Museo lapidario maffeiano

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Museo Lapidario Maffeiano
Veronalapidary1.jpg
Cortile del Museo Lapidario
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Verona
Indirizzo Piazza Bra, 28
Caratteristiche
Tipo Archeologia
Sito web

Coordinate: 45°26′17.9″N 10°59′27.8″E / 45.438306°N 10.991056°E45.438306; 10.991056

Il Museo lapidario maffeiano, inaugurato nel 1738 a Verona dal marchese Maffei, è uno dei più antichi musei lapidari d'Europa. Si trova vicino a Piazza Bra, all'interno delle antiche mura della città di Verona. Precursore del museo odierno fu una raccolta di 28 iscrizioni. I reperti sono stati collocati nel vestibolo dell'Accademia Filarmonica costruita nel 1612.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dettaglio del colonnato. Foto di Paolo Monti, 1972

Il museo venne istituito nel 1738 da Scipione Maffei, appassionato di storia, che inizialmente riordinò le epigrafi di origine etrusca, greca e romana già presenti nell'edificio, e in un secondo momento aumentò la collezione con pezzi trovati o comprati durante i suoi viaggi.

Tra il 1718 e il 1727 ci fu una prima versione della mostra. Lungo il muro perimetrale furono collocate 230 iscrizioni. Questa prima mostra fu riorganizzata nel 1745 per essere completata. Il giardino dovrebbe essere stato, secondo i progetti originari, convertito in un giardino botanico. Maffei vi si dedicò fino al 1754, un anno prima della sua morte. Il suo posto sarà preso da Jacopo Muselli.

Nel 1797 il museo fu saccheggiato dopo la caduta della Repubblica di Venezia da Napoleone. Sebbene la maggior parte dei pezzi siano stati successivamente restituiti, alcuni sono rimasti al Louvre. Nel 1882 la città di Verona acquisì il museo, ma nel 1927, per motivi finanziari, il museo fu ridotto e molte iscrizioni vennero spostate al museo di Castelvecchio.

Verso la fine della seconda guerra mondiale gli edifici dell'Accademia Filarmonica furono danneggiati, ma il museo e l'accademia rimasero intatti. Durante la ricostruzione degli edifici danneggiati, il museo rimase chiuso fino al 1965. La ricostruzione ha visto un raddoppio della quantità della struttura esterna di fronte al complesso. Negli anni settanta del secolo scorso, il museo è stato nuovamente ristrutturato con una nuova sistemazione del 1982 su progetto dell'Architetto Arrigo Rudi, che ne ha evidenziato il maestoso pronao neoclassico.

Collezione[modifica | modifica wikitesto]

Lapide romana

L'accesso al museo avviene attraverso una costruzione all'ingresso di Piazza Bra. Da lì un portico ad arcate e un ascensore permettono di raggiungere gli spazi chiusi del museo.

La raccolta comprende iscrizioni latine, miliari della Via Postumia e materiale lapideo figurato di epoca soprattutto romana e greca, ma anche etrusca e paleoveneta, tra cui stele, rilievi funerari e piccole urne cinerarie. Uno dei punti chiave della mostra nelle sale del museo sono proprio le steli e le urne. Le antiche iscrizioni e rilievi nel cortile, il portico e nella sala sono disposti in ordine cronologico.

Sono presenti più di 500 epigrafi in lingua latina, etrusca, greca, e di provenienza orientale e paleocristiana. Vengono inoltre illustrate le varie tipologie di scrittura adottate dai romani, in particolare l'uso dello stilo per incidere della creta (o cera) stesa su una tavoletta.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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