Film di culto

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Alcuni fan del The Rocky Horror Picture Show travestiti con gli abiti dei loro personaggi preferiti

Un film di culto (o anche film cult, film culto; in inglese cult movie o semplicemente cult) è un'opera cinematografica che ha superato il livello del successo per arrivare a quello di icona sociale, spesso al di là dei mezzi economici impiegati per produrla e in modo non correlato al suo successo o insuccesso commerciale o di critica al momento dell'uscita. L'espressione riguarda anche quelle pellicole che, pur non avendo avuto un grande successo popolare, hanno comunque un pubblico straordinariamente affezionato, che prova verso di esse una stima quasi paragonabile ad un'adorazione religiosa (da cui il termine culto), arrivando talvolta a rappresentare un elemento di riferimento di un'intera generazione o di una subcultura[1].

Definizione[modifica | modifica wikitesto]

Il termine cult è spesso abusato: talvolta sono gli stessi uffici stampa delle case di produzione a ricercare elementi che possano rendere un certo film appetibile per una categoria "influente" di spettatori che poi, con il passaparola, fanno gradualmente convergere l'attenzione generale su un determinato prodotto. Tuttavia, i veri film culto sono definibili solo a posteriori, dopo diversi anni dalla loro uscita, e nascono in maniera del tutto spontanea, facendo emergere dall'opera un singolo elemento che rende significativa e memorabile nella storia del cinema l'intera pellicola. In caso contrario, si può parlare al massimo di una moda o di una tendenza, che, nella maggior parte dei casi, rimane passeggera e non si trasforma in vero culto.

Questo elemento significativo può essere, di volta in volta, un tema mai trattato prima, una tecnica innovativa, l'interpretazione di un particolare attore, un commento musicale, una singola scena o sequenza che segna un'epoca, o che sposta "in avanti" il comune senso del pudore. In genere, questi tipi di film riescono a creare numerose cerchie di fan.

Cult d'autore[modifica | modifica wikitesto]

Lo stesso argomento in dettaglio: Film d'autore.

Il culto più grande è sicuramente quello legato al cinema d'autore, ovvero quei film-feticcio che hanno interessato più di una generazione di cinefili. Tipici esempi di questa categoria sono Blade Runner, che ha imposto una nuova tendenza nel cinema fantascientifico, con numerosi film che successivamente lo hanno citato o che ne hanno ripreso suggestioni e situazioni, oppure, in tempi meno recenti, Casablanca, citato da Woody Allen in Provaci ancora, Sam, o La corazzata Potëmkin, citato ironicamente ne Il Secondo tragico Fantozzi, ma anche Quarto Potere citato spesso nella famosa Sitcom animata I Simpson.

Cult d'exploitation[modifica | modifica wikitesto]

Lo stesso argomento in dettaglio: Film d'exploitation.

Per cinema d'exploitation si intende un genere cinematografico che mette da parte i meriti artistici per una estetizzazione più forte, estremizzando scene di sesso e violenza.

Queste pellicole stanno lentamente venendo riscoperte dalla metà degli anni novanta in poi, grazie a registi come Quentin Tarantino, Takashi Miike, Robert Rodriguez ed Eli Roth, i quali hanno dato vita a un nuovo filone del cinema d'exploitation che unisce lo stile classico di questi film ai grandi finanziamenti delle produzioni hollywoodiane.

Le pellicole più rappresentative di questa nuova generazione di registi sono Ichi the Killer, Kill Bill, Hostel e Grindhouse; quest'ultimo, in particolare, rappresenta una vera e propria dichiarazione d'amore verso questo genere di cinema.

Cult di serie B[modifica | modifica wikitesto]

Lo stesso argomento in dettaglio: Film di serie B.
Plan 9 from Outer Space

Notevole è poi il culto per i film "brutti", pellicole di serie B realizzate a costi ristretti e trame spesso improvvisate. Pietra miliare di questo "genere" è sicuramente Plan 9 from Outer Space e la cinematografia di Ed Wood e Coleman Francis.

Cult generazionali[modifica | modifica wikitesto]

Un'altra categoria di film di culto è costituita da quelli che offrono uno spaccato generazionale, facilitando così l'identificazione soprattutto degli spettatori adolescenti: tra questi possiamo ricordare, nel passato, pellicole come Gioventù bruciata, La febbre del sabato sera e Il seme della violenza, Il laureato e, in tempi più recenti, Il tempo delle mele, Breakfast Club, L'attimo fuggente e Jack Frusciante è uscito dal gruppo.

Vi sono anche quelli conosciuti e premiati, caratterizzati da 'personaggi icone', come ad esempio Rocky e Rambo.

Ricordiamo, infine, tra i cult movie quei film che sono espressione di una subcultura, come ad esempio Easy Rider, Arancia meccanica, Rocky Horror Picture Show, The Blues Brothers, Hooligans, ecc.

Cult religiosi[modifica | modifica wikitesto]

Tra i cult religiosi più noti di tutti i tempi, possiamo ricordare I dieci comandamenti, Ben-Hur e La passione di Cristo, con sceneggiature straordinarie, scene che sono rimaste impresse nella memoria e ricostruzioni storiche accuratissime, che ne fanno dei veri e propri gioielli della settima arte.[2] Ben-Hur, in particolare, rappresenta il film che ha vinto il maggior numero di Oscar in assoluto, ben 11; record poi eguagliato anche da Titanic e Il Signore degli Anelli - Il Ritorno del Re.[3]

Cult moderni[modifica | modifica wikitesto]

Tra i cult moderni di grande successo, non si può non menzionare la trilogia de Il Signore degli Anelli,[4] diretta e prodotta da Peter Jackson, il quale ha portato per la prima volta nella storia un film fantasy a vincere un premio Oscar per il miglior film,[5][6] creando una delle saghe di maggiore successo di tutti i tempi, nonché, secondo alcuni, la migliore in assoluto.[7][8] La trilogia è la più vittoriosa della storia, vincendo, in particolare, ben 17 premi Oscar, diventando la saga ad averne vinti di più in assoluto. Jackson, inoltre, ha diretto e prodotto anche la trilogia de Lo Hobbit, anch'essa appartenente a questa categoria; il regista, grazie alle sue produzioni cinematografiche, è colui che ha portato il grande pubblico a conoscenza delle opere di J. R. R. Tolkien, attirando un pubblico vasto e facendo appassionare numerosi lettori.[9][10]

Proseguendo con l'elenco, vi sono le saghe di Guerre stellari, Jurassic Park, Harry Potter e Pirati dei Caraibi, anch'esse saghe che hanno fatto la storia del cinema, creando dei veri e propri media franchise, conseguendo grande notorietà da parte del pubblico e che hanno riscosso notevoli successi al botteghino.[11][12][13][14][15]

Da considerare, inoltre, film come Braveheart - Cuore impavido,Titanic, Il gladiatore, Avatar;[16][17][18][19][20][21] l'ultimo, in particolare, rappresenta il film che ha incassato di più in assoluto nella storia del cinema.[22]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Danny Peary, Cult Movies, Vermilion & Company, London, 1982, p. xiii
  2. ^ Ciro Brandi, I migliori film cult a tema religioso da guardare a Pasqua, su Cinefily, 7 aprile 2023. URL consultato il 28 luglio 2023.
  3. ^ Quale film ha vinto più Oscar nella storia del cinema? La classifica completa, su Everyeye Cinema, 25 marzo 2022. URL consultato il 28 luglio 2023.
  4. ^ Giulia Losi, Il Signore degli Anelli - La trilogia cult di Peter Jackson, su FRAMED Magazine, 22 luglio 2021. URL consultato il 28 luglio 2023.
  5. ^ Il Ritorno del Re, il primo fantasy a vincere l’Oscar come Miglior film, su Style. URL consultato il 4 luglio 2023.
  6. ^ 60 anni di Peter Jackson, il regista che ha portato il fantasy nel grande cinema d’autore, su privatebanking.bnpparibas.it. URL consultato il 4 luglio 2023.
  7. ^ (EN) Travis Clark, The 27 greatest movie franchises of all time, according to critics, su Business Insider. URL consultato il 4 luglio 2023.
  8. ^ (EN) Rebecca Johansson, 9 Reasons Why The Lord Of The Rings Is The Best Movie Trilogy Ever Made, su TheCultureCrossing.com, 13 agosto 2020. URL consultato il 4 luglio 2023.
  9. ^ Norbert Spina, Peter Jackson ha "ucciso" J.R.R. Tolkien?, su Tutto su J.R.R. Tolkien, 3 aprile 2013. URL consultato il 4 luglio 2023.
  10. ^ Il Signore degli Anelli: la filologia creativa di Peter Jackson, su il Cartello. URL consultato il 4 luglio 2023.
  11. ^ Star Wars: storia del mito della galassia lontana, lontana | Cultura Pop, su Tom's Hardware. URL consultato il 28 luglio 2023.
  12. ^ Perché Jurassic Park è un cult che ci ha cambiato la vita. URL consultato il 28 luglio 2023.
  13. ^ Eva Cabras, “Jurassic Park” compie 30 anni: doveva esserci Sean Connery e gli altri nove segreti del film, su Corriere della Sera, 6 novembre 2023. URL consultato il 28 luglio 2023.
  14. ^ Condé Nast, Harry Potter e la pietra filosofale compie oggi 20 anni: perché è ancora un cult, su Vanity Fair Italia, 16 novembre 2021. URL consultato il 28 luglio 2023.
  15. ^ Perché Pirati dei Caraibi è un cult che ci ha cambiato la vita. URL consultato il 28 luglio 2023.
  16. ^ Braveheart, 25 anni dopo: 5 echi di libertà rimasti nel cinema, su Movieplayer.it. URL consultato il 28 luglio 2023.
  17. ^ Titanic - Cosa cambierebbe James Cameron del suo intramontabile cult?, su ComingSoon.it, 9 febbraio 2023. URL consultato il 28 luglio 2023.
  18. ^ Perché Il Gladiatore è un cult che ci ha cambiato la vita. URL consultato il 28 luglio 2023.
  19. ^ Il gladiatore, un film pieno di errori e anacronismi, su ilGiornale.it, 25 maggio 2021. URL consultato il 28 luglio 2023.
  20. ^ Perché Avatar è un cult che ci ha cambiato la vita. URL consultato il 28 luglio 2023.
  21. ^ Oscar Cosulich, Avatar, la recensione del cult di James Cameron di nuovo al cinema, su Ciak Magazine, 22 settembre 2022. URL consultato il 28 luglio 2023.
  22. ^ Giovanni Ferlazzo, Il film che ha incassato di più nella storia del cinema sarebbe proprio questo, su MovieTele.it, 28 maggio 2023. URL consultato il 4 luglio 2023.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mauro Giorgi, I cult movie, Xenia Edizioni, Milano, 2001

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàThesaurus BNCF 64020 · LCCN (ENsh2007004880 · BNF (FRcb16538376g (data) · J9U (ENHE987007530500905171
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