Camille du Locle

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Schizzo che illustra du Locle.

Camille du Locle (Orange, 16 luglio 1832Capri, 9 ottobre 1903) è stato un librettista, impresario teatrale e regista teatrale francese. È ricordato per aver messo in scena la prima dell'opera di Bizet Carmen (1875).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Impresario teatrale, originario della Vaucluse, dal 1862 fu assistente del suocero Émile Perrin all'Opéra National de Paris, prima di trasferirsi nel 1870 all'Opéra-Comique, dove restò dal 1870 al 1874, a dirigere con Adolphe de Leuven.

L'amicizia con il compositore Ernest Reyer lo portò a scrivere i libretti per due sue opere: Sigurd e Salammbô, quest'ultima tratta dal romanzo omonimo Salammbô di Gustave Flaubert.

Completò poi il libretto per il Don Carlo verdiano dopo la morte di Joseph Méry.[1]

Sempre per Verdi, determinante fu il suo ruolo, tra il 1869 e il 1870, nella gestazione di Aida. In particolare fu mediatore con l'egittologo Auguste Mariette, primo ideatore del progetto. Nel 1876, in conseguenza del disaccordo finanziario con il compositore, du Locle si trasferì a Capri dove fece costruire Villa La Certosella, poi trasformata in albergo. Qui morì nell'autunno 1903. Di Verdi du Locle tradusse in lingua francese il Simon Boccanegra e La forza del destino.

Secondo Charles Pigot, du Locle ispirò il soggetto, il testo e la musica dell'opera di Bizet Djamileh. Come amico del compositore, fu fra coloro che lo accompagnarono nel suo ultimo viaggio: tenne un'orazione funebre in sua memoria prima della sepoltura nel cimitero Père Lachaise di Parigi.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Steven Huebner, Camille Du Locle in The New Grove Dictionary of Opera ed. Sadie S. London & New York, Macmillan, 1997.
  2. ^ Winton Dean, Bizet, London, Dent & Sons, 1978, ed. it. EDT, Torino 1980 - ISBN 88-7063-013-7

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