L'ape Maia

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'omonima serie del 2012, vedi L'ape Maia (serie animata 2012).
L'ape Maia
みつばちマーヤの冒険
(Mitsubachi Māya no bōken)
Lamaia.png
Maia nella prima serie
Serie TV anime
RegiaHiroshi Saitō
ProduttoreYoshihiro Ōba
Composizione serieNiisan Takahashi
Char. designSusumu Shiraume, Hayao Nobe
Dir. artisticaMasahiro Ioka
MusicheTakashi Ōgaki (edizione giapponese), Karel Svoboda (edizione tedesca)
StudioZuiyo (ep. 1-6), Nippon Animation (ep. 7-52)
ReteNET
1ª TV1º aprile 1975 – 20 aprile 1976
Episodi52 (completa)
Rapporto4:3
Durata ep.22 min
Rete it.Rete 2
1ª TV it.25 febbraio – 22 maggio 1980
Episodi it.52 (completa)
Dialoghi it.Guglielmo Paternostro
Studio dopp. it.Edi Film
Dir. dopp. it.Rino Mencuccini
Serie TV anime
L'ape Maia
RegiaMitsuo Kaminashi
ProduttoreSojirō Masuko
Dir. artisticaTorao Arai
MusicheTakashi Ōgaki (edizione giapponese), Karel Svoboda (edizione tedesca)
StudioNippon Animation
ReteTV Osaka, TV Tokyo
1ª TV12 ottobre 1982 – 27 settembre 1983
Episodi52 (completa)
Rapporto4:3
Durata ep.22 min
Rete it.Rete 2
1ª TV it.26 novembre 1981 – 10 giugno 1982
Episodi it.52 (completa)
Dialoghi it.Guglielmo Paternostro
Studio dopp. it.Edi Film
Dir. dopp. it.Rino Mencuccini

L'ape Maia (みつばちマーヤの冒険 Mitsubachi Māya no bōken?), nota anche come L'Apemaia, è una serie televisiva anime basata sul libro per bambini di Waldemar Bonsels L'ape Maia e le sue avventure (1912). La serie fu prodotta per i primi sei episodi dalla Zuiyo e successivamente dalla Nippon Animation, in co-produzione con la ABC TV e l'austriaca Apollo Film e trasmessa in Giappone su NET da aprile 1975 ad aprile 1976. Una seconda serie, intitolata in originale Shin mitsubachi Māya no bōken (みつばちマーヤの冒険?), fu prodotta dallo stesso studio in collaborazione con TV Osaka, Wako Production e Apollo Film e trasmessa da ottobre 1982 a settembre 1983. L'edizione in tedesco delle due serie, esportata con successo nel resto del mondo, è strutturata come un'unica serie in due stagioni e presenta numerose modifiche, oltre che nella colonna sonora (composta da Karel Svoboda in sostituzione di Takashi Ōgaki), anche nella composizione della serie e nel montaggio di alcuni episodi.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la nascita, Maia, una piccola ape dai capelli ricci e biondi, verrà affidata alle cure di un'ape adulta, Cassandra. Essendo molto curiosa Maia si allontana dall'alveare e inizia a scoprire il mondo a modo suo in compagnia del suo migliore amico Willi, un piccolo fuco. I due amici inseparabili visiteranno posti nuovi e magnifici, con l'aiuto di altri animaletti tra cui Flip e Alessandro, una cavalletta e un topo che li aiutano sempre, Kurt lo scarabeo, Tecla il ragno, Max il lombrico, Puck la mosca e le varie formiche.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Maia: è la protagonista della serie ed è una piccola ape gialla, nera, tanto gaia, molto dolce e curiosa, dopo la sua nascita è scappata dall'alveare per esplorare il mondo e conoscere nuove cose. Nella foresta Maia ha molti amici insetti, il suo migliore amico è il fuco Willi.
Doppiata da: Michiko Nomura (ed. originale), Antonella Baldini (ed. italiana).
  • Willi: è un fuco un po' svogliato, al contrario di Maia, la sua amica. Non è molto curioso, ma segue e aiuta l'ape Maia nelle sue esplorazioni.
Doppiato da Masako Nozawa (ed. originale), Fabio Boccanera (ed. italiana).
  • Flip: è una simpatica cavalletta verde, molto conosciuta nel bosco e anche nell'alveare. Famosissima per i suoi lunghi salti, segue Maia e Willi nelle sue avventure, dispensando loro i consigli e aiutandoli nei momenti di difficoltà. Il suo motto è Opla, opla, oplaplà!, che dice quando saltella.
Doppiato da Ichirō Nagai (ed. originale), Gino Pagnani (ed. italiana).
  • Signorina Cassandra: è un'ape che si occupa dell'istruzione di Maia, Willi e delle altre api più giovani. Dispensa molte utili lezioni ai suoi allievi, tuttavia dimostra difficoltà con l'ape Maia, non riuscendo però a starle dietro. Nell'ultimo episodio, dopo la vittoriosa battaglia dell'alveare contro i calabroni, Cassandra chiede ufficialmente alla Regina di far prendere a Maia il suo posto come maestra. Maia, seppur con qualche titubanza, accetta.
  • Kurt: è uno scarabeo. Nell'episodio in cui è protagonista, si dimostra svogliato e stonato, cercando di ingannare gli altri con degli imbrogli, tuttavia riuscirà a riscattarsi proprio alla fine, esercitandosi e diventando molto bravo con il suo strumento musicale, cosa che gli permetterà di tornare a suonare con i suoi colleghi.
Doppiato da Gastone Pescucci (ed. italiana).
  • Tecla: è un ragno. Si vede solo in alcuni episodi, nei quali suona il violino in modo stonato e tende trappole nella sua ragnatela sperando che gli altri insetti abbocchino.
Doppiata da Terue Nunami (ed. originale), Francesca Palopoli (ed. italiana).
  • Capo delle formiche: è il comandante delle formiche del bosco. Lavora con i suoi soldati. A volte lui dispensa consigli dando una lezione all'ape Maia sulla vita.
Doppiato da Diego Michelotti (ed. italiana).
  • Alessandro: è un saggio topo ragno. Compare negli episodi della seconda serie.
Doppiato da Sandro Pellegrini (ed. italiana).

Sigle[modifica | modifica wikitesto]

Sigla iniziale originale
Versione giapponese: "The Adventures of Maya the Honeybee" composta da Yasuhiro Koyama su testi di ISE Shozo e interpretata da Cheetah e il coro dei Honeybee.
Versione tedesca: "Die Biene Maja" composta da Karel Svoboda su testi di Florian Cusano e interpretata da Karel Gott.
Sigla finale originale
Versione giapponese: "Good night, Maya" composta da Yasuhiro Koyama su testi di ISE Shozo e interpretata da Cheetah e il coro dei Honeybee.
Versione tedesca: "Die Biene Maja", versione strumentale della sigla iniziale, interpretata dall'Orchestra di James Last.
Sigle italiane

Sono state realizzate quattro sigle italiane:

La prima serie venne trasmessa con la sigla "L'Apemaia"; nelle successive repliche essa venne sostituita da "L'Apemaia va" in apertura e "L'Apemaia in concerto" in chiusura. La seconda serie andò in onda con la sigla "Ape ape Apemaia": la versione trasmessa in chiusura presentava uno strumento musicale in meno, e venne indetto un concorso a premi in cui si chiedeva di individuare la differenza.[1] Nelle repliche a partire dai primi anni 2000 l'anime è stato rimasterizzato e vengono utilizzate come sigle per tutti gli episodi "L'Apemaia" in apertura e "L'Apemaia in concerto" in chiusura.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Episodi de L'ape Maia.

La prima serie fu trasmessa in Giappone dal 1º aprile 1975 al 20 aprile 1976 sull'emittente NET. La prima trasmissione in Germania Ovest ebbe luogo dal 9 settembre 1976 al settembre 1977 ogni giovedì su ZDF, seguì l'Austria dieci giorni dopo. L'edizione tedesca, su cui si basano tutte le altre localizzazioni, presenta delle rilevanti modifiche rispetto all'originale all'inizio e alla fine della serie, oltre ad avere una differente numerazione degli episodi. L'ape Maia divenne comunque la serie animata di maggior successo su ZDF fino ad allora, con una media di 3-4 milioni di spettatori tra i bambini tra i 3 e i 13 anni. La sigla cantata da Karel Gott raggiunse il primo posto nella hit parade all'inizio di maggio del 1977. [2] Una versione localizzata da Saban Entertainment fu trasmessa su Nickelodeon negli Stati Uniti. Altre trasmissioni televisive si sono svolte in Francia, Spagna, Paesi Bassi, Polonia, Filippine e Portogallo, spesso con molte repliche. L'edizione italiana, a cura di Guglielmo Paternostro e doppiata dalla Edi Film sotto la direzione di Rino Mencuccini, fu distribuita dalla Beta Film e trasmessa su Rete 2 dal 25 febbraio al 22 maggio 1980, dal lunedì al giovedì.

Nell'anno successivo alla fine della prima trasmissione, alla ZDF furono inviate quasi 40.000 lettere che chiedevano delle repliche, così che la serie fu ripetuta la domenica dal 15 ottobre 1978 e ne fu ordinata una seconda stagione di altri 52 episodi.[3] Essa fu trasmessa da settembre 1979 al 13 settembre 1980, mentre in Giappone fu trasmessa solo dal 12 ottobre 1982 al 27 settembre 1983 su TV Osaka e TV Tokyo con il titolo Shin Mitsubachi Māya no Bōken. Questa seconda serie, la cui edizione internazionale subì modifiche minori rispetto alla prima, fu tradotta anche in francese, olandese, polacco e tagalog, mentre l'edizione italiana fu trasmessa sempre su Rete 2 dal 26 novembre 1981 al 10 giugno 1982.

In Italia la serie è stata pubblicata in VHS dalla Skorpion Home Video e in VHS e DVD da DeAgostini: queste edizioni a volte contengono gli episodi in ordine errato.

I diritti di trasmissione e sfruttamento della serie sono detenuti dal 2009 dalla società belga Studio 100.[4]

Media[modifica | modifica wikitesto]

Remake[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: L'ape Maia (serie animata 2012).

Nel 2012 è stata realizzata una serie animata in computer grafica.

Film[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: L'ape Maia - Il film.

Nel 2014 è uscito nelle sale cinematografiche un film prodotto da Studio 100 e distribuito da Notorious Pictures.
Il 18 ottobre 2018 è uscito il sequel L'ape Maia - Le Olimpiadi di miele[5].
Nel 2021 è uscito un terzo film dal titolo inglese Maya the Bee: The Golden Orb, sequel del secondo film. Maya the Bee: The Golden Orb è stato rilasciato il 7 gennaio 2021 in Australia, il 17 maggio 2021 nel Regno Unito e il 4 giugno 2021 negli Stati Uniti. In italia è disponibile su Prime Video dal 25 maggio 2022 con il titolo L'ape Maia - Salviamo verdemondo.

Romanzo[modifica | modifica wikitesto]

Il romanzo L'Ape Maia di Waldemar Bonsels, è stato pubblicato in Italia da A. Mondadori nel 1978, con la traduzione italiana di Francesco Saba Sardi ed illustrazioni di Tullio Ghiandoni. La storia è incentrata sulla fuga di Maia dall'Alveare e sulla sua crescita nell'affrontare il mondo da sola. Si tratta a tutti gli effetti di un romanzo di formazione, e infatti nel finale Maia risulta determinante per la salvezza dell'Alveare, proprio in funzione della maturazione della sua esperienza nel mondo esterno. Nel 2011 è uscita una riedizione da parte di Kappa Edizioni.

Giocattoli[modifica | modifica wikitesto]

L'Ape Maia (1975): La "Cosmec" produsse per l'Europa un piccolo giocattolo per bambini che all'epoca riscosse un grande successo. Era un modellino della famosa ape che era legata per mezzo di un filo ad un punto fisso. Facendola roteare, l'ape "volava", ed emetteva un ronzio.

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2000 al 2007 sono stati prodotti diversi videogiochi per le console portatili Nintendo:

  • Maya the Bee and Her Friends (2000 Game Boy Color)
  • Maya the Bee 2 (2000 Game Boy Color)
  • Maya the Bee: The Great Adventure (2002 Game Boy Advance)
  • The Bee Game (2007 Game Boy Advance)

In seguito sono usciti altri videogiochi basati sul remake del 2012.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cosa ha tolto l'Apemaia?, in Radiocorriere TV, anno 58, n. 52, ERI, 1981, p. 94.
  2. ^ Harald R. Fabian: Summ, summ, summ – wie aus der kleinen Biene Maja ein großer Star wurde. Funk Uhr 25/1977, pp. 14–15.
  3. ^ Warum Biene Maja wieder summt. Funk Uhr 41/1978, p. 7.
  4. ^ Studio 100 erwirbt umfangreiche Biene-Maja-Rechte
  5. ^ L'Ape Maia - Le Olimpiadi di Miele, su comingsoon.it. URL consultato il 7 marzo 2021.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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