The Sixth Sense - Il sesto senso
| (EN)
«I see dead people» |
(IT)
«Vedo la gente morta» |
| (Celebre frase di Cole Sear) |
The Sixth Sense - Il sesto senso (The Sixth Sense) è un film del 1999 scritto e diretto da M. Night Shyamalan.
Nel 2007 l'AFI lo ha inserito all'ottantanovesimo posto nella classifica dei migliori cento film americani di tutti i tempi.[1]
Con 672.806.292 dollari è uno dei più grandi incassi della storia del cinema, nonché il film horror dal maggior successo di sempre al botteghino fino al 2017, quando è stato superato da It.[2] Il film è uscito nelle sale statunitensi il 6 agosto 1999 e nelle sale italiane il 29 ottobre 1999.
Indice
Trama[modifica | modifica wikitesto]
Il dottor Malcolm Crowe, psicologo infantile, torna a casa con la moglie dopo una serata di gala nella quale è stato insignito di un riconoscimento per il suo meritorio operato con i bambini. Ad attenderli c'è un uomo armato in evidente stato confusionale. Da bambino è stato un suo paziente e ora gli rimprovera di non averlo guarito dai suoi disturbi e dalle sue allucinazioni. Spara al dottore allo stomaco e poi si toglie la vita.
Otto mesi più tardi il dottor Crowe non è più l'uomo di successo pieno di sicurezze per sé e per gli altri. Ha un nuovo caso, del tutto simile a quello del bambino che poi, diventato uomo, con il suo folle gesto gli ha cambiato la vita. Cole ha 9 anni, una grande sensibilità ma c'è qualcosa che lo terrorizza e che non riesce ad esorcizzare, nonostante razionalmente si sforzi di farlo. Il dottor Crowe prova ad aiutarlo ma alle difficoltà oggettive del caso si aggiungono i suoi problemi, primo fra tutti l'allontanamento dalla moglie che ora sembra ignorarlo lasciandolo ancora più solo e in crisi.
Il caso del piccolo Cole però lo spinge a impegnarsi a curare le sofferenze del bambino anche per poter riacquisire fiducia in sé. Cole gli dà una prima iniezione di fiducia confessandogli il suo vero segretissimo problema: ha la capacità di vedere i morti.
Crowe dopo un iniziale sconcerto trova la chiave per aiutare a superare il terrore che inevitabilmente attanaglia il bambino, costantemente circondato da anime vaganti che vede e parlano solo con lui. Lo convince che se ha questa capacità, è perché a lui è riservato un compito delicato che ha a che fare con le stesse anime, evidentemente in cerca di un aiuto per sistemare qualcosa lasciato incompleto su questa terra. Così Cole, seguendo questa idea, entra in contatto con l'anima della piccola Kyra e scopre, su indicazione della stessa, le prove che sua madre, affetta dalla Sindrome di Münchhausen per procura, l'ha avvelenata all'insaputa di tutti, causandone la precoce morte. Rivelata la cosa al papà di Kyra, Cole sente di aver dato un senso ai suoi poteri che ora non lo terrorizzano più. Così ora si sente in dovere di rivelare tutto alla mamma, preoccupata e incapace di aiutare suo figlio come vorrebbe.
Cole svela a sua madre il suo potere, dandole una prova tangibile riferendo un messaggio della nonna morta, la madre di lei, che si scusa di un peccato di orgoglio mai confessatole. La mamma doppiamente commossa riabbraccia suo figlio che ora è felice di condividere il dramma che è costretto a vivere, anche perché vede che sono state acquisite le capacità per affrontarlo e forse superarlo.
Il dottor Crowe ha ottenuto il successo sperato e ora va ad affrontare sua moglie. Entra in casa e la trova addormentata sul divano mentre dalla tv accesa un filmino del loro matrimonio illumina la stanza buia. E mentre le parla ripercorre le cose dette da e con Cole e si rende conto di essere egli stesso uno dei morti vaganti messi in contatto con il bambino e ancora alla ricerca di qualcosa.
Prima di poter riposare in pace, infatti, doveva dare prova delle sue capacità di psicologo, non più per riscattarsi professionalmente, ma per salvare un bambino con allucinazioni da un'esistenza impossibile che con ogni probabilità l'avrebbe portato alla follia.
Personaggi[modifica | modifica wikitesto]
- Malcolm Crowe (Bruce Willis) è il protagonista del film. All'inizio della pellicola viene ferito da Vincent, un suo ex paziente a cui non curò fin in fondo la sua malattia. Dopo il tragico incidente Malcolm ritorna a fare lo psicologo, ma sua moglie è sempre più distante e lo tratta come un fantasma. Diventa psicologo personale di Cole, un bambino ossessionato dalla visione di fantasmi di persone decedute: l'uomo riesce a dargli fiducia ed a usare le sue visioni come un potere. Una notte, consola sua moglie in lacrime davanti al video del loro matrimonio, e rielaborando le parole di Cole capisce, con uno straordinario colpo di scena finale, che Vincent lo aveva in realtà ucciso, e quindi di essere da sempre uno dei fantasmi visti da Cole.
- Cole Sear (Haley Joel Osment) è il co-protagonista del film, ha 9 anni e può vedere e parlare personalmente con persone decedute. Timido e diffidente, saprà aprirsi al dottor Crowe e poi anche a sua madre.
- Lynn Sear (Toni Collette) è la madre di Cole. Ignara del segreto di Cole, lo scoprirà alla fine del film rimanendo commossa.
- Anna Crowe (Olivia Williams) è la moglie di Malcolm. Dopo la morte del marito inizia a vivere in solitudine, ma poi conosce un uomo; Malcom è molto geloso e si domanda come mai la moglie non riesca a sentirlo. Lo sconforto di Anna è prolungato dalla perdita del marito, il quale cercherà invano di comunicare con lei.
- Vincent Grey (Donnie Wahlberg) fu un paziente del dottor Crowe. Rimproverando Malcolm di non averlo curato correttamente, spara al dottore e poi si suicida.
Cameo[modifica | modifica wikitesto]
- M. Night Shyamalan appare nel film nella parte di un dottore denominato Dr. Hill. Il dottore non viene chiamato per nome, ma compare il suo nome nei titoli di coda e lo si può leggere sul cartellino attaccato al camice.
Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]
Incassi[modifica | modifica wikitesto]
Prodotto con un budget di 40 milioni di dollari,[3] il film debuttò al primo posto del botteghino nordamericano con un incasso di oltre 26 milioni nel suo primo weekend.[3] Divenne un successo finanziario, incassando 293.506.292 nei soli Stati Uniti e 379.300.000 all'estero, per un totale di 672.806.292 in tutto il mondo.[3] Fu il secondo più alto incasso dell'anno dopo Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma.[4]
Critica[modifica | modifica wikitesto]
Il film fu accolto ottimamente dalla critica. Il sito Rotten Tomatoes gli ha dato una valutazione pari a 85% basandosi su 150 recensioni, con un punteggio medio di 7.6/10. Il consenso recita: "Il sesto senso di M. Night Shyamalan è una tortuosa storia di fantasmi con lo stile di una classica pellicola hollywoodiana, ma tutti i brividi di un moderno film horror".[5] Su Metacritic ha invece un punteggio di 64 basato su 35 recensioni.[6]
Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]
- 2000 - Premio Oscar
- Nomination Miglior film a Frank Marshall, Kathleen Kennedy e Barry Mendel
- Nomination Migliore regia a M. Night Shyamalan
- Nomination Miglior attore non protagonista a Haley Joel Osment
- Nomination Miglior attrice non protagonista a Toni Collette
- Nomination Migliore sceneggiatura originale a M. Night Shyamalan
- Nomination Miglior montaggio a Andrew Mondshein
- 2000 - Golden Globe
- Nomination Miglior attore non protagonista a Haley Joel Osment
- Nomination Migliore sceneggiatura a M. Night Shyamalan
- 2000 - Premio BAFTA
- Nomination Miglior film
- Nomination Migliore regia a M. Night Shyamalan
- Nomination Migliore sceneggiatura originale a M. Night Shyamalan
- Nomination Miglior montaggio a Andrew Mondshein
- 2000 - Screen Actors Guild Award
- Nomination Miglior attore non protagonista a Haley Joel Osment
- 1999 - Chicago Film Critics Association Award
- Nomination Miglior attore non protagonista a Haley Joel Osment
- Nomination Miglior performance rivelazione a Haley Joel Osment
- Nomination Migliore sceneggiatura originale a M. Night Shyamalan
- 2000 - Empire Award
- 2000 - Kansas City Film Critics Circle Award
- 2000 - MTV Movie Award
- Miglior performance rivelazione maschile a Haley Joel Osment
- Nomination Miglior film
- Nomination Miglior performance maschile a Bruce Willis
- Nomination Miglior coppia a Bruce Willis e Haley Joel Osment
- 1999 - Satellite Award
- 2000 - Saturn Award
- 2000 - Premio Amanda
- Nomination Miglior film straniero a M. Night Shyamalan
- 2000 - Awards of the Japanese Academy
- 2000 - Blockbuster Entertainment Award
- Miglior attore in un film di suspense a Bruce Willis
- Miglior attrice non protagonista in un film di suspense a Toni Collette
- Miglior attore esordiente a Haley Joel Osment
- 2000 - Bogey Award
- Bogey Award in Oro
- 1999 - Boston Society of Film Critics Awards
- Nomination Miglior attore non protagonista a Haley Joel Osment
- 2000 - Premio Bram Stoker
- 2000 - Critics' Choice Movie Award
- Miglior giovane interprete a Haley Joel Osment
- Nomination Miglior film
- 2000 - Premio Hugo
- Nomination Miglior rappresentazione drammatica a M. Night Shyamalan
- 1999 - Las Vegas Film Critics Society Award
- Miglior giovane attore a Haley Joel Osment
- Miglior performance rivelazione a Haley Joel Osment
- Miglior attore non protagonista a Haley Joel Osment
- Nomination Migliore sceneggiatura a M. Night Shyamalan
- 2000 - Southeastern Film Critics Association Award
- 2000 - Eddie Award
- Nomination Miglior montaggio in un film drammatico a Andrew Mondshein
- 2000 - American Society of Cinematographers
- Nomination Migliore fotografia a Tak Fujimoto
- 2000 - ASCAP Award
- Top Box Office Films a James Newton Howard
- 2000 - AACTA Award
- Nomination Miglior film straniero a Frank Marshall, Kathleen Kennedy e Barry Mendel
- 2000 - Artios Award
- Nomination Miglior casting per un film drammatico a Avy Kaufman
- 2000 - Dallas-Fort Worth Film Critics Association Award
- Miglior attore non protagonista a Haley Joel Osment
- 2000 - DGA Award
- Nomination Miglior regia a M. Night Shyamalan
- 2001 - Film Critics Circle of Australia Award
- Nomination Miglior film straniero
- 2000 - Golden Reel Award
- Nomination Miglior montaggio sonoro (Dialoghi ADR) a Michael Kirchberger, Becky Sullivan, David A. Cohen e Kenton Jakub
- 2000 - National Society of Film Critics Award
- Nomination Miglior attore non protagonista a Haley Joel Osment
- 2000 - People's Choice Award
- Miglior film
- Miglior film drammatico
- 2000 - Premio Nebula
- Miglior sceneggiatura a M. Night Shyamalan
- 2000 - Teen Choice Award
- Miglior film drammatico
- Miglior performance rivelazione a Haley Joel Osment
- Nomination Miglior personaggio sordido a Trevor Morgan
- 2000 - WGA Award
- Nomination Miglior sceneggiatura originale a M. Night Shyamalan
- 2000 - Young Artist Award
- Miglior giovane attore a Haley Joel Osment
Note[modifica | modifica wikitesto]
- ^ (EN) AFI's 100 Years... 100 Movies - 10th Anniversary Edition, American Film Institute. URL consultato il 12 ottobre 2014.
- ^ (EN) Horror - Supernatural Movies at the Box Office, su boxofficemojo.com. URL consultato il 21 luglio 2018.
- ^ a b c (EN) The Sixth Sense - Il sesto senso, su Box Office Mojo. URL consultato il 15 settembre 2018.
- ^ (EN) 1999 Worldwide Grosses, su boxofficemojo.com. URL consultato il 15 settembre 2018.
- ^ (EN) The Sixth Sense - Il sesto senso, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC. URL consultato il 15 settembre 2018.
- ^ (EN) The Sixth Sense - Il sesto senso, su Metacritic, CBS Interactive Inc.. URL consultato il 15 settembre 2018.
Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]
Wikiquote contiene citazioni di o su Il sesto senso
Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]
- (EN) The Sixth Sense - Il sesto senso, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.

- (EN) The Sixth Sense - Il sesto senso, su The Encyclopedia of Science Fiction.

- The Sixth Sense - Il sesto senso, su CineDataBase, Rivista del cinematografo.

- The Sixth Sense - Il sesto senso, su Il mondo dei doppiatori, AntonioGenna.net.

- (EN) The Sixth Sense - Il sesto senso, su Internet Movie Database, IMDb.com.

- (EN) The Sixth Sense - Il sesto senso, su AllMovie, All Media Network.

- (EN) The Sixth Sense - Il sesto senso, su Rotten Tomatoes, Flixster Inc.

- (EN, ES) The Sixth Sense - Il sesto senso, su FilmAffinity.

- (EN) The Sixth Sense - Il sesto senso, su Metacritic, CBS Interactive Inc.

- (EN) The Sixth Sense - Il sesto senso, su Box Office Mojo.

- (EN) The Sixth Sense - Il sesto senso, su TV.com, CBS Interactive Inc.

- (EN) The Sixth Sense - Il sesto senso, su AFI Catalog of Feature Films, American Film Institute.

| Controllo di autorità | VIAF (EN) 316751908 · GND (DE) 7693767-7 · BNF (FR) cb16943378v (data) · WorldCat Identities (EN) 316751908 |
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