Kill Bill: Volume 1
Kill Bill: Volume 1 è un film del 2003 scritto e diretto da Quentin Tarantino.
La pellicola, con protagonista Uma Thurman, è ispirata ai film d'exploitation degli anni Settanta e ai film di arti marziali, ed è il primo capitolo di Kill Bill, cui ha fatto seguito Kill Bill: Volume 2 nel 2004. Kill Bill, in realtà, era stato realizzato e scritto come un unico film, con una durata di oltre quattro ore, ed è stato successivamente diviso in due film solo in post-produzione, con il Volume 2 che è uscito sei mesi dopo.[1]
Il 5 dicembre 2025 è uscito nelle sale statunitensi Kill Bill: The Whole Bloody Affair, la versione unificata dei due volumi. In Italia, invece, il film è stato distribuito da Plaion e proiettato al cinema in un evento esclusivo dal 28 maggio al 3 giugno 2026.
Trama
[modifica | modifica wikitesto]Capitolo 1: 2
[modifica | modifica wikitesto]Una ragazza bionda, nota solo come "La Sposa", si reca a casa di Vernita Green, pericolosa assassina della Squadra Assassina Vipere Mortali (D.V.A.S.) ora ritiratasi ad una normale vita di periferia. Le due si affrontano in un duello con i coltelli, interrotto dall'arrivo a casa della giovane figlia della "vipera". Vernita tenta di sorprendere la Sposa con una pistola nascosta in una scatola di cereali, ma la bionda prevale e la uccide con un coltello nel petto. È la seconda vittima della sua tremenda vendetta.
Capitolo 2: La Sposa imbrattata di sangue
[modifica | modifica wikitesto]1999. La Sposa, anche lei ex membro della D.V.A.S., sta facendo le prove del suo matrimonio in una cappella di El Paso, Texas, quando i suoi ex colleghi, guidati dal capo e mentore Bill, attaccano la cappella sparando a tutti. Mentre giace ferita, la Sposa rivela a Bill di essere il padre del loro bambino non ancora nato, proprio mentre lui le spara alla testa. La Sposa cade in coma. In ospedale una delle D.V.A.S., Elle Driver, sta per assassinarla con un'iniezione letale, ma Bill interrompe la missione all'ultimo minuto, considerando disonorevole ucciderla mentre è indifesa.
2003. La Sposa si risveglia dal coma quattro anni dopo, indifesa e intorpidita, scoprendo, con orrore, di essere sterile e di essere stata venduta e stuprata per anni da un infermiere. Ucciso l'uomo, ruba il suo furgone, il Pussy Wagon, e recupera le forze sfruttando le abilità apprese durante gli addestramenti passati nelle arti marziali. Il suo obiettivo è uno: vendicarsi uccidendo tutti i membri della D.V.A.S. per arrivare a Bill. Il primo nome sulla lista è quello di O-Ren Ishii.
Capitolo 3: Le origini di O-Ren
[modifica | modifica wikitesto]In un lungo segmento in stile anime giapponese, vengono raccontate le origini di O-Ren. Metà americana-giapponese e metà cinese, nasce in una base militare americana a Tokyo. La sua infanzia viene stroncata quando, all'età di nove anni, lo spietato boss della Yakuza Matsumoto e il suo braccio destro Riki uccidono brutalmente i suoi genitori. Desiderosa di vendetta, O-Ren entra nell'ambiente criminale e delle arti marziali. Dopo due anni di intensi allenamenti, uccide Matsumoto, perché pedofilo, e Riki, facendolo esplodere in un ascensore.
Con il passare degli anni entra a far parte della D.V.A.S., oltre a diventare lei stessa il leader supremo di tutti i clan della Yakuza di Tokyo.
Capitolo 4: L'uomo di Okinawa
[modifica | modifica wikitesto]La Sposa si reca a Okinawa per ottenere una spada da Hattori Hanzō, leggendario fabbro in grado di forgiare katane tra le migliori al mondo. Hanzō accetta di forgiare una spada per la Sposa, nonostante sia ormai in pensione, dopo aver scoperto che il suo obiettivo è Bill, un suo ex allievo. La Sposa, quindi, si reca a Tokyo per affrontare finalmente O-Ren Ishii.
Capitolo 5: Resa dei conti alla Casa delle Foglie Blu
[modifica | modifica wikitesto]La Sposa segue e raggiunge O-Ren Ishii in un ristorante. Grazie all'eccellente qualità della spada di Hanzo e alle sue incredibili abilità in combattimento, la Sposa fa scempio della squadra di combattenti d'élite di O-Ren, gli 88 folli, tra cui la guardia del corpo di O-Ren, la giovane studentessa Gogo Yubari. O-Ren e la Sposa si affrontano in un duello nel giardino giapponese del ristorante. La Sposa uccide O-Ren decapitandola. Tortura poi Sofie, il braccio destro di O-Ren, per ottenere informazioni sulle altre D.V.A.S. e la lascia in vita come minaccia. Bill trova Sofie e le chiede se la Sposa sa che sua figlia è viva.
Produzione
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Il progetto di Kill Bill: Volume 1 ebbe origine sul set di Pulp Fiction, nel 1994:[2][3] Tarantino e Uma Thurman, attrice protagonista di quel film, pensarono alla trama ricordandosi la storiella del pilota che Mia raccontava a Vincent Vega durante la loro cena al Jack Rabbit Slim's.[2] Dopo Pulp Fiction, tuttavia, il regista e l'attrice seguirono strade diverse: lei proseguì la sua carriera, mentre lui si dedicò a Niente di nuovo sotto il sole, un episodio della serie E.R. - Medici in prima linea. In seguito Tarantino mise da parte il copione di Kill Bill per dedicarsi a un film di guerra (Bastardi senza gloria, uscito nel 2009), per poi trarre dal libro Punch al rum (Rum Punch) di Elmore Leonard il film Jackie Brown.
Tre anni dopo Jackie Brown, il regista incontrò di nuovo Uma Thurman e pensò di poter riesumare lo script di Kill Bill che avevano iniziato a scrivere insieme: Tarantino pensò inoltre di girare Kill Bill come regalo di compleanno per i trent'anni dell'attrice. Oltre a ciò, la collaborazione con un'attrice più matura, e ora madre, influenzò in modo significativo il modo in cui Tarantino riscrisse il personaggio della Sposa; gran parte delle modifiche fu applicata proprio durante le riprese del film.[4]
Nonostante Tarantino abbia girato un'unica pellicola poi suddivisa in due film, per sua stessa ammissione ciascun film ha elementi caratterizzanti. Se il secondo capitolo è più "occidentale", ispirato allo spaghetti-western, a Sergio Leone e a tutti i suoi miti ispiratori, questo primo film appare invece più proteso verso l'oriente, con le atmosfere da film di kung-fu, con riferimenti alle pellicole con Bruce Lee e capolavori del genere come Cinque dita di violenza. Non a caso, la versione giapponese del film contiene una dedica al regista nipponico Kinji Fukasaku, particolarmente ammirato da Tarantino per il suo stile violento e dinamico.
La sequenza in stile anime narrante il passato di O-Ren è a cura di Production I.G[5] e vede come regista Mahiro Maeda.
Cast
[modifica | modifica wikitesto]Altri interpreti
[modifica | modifica wikitesto]- Jun Kunimura: Boss Tanaka
- Kenji Ōba: Ragazzo calvo
- Yuki Kazamatsuri: Titolare
- Sakichi Sato: Charlie Brown
- Jonathan Loughran: camionista
- Yoshiyuki Morishita: Uomo d'affari di Tokyo
- Tetsuro Shimaguchi: Folli 88
- Kazuki Kitamura: Folli 88
- Yoji Boba Tanaka: Folli 88
- Issei Takahashi: Folli 88
- So Yamanaka: Folli 88
- Juri Manase: Folli 88
- Akaji Maro: Boss Ozawah
- Goro Daimon: Boss Honda
- Shun Sugata: Boss Benta
- Jin Zhan Zhang: Boss Orgami (ragazzo sculacciato)
- Xiaohui Hu: Giovane
- The 5.6.7.8's: loro stesse
- Shu Lan Tuan: Bigliettaio della Okinawa Airline
- Ai Maeda: O-Ren (voce nella sequenza anime)
- Naomi Kusumi: Boss Matsumoto (voce nella sequenza anime)
- Hikaru Midorikawa: Bella Riki (voce nella sequenza anime)
Promozione
[modifica | modifica wikitesto]Alcuni slogan promozionali del film:
«Nell'anno 2003, Uma Thurman ucciderà Bill»
«Il quarto film di Quentin Tarantino»
«Il 10 ottobre: una ricerca di vendetta inizia»
«Lei ucciderà Bill?»
Distribuzione
[modifica | modifica wikitesto]Il film è stato distribuito nelle sale americane il 10 ottobre 2003 mentre in Italia è stato distribuito il 24 ottobre dello stesso anno, dove è stato vietato ai minori di 14 anni per via della violenza estrema.
Kill Bill: The Whole Bloody Affair
[modifica | modifica wikitesto]Nel dicembre del 2025 esce nei cinema americani Kill Bill: The Whole Bloody Affair, nuova versione del progetto che unisce i due film e contiene sette minuti di scene animate aggiuntive, nonché, il corto realizzato in collaborazione con il videogioco Fortnite, chiamato "Yuki's Revenge", dove la sorella gemella di Gogo, cercherà la sua vendetta nei confronti della sposa. L'opera, inizialmente presentata nel 2006 al Festival di Cannes, era stata successivamente proposta da Tarantino nel suo personale cinema, il New Beverly di Los Angeles, nel 2011.[6][7]
Colonna sonora
[modifica | modifica wikitesto]| Kill Bill Vol. 1 colonna sonora | |
|---|---|
| Artista | AA.VV. |
| Pubblicazione | 23 settembre 2003 |
| Durata | 46:53 |
| Dischi | 1 |
| Tracce | 22 |
| Genere | Colonna sonora[8] Pop rock[8] Hip hop Funk Soul |
| Etichetta | A Band Apart, Maverick Records, Warner Bros. Records |
| Produttore | RZA, Quentin Tarantino, Lawrence Bender |
| Formati | CD, LP, MC, download digitale, streaming |
| Certificazioni | |
| Dischi d'oro | (vendite: 35 000+)
|
| Recensione | Giudizio |
|---|---|
| Allmusic[8] |
Anche Kill Bill, come ogni film di Tarantino, si avvale di una colonna sonora assai ricercata, piena anch'essa, come il film, di citazioni e riferimenti. Appaiono, inoltre, alcune tracce "parlate" con estratti dei dialoghi del film, altra particolarità del regista statunitense.
Tracce
[modifica | modifica wikitesto]- Nancy Sinatra – Bang Bang (My Baby Shot Me Down) – 2:40 (Sonny Bono)
- Charlie Feathers – That Certain Female – 3:02 (Charlie Feathers)
- Luis Bacalov – The Grand Duel (Parte Prima) (estratto dal film Il grande duello di Giancarlo Santi) – 3:24 (Luis Bacalov)
- Bernard Herrmann – Twisted Nerve – 1:27 (Bernard Herrmann)
- Lucy Liu e Julie Dreyfus – Queen of the Crime Council (dialogo) – 0:56 (Quentin Tarantino)
- RZA – Ode to Oren Ishii – 2:05 (The RZA, Fabio Frizzi,Franco Bixio, Vince Tempera)
- Isaac Hayes – Run Fay, Run (la canzone è uno dei temi di Uomini duri di Duccio Tessari) – 2:46 (Isaac Hayes)
- Al Hirt – Green Hornet Theme (la canzone era la sigla dell'omonimo programma che introdusse Bruce Lee) – 2:18 (Billy May)
- Tomoyasu Hotei – Battle Without Honor or Humanity (la canzone è il tema principale di Another Battle, film del 2000 che è un seguito di Lotta senza codice d'onore (diretto da Kinji Fukasaku nel 1973)) – 2:28 (Tomoyasu Hotei)
- Santa Esmeralda – Don't Let Me Be Misunderstood – 10:29 (Bennie Benjamin, Horace Ott, Sol Marcus, Jean De Scarano, Nicolas Skarsky, Raymond Donnez)
- The 5.6.7.8's – Woo Hoo – 1:59 (George Donald McGraw)
- RZA e Charles Bernstein – Crane / White Lightning (estratto dal film McKlusky, metà uomo metà odio) – 1:37 (RZA, Charles Bernstein)
- Meiko Kaji – The Flower of Carnage (la canzone è il tema principale del film Lady Snowblood di Toshiya Fujita) – 3:52 (Kazuo Koike, Masaaki Hirao)
- Gheorghe Zamfir – The Lonely Shepherd (James Last)
- David Carradine, Julie Dreyfus e Uma Thurman – You're My Wicked Life (dialogo) – 1:14 (Quentin Tarantino)
- Quincy Jones – Ironside (excerpt) (estratto dal film Cinque dita di violenza dei fratelli Shaw) – 0:16 (Quincy Jones)
- Neu! – Super 16 (excerpt) (estratto dal film La ghigliottina volante) – 1:06 (Klaus Dinger, Michael Rother)
- RZA – Yakuza Oren 1 – 0:22
- RZA – Banister Fight – 0:21
- Flip Sting (effetto) – 0:21
- Sword Swings (effetto) – 0:21
- Axe Throws (effetto) – 0:21
Durata totale: 43:25
Altre tracce
[modifica | modifica wikitesto]Nella pellicola di Tarantino sono presenti altri estratti da film di ogni genere: lo Yakuza film, il film di Kung-fu, il cinema dell'emancipazione nera e soprattutto omaggi alle note di Ennio Morricone che accompagnavano tutti gli spaghetti-western che hanno fatto crescere Tarantino.
- Da uomo a uomo di Ennio Morricone (estratto dall'omonimo film di Giulio Petroni)
- Truck Turner di Isaac Hayes (estratto dall'omonimo film di Jonathan Kaplan)
- The Yagyu Conspiracy di Toshiaki Tsushima (estratto dall'omonimo film di Kinji Fukasaku)
- Nobody But Me dei The Human Beinz
- I Walk Like Jane Mansfield delle The 5.6.7.8's
- I'm Blue delle The 5.6.7.8's
- I due campioni dello Shaolin (estratto dall'omonimo film dei fratelli Shaw)
- Un lungo giorno di vendetta di Armando Trovaioli (estratto dal film I lunghi giorni della vendetta di Florestano Vancini)
- Armundo di David Allen Young
- Wound That Eals (Kaifuku Suru Kizu) di Lily Chou-Chou
- Music Box Dancer di Frank Mills
- Sette note in nero di Vince Tempera & Orchestra (estratto dall'omonimo film di Lucio Fulci)
- I giorni dell'ira di Riz Ortolani (estratto dall'omonimo film di Tonino Valerii)
- Police Check Point di Harry Betts (estratto dal film Donne in catene di Eddie Romero)
- Urami Bushi di Meiko Kaji (estratto dal film Female Convict Scorpion Jailhouse 41 di Shun'ya Itō)
Riconoscimenti
[modifica | modifica wikitesto]- 2004 - Golden Globe
- Candidatura per la migliore attrice in un film drammatico a Uma Thurman
- 2004 - Premio BAFTA
- Candidatura per la miglior attrice protagonista a Uma Thurman
- Candidatura per la miglior colonna sonora a RZA
- Candidatura per la miglior montaggio a Sally Menke
- Candidatura per la miglior sonoro a Michael Minkler, Myron Nettinga, Wylie Stateman e Mark Ulano
- Candidatura per la migliori effetti speciali a Tommy Tom, Kia Kwan Tam, Wai Kit Leung, Jaco Wong Hin Leung
- 2004 - Empire Award
- Miglior regia a Quentin Tarantino
- Miglior attrice protagonista a Uma Thurman
- Candidatura per il miglior film
- Candidatura per la miglior scena (massacro nella casa delle Foglie Blu)
- 2003 - European Film Award
- Candidatura per il miglior film internazionale a Quentin Tarantino
- 2004 - Nastro d'argento
- Candidatura per il regista del miglior film straniero a Quentin Tarantino
- 2003 - Las Vegas Film Critics Society Award
- Miglior montaggio a Sally Menke
- Candidatura per il miglior film
- Candidatura per la miglior regia a Quentin Tarantino
- Candidatura per la migliore attrice protagonista a Uma Thurman
- 2004 - MTV Movie Award
- Miglior performance femminile a Uma Thurman
- Miglior cattivo a Lucy Liu
- Miglior combattimento a Uma Thurman e Chiaki Kuriyama
- 2003 - Satellite Award
- Candidatura per la miglior sceneggiatura originale a Quentin Tarantino
- Candidatura per la miglior scenografia a Yōhei Taneda, David Wasco e Sandy Reynolds-Wasco
- Candidatura per il miglior suono a Mark Ulano, Michael Minkler, Myron Nettinga e Wylie Stateman
- Candidatura per i migliori effetti visivi a Howard Berger e Gregory Nicotero
- 2004 - Saturn Award
- Miglior film d'azione/di avventura/thriller
- Miglior attrice protagonista a Uma Thurman
- Candidatura per la miglior regia a Quentin Tarantino
- Candidatura per il miglior attore non protagonista a Sonny Chiba
- Candidatura per la miglior attrice non protagonista a Lucy Liu
- Candidatura per il Cinescape Genre Face of the Future Award a Chiaki Kuriyama
- Candidatura per la miglior sceneggiatura a Quentin Tarantino
- 2004 - Central Ohio Film Critics Association Award
- Miglior colonna sonora a RZA
- Candidatura per il miglior film
- Candidatura per la miglior regia a Quentin Tarantino
- Candidatura per la miglior sceneggiatura originale a Quentin Tarantino
- 2004 - Grammy Award
- Candidatura per la miglior compilation della colonna sonora
- 2004 - Golden Reel Award
- Candidatura per il miglior montaggio sonoro (Effetti sonori)
- Candidatura per il miglior montaggio (Colonna sonora)
- 2004 - MTV Movie Award México
- Candidatura per l'americano/a più divertente in Giappone a Uma Thurman
- 2003 - Phoenix Film Critics Society Award
- Candidatura per il miglior montaggio a Sally Menke
- Candidatura per i migliori effetti visivi a Howard Berger e Gregory Nicotero
- 2003 - San Diego Film Critics Society Award
- Miglior montaggio a Sally Menke
- 2004 - BET Award
- Candidatura per la miglior attrice protagonista a Vivica A. Fox
- 2004 - Golden Trailer Award
- Candidatura per il miglior film d'azione
- Candidatura per la miglior colonna sonora
- 2013 - Key Art Award
- Candidatura per il miglior trailer
- 2004 - Taurus World Stunt Award
- Candidatura per il miglior combattimento a Zoë Bell e Angela Meryl
- Candidatura per la miglior stunt femminile assoluto a Zoë Bell e Angela Meryl
- 2004 - Art Directors Guild
- Candidatura per la miglior scenografia
- 2009 - Austin Film Critics Association
- Candidatura per il miglior film del decennio
- 2003 - Awards Circuit Community Award
- Candidatura per il miglior film a Lawrence Bender
- Candidatura per la miglior regia a Quentin Tarantino
- Candidatura per la miglior attrice protagonista a Uma Thurman
- Candidatura per il miglior cast
- Candidatura per la miglior sceneggiatura originale a Quentin Tarantino
- Candidatura per la miglior fotografia a Robert Richardson
- Candidatura per il miglior montaggio a Sally Menke
- 2004 - Black Reel Award
- Candidatura per la miglior attrice non protagonista a Vivica A. Fox
- 2004 - Costume Designers Guild Award
- Candidatura per i migliori costumi a Catherine Marie Thomas
- 2004 - Gold Derby Film Award
- Miglior montaggio a Sally Menke
- Candidatura per la miglior attrice protagonista a Uma Thurman
- Candidatura per la miglior sceneggiatura originale a Quentin Tarantino
- Candidatura per la miglior fotografia a Robert Richardson
- 2012 - IGN Summer Movie Award
- Candidatura per il miglior film blu-ray
- 2004 - International Cinephile Society Award
- Miglior attrice protagonista a Uma Thurman
- Candidatura per il miglior film
- Candidatura per la miglior regia a Quentin Tarantino
- 2005 - Jupiter Award
- Miglior attrice internazionale a Uma Thurman
- 2004 - NRJ Ciné Award
- Miglior film d'azione
- Miglior look a Uma Thurman
- 2004 - Online Film & Television Association
- Miglior canzone originale (Bang Bang) a Sonny Bono e Nancy Sinatra
- Miglior website officiale
- Candidatura per il miglior film a Lawrence Bender
- Candidatura per la miglior regia a Quentin Tarantino
- Candidatura per la miglior attrice protagonista a Uma Thurman
- Candidatura per il miglior montaggio a Sally Menke
- Candidatura per la miglior fotografia a Robert Richardson
- Candidatura per il miglior montaggio sonoro a Harry Cohen, Michael Minkler, Myron Nettinga e Greg Steele
- Candidatura per i migliori effetti speciali a Scott Sanders e Wylie Stateman
- Candidatura per la miglior sequenza dei titoli
- Candidatura per il miglior momento cinematico (massacro alla casa delle Foglie Blu)
- 2004 - Online Film Critics Society Award
- Candidatura per il miglior film
- Candidatura per la miglior regia a Quentin Tarantino
- Candidatura per la miglior attrice protagonista a Uma Thurman
- Candidatura per la miglior sceneggiatura originale a Quentin Tarantino
- Candidatura per la miglior scenografia
- Candidatura per la miglior fotografia a Robert Richardson
- Candidatura per i migliori costumi
- Candidatura per la miglior colonna sonora a RZA
- Candidatura per il miglior sonoro
- Candidatura per i migliori effetti visivi
- 2005 - Sant Jordi Award
- Miglior film straniero a Quentin Tarantino
- 2003 - Catalonian International Film Festival
- Premio del pubblico a Quentin Tarantino
- 2003 - Village Voice Film Poll
- Candidatura per il miglior film
- Candidatura per la miglior regia a Quentin Tarantino
- Candidatura per la miglior fotografia a Robert Richardson
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Quentin Tarantino mette fine alle discussioni: Kill Bill è un unico film, su Everyeye Cinema, 25 luglio 2019. URL consultato il 17 ottobre 2024.
- 1 2 (EN) Jeff Otto, Interview: Quentin Tarantino and Uma Thurman, su IGN, 13 aprile 2004. URL consultato il 18 dicembre 2025.
- ↑ (EN) Quentin Tarantino, su Biography, 23 settembre 2020. URL consultato il 18 dicembre 2025.
- ↑ (EN) Quentin Tarantino - Charlie Rose. URL consultato il 18 dicembre 2025.
- ↑ Production I.G Official Website, su productionig.com.
- ↑ Kill Bill: volume 1, The Whole Bloody Affair: Il Trailer Ufficiale del Film che unisce Volume 1 e Volume 2 - HD - Film (2003), su ComingSoon.it. URL consultato il 7 novembre 2025.
- ↑ Matteo Furina, Kill Bill: The Whole Bloody Affair, il Trailer del film, su lascimmiapensa.com, 7 novembre 2025. URL consultato il 7 novembre 2025.
- 1 2 3 (EN) Stephen Thomas Erlewine, Kill Bill - Volume 1, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 24 ottobre 2025.
- ↑ ARIA TITLE ACCREDITATIONS REPORT, su dropbox.com. URL consultato il 24 ottobre 2025.
- ↑ GOUD EN PLATINA - ALBUMS 2006, su ultratop.be. URL consultato il 24 ottobre 2025 (archiviato dall'url originale l'8 marzo 2021).
- ↑ musiccanada.com, https://musiccanada.com/gold-platinum/?_gp_search=Kill+Bill+vol+1%20Var. URL consultato il 24 ottobre 2025.
- ↑ (FR) B.O.F - Kill Bill – Les certifications, su Syndicat national de l'édition phonographique.
- ↑ ifpi.gr, https://web.archive.org/web/20050303002144/https://www.ifpi.gr/chart01.htm. URL consultato il 24 ottobre 2025 (archiviato dall'url originale il 3 marzo 2005).
- ↑ (EN) Kill Bill - Volume 1, su British Phonographic Industry.
- ↑ (EN) KILL BILL VOL. 1 – Gold & Platinum, su Recording Industry Association of America.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Roger Ebert, Kill Bill: Volume 1, in Roger Ebert's Movie Yearbook 2006, Riverside, New Jersey, Andrews McMeel Publishing, 2005, p. 354. URL consultato il 30 gennaio 2014.
- (EN) Paul Gormley, The New-brutality Film: Race and Affect in Contemporary Hollywood Cinema, Bristol, Inghilterra, Intellect Books, 2005. URL consultato il 30 gennaio 2014. - Confronti con i film di Hong Kong.
Altri progetti
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Wikiquote contiene citazioni di o su Kill Bill - Volume 1
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su miramax.com.
- (EN) Kill Bill: Vol. 1, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (EN) Kill Bill: Volume 1, su Anime News Network.
- Kill Bill - Volume 1, su Cinematografo, Fondazione Ente dello Spettacolo.
- Kill Bill: Volume 1, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l..
- Kill Bill: Volume 1, su Il mondo dei doppiatori.
- Kill Bill: Volume 1, su Badtaste.
- Kill Bill: Volume 1, su Comingsoon.it, Anicaflash.
- (EN) Kill Bill: Volume 1, su IMDb, IMDb.com.
- (EN) Kill Bill: Volume 1, su AllMovie, All Media Network.
- (EN) Kill Bill: Vol. 1, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC.
- (EN, ES) Kill Bill: Volume 1, su FilmAffinity.
- (EN) Kill Bill: Volume 1, su Metacritic, Red Ventures.
- (EN) Kill Bill: Volume 1, su Box Office Mojo, IMDb.com.
- (EN) Kill Bill: Volume 1, su TV.com, Red Ventures (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2012).
- (EN) Kill Bill: Volume 1, su AFI Catalog of Feature Films, American Film Institute.
- (EN) Kill Bill: Volume 1, su BFI Film & TV Database, British Film Institute (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2018).
- (EN, IT) Kill Bill: Volume 1, su The Movie Database, TMDb.org.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 316752302 · LCCN (EN) no2005107099 · GND (DE) 4785045-0 · BNF (FR) cb17153350f (data) · J9U (EN, HE) 987011900374005171 |
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