Angelo Pintus

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Angelo Pintus (Trieste, 21 maggio 1975) è un personaggio televisivo, attore, comico e imitatore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Di origini sarde, cresciuto a Trieste, dopo aver fatto esperienza nei villaggi turistici nel 2000, forma il duo Angelo & Max con il comico Max Vitale. Nel 2001 i due sono spesso ospiti al Maurizio Costanzo Show e appaiono in altre trasmissioni televisive. La coppia vince nel 2007 il concorso Stasera mi butto. Alla separazione del duo, segue la partecipazione di Angelo a diverse trasmissioni Mediaset, come Guida al campionato.

Dal 2009, è presenza fissa nel cast di Colorado, in cui propone la rubrica Sfighe (parodia del programma di approfondimento sportivo Sfide), imitando fra gli altri il telecronista Bruno Pizzul, l'allenatore José Mourinho, il motociclista Valentino Rossi. Inoltre è nella squadra di calcio della Nazionale Italiana Cabarettisti. Nel 2011 propone la rubrica Non sopporto più.

Nel 2013 è in tour nei teatri con lo spettacolo 50 sfumature di Pintus e partecipa al Coca-Cola Summer Festival, nel 2014 debutta al cinema con il film Tutto molto bello, diretto da Paolo Ruffini, e successivamente appare nel film Ma tu di che segno 6?, diretto da Neri Parenti.

Sulla scia delle 150 date del tour e del successo dei suoi show, l'11 febbraio 2015 è ospite durante la seconda serata del Festival di Sanremo 2015 condotto da Carlo Conti imitando Silvio Berlusconi, Antonio Conte, Bruno Pizzul e altri personaggi e facendo un monologo sui francesi.[1][2]

Dal 30 marzo al 29 maggio 2015 ha condotto su Italia 1 il programma tv Karaoke.

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

  • Pintus...Ti boccio a prescindere (2012)
  • 50 Sfumature di Pintus (2013)
  • Ormai sono una Milf (2015)

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatore[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sanremo, addio alla comicità. Arriva Pintus e gela l’Ariston, Corriere della sera, 12 febbraio 2015.
  2. ^ Sanremo 2015, tutti i record: ascolti, banalità, trash e l’incommentabile Arisa, il Fatto Quotidiano, 13 febbraio 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]