AMO (museo)

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Arena MuseOpera
Palazzo Forti.jpg
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàVerona
IndirizzoVia Massalongo 7
Coordinate45°26′42.79″N 10°59′53.5″E / 45.44522°N 10.998194°E45.44522; 10.998194
Caratteristiche
TipoOpera
Sito web

AMO o Arena MuseOpera, è un museo di Verona dedicato all'opera lirica e situato a Palazzo Forti.

Il museo[modifica | modifica wikitesto]

Inaugurato nel giugno 2012 a Verona il Museo dell'Opera AMO: Arena MuseOpera, nello spazio museale di Palazzo Forti, a pochi passi dalla centralissima piazza delle Erbe, con l'intento di creare un luogo per la valorizzazione e divulgazione della cultura lirica proprio a Verona, città che grazie allo storico festival areniano è diventata una delle capitali internazionali dell'opera, forma artistica che in Italia ha trovato la sua massima espressione. Attraverso spartiti autografi, missive, appunti, schizzi dei più grandi compositori come Verdi, Bellini, Rossini, Puccini, Donizetti, oltre che abiti di scena originali, parti di scenografia, fotografie, bozzetti di grandi scenografi e costumisti, si vuole raccontare una delle arti più distintive della cultura italiana.

Spazi museali[modifica | modifica wikitesto]

La mostra si svolge attraverso 7 sezioni suddivise tra 15 sale, e mostra il complesso lavoro di artisti e tecnici teatrali che porta alla messa in scena di un'opera. Lavoro che spesso viene dato per scontato, qui viene messo a nudo, per far comprendere a fondo al visitatore ciò che accade dietro le quinte.

Le 7 sezioni sono dedicate ad un particolare aspetto dell'opera lirica, come il libretto, la musica composta degli artisti, la messa in scena teatrale e così via, in modo da rendere chiaro ed analizzare la struttura di un'opera lirica.

Il Libretto[modifica | modifica wikitesto]

La prima sezione è quella dedicata al libretto, la storia da cui parte il processo creativo che porta alla messa in scena di un'opera. Vengono esposti i libretti originali del Rigoletto e de La traviata, quest'ultimo con note manoscritte, e ancora quelli per Aida e Trovatore, per finire con Turandot e Tosca.

La Partitura[modifica | modifica wikitesto]

La sezione successiva è quella dedicata alla musica, il cuore pulsante dell'opera. Qui sono esposte per la prima volta in Italia alcune partiture autografe provenienti dagli Archivi Ricordi. Aida, Rigoletto, Il Trovatore e La Traviata di Giuseppe Verdi, Turandot e Tosca di Giacomo Puccini. Sono testimonianze entusiasmanti del processo creativo di grandi compositori sulle quali si possono vedere le note, le sbavature, i ripensamenti dell'artista al lavoro.

Bozzetti[modifica | modifica wikitesto]

La fase successiva nell'allestimento di un'opera è quello della scenografia. In questa sezione sono esposti i disegni preparatori originali di alcuni famosi scenografi. Dall'archivio Ricordi provengono gli originali di Hohenstein per Tosca, quelli di Girolamo Magnani per Aida e di Mario sala per Rigoletto. Dalla Fondazione Arena provengono invece i bozzetti delle celebri scene disegnate da Ettore Fagiuoli per la prima rappresentazione dell'Aida nell'anfiteatro di Verona.

La Scenografia[modifica | modifica wikitesto]

Alcune sale del Museo dell'Opera di Verona (AMO) sono state riservate a parti originali di scenografie andate realmente in scena. Nelle sontuose sale di Palazzo Forti, drappeggiate di pesanti velluti che ricordano gli ambienti di un teatro, trovano posto gli imponenti elementi scenografici dell'Aida di Zeffirelli per la produzione della Fondazoine Arena di Verona.

Le Voci[modifica | modifica wikitesto]

Non poteva mancare una sezione dedicata alle voci dell'opera, con allestimenti multimediali che permettono ai visitatori di ascoltare alcune delle più celebri arie: "Se quel guerrier io fossi!" dall'Aida, "Tu che di gel sei cinta" dalla Turandot, "Di quella pira" Il trovatore, "Libiamo nel lieti calici" da La traviata.

I Costumi[modifica | modifica wikitesto]

Installazioni multimediali con filmati e interviste, mostrano al visitatore il complesso lavoro che sta dietro alla realizzazione dei costumi di scena, dal disegno, al taglio, cucitura, decorazione, ecc. Dalla sartoria dell'Arena di Verona provengono a rotazione alcuni abiti utilizzati negli spettacoli in cartellone.

La Rappresentazione[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ultima sala del Museo dell'Opera di Verona, comodamente seduti, è possibile rivedere alcuni spettacoli realizzati nelle passate stagioni del festival dell'Arena di Verona: Aida, La Traviata, Il Trovatore, Nabucco, Rigoletto, Tosca, Turandot e Roméo et Juliette.

La Sede[modifica | modifica wikitesto]

Già sede del Museo d'Arte Contemporanea, antica residenza di Ezzelino III da Romano, in seguito divenuto palazzo nobiliare con gli Emilei, e che nelle sue sale diede ospitalità a Napoleone Bonaparte. Le stanze dai soffitti altissimi e con un complesso impianto decorativo, fanno da scenario ideale per le atmosfere che l'allestimento suscita.

Accessibilità visitatori con disabilità[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN118144928745854440142 · LCCN (ENn2015070279 · GND (DE1079506705 · WorldCat Identities (ENlccn-n2015070279