Partenza ore 7

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Partenza ore 7
Gelliscotti.jpg
Chiaretta Gelli e Tino Scotti
Titolo originale Partenza ore 7
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1946
Durata 96 min
Dati tecnici B/N
rapporto: 1,37:1
Genere commedia, musicale
Regia Mario Mattoli
Soggetto Aldo De Benedetti, Pietro Garinei, Sandro Giovannini, Mario Mattoli, Pietro Gariuli non accreditato, Vittorio Metz non accreditato
Sceneggiatura Aldo De Benedetti, Pietro Garinei, Sandro Giovannini, Mario Mattoli, Pietro Gariuli non accreditato, Vittorio Metz non accreditato
Produttore Dino De Laurentiis
Casa di produzione Lux Film
Distribuzione (Italia) Lux Film
Fotografia Carlo Montuori
Montaggio Fernando Tropea
Musiche Giovanni D'Anzi
Scenografia Gastone Medin
Interpreti e personaggi

Partenza ore 7 è un film del 1946 diretto da Mario Mattoli.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La giovane Chiaretta si è unita, contro la volontà della sua famiglia, ad una compagnia teatrale di rivista nella speranza di poter cantare sul palcoscenico. Il suo fidanzato Filippo la insegue cercando di farle cambiare idea e di riportarla a casa.

La partenza in tournée per Novara consente a Chiaretta di mettere in mostra le sue doti canore, ma un complotto ordito dal suo fidanzato fa in modo che l'esibizione venga sonoramente fischiata dal pubblico. A questo punto Filippo riesce a riportare Chiaretta dai suoi genitori.

I componenti della compagnia teatrale, di nuovo in viaggio in torpedone, vengono assaliti da un gruppo di briganti e spogliati di tutto, compresi i vestiti che indossano. Dopo aver chiesto ospitalità proprio nella casa di campagna della famiglia di Chiaretta, una volta riconosciuti, ne vengono subito allontanati e con loro riparte anche lei.

Giunti a Torino, Carlo Campanini chiede che Lucy D'Orsay, la vedette della compagnia, venga sostituita da Chiaretta, ma visto il rifiuto dell'impresario decide di non esibirsi. L'impresario si mette in cerca di un suo sosia per lo spettacolo e lo trova nello stesso Campanini, che si spaccia per il sosia di se stesso.

Volutamente Campanini rovina l'esibizione di Lucy D'Orsay e, per calmare gli schiamazzi del pubblico, costringe l'impresario a mandare in scena Chiaretta per cantare. Stavolta la bravura della giovane viene apprezzata e il successo riportato sui giornali, le porta anche un nuovo fidanzato.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La pellicola venne girata a Torino nei stabilimenti F.E.R.T..

Altri tecnici[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Incasso accertato sino a tutto il 31 dicembre 1952 Lit. 99.000.000

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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