Cavazzoli

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Cavazzoli
frazione (o villa)
(IT) Cavazzoli
(LA) De Cavazzolis
(EML) I Cavasō
Cavazzoli – Veduta
Il Circolo Arci Rondò nel centro di Cavazzoli
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
ProvinciaProvincia di Reggio Emilia-Stemma.png Reggio Emilia
ComuneReggio Emilia-Stemma.png Reggio nell'Emilia
Territorio
Coordinate44°43′17″N 10°36′43″E / 44.721389°N 10.611944°E44.721389; 10.611944 (Cavazzoli)Coordinate: 44°43′17″N 10°36′43″E / 44.721389°N 10.611944°E44.721389; 10.611944 (Cavazzoli)
Altitudine48 m s.l.m.
Superficie3,3[1] km²
Abitanti1 332[2] (31/12/2017)
Densità403,64 ab./km²
SottodivisioniValle di San Giulio, Castello dei Cavazzoli, Antica Corte, Casino Nobili, La Palazzina
Altre informazioni
Cod. postale42124
Prefisso0522
Fuso orarioUTC+1
Cod. catastaleH223
Nome abitanticavazzolesi
PatronoOgnissanti, 1º novembre
Giorno festivo24 novembre (San Prospero, Patrono della città di Reggio Emilia)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cavazzoli
Cavazzoli

Cavazzoli o Villa Cavazzoli (I Cavasō in dialetto reggiano; De Cavazzolis in latino[3]) è una frazione storica del comune di Reggio Emilia di 1 332 abitanti, oggi piccola propaggine nord-occidentale del centro abitato di Reggio[4].

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Cavazzoli è situata a 3 km dal centro della città, nella zona nord-ovest del territorio comunale, fra la ferrovia Milano-Bologna, il cavo Guazzatoio e il torrente Crostolo. Confina a nord con la frazione di Sesso; a est con Sesso e San Prospero Strinati; a sud con la zona annonaria e a ovest con Pieve Modolena e Roncocesi.

Frecciabianca in transito a Cavazzoli, Reggio Emilia

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La località è nominata per la prima volta in un documento del 1330[5]; nell'atto è anche indicato un primitivo oratorio dedicato a San Gregorio. L'Estimo del 1458 assegna alla villa 15 fuochi (famiglie), ossia circa 100 abitanti[6]. Il territorio di Cavazzoli era un tempo altresì denominato Borghi di Santo Stefano o Borgo Santo Stefano, attingendo il nome dall'omonima porta della città di Reggio situata sulla Via Emilia per Parma[7].

A Cavazzoli, sul finire dell'Ottocento, per mezzo della forte diffusione delle idee socialiste, nacque una delle prime cooperative di consumo del Reggiano.

La villa, durante la guerra di Liberazione, fu teatro di un tragico evento. La mattina del 20 novembre 1944 avvenne il cosiddetto eccidio di Cavazzoli: un abitante del luogo rinvenne in un fosso, poco fuori del paese, lungo la strada per Roncocesi, i cadaveri di quattro uomini, evidentemente torturati prima di essere uccisi o morti sotto tortura.

Fino agli anni Sessanta del '900 il territorio della villa comprendeva anche una vasta zona urbana, ora pienamente integrata nel tessuto urbano della città, che si estendeva a sud della ferrovia Milano-Bologna. Ad est il confine era Porta Santo Stefano, ad ovest i terreni vicini alla fabbrica Giglio e a sud dal canale d'Enza, vicino all'attuale Via Francia. Oggi, con il toponimo Cavazzoli si identifica unicamente il territorio della parrocchia di Ognissanti "in Cavazzoli Nord".

Del territorio storico della villa di Cavazzoli, oltre all'attuale abitato di Cavazzoli, fanno parte i quartieri di: Carrozzone-Betonica (compresa la Zona Annonaria), Spirito Santo-Orologio e Regina Pacis. I territori dell'antica villa posti sulla riva destra del Crostolo, fuori Porta Santo Stefano, furono aggregati alla parrocchia cittadina di Santo Stefano negli anni Trenta.

Secondo le stime della popolazione dell'Annuario diocesano del 1936 riportate su Il Pescatore Reggiano di quell'anno, la parrocchia di Cavazzoli, che allora si estendeva su un territorio di oltre 7,4 kmq, contava circa 7000 abitanti.

Chiesa parrocchiale di Ognissanti in Cavazzoli Nord

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale d'Ognissanti

La fondazione della chiesa di Ognissanti risale all'inizio del 1200 ed era collocata nei pressi del mulino di Santa Caterina, appena fuori la porta Santo Stefano di Reggio, sulla via Emilia per Parma. Nel 1501 l'edificio venne abbattuto e, in conseguenza della "tagliata", venne trasferito nell'oratorio di San Gregorio di Cavazzoli, collocato nei presso dell'attuale chiesa parrocchiale di Cavazzoli. Nel 1767 il vecchio oratorio fu demolito e si iniziò la costruzione della nuova chiesa su disegno dell'architetto Francesco Iori; qualche anno dopo fu innalzata la torre nel 1788 la costruzione fu portata a termine. Come ricorda il Baricchi, il prospetto frontale della chiesa è a capanna, assai slanciato e fortemente segnato dalle coppie di lesene angolari a sostegno del frontispizio a timpano spezzato. L'interno è a navata unica in stile settecentesco[6].

Dall'originaria parrocchia di Ognissanti in Cavazzoli, che comprendeva buona parte della periferia occidentale di Reggio Emilia, a partire dal dopoguerra, furono generate ben 4 nuove parrocchie. Con la nascita di questi quartieri urbani è così caduto in disuso, per tali aree, il toponimo Cavazzoli. Dopo un periodo col quale si distinguevano con le forme Cavazzoli Nord e Cavazzoli Sud le aree rispettivamente a settentrione e a meridione della linea ferroviaria, è oggi identificato con il toponimo Cavazzoli soltanto l'attuale territorio della parrocchia di Ognissanti e il piccolo centro abitato sviluppato intorno all'omonima chiesa parrocchiale.

  • Oratorio di San Giulio martire

Si tratta di un edificio di epoca settecentesca, di proprietà privata, che custodisce le reliquie di San Giulio Martire (III secolo dopo Cristo). San Giulio fu senatore e martire nella Roma di Commodo. Convertitosi al cristianesimo, consegnò le sue ricchezze perché venissero distribuite ai poveri e, ricevuto il Battesimo, si dedicò insieme alla famiglia alla diffusione della religione Cristiana. Per questo fu catturato e fustigato fino alla morte. Nel 1691 le reliquie di San Giulio arrivarono a Reggio Emilia, allora Reggio di Lombardia, consegnate dal Cardinale Carpegna all'abate Giulio Tassi. Su queste reliquie sorse l'attuale piccola chiesa a lui dedicata[8].

Nel 1933 questo oratorio venne restaurato, dopo decenni di incuria da parte delle proprietà precedenti, per volontà del nuovo proprietario. Da allora San Giulio viene celebrato ogni ultima domenica di agosto con una sagra paesana, composta da triduo e processione con le spoglie del santo, ancora oggi molto sentita dalla comunità di Cavazzoli[9].

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Al confine orientale della frazione, già in territorio di Sesso, dal 1968 al 2012, ha operato il termovalorizzatore provinciale di Reggio Emilia, oggi non più in uso. A sud dell'abitato della villa è collocata la centrale turbogas Rete Due, gestita da Iren S.p.A.. Questo impianto per il teleriscaldamento della città è attivo dal 1988.

Centrale del teleriscaldamento di Reggio Emilia, sita a Cavazzoli in località Palazzina

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Confini parrocchiali
  2. ^ Dati del Comune di Reggio Emilia
  3. ^ AA.VV., Le diocesi di Reggio Emilia e Guastalla 1984, Compendio di notizie e dati statistici, Editrice AGE, Reggio Emilia 1984
  4. ^ Censimento 2011
  5. ^ P.P. Scurani, La Parrocchia d'Ognissanti di Villa Cavazzoli, Reggio Emilia, Artigianelli 1902.
  6. ^ a b Walter Baricchi, Insediamento storico e beni culturali del comune di Reggio Emilia, 1985, Edizione a cura dell'Amministrazione Comunale di Reggio Emilia e dell'Istituto per i Beni culturali dell'Emilia-Romagna, Tipografia Tecnostampa
  7. ^ G. Tiraboschi, Dizionario Topografico degli Stati Estensi, Modena 1824-1825
  8. ^ AA.VV., Breve Vita di San Giulio martire senatore romano, Tipografia editrice Guidetti, Reggio Emilia 1938
  9. ^ http://www.comune.re.it/retecivica/urp/retecivi.nsf/PESDocumentID/A77EC4AEAF5D5A3CC1257D8800372BDB?opendocument&FROM=VlldSnGl

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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