Animazione turistica

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L'animazione turistica è l'insieme delle attività di carattere ludico, sportivo e ricreativo che vengono svolte all'interno di una struttura ricettiva da personale appositamente dedicato per intrattenere i clienti, favorirne la conoscenza reciproca e facilitare loro la fruizione dei servizi e delle opportunità che la struttura e l'ambiente circostante offrono.[1]

Breve storia[modifica | modifica wikitesto]

Già presente in Italia nelle colonie estive delle prima metà del Novecento, l'attività che oggi viene definita come animazione turistica si ritrova anche nel romanzo della scrittrice britannica Agatha Christie, C'è un cadavere in biblioteca, del 1942 dove due personaggi, Josephine e Raymond, dipendenti di un albergo di lusso, eseguono quotidianamente numeri di danza per intrattenere gli ospiti: Raymond inoltre impartisce lezioni di tennis e fa da cavaliere alle signore che vogliano ballare; Josephine organizza tavoli di bridge e aiuta gli ospiti a socializzare. Nel 1950 ad Alcuida, nelle Isole Baleari il fondatore del Club Méditerranée Gilbert Trigano su un'idea di Gérard Blitz[2] estende l'animazione al turismo di massa trasformando il villaggio spartano delle origini (in cui gli ospiti erano alloggiati in tende militari, i pasti venivano cucinati a turno e l'animazione era un prodotto spontaneo del gruppo) in un'offerta turistica più accattivante: Trigano infatti ingaggia persone che, in cambio della gratuità dell'ospitalità, insegnano agli altri ospiti una disciplina sportiva o gestiscono l'accesso alle strutture sportive. Negli anni '60 nasce la necessità di una forma di custodia dei bambini che permetta ai genitori di impegnarsi nelle attività ricreative: sono i primi cosiddetti Mini Club, dedicati agli ospiti più giovani. Gli anni '70 segnano un ulteriore sviluppo dell'animazione turistica con l'organizzazione dell'intrattenimento serale, costituito da giochi, piccoli spettacoli, musica e nei decenni successivi l'animazione turistica si diffonde fino a impiegare, oggi, un numero considerevole di operatori.

Formule e funzioni[modifica | modifica wikitesto]

L'attività di animazione turistica si può suddividere in diverse tipologie, fra le quali si segnalano:

Animazione di contatto[modifica | modifica wikitesto]

L'animazione di contatto è il fondamento di ogni attività di animazione turistica e consiste nell'entrare in relazione amichevole con gli ospiti presenti nella struttura al fine di facilitarne la socializzazione reciproca, la conoscenza della struttura, delle attività, delle opportunità e dei servizi proposti.[3] Gli strumenti principali di questa attività sono l'accoglienza all'arrivo, il saluto, il dialogo e la conversazione durante la giornata, i pasti assunti in compagnia.

Animazione di intrattenimento[modifica | modifica wikitesto]

Consiste nell'ideazione, organizzazione e realizzazione di una serie di appuntamenti diurni e serali volti a intrattenere gli ospiti. Fanno parte di questa attività l'organizzaione di giochi, la proposizione di spettacoli, gli appuntamenti di tipo sportivo come le lezioni di vari tipi di ballo e ginnastiche, i tornei di giochi sportivi o sedentari, gli spettacoli serali. L'insieme di queste attività rappresenta la struttura portante dell'attività di animazione.

Animazione di servizio[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di attività dove è prevalente il fornire informazioni, la gestione delle strutture a disposizione degli ospiti tramite meccanismi di prenotazione, noleggio o semplice regolamentazione, la promozione di escursioni all'esterno, l'istruzione individuale o collettiva di varie discipline sportive, la cura, la custodia e l'intrattenimento degli ospiti più giovani e più piccoli.[4]

Animazione internazionale[modifica | modifica wikitesto]

È il tipo di animazione che viene attuato nelle strutture ricettive in cui si trovino ospiti provenineti da Paesi diversi e che quindi abbiano bisogno di animatori in grado di parlare più lingue nelle attività sportive, di miniclub e di intrattenimento. Nelle attività serali e di spettacolo prevalgono il ballo, il canto e la comicità muta o musicale.

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Il servizio di animazione turistica viene reso attraverso appositi staff o équipe di animatori turistici opportunamente selezionati, formati e organizzati in forma gerarchica: al vertice di ogni gruppo vi è un responsabile unico detto capo-animazione, o capo-équipe, o capo-villaggio a cui fanno riferimento dei responsabili di settore. I principali gruppi in cui si suole suddividere il personale di animazione sono:[5]

Tecnici dello spettacolo[modifica | modifica wikitesto]

Vi fanno parte le figure professionali principalmente indirizzate a creare, organizzare e realizzare gli spettacoli serali. Fra questi lo scenografo, il coreografo, il tecnico del suono, il direttore artistico, il tecnico delle luci, il disc jockey la costumista, i musicisti e, negli staff più grandi, comici e ballerini.

Animatori sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Partecipano a questo settore tutti gli istruttori sportivi delle varie discipline disponibili all'interno della struttura turistica: gli sport più comuni sono il tennis, la vela, il wind-surf, il tiro con l'arco, la canoa, l'equitazione, varie arti marziali, lo sci nautico. In questo gruppo di animatori trovano posto anche gli organizzatori dei tornei sportivi di calcetto, basket o pallavolo.

Animazione di contatto[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di animatori specificatamente dedicati all'ideazione e conduzione di appuntamenti ludici durante la giornata, di performance spettacolari, di feste a tema e al coinvolgimento degli ospiti nella varie attività proposte dal programma.

Animazione per bambini[modifica | modifica wikitesto]

Sono gli animatori che si occupano degli ospiti che hanno meno di 18 anni e per i quali i gestori dei villaggi predispongono diversi servizi di custodia e intrattenimento che prendono differenti nomi commerciali come nurserie, babyclub, miniclub, e juniorclub

Fitness[modifica | modifica wikitesto]

Spesso un ruolo principalmente femminile. Si accupa, durante il diurno, di attività come: Risveglio Muscolare, Acqua Gym, Balli Caraibici o Latino Americani, Zumba, Aerobica ecc.

Servizi[modifica | modifica wikitesto]

Si ritrovano in questo ambito animatori definiti spesso come PR, hostess o steward e che si occupano principalmente dei compiti di informazione, assistenza e accesso alle opportunità offerte internamente o esternamente al villaggio.

Assistenti ai bagnanti[modifica | modifica wikitesto]

Solo coloro che durante il lavoro diurno si occupano della sicurezza in mare o in piscina. Benché non svolgano attività di animazione diurna, sono presenti per l'animazione serale (spettacoli e balli) e, in base alle esigenze, per altre attività che variano a seconda delle richieste.

Cantanti[modifica | modifica wikitesto]

Figura relativamente recente di animatore turistico, intrattengono gli ospiti nel pre-serata con canzoni e musica dal vivo.

Modelli di mercato[modifica | modifica wikitesto]

Il mercato dell'animazione turistica si sviluppa attraverso tre modelli principali: una organizzazione interna, un servizio acquistato da organizzazioni esterne o una formula mista. In genere nel mercato italiano i grandi tour operator proprietari di marchi a forte penetrazione commerciale prediligono impostare il servizio di animazione come un servizio interno alla propria organizzazione aziendale.[senza fonte]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Molti personaggi del mondo dello spettacolo italiano hanno cominciato la loro attività professionale lavorando come animatori in villaggi turistici: fra i molti si possono citare Fabio Alisei, Ruggero Andreozzi, Bruno Arena, Ettore Bassi, Marco Bazzoni, Fabio Canino, Diego Casalis, Piero Chiambretti, Giobbe Covatta, Uccio De Santis, Salvo Ficarra, Rosario Fiorello, Beppe Fiorello, Giovanni Floris, Massimo Ghini, Giulio Golia, Giancarlo Magalli, Teo Mammucari, Peppe Quintale, Fabio Troiano.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Aa.Vv., Analisi generale dell'animazione. Guida teorico pratica, Edizioni Effigi, Napoli, 2000.
  2. ^ Sante Perri. L'animatore turistico tra lavoro atipico e professione: il caso italiano, Università degli Studi di Urbino, a.a. 1998/1999
  3. ^ J, C. Gillet, La strategia dell'animazione nel tessere legami sociali, in Animazione Sociale, agosto/settembre 2000.
  4. ^ Ferrarese-Soffirio, L'animatore turistico. Guida pratica per essere il migliore, Franco Angeli, Milano, 2003
  5. ^ G. Contessa, L'animazione. Manuale per animatori professionali o volontari. Città Studi, Torino, 1996

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • R. Capellari, I lavori nel turismo: professioni, competenze, opportunità, Milano, Franco Angeli, 2000.
  • G. Contessa, L'animazione. Manuale per animatori professionali o volontari, Torino, Città Studi, 1996.
  • B. Ferrarese, L'animatore turistico. Guida Pratica per essere il migliore, Milano, Franco Angeli, 2003.
  • E. Reggio, Professione animatore, Milano, Hoepli, 2005.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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