Nadežda Filaretovna von Meck

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Nadežda Filaretovna von Meck

Nadežda Filaretovna von Meck (in russo: Надежда Филаретовна фон Мекк?; 10 febbraio 183113 gennaio 1894) è stata una mecenate russa, vedova del magnate delle ferrovie russe Karl von Meck.

Nadežda Filaretovna von Meck fu considerata una formidabile donna d'affari ma la si ricorda oggi perlopiù per la sua relazione col compositore russo Pëtr Il'ič Čajkovskij. Musicista ella stessa, assistette finanziariamente, oltre al grande russo, anche Nikolai Rubinstein e Claude Debussy.

Ma fu col gigante di Votkinsk che la von Meck si dimostrò generosissima e disinteressata. Gli garantì copiose risorse sin dai di lui primi anni di studio ed apprendistato, e sebbene Čajkovskij si rendesse ben presto non più dipendente da tali elargizioni, la von Meck continuò a sovvenzionarlo fino al 1890, quando ella, bruscamente, interruppe tale rapporto, forse infastidita dalle voci sull'omosessualità del grande compositore. Tuttavia, questa motivazione non è universalmente accettata ed un vasto dibattito, con varie tesi, si è sviluppato nei decenni sull'argomento.

Čajkovskij la ripagò dedicandole la sua Quarta Sinfonia. Nonostante le molte diverse versioni sulla fine della loro relazione platonica, è certo che il legame che li coinvolse fu molto intenso.

Nadežda von Meck morì di tubercolosi il 13 gennaio 1894 a Nizza, appena due mesi dopo la scomparsa di Čajkovskij. Alla nipote Anna venne chiesto come la compianta madrina della musica avesse accettato la scomparsa del maestro ma la risposta fu "Non la poté accettare".

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