardi
  • Antonello Fassari: Mario Nardone
  • Emilio Solfrizzi: Felice
  • Franco Oppini: Jimmy
  • Cinzia Leone: Cinzia Nardone
  • Monica Scattini: Carlina
  • Carmela Vincenti: Marisa Pinardi
  • Cash: Cindy
  • Michele Merkin: Linda
  • Isaac George: pilota cubano
  • Selvaggi è un film italiano del 1995 diretto da Carlo Vanzina.

    Trama[modifica | modifica wikitesto]

    Bebo, chirurgo plastico milanese in vacanza sulla barca di un'amica, scopre la propria ragazza a letto con un amico e decide di tornare a casa. Insieme a lui, altri sette turisti italiani si ritrovano in viaggio su un aereo cubano: qui incontra l'amica e fotografa toscana Carlina e le sue due modelle statunitensi Cindy e Linda. Insieme a loro ci sono l'impiegato delle poste romano e comunista militante Mario Nardone con la moglie Cinzia, l'animatore turistico veneto Jimmy, il disoccupato barese Felice ed il professore di geografia napoletano Luigi Pinardi con la sorella Marisa.

    Quando il velivolo precipita su un'isola sconosciuta nel Mar dei Caraibi, dopo la fuga del pilota con i viveri raccolti dai passeggeri e con la scialuppa di salvataggio, i superstiti si ritrovano a vivere una vera e propria esperienza alla Robinson Crusoe. Con i pochi resti dell'aereo, i turisti si organizzano per sopravvivere sull'isola, dividendosi i compiti e collaborando non sempre nel migliore dei modi: frequenti, infatti, i litigi, soprattutto tra Mario e Bebo.

    Alla fine, dopo un uragano che spazza via le poche cose che possiedono, decidono di costruire una piccola zattera con cui affrontare il mare: il tentativo tuttavia finisce con un inconsapevole ritorno nella stessa isola. Ma un giorno, mentre pesca, Bebo scopre nelle vicinanze la barca degli amici che aveva lasciato qualche giorno prima: ottenuta una piccola vendetta e preso possesso dell'imbarcazione, fa ritorno con i compagni a casa.

    Nel finale, i protagonisti sono ancora tutti nello stesso aereo, quando precipitano ancora una volta in mare: la scena conclusiva li vede a bordo di un gommone ipotizzando di trovarsi nel triangolo delle Bermude, accompagnato dall'ennesimo battibecco tra Bebo e Nardone.

    Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

    • Bebo (Ezio Greggio): chirurgo plastico milanese, di idee evidentemente di destra;
    • Luigi Pinardi (Leo Gullotta): pignolo professore di geografia proveniente da Napoli, convinto che l'unico modo di sopravvivere sull'isola sia quello di imitare le gesta di Robinson Crusoe;
    • Mario Nardone (Antonello Fassari): romano, impiegato delle poste, comunista "dai tempi der mitico Berlinguer";
    • Felice (Emilio Solfrizzi): disoccupato pugliese, tifoso del Bari;
    • Jimmy (Franco Oppini): animatore turistico veneto che vorrebbe seguire le orme di Fiorello;
    • Cinzia Nardone (Cinzia Leone), classica "casalinga disperata" e moglie di Mario;
    • Carlina (Monica Scattini): fotografa toscana molto snob, amica di Bebo;
    • Marisa Pinardi (Carmela Vincenti): sorella del prof. Luigi; segretamente innamorata di Jimmy, subirà un profondo cambiamento durante la permanenza sull'isola;
    • Cindy (Cash Casia): modella americana;
    • Linda (Michele Merkin): anche lei modella americana a Cuba per un servizio fotografico;
    • Pilota Cubano (Isaac George): è il "pirlota" (così definito da Bebo) che dopo essere atterrato sull'isola riesce a scappare portandosi via tutta l'attrezzatura di soccorso (compreso tutti i viveri necessari alla sopravvivenza), lasciando gli altri al loro destino.

    Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

    Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

    Nella stagione cinematografica 1995-96 è stato il 29° film per incasso[1].

    Note[modifica | modifica wikitesto]

    1. ^ Hit Parade Italia, su hitparadeitalia.it. URL consultato il 1º luglio 2007.

    Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

    Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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