Evgenij Onegin

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Evgenij Onegin
Adamo Didur in Eugene Onegin.jpg
il basso Adam Didur nel ruolo del principe Gremin
Titolo originale Евгений Онегин
Lingua originale russo
Musica Pëtr Il'ič Čajkovskij
Libretto Pëtr Il'ič Čajkovskij, Konstantin Stepanovič Šilovskij, Modest Il'ič Čajkovskij
Fonti letterarie Aleksandr Sergeevič Puškin, romanzo in versi omonimo
Atti tre atti e sette scene
Epoca di composizione 1877-78
Prima rappr. 17 (29) marzo 1879
Teatro Teatro Malyj, Mosca,
Prima rappr. italiana 7 aprile 1900
Teatro Teatro alla Scala, Milano
Personaggi
  • Larina, una proprietaria terriera (mezzosoprano)
  • Tat’jana, figlia di Larina (soprano)
  • Olga, figlia di Larina (contralto)
  • Filipp’evna, una vecchia balia (mezzosoprano)
  • Evgenij Oneghin (baritono)
  • Lenskij (tenore)
  • Il principe Gremin (basso)
  • Un comandante di compagnia (basso)
  • Zareckij (basso)
  • Triquet, un francese (tenore)
  • Guillot, cameriere di Onegin (muto)
  • Coro (contadini e contadine, invitati al ballo, possidenti, ufficiali)
Autografo Museo Centrale di Stato della Cultura Musicale M. Glinka, Mosca

Evgenij Onegin, op.24 è un'opera o “scene liriche” di Pëtr Il'ič Čajkovskij. Il libretto fu scritto dal compositore stesso, con l'aiuto del fratello Modest e di Konstantin Stepanovič Šilovskij. L'opera è tratta dall'omonimo romanzo in versi di Aleksandr Sergeevič Puškin. La prima rappresentazione avvenne a Mosca il 17 (29) marzo 1879 nel Teatro Malyi.

Storia della composizione[modifica | modifica wikitesto]

Aleksandr Puškin

Nel maggio del 1877, la cantante d'opera Elizaveta Lavrovskaja propose a Čajkovskij di creare un'opera basata sull'Evgenij Onegin di Puškin. Dopo un'iniziale perplessità, il compositore si dedicò con grande impegno al lavoro. Čajkovskij denominò l'opera come scene liriche. In effetti l'opera non si presenta come una storia continua, ma come una serie di episodi della vita di Onegin: essendo la storia originale ben nota, Čajkovskij riteneva che il pubblico avrebbe potuto facilmente sottintendere i dettagli da lui omessi. Nel gennaio del 1878 l'opera era terminata.
L'organico dell'orchestra era il seguente[1]:

Čajkovskij scrisse al collega Sergei Taneyev: «Se è mai stata composta una musica con passione sincera, con amore per la storia e i personaggi, quella è la musica per l’Onegin. Tremavo e mi scioglievo in un indicibile piacere mentre la scrivevo. Se gli ascoltatori sentissero una piccolissima parte di quello che io ho sperimentato mentre componevo l’opera, mi sentirei pienamente contento e non chiederei altro».

Čajkovskij affidò la messa in scena della prima agli studenti del Conservatorio di Mosca: essa ebbe luogo il 17 (29) marzo 1879 al teatro Malyj, sotto la direzione di Nikolaj Rubinštejn. Due anni dopo, l'11 (23) gennaio 1881 l'opera fu messa in scena al teatro Bol'šoj con direttore Eduard Nápravník.
Fuori dalla Russia l'opera venne rappresentata per la prima volta a Praga nel 1888, diretta dal compositore stesso. L'accoglienza iniziale in Europa dell'opera fu piuttosto tiepida: era vista come una curiosità russa.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

L'azione si svolge a San Pietroburgo e nella campagna russa, intorno al 1820.

Atto I[modifica | modifica wikitesto]

Scena prima Il giardino della residenza di campagna di Larina. La vedova Larina si intrattiene a parlare con la balia Filipp’evna. Il canto delle figlie Olga e Tat'jana, che le giunge alle orecchie, le ricorda i tempi della sua giovinezza. Irrompe un gruppo di contadini che festeggia la mietitura con canti e danze. Olga si unisce alla baldoria, mentre Tat'jana se ne sta in disparte. Viene annunziata la visita del vicino Lenskij, aspirante alla mano di Olga, accompagnato dall'amico Evgenij Onegin, giunto da San Pietroburgo. La figura distinta del nuovo ospite incuriosisce Tat'jana.

Scena seconda Nella camera da letto di Tat'jana. La ragazza è nervosa e la balia, che ne nota lo strano comportamento, le augura la buona notte. Invece di andare a letto, Tat'jana scrive una lettera a Onegin e la mattina dopo chiede a Filipp’evna di consegnargliela.

Scena terza Nel giardino della casa di Larina. Alcune serve raccolgono fragole e cantano spensierate, mentre Tat'jana aspetta struggendosi la risposta di Onegin. L'uomo si reca all'appuntamento, ma si dimostra distaccato anche se molto cortese: le dice di non pensare al matrimonio e di non volersi impegnare. Tat'jana ne resta molto scossa e non riesce a rispondere.

Atto II[modifica | modifica wikitesto]

Scena prima Il salone da ballo in casa di Larina. Nel corso di una festa per l'onomastico di Tat'jana, Onegin annoiato fa ingelosire l'amico Lenskij ballando spesso con Olga, mentre il maestro di francese Triquet declama una poesia in onore di Tat'jana. Alla fine della festa, quando Onegin insiste per ballare ancora con Olga, si accende una disputa fra i due amici. Lenskij, in preda all'ira, accusa Onegin di essere una persona immorale e lo sfida. I due vengono separati dagli astanti ma ormai è inevitabile un duello.

Scena seconda Sulle rive di un ruscello boscoso, la mattina presto. Lenskij arriva per primo sul luogo del duello, accompagnato dal suo padrino Zareckij. In attesa dell'arrivo del suo contendente, contempla la campagna innevata e rivolge un pensiero ad Olga che forse non rivedrà mai più. Onegin arriva accompagnato dal suo servo Guillot, suscitando l'indignazione di Zareckij. I due contendenti sono esitanti, essendo stati buoni amici fino al giorno prima, ma nessuno ha il coraggio di sottrarsi alla prova. I due padrini caricano le pistole ed al primo colpo Lenskij cade a terra morto.

Atto III[modifica | modifica wikitesto]

Scena prima Nel salone delle feste di un palazzo a San Pietroburgo. Sono passati tre anni. Onegin se ne sta da solo non essendosi ancora ripreso dal rimorso per l'uccisione di Lenskij, nonostante abbia molto viaggiato per allontanare il ricordo. Il principe Gremin, padrone di casa, fa il suo ingresso con la moglie, che altri non è se non Tat'jana, e la presenta allo stupefatto Onegin. La donna non mostra alcuna reazione al vedere l'uomo del quale si era invaghita alcuni anni prima, ma scambia alcune frasi con lui. Quindi si allontana al braccio del marito dicendogli di sentirsi stanca. Onegin rimane molto turbato dall'incontro e sente di essere innamorato della donna che un tempo aveva rifiutato.

Scena seconda Nel salotto della dimora del principe Gremin. Tat'jana legge una lettera di Onegin e piange ricordando il passato. Improvvisamente Onegin entra e si getta ai suoi piedi, ma ella gli rimprovera di interessarsi a lei ora che è diventata una persona ricca e importante. Onegin le dichiara che il suo amore è sincero e Tatiana, pur essendo ancora innamorata di lui, lo congeda definitivamente decisa a rimanere fedele al marito e se ne va lasciandolo solo.

Struttura dell'opera[modifica | modifica wikitesto]

Frontespizio dell'edizione russa dello spartito (fine XIX secolo)
  • Introduzione

Atto I[modifica | modifica wikitesto]

Scena prima

  • 1 Duetto e quartetto
  • 2 Coro e danza dei contadini
  • 3 Scena e arioso di Olga
  • 4 Scena
  • 5 Scena e quartetto
  • 6 Scena e arioso di Lenskij
  • 7 Scena finale

Scena seconda

  • 8 Introduzione e scena con la balia
  • 9 Scena della lettera
  • 10 Scena e duetto

Scena terza

  • 11 Coro delle fanciulle
  • 12 Scena e aria di Onegin

Atto II[modifica | modifica wikitesto]

Scena prima

  • 13 Intermezzo e valzer con scena e coro
  • 14 Scena e stornello di Triquet
  • 15 Mazurca e scena
  • 16 Finale

Scena seconda

  • 17 Introduzione, scene e aria di Lenskij
  • 18 Scena del duello

Atto III[modifica | modifica wikitesto]

Scena prima

  • 19 Polonaise
  • 20 Scena, danza scozzese e aria del principe Gremin
  • 21 Scena, arioso di Onegin e danza scozzese

Scena seconda

  • 22 Scena finale

Alcune esecuzioni storiche[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

DVD parziale[modifica | modifica wikitesto]

  • Eugene Onegin, Solti/Ghiaurov/Kubiak/Weikl, regia Peter Weigl - 1974 Decca
  • Eugene Onegin, Gergiev/Netrebko/Beczala/MET - 2013 Deutsche Grammophon
  • Eugene Onegin, Barenboim/Mattei/Samuil/Kaiser, regia Andrea Breth - 2007 Deutsche Grammophon

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.tchaikovsky-research.net/. URL consultato il 13 settembre 2012.
  2. ^ Alexander Poznansky, Tchaikovsky: The Quest for the Inner Man, p. 543

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Tchaikovsky by Reutlinger.jpg
Porträt des Komponisten Pjotr I. Tschaikowski (1840-1893).jpg
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