La bella addormentata (balletto)

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La bella addormentata
Sleeping Beauty by L. Bakst 34.jpg
La bella addormentata, costume di Léon Bakst
Compositore Pëtr Il'ič Čajkovskij
Tipo di composizione balletto
Numero d'opera 66
Epoca di composizione 1889
Prima esecuzione 15 gennaio 1890
Durata media 4 ore
Organico
  • Archi: Violini I, Violini II, Viola, Violoncelli, Contrabbassi
  • Legni: Ottavino, 2 Flauti, 2 Oboe, Corno Inglese, 2 Clarinetti (B-flat, A), 2 Controfagotti
  • Ottoni: 4 Corni (F), 2 Trombe (B-flat, A), 2 Trombe (B-flat, A), 3 Tromboni, Tuba
  • Percussione: Timpani, Triangolo, Tamburino, Rullante, Cembali, Tamburo basso, Tam-tam, Carrillon
  • Altri: 2 Arpe, Pianoforte
Movimenti

Un prologo e tre atti

La bella addormentata (in russo, Спящая красавица, Spjaščaja krasavica) è il secondo, per cronologia di composizione, dei tre balletti di Pëtr Il'ič Čajkovskij. Il libretto fu scritto interamente dal principe e sovrintendente dei Teatri Imperiali di San Pietroburgo Ivan Vsevolozhsky: la coreografia venne affidata a Marius Petipa. La prima rappresentazione ebbe luogo il 15 gennaio 1890 presso il Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, Russia: il successo fu immediato.

Storia del balletto[modifica | modifica wikitesto]

Il 13 maggio 1888, l'allora direttore dei teatri imperiali Ivan Vsevolozhsky scrisse a Čajkovskij riguardo alla propria idea di allestire un nuovo balletto, basato sulla fiaba di Charles Perrault de La bella addormentata, proponendo al compositore di scriverne la musica.

Marie Petipa, figlia del coreografo Marius, nel ruolo della Fata dei Lillà - 1890

La passione di Vsevolozhsky per l'epoca di Luigi XIV, portò il direttore a concepire lo scenario nello stile dei balletto di corte del XVII secolo: la coreografia del balletto dunque, che doveva, secondo Vsevolozhsky, divenire l'opera più importante dei teatri imperiali e del repertorio pietroburghese, fu affidata al pluridecorato Marius Petipa, già coreografo di numerosi e famosi balletti. Questi divenne poi anche coautore del libretto, insieme appunto al direttore.

La prova generale avvenne in presenza dello zar Alessandro III e la prima ebbe luogo il 15 gennaio 1890 presso il Teatro Mariinskij di San Pietroburgo: la direzione orchestrale fu di Riccardo Drigo, protagonista l'italiana Carlotta Brianza (nel ruolo di Aurora) accanto al russo Pavel Gerdt (nel ruolo del Principe Désiré).

Bisogna aspettare però il 1896 perché il balletto giunga in Italia, al Teatro alla Scala di Milano: l'allestimento milanese fu anche il primo allestimento ad essere eseguito al di fuori della scena pietroburghese. Solo nel 1899 arrivò al Teatro Bol'šoj a Mosca.

Storia delle esecuzioni[modifica | modifica wikitesto]

San Pietroburgo prima (prima mondiale)

Mosca, prima

Altre produzioni degne di nota

Ruoli e cast originale[modifica | modifica wikitesto]

Il cast originale della prima assoluta del balletto, Atto I. Al centro è Carlotta Brianza come Aurora.
(Teatro Mariinskij, Santo Pietroburgo, 1890)
Ruolo Mariinsky 1890 Bolshoi 1899
Re Florestan Feliks Krzesiński (padre di Matil'da Feliksovna Kšesinskaja)
Regina Giuseppina Cecchetti
Principessa Aurora, Bella addormentata Carlotta Brianza Lyubov Roslavleva
Fata Lilla Marie Petipa M. Grachevskaya
Carabosse Enrico Cecchetti[3] Vasiliy Geltser
Principe Désiré Pavel Gerdt Ivan Khlyustin
Bluebird Enrico Cecchetti[3]
Principessa Florine Varvara Nikitina

La prima del balletto ricevette riconoscimenti più favorevoli de Il lago dei cigni da parte della stampa, ma Tchaikovsky non ebbe mai la soddisfazione di vedere il suo lavoro diventare un successo immediato nei teatri al di fuori della Russia. Morì nel 1893. Nel 1903, La bella addormentata è stato il secondo balletto più popolare nel repertorio del Balletto Imperiale (La figlia del Faraone di Petipa/Pugni era il primo), essendo stato eseguito 200 volte in soli 10 anni.

Una produzione montata alla Scala di Milano non suscitò molto interesse e non prima del 1921 a Londra, ottenne ampi consensi e finalmente, un posto permanente nel repertorio classico. Nel 1999, il Balletto Mariinsky ricostruì la produzione originale del 1899, tra cui riproduzioni di scene e costumi originali. Anche se la produzione di Kirov del 1951 di Konstantin Sergeyev è disponibile su DVD/Video, la versione del 1999 "autentica" è disponibile solo in brevi estratti a partire dal 2007.

La bella addormentata è il balletto più lungo di Tchaikovsky, della durata di quasi quattro ore a piena lunghezza - contando anche gli intervalli. Senza pause (come appare su diversi set di CD), dura quasi tre ore. È quasi sempre tagliato.

Alla premiere zar Alessandro III convocò Tchaikovsky nel palco imperiale. Lo Zar fece la semplice osservazione Bellissimo, che sembra abbia irritato Tchaikovsky, che probabilmente si aspettava un responso più favorevole.[4]

Strumentazione[modifica | modifica wikitesto]

Ruoli[modifica | modifica wikitesto]

La Corte del Re:

  • Re Florestan XXIV
  • Regina
  • Principessa Aurora, loro figlia
  • Catalabutte, il maestro-di-cerimonie
  • Cortigiani, damigelle d'onore, paggi, lacchè

Le Fate:

  • Candide (Candore)
  • Coulante, Fleur de farine (Fluente, Farina di frumento)
  • Miettes qui tombent (Briciole di pane cadenti)
  • Canari qui chante (Canarino che canta)
  • Violente (Forza)
  • Fata Lilla
  • Carabosse
  • Le Fate Oro, Argento, Zaffiro, e Diamante

I quattro pretendenti:

  • Principe Chéri
  • Principe Charmant
  • Principe Fortuné
  • Principe Fleur de Pois

La festa per la Caccia del Principe:

  • Principe Désiré (Florimund)
  • Gallifron, tutore del Principe Désiré
  • Gli amici del Principe, duchesse, baronesse, contesse e marchionesses

Personaggi fiabeschi:

Il soggetto[modifica | modifica wikitesto]

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Carlotta Brianza and Paul Gerdt in the 1890 production of the Sleeping Beauty by the Mariinsky Theatre.

Alla corte di re Floristano, viene indetta una festa per il battesimo della principessa Aurora: vengono invitati cavalieri, dame e le fate buone del regno, che portano con loro doni per la principessa. Tra gli invitati però manca la fata Carabosse, non presente nella lista; per vendicarsi, nonostante le suppliche della corte, la fata getta una maledizione alla piccola: al sedicesimo anno di età, la principessa morirà pungendosi con un fuso. La fata dei Lillà però, non avendo ancora fatto il suo regalo, decide di modificare la maledizione: questa non morirà infatti alla puntura, ma sprofonderà solamente in un lunghissimo ed eterno sonno, che coinvolgerà tutta la corte e che avrà fine solamente grazie al bacio di un giovane principe.

Atto I[modifica | modifica wikitesto]

Al giardino del castello si festeggia il sedicesimo anno di età della principessa, dopo che ogni fuso è stato bandito dal regno e il suo uso vietato severamente.

Aurora appare e, corteggiata da quattro pretendenti che arrivano dai quattro rispettivi continenti, balla con i quattro principi (il famoso Adagio della Rosa): le varie danze di corte distolgono l'attenzione del pubblico e così la fata Carabosse, travestita da vecchia mendicante, porge un fuso alla principessa.
Incuriosita dall'oggetto mai visto, Aurora tocca la punta del fuso e sviene: la fata dei Lillà interviene e trasforma la morte in sonno, con il suo dono.
Gli invitati si addormentano e il castello viene avvolto da rovi e circondato da un fitto bosco.

Carabosse, costume di Léon Bakst

Atto II[modifica | modifica wikitesto]

Scena Prima: trascorrono cento anni e, in una radura nei pressi del castello ancora avvolto dai rovi, una compagnia di nobili è presa in una battuta di caccia, allietandosi nel fitto bosco con pic-nic e danze.
Tra questi è presente anche il principe Désiré. A un certo punto, l'atmosfera cambia e appare la fata dei Lillà, che in un sogno conduce il principe da Aurora, avvisandolo dell'accaduto. La visione di questa splendida principessa fa innamorare il giovane principe. Finito il sogno, il principe si dirige al castello incantato. Scena Seconda: il principe riesce ad entrare nel castello e, trovata la principessa, le dà un bacio, spezzando l'incantesimo; la corte allora si risveglia e le danze ricominciano; il principe potrà ora sposare la principessa Aurora.

Costume di dama della corte disegnato da Léon Bakst

Atto III[modifica | modifica wikitesto]

C'è una grande festa al castello e tra gli invitati compaiono l'Uccello Azzurro e la principessa Florin; compaiono anche molti dei personaggi delle fiabe di Perrault (Il gatto con gli stivali e la gatta bianca, Cenerentola e il Principe Fortuné, Cappuccetto rosso e il lupo).
I due promessi sposi danzano, in un celebre passo a due, alla reggia di Floristano, e con loro anche tutti gli invitati in onore del futuro re e della futura regina.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The Sleeping Beauty, in Collections Online, Royal Opera House. URL consultato il 9 aprile 2016.
  2. ^ "Review/Ballet; San Francisco 'Sleeping Beauty' Underlines Russian Influences". Retrieved November 27, 2013. New York Times / Anna Kisselgoff, March 20, 1990
  3. ^ a b Livia Brillarelli, Cecchetti A Ballet Dynasty, Toronto, Dance Collection Danse Educational Publications, 1995, p. 31.
  4. ^ Lawrence & Elizabeth Hanson, Tchaikovsky, Cassell, Londra, 1965, pagina 269

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alberto Testa, 100 grandi balletti: una scelta dal repertorio del migliore teatro di danza, Roma, Gremese, Piccola biblioteca delle arti, 1999.
  • Warrack, John, Čajkovskij. I Balletti, Rugginenti Editore, Milano, 1994 (tit.orig.: Tchaikovsky Ballet Music), London, BBC, 1979, ISBN 88-7665-081-4
  • Flavia Pappacena, Il Linguaggio della danza classica. Guida all'interpretazione delle fonti iconografiche, Roma, Gremese, 2012, pp. 211–215.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Video[modifica | modifica wikitesto]

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